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giovedì 4 dicembre 2008

Tenetelo lì. Per sempre. Grazie.


Questo è un documento notevole (non so per quanto funzionerà il link). È una puntata di Otto e mezzo di qualche giorno fa. Un tempo, quando c’erano Ferrara e Armeni (detti anche Embrione e Colpìta), ogni tanto facevano la puntata del libro. Col punto di vista della gente che vive nei giornali e nella politica italiana, di giornali e politica italiana, quando il libro scelto non era un saggio politico avevano quell’atteggiamento come dire “che carini che sono questi scrittori, queste scrittrici, questa gente che, mentre noi gestiamo le fondamentali verità dei sottosegretariati vescovili, scrivono dei libri, no?” Quindi in genere non leggevano il libro, ma neanche dieci pagine, e non dicevano all’autore guarda raccontacelo tu che noi non ne sappiamo molto. No no, ne disquisivano ad minchiam per un’oretta.

Con la stessa impostazione, Gruber e Guiglia (la Madonna della luce e Blue eyes) si fanno infinocchiare dal primo minuto da Giovanni Allevi. Anzi, sono due spalle fantastiche. Allevi arriva con la solita felpina nera e la sua aria naïf, col suo piano Bösendorfer, il suo bel libro autobiografico in cui parla di fragilità e conversione religiosa, il suo repertorio scritto parola per parola di luoghi comuni e panzane. E loro hanno i brividi.
Allevi, che sostiene di scrivere la nuova musica classica contemporanea, porta in giro questo personaggio con la felpina ormai da anni, e ne dice di sempre più grosse. A Repubblica ormai hanno mangiato la foglia, ma molti ci cascano ancora. Gruber e Guiglia ci cascano come delle pere cotte. Elenco qui di seguito le espressioni e i concetti uscite dalla bocca del musicista marchigiano, senza commento. Poi fate voi. In confronto Shine è una biografia di Wagner.

- Mi devo riprendere. (Dopo aver suonato)
- (…) attraverso una mia vicenda interiore (…)
- La musica è la strega capricciosa che ha monopolizzato la mia vita.
- Chiunque svolga una attività creativa non può non essere credente.
- Io in fondo so solo suonare il pianoforte.
- Gli attacchi di panico sono una benedizione per un artista.
- L’arte ha bisogno di inquietudine.
- Epoca tormentata = squarci artistici.
- Ho imparato molto dai ragazzi.
- I giovani sono poetici. Basta leggere i loro blog.
- I giovani vogliono cambiare pagina.
- I giovani vogliono riprendere in mano le redini del proprio destino.
- Sono un megalomane. I musicisti devono essere megalomani.
- Bach. Chopin. Rachmaninoff.
- Ho avuto tante porte chiuse in faccia. Ma ci ho sempre creduto.
- Che bello che i giovani vogliano riprendere in mano le redini del proprio destino.
- I giovani hanno un entusiasmo contagioso.
- Sono entrato nella band di Jovanotti il giorno dopo il diploma in composizione al conservatorio.
- Io di fronte all’immensità della musica mi blocco.
- Canzone pop.
- Le gioie e i dolori.
- Ascolto i concerti branderburghesi di Bach mentre faccio i piatti.
- Scaricare la musica è un gesto illegale.
- Un ragazzo che aveva scaricato il mio disco una volta mi ha dato venti euro in una busta per ripagarmi.
- Il valore collettivo della musica.
- Una vita artistica.
- Questo mio successo rappresenta un cambiamento fortissimo nella musica colta.
- La musica classica è la musica scritta.
- Il mio album Evolution ha portato un elemento ritmico contemporaneo nella tradizione sinfonica che è stato interpretato come un gesto irriverente rispetto a “un Mozart, un Beethoven o un Mahler”.
- In Evolution c’è un brano troppo intimo per me. Non riesco a reggere lo sguardo dei musicisti, e allora chiudo gli occhi. (A Guiglia che, ammirato, gli chiedeva “È vero che lei chiude gli occhi?”)

