domenica 12 ottobre 2008

No, tu no. E perché? Perché no!


C’è stato il gasamento elettorale. C’è stato il momento della fiducia, del cosa dobbiamo fare, del non essere disfattista vedrai che poi sarà più scaltro di così. Poi ci sono state le elezioni e il PD ha perso e straperso. Più o meno si sapeva: partito nuovo, scazzo coi comunisti, grande ambaradan, insomma ci stava che andasse così.
Dopo le elezioni, il più fosco dei sospetti si è rivelato fondato, e il più scontato dei successi che si davano per acquisiti ha traballato. Su qualsiasi tema etico, la componente più “nuova” del centrosinistra, quella degli integralisti cattolici (Binetti e soci quello sono), ha tenuto fermamente in mano il timone. Gli ultimi arrivati, la cordata fallimentare, quelli che hanno perso ovunque (e dove non hanno perso hanno scalfito quel barlume di laicità del vecchio centrosinistra) hanno deciso cosa avrebbe fatto il PD ogni volta che c’era da discutere di testamento biologico, Englaro, fecondazioni, aborti, matrimoni e divorzi. Sulla legislazione civile per il matrimonio leggero (etero o recia) a fare la figura del progressista coraggioso e scaltro è stato, per dire, Brunetta. Mentre dal PD, come ogni altra volta, imbarazzo generale, soddisfazione di alcune monache e silenzio. Dopo mille episodi simili, mi sono convinto che le cose non stiano migliorando – hallelujah, direte voi, era ora, sei una lepre, è arrivato il fulmine di guerra, certo, bla bla e anche prrrrr – anzi. Adesso, francamente, cazzo, basta.

Il fatto che l’unico momento di visibilità autonoma di Veltroni sia stato un tour promozionale negli Stati Uniti, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, porterebbe qualsiasi addetto stampa al suicidio, anche quello di Ahmedinejad. Eppure, eccolo lì: sorridente, col drink e il sorriso, che stringe mani in mezzo al bel mondo culturale newyorkese, con tanto di italiani d’America e scrittori chic. E uno. Poi, corollario, compra l’appartamento alla piccola Sofia Coppola di famiglia (una cosa stralecita, figuriamoci) e pensa bene di dichiarare che l’ha comprato, nel centro di Manhattan e in una zona fighissima, coi soldi dei diritti del libro. In attesa (if very much gives me very much) di sapere come Andrea Camilleri abbia deciso di arredare gli interni del Taj Mahal, sua nuova residenza estiva, mi infurio e mi viene da vomitare. Perché va bene tutto, ma prendermi per il culo così no. E due. Ma non basta. No. Non basta mai.
E allora – tre, bingo, canastone di jolly, scala reale massima di cuori, lingua con Eva Mendes in ascensore – mentre il governo di centrodestra realizza una delle porcherie più colossali dell’economia contemporanea, cioè l’affaire Alitalia, il nostro Walter decide di dire che alla fine è stato lui. Walter, dice, ha fatto delle cene, ha convinto della gente, ha fatto ‘a moral suasion der quartierino, tutto merito suo se la trattativa si è chiusa. Così, sul filo di lana, a un passo dal grande risultato: lasciar fare tutto loro – mentre scrivo, Report spiega rava et fava – e al sindacato. E invece no. Col desiderio visibile di esserci e contare qualcosa che è tipico di chi non c’è e non conta una mazza, impedisce all’opposizione di dire che quella schifezza non l’hanno fatta loro, che se fosse stato per il PD, Alitalia sarebbe dovuta passare a mani straniere seconde le leggi di mercato e nella difesa dei lavoratori e dei nostri soldi. Ma è una mossa strategica, giusto? Paghi un prezzo politico per ottenere…niente. Ripeto: niente. Io lo so che la guerra D’Alema/Weltroni è una palla colossale e la gente non ne può più perché c’è la casta eccetera, ma D’Alema ha messo la faccia e si è sputtanato per andare a scogli sulla nave delle riforme costituzionali. Weltroni no: per un cocktail di scampi e un articolino ridicolo sui giornali del giorno dopo.
Qualcuno gli dica qualcosa, per piacere. Glielo dica forte. E se la sua risposta contiene le keyword Kennedy, Obama, lavoratori, Africa, Monroe, Scorzese o equipollenti per favore si giri e se ne vada. Magari se resta lì a parlare da solo, e comincia a capitargli sempre più spesso, poi la capisce.

PS – E alle prossime rivoto PD, chiaramente. Quindi vediamo di fare in fretta. Ci sono diversi anni prima delle politiche, ma bisogna muoversi.


