domenica 7 dicembre 2008
Si fa così. Bravo Giovanni.
Questa sera, a un anno di distanza dall’incidente della Thyssen di Torino, c’è stata su Rai Tre una puntata speciale di Ballarò dedicata alle morti sul lavoro, e soprattutto a quei morti lì. C’erano le mamme, le sorelle, le mogli; non c’erano politici. Si andava dritti: si parlava di gente di vent’anni morta bruciata viva, di famiglie distrutte, di distruzione delle esistenze di chi amava quei sette e gli altri quattro al giorno che muoiono lavorando. Trasmissioni di questo tipo io credo di non averne mai viste in Italia. È il tipo di programma che vedevo sulla Televisione della Svizzera Italiana. IN Italia in genere c’è sempre la pietà, c’è sempre troppo dio, troppo abuso della parola “perdono”, c’è sempre il politico: si riproduce il meccanismo dell’indignazione, delle lacrime e della catarsi razionale, di quando si dicono le parole “disegno di legge” e si dimenticano le parole “bruciato vivo”. I servizi non avevano colonna sonora ‘stasera. E non c’era nessuna forma di normalizzazione.
Il servizio pubblico non è solo questo. Ma quando il servizio pubblico si occupa di questi temi, dovrebbe farlo sempre così. Con la capacità di dire grazie a una donna che ha perso figlio e marito in due diversi cantieri nel giro di quindici mesi, e dirle grazie anche con un sorriso. Bravissimi. Floris e i suoi.
Bravissimo Bordone!
scritto da albert01 domenica.07.12.08 00:47
Sottoscrivo in pieno. Floris si distingue sempre per la sobrietà nel fare televisone di servizio pubblico. Essere semplici significa essere chiari.
scritto da ann domenica.07.12.08 12:52
Concordo. Ho acceso la tv con il pensiero “se c’è un politico chiudo”. Floris ha camminato sul terreno difficile del dolore e lo ha fatto bene, senza cercare le lacrime a tutti i costi.
scritto da ChiaraM domenica.07.12.08 21:33
Non l’ ho visto.
Ad ogni modo non ho difficoltà a credere che sia stato esattamente come qui narrato.
Mi vien però maliziosamente da osservare che un filo di autorevolezza , voi “condoriani” , me l’ avete persa su certi personaggi dati i così buoni rapporti amicali(su tutti Floris e Morgan).
Soprattutto sul secondo , che sul primo vedrei veramente pochi appigli per criticare . Ma insomma, il sopracitato, in un 33% almeno delle affermazioni , a prova di bomba ,o meglio a prova di cazzata , non mi pare.
Forse del livello del pianista qui recentemente citato , ma il genere è un po’ quello.
scritto da Kluz lunedì.08.12.08 15:07
Forse NON del livello del pianista qui recentemente citato
scritto da Kluz lunedì.08.12.08 15:08
davvero notevole la puntata di sabato di ballarò.sobria essenziale,spietata,
mi ha fatto piangere,davvero.
Vedere la madri delle vittime della Thissen asserire che i tedeschi non si rendevano conto che il danno peggiore di tutta la vicenda oltre alla pedita di un caro, è che hanno trasformato loro i parenti in persone cattive che non amano più la vita che si odiano e sono indifferenti fra loro, anche all’interno di quella che una volta era una famiglia,la loro famiglia e che ora non lo è più.
è la cosa più dolorosa.
ho pianto per loro.
scritto da Marco lunedì.08.12.08 15:28
Non ho visto la trasmissione, ne francamente riesco a trovare un motivo per cui farlo, però questa storia della Thissen a me ha un po’ stufato. Già invitare i parenti, secondo me, fa prendere al programma la forma della scieneggiata all’italiana, e la celebrazione dell’anniversario non è d’aiuto alla sobrietà della cosa. Nei paesi anglossassoni non rendono protagonisti i parenti nemmeno al grande fratello… per dire.
A questo punto ha fatto un lavoro più utile, e meno strumentale, il TG1 che ha cominciato ad inserire le morti sul lavoro nel telegiornale, anche se quasi subito è diventata routine.
Dicevo che questa storia della Thissen ormai mi da abbastanza fastidio, è decisamente patetico quello che ne è uscito e penso che lo squallore abbia raggiunto l’apoteosi con la candidatura dell’operaio fatta da Veltroni. Mossa che si può valutare patetica, senza nemmeno pensare ad eventuali motivazioni di marketing che qualcuno può aver avuto.
Il messaggio che si evince è semplice: a operaio morto, si dico a te, se devi morì, crepa in 6 o 7 alla volta, altrimenti chi se ne frega… aspè, che sia una bella cosa spettacolare, magari con lo foco e le scintille, perchè se morite in 5 ma di asfisia, nessuno ve se fila. Ah, e in una grande città, che per arrivare in provincia il giornalista si sbatte troppo.
Tutti i giorni muoiono persone, anche in modo peggiore del “bruciati vivi”, ma diventano solo una frase detta al tg, se gli va bene.
Praticamente quelli della Thissen hanno vinto il REALITY delle morti sul lavoro, bravi, complimenti se avete passato l’eliminazione di Morgan in fondo ve lo meritate. Seguono trasmissioni, dibattiti politici, candidature ed eventuali favori del tutto speciali, perclusi ovviamente al morto semplice.