Prima di salutare col suo carillon, con tutta una cerimonia di falso imbarazzo, Allevi racconta che il 21 dicembre sarà lui a suonare il concerto di Natale in Senato. Da qui nasce la mia accorata richiesta nei confronti della camera alta della Repubblica Italiana, perché impediscano al capellone di abbandonare la prestigiosa sede istituzionale, e ne facciano il resident sentimental musichier. Per sempre. Sai che ispirazione artistica, sai che poesia: un tormentato musicista chiuso per sempre dentro al Senato, costretto per punizione a suonare solo il pianofortino degli stenografi fino alla fine dei giorni.


sì, come pere cotte è poco.

sono tutte le solite cazzate che di solito dicono i musicisti, tutti…

Ho visto tutta la puntata con Allevi in diretta. Ho sentito però la metà delle cose dette.
1 – perché son sempre le stesse e le sapevo già.
2 – perché la sua voce era sovrastata da miei bestemmioni.

Io ho sperato tanto nel fatto che il concerto estivo in città proibita in Cina portasse il Governo cinese a tenerselo in cina per sempre.

I sogni sono gli ultimi a morire.

Ora scusatemi ma devo andare a farmi pasta con il tonno ad occhi chiusi mentre mi viene un attacco di panico.

simpaticamente?
(mi ricorda Borghezio che dice robe come “con tutta la calma e la moderazione di questo mondo gli islamici sono dei (serie imprecisata di insulti), ma sempre con moderazione”)

No, Dado. Nessun musicista dice stronzate paragonabili a quelle di Allevi, tanto inetto e mediocre quanto mitomane in malafede.

hahahahahahaha

ti rode tanto?

bah, i Ramones non se la tiravano tanto

Ho chiesto ai miei che mi sono venuti a trovare di portarmi i vecchi dischi che c’erano in casa. E sai cosa? Tra i dischi c’era proprio un Clayderman. Da maggio però non l’ho mai ascoltato, del resto mai l’avevo ascoltato di mia spontanea volentà neanche prima. Però no, Allevi non l’ho neanche mai scaricato.

[...] Tenetelo lì. Per sempre. Grazie. (Matteo Bordone su Giovanni Allevi) 4 Dicembre 2008 [...]

Mi sembra che manchi qualcosa, forse per mancanza di tempo non ci sarà stato spazio per:
- in autostrada tornando da un concerto ho pensato che…
- mia mamma voleva che facessi ragioneria
- il successo non mi ha cambiato
- il successo se ne può andare da un momento all’altro
- il successo fa piacere ma alla fine è più importante il complimento del lattaio
- finita la tournée mi ritirerò in un eremo per lavorare al prossimo progetto

In questi ultimi giorni ho sentito la pubblicità di un cofanetto – o quello che è – di Allevi, c’è il rischio di riceverlo in regalo. (Hai dimenticato la t di Mozart)

Sì, sì, sì. Grazie del post. Ho cominciato a diffidare di lui la seconda volta che l’ho sentito raccontare della pasta col tonno mangiata per un anno intero. Basta col personaggio finto-sbadato studiato nei minimi dettagli.

Allevi è l’idea di musica classica che ha la mia gatta: e lei, peraltro, la detesta la musica classica.

io ho trovato un CD di Einaudi nel kit Ikea per giovani donne contenente:
a) candele aromatiche da bordo vasca
b) sali da bagno + essenze
c) il succitato CD.

almeno in quest’occasione ci ha risparmiato:
- una cosa buffissima che mi è accaduta, pensate, sono stato nella giuria di una gara di polpette! (sic)
- ho comprato un gamberetto da compagnia.

Grazie per questo articolo.
Ti segnalo una mia storiella sul tema.
Ciao! Joshua.
http://www.inasoni.com/2008/06/liberace-da-all.html
Per leggerla va cliccato il link verde…

Comunque potevi mettere direttamente la puntata, eh (ci sta pure l’embed):

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=20041

;)

Con tutto il rispetto per le melodie da Lui composte, dico che San Giovanni sta effettivamenete pigiando un po’ troppi tasti del pianoforte del suo (alter) ego. E’ troppo in uno stato di estasi mistica ’sto ragazzo: qualcuno lo riporti tra i mortali!P.S. Non ci credo chelegga veramente i veri blog, sono roba forte per lui.
Ann.

un meraviglioso post su Giovanni Allevi si trova sul blog Malvestite. Imperdibile.

