mercoledì 10 dicembre 2008
No dark sarcasm in the classroom (open letter to Matthew Salvins)
Caro Matteo Salvini, come utente della rete, come cittadino italiano, come lombardo, ci terrei a spiegarle alcune questioni fondamentali relative alle sue recenti disavventure con il social network Facebook. Leggo che lei ha intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare presso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, perché l’autorità faccia chiarezza sui motivi della sua espulsione dal network. Già, perché è di questo che stiamo parlando: lei e molti altri utenti di Facebook siete stati sospesi dal servizio fino a data da destinarsi, senza che ve ne fossero spiegate le motivazioni. Ora lei chiede lumi.
Mi permetta di constatare, Salvini, come mi suoni molto strano che un rappresentante della Lega Nord (partito nemico delle polverose lungaggini romane) si comporti in questo modo. Per diversi motivi.
Per prima cosa c’è il tema trattato: un politico che si occupa di Facebook con questo impegno non dà l’impressione di avere molto di sostanziale da fare. Sicuramente lei sarà occupatissimo, ma la politica è anche comunicazione. Insomma, per essere chiari, anche i ministri possono scapperarsi; se magari evitano di farlo durante il giuramento in Quirinale, è meglio.
Poi c’è l’interrogazione parlamentare, uno strumento che mi ricorda sempre Pietro Longo o Amintore Fanfani, usata con una disinvoltura e una leggerezza che nascondono molto bene la sua allergia alle burocrazie dello statalismo capitolino. Le faranno anche schifo Roma e i suoi sprechi, ma non si preoccupa di stare lontano dei meccanismi più rugginosi del sistema. Anzi: è lei a girare la manovella.
Anche l’idea — diciamocelo fuori dai denti, fra noi cittadini arrabbiati — che il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni debba perdere del tempo dietro a Facebook, e su sua richiesta, fa un po’ cadere le braccia.
Un’altra bizzarria sta nella decisione di chiedere conto a Facebook dell’esclusione sua e di altre centinaia di persone dal sito. Fossimo in Bulgaria e negli anni Settanta, certo, avrebbe senso: lo stato interviene per garantire un servizio pubblico e egualitario. Ecco, così non è.
Internet, la rete, è un mezzo di comunicazione eterogeneo, legato in misura ragionevole allo stato, ma non sottoposto ad esso come se fosse una fureria. Molti privati forniscono dei servizi. Questi privati non lo fanno per amore della creatività, e nemmeno per avidità pura. Diciamo che stanno a metà strada: hanno grandi idee e ci alzano dei soldi. Se alcune di queste idee prendono molto piede, e diventano un punto di incontro tra milioni di utenti, restano comunque privati che forniscono un servizio a privati.
Non è un diritto farsi portare l’acqua in casa dall’omino. Eppure, lo facessero tutti, sarebbe una di quelle cose che si vedono, che incidono sulla società, con tutti ’sti camion d’acqua in giro e questi omini sulle scale, eppure sarebbe sempre un servizio. Se un omino dell’acqua arrivasse in ritardo, rompesse le bottiglie, smettesse di portarle in molti condomini, qualcun’altro proporrebbe di portare l’acqua allo stesso prezzo, ma con maggiore affidabilità. Ecco che si manifesta — dai che lo sa, omonimo — il mercato, qui a bordo della sua corazzata più solida: la legge della domanda e dell’offerta.
Io capisco che a lei piaccia molto Fecebook, ma le ricordo che un’azienda privata le sta fornendo un servizio, che ora si è interrotto. Vada su un altro social network, vien da dire. Ricordiamo che Second Life sembrava — non a me — dovesse diventare una realtà condivisa da tutti, e ora agonizza miseramente. Di Facebook si parla presso il grande pubblico solo da dopo quest’estate. Insomma, gli standard inossidabili non esistono, in rete. Ma se anche Facebook fosse destinato a durare cinque o dieci, la sostanza non cambierebbe. Se qualcosa non la soddisfa nel servizio, mandi una mail, telefoni, mandi una raccomandata, una lettera dell’avvocato, degli investigatori privati, faccia delle interviste in cui si dichiara offeso e spernacchia i gestori del sito, faccia quello che crede, veramente, ma lo faccia come cittadino privato. Che le venga anche solo in mente di tirare in mezzo il Ministero e di trasformare questo episodio in una questione di diritti e doveri è grave.
Già che ci siamo chiudo dicendole che questo tipo di dichiarazioncine, di piccoli gesti senza peso che funzionano perché fanno colore e vengono ripresi da tutti i giornali, non sanno molto di schiettezza lombarda, quanto di vecchie care abitudini romane. Se anche lei, Salvini, è già a Facebook pur di far parlare di sé, mi sa che la fase della politica dal basso che esce da quegli schemi triti e ritriti è un po’ perdente sugli schemi triti e ritriti.
Spero che si renda conto che non è bello per lei apparire insieme statalista, socialista, privilegiato, castista, forse anche protezionista nei confronti della rete e degli americani, nonché piacione mediatico.
Sperando di essere stato chiaro, e che lei eviti di chiamare il ministero dei Trasporti la prossima volta che troverà un benzinaio chiuso, la ringrazio e la saluto. E corro sulla mia pagina di Facebook (il social network che è ok! Un sito che se non ce l’hai sei out, matusa!)
Arrivederci
Matteo Bordone
ps – Non l’ho mai votata, Salvini, ne lei né i suoi. Ma ho visto nascere la sua ballotta nella mia città, Varese, e ancora mi stupisco di certe vostre incoerenze così giganti.
grazie, non so perché ma mi sento meglio. anzi, lo so.
improvvisamente sento alleggerirsi il peso della questione morale, grazie alla speranza che forse, e dico forse, siamo ancora un po’ meglio di questi qui.
ma proprio di un niente, eh?!
scritto da corrado ag mercoledì.10.12.08 09:14
Hurra matteo!
