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giovedì 27 novembre 2008

Rissa all’Hollywood: il panico degli studios


Io capisco tutto, ma essere così cialtroni da non vedere nemmeno la disambigua di wikipedia scritta appositamente è grave. È grave in assoluto, ma se sei uno che lavora in un giornale, insomma, vedi un po’ tu. “In fiamme il Taj Mahal” significa che è in fiamme il mausoleo di Agra, la costruzione celeberrima con la cupola bianca: IL Taj Mahal, insomma. Se a Mumbay c’è un albergo che si chiama Taj Mahal Palace, mi spiace per l’acquolina che viene a Repubblica quando si può suggerire al lettore che il mondo stia finendo, ma il Taj Mahal NON è in fiamme. O fanno i furbi, per vellicare la paura; oppure sono talmente capre da non essersi resi conto della differenza. Su wikipedia alla voce Taj Mahal c’è scritto “per il luogo degli attacchi di Mumbay vedere Taj Mahal Palace & Tower“. Uno clicca e fa più bella figura.
(Nella foto, la testimonianza della vergognosa speculazione edilizia in atto sulle sponde del lago di Como: l’ecomostro di Bellagio!)


AHAHAHAH!!
fiamme all’eco-mostro!!

Bravo che l’hai detto. Ma secondo te, onestamente… il primo che ha scritto quel titolo l’ha fatto per bieca ignoranza da lettura veloce da agenzia o per sensazionalismo e basta? Peggio, a me era venuto io il dubbio che il giornalista in questione pensasse che IL Taj Mahal fosse pure un albergo.

Ma questo è “internet”, baby! ;)
(Stai cercando di verificare se esistono persone che seguono assiduamente CSI L.V. o che sappiano usare bene la rete?)
[PPP: Primo Post Personale]
@ Anja: i tuoi dubbi sono i miei dubbi.

Mi consenta: siccome ho lavorato per ben due mesi al Taj: qui si chiama TAJ MAHAL HOTEL e aggiungo rarissimissimi a Mumbai lo chiamano Taj Mahal Palace (poi noi addetti lo chiamiamo tajmahal). Morti accertati finora a Mumbai :100. Nella cucina del coffe-shop Shamiana uno è entrato e ha mitragliato sulla brigata che stava spadellando piatti: 6 morti (persone con cui ho lavorato). Nella hall dell’hotel un altro terrorista s’è fatto esplodere. Molti ospiti sono asserragliati nelle loro stanze, perché è più sicuro, non si sa tuttora quanti terroristi siano e quante armi abbiano. Stessa storia all’Oberoi (che sta dietro al Taj Mahal). Invece assolutamente falsa la notizia del caffè Leopold (famoso bar) che sta dentro al Taj Mahal, in verità sta fuori ed è dietro all’hotel e dove è avvenuta un’altra esplosione (causando ulteriori morti e feriti). Gli aereoporti sono chiusi come anche la stazione centrale. Qui dicono che la situazione è sotto controllo. Io sono a Chennai (Tamil Nadu sud dell’India) che è allagata per via del ciclone (morti: 40). Così tanto per far contenti quelli che dicono che gli indiani sono troppi.

Rob de mat…

Certo, Piccolacuoca, che lì dicono così, ma per uno che vive in Italia e non bazzica grandi alberghi internazionali, Bellagio sta sul lago di Como e il Taj Mahal non è a Mumbay. Ma invece quelli a cui hanno sparato che stavano spignattando erano nel contesto in cui eri stata tu fino a poco tempo prima? Aiuto. Se hai altre notizie, usa pure il mio blog. O usa il tuo e io ti linko. Insomma, massima disponibilità.

Allora. Hum… Domanda. tu quando l’hai letta che hai pensato? No perchè ieri notte disegnavo e spiluccavo ogni tanto i feed e vedo ’sta cosa in fiamme. Ma non ho pensato che fosse il Taj Mahal. Ho detto boh, sarà un resort che si chiama Taj mahal. Ecco appunto. Ma in quanti lo hanno fatto? Voglio dire, io che non mi fido do già per certo che la notizia è da ricostruire con altri elementi, casomai uno si guarda un giornale estero e via. ma chi non ha questa dialettica del dubbio nelle cose? La realtà è che a quell’ora c’era un pollo a scrivere o che ci pigliano per polli? E’ comunque un pessimo servizio e segna una scarsa ma davvero scarsa professionalità.