Ho appena visto cinque minuti e mezzo del video…direi che può bastare.

pensiero stupendo:lui e schifani che cominciano una relazione e per la gioia di avere trovato l’anima gemella spariscono dalla circolazione. a natale i miracoli accadono (almeno è quello che ha sempre cercato di dirci frank capra), quindi continuiamo a sperare
firmato una che quando fa i piatti ascolta la carrà

Ah Bordo’, ma te comunque sei sempre davanti alla televisione!!!

…cosa non si fa per la figa… sono andato a vederlo a Ferrara (di fianco alla statua del Savonarola castigatore del malcostume…un segno…), non ho fatto la figa. Nota positiva, i soldi sono andati ad Emergency.
Dopo due ore di concerto una visione, nel mezzo di una canzone di mezz’ora solo archi sulla foresta(?), il mio occhio è stato attirato dall’unica scritta al neon accesa nella piazza: “LA SORDITÀ VINCE”

Bordone, tu parli di personaggio, accusi il personaggio (e c’hai pure ragione), però vai in giro con quegli occhialoni con la spessa montatura nera, e la barbetta, no? Quanto fanno personaggio quegli occhialoni lì? E la barbetta? La felpina nera e la fragilità simulata di Allevi non vanno bene, l’aspetto nerd e la dialettica intellettualoide invece Sì?

l’ha detto “da piccola ero un vero maschiaccio?”
Ah, no, quello vale solo per le patonze…

Ma aldilà dell’aspetto esteriore e di quello che dice (dai, chiunque se la tira un pò), in cosa la sua musica sarebbe rivoluzionaria?

Otto e Mezzo in versione Gruber è insostenibile, almeno per me. E però l’altro giorno mentre facevo zapping ho visto Allevi e ho pensato “ecco qui: il prossimo post di Bordone”

Allevi io non lo ascolto.Uno che spaccia come “musica” l’ennesima raccolta di cover, e come “capolavoro” la sua versione di Guantanamera, è abbastanza…

la sua musica è quello che è, molto più Clayderman che Chopin… però il personaggio sembra sincero, non pare costruito. Insomma, a me pare che ci sia un livore nei suoi confronti un po’ esagerato. è bravino, un po’ fuori di testa, vive in un mondo suo dove crede di aver rivoluzionato la musica classica, lasciateglielo credere e buonanotte.

Bhe, per quanto riguarda otto e mezzo anche la puntata di ieri su
“giovani e sesso” era vergognosa. Con la “giovane scrittrice” (che sapeva a stento parlare) che diceva che i giovani di sesso ne sanno a sufficienza – certo forse quelli che frequenti tu, che hanno tutti fatto il liceo fighetto nella grande città. E poi “io il preservativo lo tengo sempre nella borsetta” per poi ritrattare dopo lo spot pubblicitario per paura di essere presa per una facile “…quando viaggio…”. Davvero in redazione non potevano trovare qualcun altro? Qualcuno che non facesse cadere, in un silenzio non so se incredulo o buonista, l’argomento della sifilide, o clamidia, o HPV orale tirato fuori dal preparato assessore milanese. Forse era una questione troppo cruda ma allora continuiamo a fare i dibattiti sesso-amore; e per fortuna che la trasmissione dura solo 40 minuti…

ma poi scusate una cosa. la storia della pasta col tonno per un anno. mia nonna direbbe “e come faceva ad andare di corpo?”.

Che poi non si capisce come io abbia imparato a pensare tra virgolette.

Che Bello!! che bello leggere tutti i vostri commenti..Grazie Matteo Bordone!finalmente…è ora di finirla di alimentare il fenomeno Allevi nocivo al mondo della musica e non solo!Caro Allevi riesci ad infinocchiare sempre meno persone!!

Akiane Kramarik: adesso avrà 15 anni, ma da 3 dipinge cose che neanche il Caravaggio.
Questa è un esempio di bambina prodigio.
Guardare per credere.
Allevi si è autonominato predicatore, l’inventore della Nuova Musica
Classica. Si erge a questi ruoli, mentre parla sembra che stia leggendo Il Manuale del Perfetto Chierichetto.
Io dico, è pure sposato! Vorrei sapere chi è sua moglie.

se vuoi possiamo diventare amici.

A me ha fatto morire quella della busta. Insomma, ’sto ragazzo scarica il CD, gli piace e allora cosa fa? Non è che va a comprarselo per quel 10-12 € che costerà, NO! Gli dà direttamente i soldi (la casa discografica ringrazia :D )

“cose che neanche il Caravaggio”

ann necessità urgentemente di un cervello.

