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venerdì 7 novembre 2008

Perché non vale tutto a questo gioco


Qualche giorno fa la Binetti ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Nell’intervista parlava di un documento che si intitola Orientamenti per l’utilizzo delle competenze psicologiche nell’ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio, ed è stato pubblicato dalla Congregazione per l’educazione cattolica, ente vaticano preposto a regolare queste cose.

Nel documento spicca questo brano:

Il cammino formativo dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità ad affrontare realisticamente, sia pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate, e così via).

Se sei sei un po’ inetto affettivamente, tipo che sei ricchione o equipollenti, insomma se hai questa tendenza, che dimostra una grave immaturità, noi proviamo a curarti con la psicologa, ma se poi ti piace ancora il maschio allora niente sacerdozio.

È un passo francamente imbarazzante, soprattutto per una istituzione in cui ci sono un sacco di gay, alcuni dei quali fanno benissimo il proprio dovere di pastori di anime. Altri lo fanno così così. Altri sono negati. Tra i preti gay, così come tra quelli eterosessuali, ci sono alcuni mostri che fanno violenza ai bambini. Mettere in relazione l’omosessualità e la pedofilia, però, è vergognoso e intollerabile da qualunque personaggio pubblico in qualsiasi paese del mondo.
Paola Binetti, esponente del Partito Democratico, non pensa che la cosa sia grave, e anzi pensa di essere stata fraintesa. Pensa, Paola Binetti, che l’espressione “tendenze omosessuali fortemente radicate” abbia un senso. Pensa, la nostra esperta col cilicio, che in quel caso il vaticano e il Santo Padre si vogliamo tutelare. La pensa, quindi, la nostra brava progressista, come la pensava anni fa Gianfranco Fini a proposito degli educatori. Perché il Papa può anche decidere che nel suo mondo i suoi discepoli dipendenti debbano essere mancini e con sangue 0+; ma Paola Binetti fa politica in un paese che si chiama Italia, dove vigono altre leggi. Esprimere un’opinione diversa da “condivido e non discuto le disposizioni di Santa Romana Chiesa” significa esprimersi in prima persona. E allora la cautela che lei trova sensata va presa per quello che è. Sei un educatore? Lavori coi giovanissimi? Meglio, per non rischiare, che tu non sia gay: le stesse cose che disse Fini qualche tempo fa a proposito dei maestri delle elementari. Le stesse che cercarono di far approvare in California negli anni Settanta (non passò e il promotore del referendum sparò a Sean Penn, o almeno quasi).
Visto che la Senatrice Binetti si occupa solo di istanze religiose, non si espone mai se non su temi religiosi, rappresenta e rivendica un’interpretazione dogmatica, severa, totalitaria, sessuofobica del cristianesimo, che ruolo ha nel PD? Capisco altri cattolici. Non li condivido, ma li capisco. Ma Paola Binetti no. Perché, oltre a esprimere sempre quello che nemmeno un conservatore classico come – che ne so? uno proprio pretesco – Matovano ha il coraggio di tirare fuori, si profonde anche in esibizioni di ignoranza crassa. Non sa nulla di quello che dice. Conosce i dogmi e i valori religiosi che stanno dietro alle sue posizioni, ma qualsiasi tentativo di razionalizzarle passa per una pseudoscienza appiccicaticcia.
Alla luce di tutto questo, spero che venga cacciata presto. Perché dice cose che troverei vergognose se venissero dalla destra; inoltre non difende l’estremismo delle proprie posizioni con forza, ma anzi non ne ammette nemmeno la natura scandalosa. Dice insomma delle enormità antidemocratiche, lontane milioni di chilometri dai valori della sinistra, le farcisce di ridicole e pietose motivazioni che non stanno in piedi, e guarnisce il tutto con l’innocenza di chi non ha detto niente di male.
Fa qualcos’altro? Dico oltre a infilarsi nelle mutande, nei letti di morte e negli ambulatori degli italiani? Non si tratta di caccia alle streghe. Si tratta di avere un’identità. Una identità che Kennedy lo citi di meno e lo faccia di più. E cacci via una signora molto più oscurantista del principale esponente della fazione a Veltroni avversa.


Sarà che nel frattempo si è votato in USA ma ho notato una certa indifferenza, parlando in giro di questa colossale stronzata -che questo è- dichiarata dalla parlamentare.
Ormai si dice, rassegnati: “E’ la Binetti, che ci vuoi fare, la conosciamo.”