28 commenti finora
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Caro Matteo, temo che al tuo quadretto vada aggiunta qualche altra pennellata. A un certo punto, qualche settimana fa, WV ha afferrato il microfono per dichiarare trionfale che secondo certi suoi sondaggi il Pd è al 30 per cento. Coro: esticazzi!

Io non dico nulla in merito al discorso.mi sembra sacrosanto che la sfiducia e gli errori fatti dal nuovo e ‘rinnovato’ centrosinistra possano demoralizzare il più convinto dei sostenitori.però se la mente locale fa capolino e si pensa alle alternative,beh,cazzo… Non c’è molto da fare se non sorbirsi quel ‘si può fare’,mandar giù il boccone e continuare a sperare che la situazione possa cambiare.più in basso di così si comincia a scavare.ma,penso,nessuno nella abbia intenzione di tirar fuori la pala.

Matteo, davvero, domani a Condor dillo: Walter, vai a fare l’ Isola dei Famosi. Non puoi votare PD, basta. Ma perchè? Dimmi, hai la tessera di partito? Voglio dire, ma se vedi anche tu che questi coglionazzi non possono fare chiaramente il gioco dello squalo come i rappresentanti della destra e non sanno proporre temi laici e di sinistra, cioè se vedi che questa gente non è capace di arginare il loro bisogno di essere dei devoti catto comunisti consenzienti, ma dimmelo, chittelofaffare? Perchè votare per loro? Perchè tutto quello che dici qui sopra è vero, ma se concludi con questo allora manchi di dialettica nel punto invece chiave. Finchè questi hanno una situazione stabile a livello economico possono permettersi di fare il cazzo che pare a loro, ma ora se la tiritera finisce per motivi economici, la gente comincia a pretendere spiegazioni, altrimenti col c—o che te li rivoti, e sai perchè? Perchè le persone i balletti dicono si, a me va bene, finchè campo va bene, ma ora che non ce la faccio e siete dei piazzisti che non sapete fare nemmeno una seria opposizione qui le cose devono cambiare. Ma ti rendi conto che Capezzone è il portavoce del Pdl e questi aumentano i consensi? E’ come dire che il proprietario di Playboy si fa rappresentare dalla Carrà e aumenta le vendite. Gesù! Il PD è fumo negli occhi!!!!

Riunire Bosch e Jannacci in un sol post. Ti voglio un po’ meno male.

Mi si passino,gentilmente, i refusi del messaggio precedente… Stavo scrivendo online col cellulare e qualcosa mi è scappato… Ciò che intendevo puntualizzare è che ormai la critica politica passa attraverso i paradossi. Voglio dire che l’opposizione del PD, oramai e agli occhi di tutti, sembra sorpassata, antiquata e scialba. Ma dal mio punto di vista non è propriamente così… Veltroni proviene da un ambiente culturale diverso, ha un retaggio e una fama da intellettuale che gli permettono di avvicinarsi più agevolmente alla figura di “politico”. Dico questo perchè i suoi avversari fanno della demagogia “cattiva” e del populismo mediatico, la loro arma principale… Non è una novità che il CAV. si scagli sui detrattori con insulti e battutacce degne del Bagaglino. Se ne fa beffe usando un linguaggio che trascende il buon comportamento. Ma è il suo modo di fare si dice, e deriva dall’essere (per dirla alla Montanelli) “il più grande piazzista italiano e (per dirla alla Michele Serra) “il più grande spacciatore di tette italico”.
Di fronte a lui, la pacatezza e l’acume di Veltroni si trasformano in ignavia e indolenza. Questo agli occhi del popolo che abita lo Stivale. Ma è dato dallo scontro dialettico odierno, dal ruolo e dalla “reazione” politica che i diversi schieramenti adottano.
Insulti e siparietti così volgari non si sono mai visti. E se ad un reazionario “me ne frego” di Berlusconi, Veltroni rispondesse a tono con offesa di egual o più pesante misura (come auspicherebbero molti italiani insofferenti), il livello dello scontro si alzerebbe ancor di più e sarebbe un bel guaio. Per la buona politica e per il livello di civiltà che molti altri italiani auspicano possa tornare.
Veltroni, a parer mio, può anche affittare la stanza ovale alla figlia. Può autografare libri e far le prefazioni a Philip Roth e DeLillo.
Non vedo come possa intaccare la sua moralità compiere tali atti. Penso sia molto più disdicevole prendere in prestito un elicottero per andarsi a ripianare le rughe mentre l’Italia affronta una crisi finanziaria. Penso sia più pericoloso parlar d’etica dopo tutti i trascorsi.
O forse l’etica a cui si fa riferimento è quella filosofica di Pippo Franco. Allora mi rimangio tutto.