Povero Allevi, è più maltrattato di Capezzone. A questo punto consiglio un nuovo album in cui Capezzone recita poesie accompagnato da Allevi al piano.

P.S. Nella foto c’è Clayderman o Tullio Solenghi ossigenato?

Mi è scappato l’accento.

Grazie per la nota, ma supponentemente credo di averlo. (cose che..etc l’ho scritto volutamente così, sorry). Dear Kli, anche tu mi sembri poco accorta/o.

P.S. G.Allievi? C’è una di “i” di troppo, comunque se vuoi volentieri.

Allevi…una sorta di lucifero dalle ali bituminose che scende sul mondo della musica sotto le mentite spoglie di un “insicuro e timido” teenager…patetico…finalmente però qualcuno inizia a farsi sentire, anche se siamo sempre troppo pochi!

Non preoccuparti ann, ci son pur sempre le feste.

Mi sei simpatica/o, Kli, quindi ti faccio pure gli auguri. Per le feste.

A volte mi viene il dubbio che siano più interessati al “personaggio” Allevi coloro che lo criticano che coloro che apprezzano la sua musica.

Ho visto la trasmissione: ha detto un bel po’ di sciocchezze, ma si è fatto perdonare con il brano che ha suonato a fine trasmissione.

Allevi è il prodotto di un generatore automatico di banalità e musica da ascensore.

bordy basterà incontrarci 1 volta e come tutti i vips tra vips diventeremo amici.

straordinario…

il romanticismo vestito da indie rock

..sembra un veltroni sotto amfetamine..

Filippo Facci il giornalista? Se sei tu, sappi che stimo la tua peculiare irriverenza.
Una domanda (rivolta a tutti i frequentatori di questo blog): dietro al “progetto-marketing Allevi” chi c’è? Chi è quella mente diabolica che l’ha creato?
Ma, soprattutto, qualcuno renderà paretecipe il povero pianista delle fustigazioni verbali di cui è vittima?

con tutto il rispetto, ma accostare i kitschissimi quadri di akiane a caravaggio equivale esattamente ad accostare allevi a mozart!

Kitsch non direi proprio (prova a farli tu, io non sono in grado). Ma comne siete “acidi”! Ho preso come esempio l’illustre pittore (va bene così?) come Allevi si paragona in chiave moderna ai classici del passato.
E comunque considero chiusa qui la questione. Stop.

Come? Non ha raccontato la storia della pasta col tonno mangiata per un anno?

il pianofortino dei resocontisti si chiama “michela”, dal nome di quello che lo ha inventato. meriterebbe un post, ironicamente parlando, soltanto la storia di questo aggeggio infernale e della fortunata categoria di lavoratori che la maneggia.

[...] mancano certo in giro giudizi negativi (esilaranti, come questo di Malvestite; o sconfortanti, come il racconto di Matteo Bordone di una puntata di Otto e Mezzo) sulla sua musica e soprattutto sull

Da quel poco che ricordo della storia della musica non c’è stato nessun grande musicista del passato che non abbia avuto nella sua epoca schiere di contestatori, fischi e insuccessi clamorosi… Mi viene il dubbio che i vostri commenti possano contribuire a fare di Allevi un grande della musica… Al momento gli mancano solamente gli insuccessi clamorosi…

“Allevi è il prodotto di un generatore automatico di banalità e musica da ascensore.”- MA TU LA SAI FARE QUESTA MUSICA DA ASCENSORE? NEL CASO LA RISPOSTA FOSSE SI, SPERIAMO CHE NELL’ASCENSORE DEL MIO CONDOMINIO (AHAHAH!)IO POSSA SENTIRE QUALCHE TUO BRANO.
“No, Dado. Nessun musicista dice stronzate paragonabili a quelle di Allevi, tanto inetto e mediocre quanto mitomane in malafede.”- MI INCHINO AL TUO TALENTO, PERCHE’ IMMAGINO, CHE PER DIRE QUESTO, TU DEBBA AVERE UNA CULTURA MUSICALE NON INDIFFERENTE, E ANZI, ASPETTO CON ANSIA I TUOI NUMEROSI CONCERTI, IL MONDO HA COSI’ BISOGNO DI SALVATORI COME TE, E ORA NON FARE IL MODESTO!
“ma poi scusate una cosa. la storia della pasta col tonno per un anno. mia nonna direbbe “e come faceva ad andare di corpo?”- SAI COME SI DICE? AI BAMBINI BUONI LA DOLCE EUCHESSINA… A QUELLI CATTIVI CHE SPINGANO… TU A QUALE APPARTIENI? IO SPINGO OVVIAMENTE!!!