Via corriere ti ho inviato un cd, ti arriverà su una Volvo scura, il corriere fa Sofri di cognome :P

AHHAHAhAhAhahAHHA

ciao a tuttie due :)

Parentesi, dato che le notizie si possono appunto leggere da altre fonti, basta cercarle se le cose non tornano. E’ solo che uno dice “ma con tutti gli illustri professionisti del settore, perchè si devono vedere ste vaccate scritte così?”

http://license.icopyright.net/user/viewContent.act?tag=3.5721%3Ficx_id=D94MS5R00

Ovvio che il giornalista pensasse che il Taj Mahal fosse un albergo.

Del resto la confusione l’ha creata Bordone, quando un po’ di tempo fa disse che stava aspettando che Camilleri comprasse il Taj Mahal per usarlo come casa per le vacanze dopo che Water Veltroni aveva comprato un appartamento a Manhattan con i soldi derivanti dai diritti del suo libro.

Scusa Matt, ma quella fu la battuta migliore di Matteo da quando lo ascolto. Non so se possa essere per alcuni un complimento, ma come la disse era perfetta :D

Ma quanto e’ noiosa e stracca ’sta caccia forzata ai cialtroni della stampa. Ma se uno e’ tanto “istrutto” da sapere che cosa sia ’sto Taj Mahal, non sara’ mica anche abbastanza “istrutto” da sapere che non sta a Mumbai?
Mister Bordone, se lei leggesse, in carattere cubitale un titolo del tipo: Attacco terroristico a Santa Maria Capua Vetere. E sotto piu’ piccolo: In fiamme il San Pietro. Penserebbe davvero che e’ la basilica vaticana che se ne va a fuoco? E’nnamo dai!
Per fortuna che c’hanno messo l’articolo determinativo davanti altrimenti, a me che me piace er blues, avrei pensato che era Henry St. Clair Fredericks che se ne era ito a fuoco.
Ma che se raggiona cosi?

quoto perutz
bordone-peruz 0-1

La cosa davvero triste è che dei commentatori di Bordone nessuno ha cagato di striscio ‘lapiccolacuoca’ (Bordone a parte) occupati a parlare della cialtroneria dei giornalisti. Quando vi sarete stancati di criticare l’unghia incarnita del dito, vi spiace alzare gli occhi sulla luna indiana, che è in fiamme?

Ehm, ciao. Abito in Francia, e volevo solo dirvi che anche qui si parla degli “attacchi terroristici al Taj Mahal”.
Cosi’, giusto per informazione

in realtà i terroristi si sono presi anche il president, il waikiki e il povero boomerang…

Mah. Esemplare la stampa (intesa come giornale di torino): “Condanna e indignazione sono state espresse in tutto il mondo, dal Papa al presidente Giorgio Napolitano.”.
tutto il mondo?

Il riferimento non è certo allegro , ma devo ammettere che una risatina il titolo ” Rissa all’Hollywood: il panico degli studios” , me l’ ha ben strappato.

“l’ecomostro di Bellagio!” : va bene ragazzi , vi ho scoperto , ho visto la telecamera dietro la pianta .

Il boomerang non era male come hotel, il peggiore secondo me era il Royal…

Emanuele, la mia ironia fa schifo lo ammetto. Tant’è che questo mio commento era ironico. La storia di Camilleri mi ha fatto sganasciare.

Per quelli di vedute così larghe che vedono il mondo intero. Che ci sarà mai da commentare su quello che dice piccolacuoca?
Primo: lei stessa inizia con una puntualizzazione sull’argomento del post che è il giornalismo e non gli attacchi terroristici.
Secondo: piccolacuoca dà delle informazioni, di cui la ringraziamo perché ci aiutano ad avere un’idea chiara ma poi che c’è da dire?
Terzo: chi invece commenta sulla piccolezza dei lettori che non si concentrabo su piccolacuoca si è invece concentrato su di lei o sulla piccolezza dei lettori?

MattButter – Ipaziasognatrice 1-0

io voto per la prima