P.S. Sto vedendo i primi 5 minuti ed è inziato con un video che AVEVA una bella colonna sonora STRAPPALACRIME (giro di piano Do La Do La Do La Do La … Do Si Do Si Do Si Do Si, vabbè, molto triste insomma) con parente disperato, annunciato da un Floris che sembrava trattenere la commozione, seguito da intervista a moglie di morto sugellata da domande del tipo: basta un anno per dimeticare le consuetudini della vita coniugale, intervista che inevitabilmetne finisce con le lacrime. C’è poco da dire, ho il video sotto gli occhi adesso e non è il programma descritto qui sopra. Mi fermo sulla frase “…capitalismo senza il volto umano…”(e qui ci puoi mettere una invettiva a caso di quelle che usi per anno zero) mi fermo che altrimenti mi viene un’angoscia senza alcuna finalità costruttiva. Mi pare ormai evidente che le recensioni che trovo qui siano poco credibili perchè mediate da simpatie e antipatie personali.
L’idea stessa che Floris, con tutte le sue buone intenzioni, pretenda che qualche imprenditore od operaio faccia più attenzione alla sicurezza perchè mosso a commozione da questa puntata, mi da proprio un senso di terzo mondo… che tristezza.
Servono le regole, l’appicazione delle regole, e la punizione per chi non le segue. E quindi il legislatore è abbastanza fondamentale in una trasmissione che vuole affrontare veramente il problema. Magari sarebbe stato più utile ricordare come anche nel PD ci sia stata una alzata di scudi nei confonti dell’inasprimento delle pene per chi non rispetta le leggi sulla sicurezza (Colaninno mica sta lì solo a fare il cicciobello di turno). Fare un’inchiesta sui politici che hanno delegiferato a riguardo, o tolto finanziamenti, o chie gestiva i controlli, insomma fare una cosa da giornalista, trovare dei colpevoli per rimuovere i problemi e arrivare a delle soluzioni, andare oltre il caso specifico… pretendo troppo, lo so. Meglio una intervista alla moglie del morto, o fare una domanda ad un’altro giornalista che si è fatto una sua opinione leggendo quanto scritto da un’altro giornalista.
Spero non sia continuato con le accuse nei confornti dell’azienda, io me li immagino sti poveri tedeschi “ao, semo venuti in sto paese del terzo monno, per essere più sciolti, dove so’ tutti ladri e il resto fessi, e mo ce fanno passare noialtri pe’ criminali, perchè semo stati li più sfigati”.
Ormai però, come si sà, ha vinto Berlusconi, e non parlo di elezioni: per il 90% degli italiani legalità e giustizia equivale a giustizialismo e gogna pubblica, quindi forse è meglio “intervista a moglie di morto”, perchè è più facile scivolare in sintonia con la dicesa del paese.
scritto da Albionese martedì.09.12.08 03:33
Bravo Floris, bravi tutti, ma vorrei ci si rendesse conto che sono passati piu’ di VENT’ANNI dalla tragedia della MecNavi e non solo nessuno pare ricordarsene, ma si continuano a dire sempre le stesse cose, e nello stesso modo.
Io non voglio i parenti in studio (che poi viene veramente il dubbio che morire in fabbrica a Torino sia meglio che schiattare dentro una nave in provincia), voglio che i giornalisti facciano il loro lavoro. Floris e’ un giornalista, no?
scritto da ste martedì.09.12.08 16:11
Il problema, secondo me, è “la pastoia”, tutto, politica, economia, spettacolo, cronaca, serio e “faceto” ormai mescolato in un’unica categoria come un gigantesco “Dagospia” che tratta allo stesso modo Bazoli (per citarne uno, non il miglore che dovrebbe essere serio)e la Lecciso (per citare la peggiore). L’altro giorno ho letto di politici che hanno partecipato ad un calendario per beneficienza, se avessero voluto soltanto fare del bene avrebbero dovuto scegliere un altro mezzo, non il calendario.
Ho visto e apprezzato Ballarò di sabato. Un programma finalmente autentico, senza secondi fini se non il far riflettere su quanto accaduto.
Se non lo avessi visto avrei avuto la stessa reazione di Albionese nelsuo post (che dimostra di come la pastoia sia negativa anche perchè rende cinici e arrabbiati)
scritto da Marco 2 martedì.09.12.08 17:12
Assolutamente non d’accordo, il solito attaccarsi alla morbosità, stile Vespa. Dopo 5 minuti di pietà il tutto è già dimenticato. Se davvero bisogna fare i complimenti a qualcuno, quello è Gad Lerner e il suo Infedele, più sobrio, più razionale, più sul punto senza appoggiarsi allo stomaco della gente.
scritto da ale frassetti mercoledì.10.12.08 00:49
Ora che io passi per cinico dopo che la mia critica all’uso dei parenti delle vittime in tv, è veramente grottesco, e significativo di come sia zoppa l’opinione pubblica dei questo paese sempre più prossimo alla tracollo (sono sicuro che polito avrà da ridire). E’ cinico il giornalista che chiede ad una vedova come sta senza il marito. Che sia la d’Eusanio o Floris a farlo, questo è infotainment, facciamo a capirci, andate a vedervi la definizione.
E io ho visto l’inizio del programma su internet, e la mia è stata una cronaca precisa, guardare per credere, ma con un minimo di oggettività. Dubito che da quel punto in poi sia virato in un simposio di intellettuali atto a risolvere il problema. Ho intravisto Epifani, che può tranquillamente essere considerato politico, quindi di sicuro la retorica non era bandita dalla discussione. E qui si parla di pianto e di sobrietà, con un bellissimo anacoluto. Forse ho capito male io e con sobrietà si intendeva che Floris non aveva bevuto, anche in questo caso, uso il dizionario.
Io non sono cinico ma razionale. Il cinico nei confronti della fame del mondo ti dice che così vanno le cose, l’emotivo si commuove e ti fa la carità, il razionale pensa alle soluzioni. E la rabbia sta all’emancipazione, come l’egoismo sta al capitalismo, e la mancanza di indignazione (e razionalità) è uno dei principali problemi di questo paese.
scritto da Albionese giovedì.18.12.08 01:18