E POI ALL’AUTORE DELL’ARTICOLO… MA DAI, COME FAI A PERDERE CONSI’ TANTO TEMPO DIETRO AD UN ARTISTA CHE NON TI PIACE? ED ESSERE COSI’ ACCORTO NEL RACCOGLIERE OGNI SUA AFFERMAZIONE?….
“ti rode tanto?”- GLI RODE, GLI RODE…

A proposito di concerti istituzionali: che ne dite della scellerata idea di proporre ai felpati e selezionati primini i Negroamaro – yodel pugliese – (in occasione del discorso trombone dell’inizio dell’anno scolastico di nn so quale anno)? “OMOLOGAZIONE”!

La tua battaglia senza soluzione di continuità contro Allevi ormai mi sembra sia diventata un vezzo. Forse anche tu non riesci più a uscire dal personaggio.

come se non bastasse il teatrino della politica, mancava anche Allevi al Senato…

filippo facci ti ha copiato la frase ““Allevi è il prodotto di un generatore automatico di banalità e musica da ascensore.”- ” nel suo blog sul giornale….comincio ad avere i brividi

“come se non bastasse il teatrino della politica, mancava anche Allevi al Senato…” E MENTRE TU ERI IMPEGNATO CON IL TEATRINO ALLEVI SUONAVA AL SENATO… DAI NON ESSERE ARRABBIATO MAGARI A TE… TI CHIAMANO IL PROSSIMO ANNO… PREPARATI!

[...] parla lui: Tenetelo li per sempre grazie e [...]

Che dire,Allevi è il prefetto stereotipo di ciò che vuole il nostro mondo ignorante che non discerne ciò che vale (ci vuole cultura). é più seplice e remunerativo pensere che ciò che crea bisness o alla moda sia valido.
Perdono i fans di Allevi vedovi di Kliderman e Liberace ma i critici…..gli intellettuali da salotto
che parlano di musica senza averne la minima idea.I discografici fanno il loro
mestiere:vendere.

[...] è persino un secondo lavoro. La mia opinione è richiesta ed anche rispettata. Ciò premesso, quest’articolo avrei voluto scriverlo io. Ma anche questo.  E questo. E ora, fateci caso… i difensori del [...]

‘- Un ragazzo che aveva scaricato il mio disco una volta mi ha dato venti euro in una busta per ripagarmi.’
Ahi ahi ahi… soldi a nero, eh?
Ahi ahi ahiahiahi… Bell’esempio per i giovani. E la SIAE che dice? :) )))

Tutto vero, bisogna fare attenzione. Rachmaninov solo diretto da Horenstein, sennò è una schifezza.
Ah, e Mozart funziona solo in versione preromantica, con la Columbia Symphony Orchestra. Mozart, quello di Arancia Meccanica.

Mi è scappato l’occhio è ho visto un nuovo commento alla caravecchia questione Allevi…Sarà che ho amiche che dicono di amare la classica e alla domanda entusiastica della sottoscritta rispondono: ALLEVI..e ho i brividi… Sarà che dopo quel famoso concerto al Senato ascoltato e riascoltato con amici musicisti, mi convinco che il suo diploma in Composizione è utilizzato come quello di un ingegnere nucleare che insegna le tabelline in seconda elementare…Sarà sarà..
Ma io vorrei che Allevi spiegasse che la musica classica è qualcosa di diverso… Spero solo (perchè resto un’ottimista) che costui sia uno strumento di avvicinamento a ciò che veramente si può chiamare MUSICA.

PS. non sono una spocchiosa snob, ascolto anche i metallica, madonna e chissà quant’altro..ma ALLEVI NOOOOO.

PROVATE CON SOLLIMA.

Nemmeno un no quello era Beethoven.

Provo con Lang Lang, ho letto che lo accusano di essere … come una rockstar.