E mi chiedo come mai non la caccino. Spero non sia per paura di perdere qualche consenso, anche perchè secondo me li guadagni, i voti, dando una pedata a una così…

Convertitevi, brutti bulicci!
Non lo sapete che secondo Nostradamus quando l’uomo nero (o abbronzato) andrà al potere inizierà la grande tribolazione?

E’ uno dei motivi per cui il PD ha perso le elezioni, e finché continuerà a tenersi questa gente nel partito perderà sempre più voti. Per inciso, in un paese normale, anche un leader che perde le elezioni dovrebbe essere cacciato. Ma almeno che faccia qualcosa di buono cacciando la Binetti.

E’ assurdo che Veltroni accetti una posizione del genere all’interno del PD.
Se la signora col cilicio non verra’ cacciata dal partito Veltroni perdera’ il mio voto (e non credo che sara’ l’unico).

Una così non meriterebbe nemmeno di parlare, figuriamoci stare in politica e perdipiù a sinistra! Se non la cacciano a calci in c… non voterò più la sinistra moderata per non disperdere il voto, ma sarò più fedele e coerente con le mie idee e tornerò ancora più a sinistra.

L avete votata voi quella li.
E quelle cose le ha sempre dette

Eh no caro io non l’ho votata, la mia coscienza si è rifiutata!!!!!!

Caro “Berluska” provocatore, ti ricordo che, grazie alla legge elettorale del moderato Calderoli, che lui stesso ha definito una porcata, si vota la lista e non il candidato. Non mi pare di ricordare, purtroppo, liste composte solo da gente degna di stare dove si trova.

Binetti n 3 di lombardia2.
Ossia posto in parlamento assicurato.
Non l avete eletta voi l ha eletta Veltroni
Se così siete più contenti…

p.s. ma carineria è sinonimo di battuta?
la migliore rimane quella sui malati di aids.
carineria appunto

Non potevi scegliere parole migliori. Sottoscrivo(il post di Matteo, ovviamente)e applaudo.

Non so se vi siete resi conto di una cosa: la Chiesa non se la fila praticamente più nessuno, per ammissione del pontefice stesso. Sono sempre meno i mangia ostie e anche quelli che lo fanno chiavano in allegria tutto l’anno. Ergo: la Chiesa cerca da un bel pezzo di attirare l’attenzione come i bambini o i vecchi, spingendo all’estremo le sue posizioni. Quindi, che ci sta fare la Binetti? Semplice: attira l’attenzione sulla Chiesa. A qualcuno frega qualcosa che i preti siano gay, etero o zoofili? No. Però nella nostra società se non fai parlare di te sei morto, e le parole che stiamo facendo anche noi sono la riprova che la strategia ha perfettamente colto nel segno.
Meditate gente…

il mio voto il PD non l’ha preso neanche alle scorse elezioni, mi sa che se vanno avanti così (e lo faranno) salterò anche le prossime. se ne riparla quando? 2018? mi viene male solo a pensarci.

avrei voluto farti discutere con la mia ex…ad ogni mio tentativo di capire il perchè di certe posizioni mi sentivo dire “eh ma io la penso così”. Punto.

Ribadisco: Binetti fuori a calci in culo.

Concordo.via la Binetti e chi esprime parole simili dal PD.Ognuno ha le sue opninoni, ma se si ricopre un ruolo pubblico,si dovrebbe riflettere prima di parlare,data la risonanza delle proprie parole.e basta con ’sto politically correct, se uno dice una cretinata glielo si fa notare, se poi si ostina,fuori!

Purtroppo non c’e’ alcuna contraddizione tra il particolare Binetti e l’universale PD.
La Binetti porta il voti dei cattolici con i suoi discorsi etici neocon… e questo perchè il PD non fino ad ora non si è curato di cercare una posizione chiara contro la sessuofobia, e su altri temi etici.
Almeno questo a me è parso manifestamente durante le elezioni, uno dei motivi che mi hanno portato a non votare PD.
Chi lo ha votato si è preso questa responsabilità; spero, con tutto il cuore, che il cambiamento parta proprio da loro, il popolo del PD.

I valori della sinistra mi ha fatto molto ridere.

Da cattolico le parole della Binetti son un insulto alla nostra fede.Che se ne vada a culo lei e il cilicio

È ci dell’informazione su questo oggetto in altre lingue?