Pane al pane e vino al vino.
Bravo!

Ad AndreaDrokato:
mi sembra però che il senso del post di MB sia un altro: non si parla di forma (d’accordissimo con te, peraltro, sulla questione dell’atteggiamento mediatico diverso di SB e WW), ma dei *contenuti* del PD: ammiccamenti agli integralisti cattolici, cura nello sventolare questioni di poco conto, ecc.ecc. ecc.
Mi sembra un piano diverso di osservazione.

In effetti assumersi il merito dell’affare alitalia non fa molto onore… Oltretutto agli occhi dello spettatore medio non fa che confermare gli interessi politici da vecchia repubblica, vista la presenza di colaninno e soci.
Per quanto riguarda l’aspetto non Laico del PD speriamo solo non venga affidato ad una alleanza con Casini…(brrrividi!)
Intanto valter per fortuna ha altre priorità, fare il produttore web e lancia l’ennesimo sito del PD, YouDEM. Speriamo non faccia la fine di tutti quei siti che da qualche tempo il PD ha aperto e lasciato vegetare sul web…

mi pare che tutti i commenti abbiano sviscerato ogni aspetto delle problematiche interne al pd.
mi permetto di fare notare che gli italiani ( la grande maggioranza ) si identificano nel cav. e nei suoi satelliti, e se ne fregano di quello che fa walter e tantomeno massimo . sono appunto diatribe interne e interessano quanto le gambe della binetti.
non è possibile accontentare tutti, che si prenda una strada chiara e la si percorra senza indugi e senza fanatici religiosi. probabilmente si perderanno anche le prossime elezioni ma almeno si formerà una nuova classe dirigente che cammini più spesso per strada, e che capisca gli umori del paese. dalle fondazioni dalemiane e dalla mela si capiscono poco gli italiani.

Il problema della mossa di Veltroni, poi, come ha fatto notare anche L. Sofri, è che è stata molto poco sostenuta dalla stampa; felice o no, il suo intervento è abbastanza ignorato e poco creduto..

Io son convinto che a volte, la forma coincida con la sostanza. L’ambiente della poltica è quello in cui si registrano i maggiori comportamenti “italioti”, che vanno dalla piaggeria bella e buona al semplice compromesso. Impossibile cambiare dalla radice. L’erba cattiva non muore mai. Sta nel DNA della “professione” politica. Però, dico io, è possibile modificare la tendenza. E così abbiamo assistito gli ex-repubblichini farsi largo e diventare moderati; i padani dare spintoni a destra e a manca per guadagnare credibilità; i comunisti dissolversi nel vuoto; gli ex comunisti diventare la più grande coalizione democratica di sinistra; i radicali che passano di qua e di là dalla staccionata.
Ecco, dunque, che nella lordura del trasformismo ideologico o magari in un radicale esame di coscienza vedi un Rutelli combattere il demonio e rivelare a sè stesso di non esser più uno di quelli che scendevano in piazza nel 1978 per l’aborto. Capezzone parla in TV come se fosse sempre stato portavoce di palazzo Chigi. Veltroni si tura il naso (con queste persone deve pur convivere) e ingloba diversi punti di vista nel PD.
Scelta coraggiosa, forse controproduttiva.
Ma, ripeto, nell’ottica delle forze politiche attuali, i compromessi sono normalmente accettati: vediamo al Pdl… Nella sua pancia convivono ex missini ed ex democristiani, secessionisti (Lega) e nazionalisti (AN), liberisti e statalisti, protezionisti e libero-scambisti.
Diciamo allora che le varie componenti hanno stretto al loro interno patti di non belligeranza. “Nell’ottica delle riforme tutti uniti”, bravo. Applausi. Ma ne siamo sicuri?
Alla prima avvisaglia di pericolo Fini e Casini volevano far le scarpe al Berlusca cassando le sue proposte più importanti. Con l’arma dell’opportunismo e della convenienza, FI ha deciso bene di saldare l’alleanza col partito più “pesante”.
Ma poche son state le soluzioni e quel dialogo istituzionale tanto sperato si è risolto con un tasso più alto di scontro politico e retorico.
Veltroni strizza l’occhio ai cattolici perchè fanno parte della sua coalizione e li tratta, di conseguanza, come forza interessata ad una politica comune. Le componenti integralisto-cattoliche godono di una certa autonomia nella democraticità del PD. Il centrodestra non è mai salito sul banco di prova con le sue diverse componenti. Semplicemente Berlusconi fa finta che non esistano quei problemi lì.
Forma è sostanza in questo caso.

Weltroni è QUELLO che credi.
Un NEO circondato da FACCIA un pò così.
PUò un NEO essere CREDIBBILE?
Ecco. Ti sei risposto.
ALMENO dalema ha il BAFFO, e sotto il BAFFO la capra crepa.

ciao da eNZO ogggi a INTERNEX poinz

finalmente.Bravo!

eNZO enorme. Come al solito

dei morti si parla sempre bene… tranne che di veltroni e del pd. vorrà dire qualcosa….

eNZO ha ragione.
Walter azzeccherà la forma, ma non ne sta azzeccando una per quanto riguarda la sostanza.

Certo il cdx ineleggibile, toccherà pensare all’astensione…

Concordo su laicità e appartamentino ma sommessamente dissento su Alitalia, l’ intervento c’è stato e a evitato che da un grosso guaio, l’ attuale soluzione, si passasse a un disastro: aerei fermi e compagnia ceduta ancora a meno con relativa campagna contrp la CGL. E la riprova è che Silvio non si è vantato della soluzione, anzi si è un po’ incazzato fra un massaggio e l’ altro

Walter Veltroni e’ il piu’ grande statista vivente.

Mi pare che la babele nel PD sia dovuta al fatto che non ci sia uno che, come si suol dire, faccia reparto da solo, che trascini consensi con il suo carisma.
Nonostante Weltroni guardi all’America, quando parla, non si discosta dai comizi in piazza degli anni 70, stesso tono, stessa retorica. No, mi dispiace dirlo, ma con lui non andiamo da nessuna parte. Mi duole, ma non è un vincente, non può essere un leader.
Berlusconi contro di lui vincerebbe le elezioni anche a 90 anni, facendo campagna elettorale dal letto di una clinica.

Evviva, anche Matteo Bordone si iscrive al partito del “Veltroni è il vero male dell’ Italia”, ma che a tutti voi blogger de sinistra il buon Walter v’ha rubato il posto nella squadra della parrocchietta? Eddai!!

Io mi chiedo davvero perchè. Tu Matteo che sei miope ma sei intelligente. Perchè? Dimmelo. Da zio, da amico, da androide. Dimmi perchè?

e quattro: ‘Il Pdl ci dica qual è il loro candidato alla Corte Costituzionale e noi lo voteremo ma loro votino Orlando’

posso segnalare un esempio di autoreferenzialità?

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287912

@Tranqui
Veltroni non e’grande. Non è uno statista. E soprattutto non è vivente.
p.s. Hallelujah Matteo, sapevo che ci saresti arrivato.

Veltroni ed il PD hanno perso perché in un paese che ha una maggioranza di destra di solito vince la destra.

In più Veltroni ed il PD hanno perso perché credono che la maggioranza di questo paese sia fatta da brave persone, che inorridiscono di fronte al razzismo ed al lavoro precario. Beh, non è così.

Non è un caso che Walter si faccia vedere solo nei dintorni di Barack Omana. La scommessa (di un’audacia vertiginosa) è che il PD italiano possa semplicemente beneficiare della ricaduta planetaria di una trionfale vittoria di Barack, per una semplice omonimia, sfruttando la popolarità di una affermazione democratica alle presidenziali USA da spendersi in Italia alle Europee del 2009.

Come se digitando democratici su Google uscissero sia Obama che Veltroni, in America ed in Europa.

Come la falsificazione dei marchi. Mandarina Dack anzi che Mandarina Duck.

WV è fino nel midollo l’emblema di cosa sia il PD.
formazione evanescente, dalla voce incerta, e nessuna visione coraggiosa del mondo.
Veltroni e il PD sono un’operazione fallita di marketing. in progressiva dissolvenza.

almeno Berlusconi ce l’ha un’idea. tra la psicosi e il brigantaggio, ma ce l’ha. paradossalmente mi snerva di più la retorica buonista di WV, e il suo tendere la candida manina ma a certe condizioni. aaah, quel tono che usa, che vorrebbe esser minaccioso e fermo, ma fa solo venire da piangere.
ecco WV è un nerd, senza nessuna speranza di riscatto da happy end dei film americani di genere.
io, io NO, non li voto più.

eNZO tu mi manchi nella vita reale.
esci da qui e incarnati.

Quindi facendo i conti, tra un paio di anni ci dirai che voti l’italia dei valori.

[…] FreddyNietzsche, un po’ di tempo […]



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