Non posso che essere estremamente orgogioso di annoverarti tra i miei amici di Faceboo
scritto da Libo mercoledì.10.12.08 09:18
mmm adesso che ci penso…
Secondo me Salvini ha dimenticato la password!
scritto da Libo mercoledì.10.12.08 09:20
Ma porc! Mi hai battuto sul tempo, ma è impossibile competere con uno che posta alle 3,40… Cmq, d’accordo su tutto, io meno prolisso, però!
scritto da capodoglio mercoledì.10.12.08 09:37
ma Bordone non aveva detto in una puntata di Condor di aver lasciato facebook o cancellato il suo profilo ? L’avevo stimato molto per questo.
scritto da Filippo mercoledì.10.12.08 09:51
Sì, la cosa che stupisce è: ma cosa si aspetta di ottenere – Salvini – dall’interrogazione? Cioè, cosa vorrebbe che succedesse? Che il parlamento gli riaprisse l’account? Ma davvero?
(Qualcun altro, senza apostrofo)
scritto da Giovanni Fontana mercoledì.10.12.08 09:55
Ma povero Salvini, non conosceva le regole di Facebook ed è stato cacciato perché ha fondato un fan club di Muridi minorenni della Bovisasca satanisti-coprofaghi-zoofili che dicono “ITàLIA UUNO!” mentre si lasciano versare benzina sul petto: questi prodotti di nicchia ormai li difende solo il Carroccio, eh…
(Dopo questa, il PD che si batte per Sky mi sembra idealismo. Hegeliano, ma pur sempre idealismo)
scritto da Siccio mercoledì.10.12.08 10:58
Ma i typo sono
* per riprodurre fedelmente la grafia dell’utente lombardo
* per venire incontro all’italiano di Salvini
* perchè ripensando alle origini della Lega ti venivano i crampi alle falangette
Comunque sottoscrivo pienamente.
La politica italiana dimostra per l’ennesima volta di essere anni luce da una minima e decente comprensione di Internet.
scritto da aubrey mercoledì.10.12.08 11:16
anch’io ricordo una puntata in cui matteo metteva in evidenza il peggio di facebook e forse diceva proprio di essersi cancellato. lo ricordo perché io mi ero appena iscritta e mi cancellai dopo la puntata di condor (pecorona io, forse).
scritto da angela mercoledì.10.12.08 11:45
Parlavano di un articolo del Guardian, per chiudere la filologia condoriana… comunque d’accordissimo sull’uscita di Salvini…
scritto da Geffe mercoledì.10.12.08 12:08
a sto punto Bordo’, levaci questo cruccio. Sei ancora attivo su Facebook o no ? E se si’, come hai osato rinnegare quella puntata di condor ?
scritto da Filippo mercoledì.10.12.08 12:20
a me hanno cancellato il mio grande amico “Uomo tigre”, per fortuna adesso e’ risorto e si chiama “uomo tigre secondo”. magari ha fatto un’interrogazione parlamentare anche lui, mah.
scritto da Giacomo mercoledì.10.12.08 11:29
io so che recentemente è stata bannata da facebook molta gente perchè iscritta a gruppi razzisti tipo “+ rum – rom”…
scritto da rene mercoledì.10.12.08 14:13
Alla Bastiglia! Alla Bastiglia!
scritto da luzmic mercoledì.10.12.08 15:07
un azione ridicola di un partito ridicolo e non lo dico da romano ma da uomo.
se dico che la lega nord nasce per conquistare le frustrazioni della societa italiana + bietta che anche “loro” hanno contribuito a frustrare (e scusate la ripetizione)sono a: esagerato,b: qualunquista,c: semi-terrone(essendo romano) o d: ragionevole.
scritto da andrea mercoledì.10.12.08 15:24
Caro ministero della repubblica
l’altro giorno un mio amico ha sbattuto la mia lattina di coca cola senza che me ne accorgessi, quando sono andato a stapparla la bevanda è eruttata verso di me con foga e violenza allarmante.
Vorrei chiedere con il vostro consenso di rganizzare un interrogazione parlamentare per modificare le lattine in una specie di piccola camera antigravitazionale. E’ a nome di tutti i cittadini che bevono la suddetta bevanda che richiedo cio, in modo che situazioni riprovevoli come queste non succedano piu’. o questo o faccio tagliare le mani al mio amico.
cordiali saluti
me
scritto da andrea mercoledì.10.12.08 15:34
matteo bordone se conoscessi la storia non useresti il nome di Fanfani con tanta disinvoltura. Professò.
scritto da paolop mercoledì.10.12.08 16:19
ma come ci si cancella da ’sto ca*zo di facebook?
scritto da Kreutz mercoledì.10.12.08 17:53
a parte il fatto che il parlamento è un posto spesso pieno di vecchi, spesso pieno di ignoranti, spesso pieno di gente che non sa nulla di internet… beh, a parte tutto questo, non mi pare che il parlamento sia il posto dove presentare il mio problema (problema?!? facebook, che tu sia maledetto) con un social network
scritto da dan.galvano mercoledì.10.12.08 17:59
cacchio uno della lega che sa usare il computer!
mi ricorda tanto quel video piuttosto famoso di qualche decina d’anni fa dove c’era quella scimmia davanti allo schermo che riusciva ad associare fra loro indicandoli col dito i quadratini dello stesso colore…
scritto da Marco venerdì.12.12.08 12:10
Bacio a Bordy, bella letterina.
scritto da Silvana giovedì.18.12.08 11:59
non centra moltissimo, e non e’ neppure troppo recente, ma tanto per capire che non siamo solo noi in Italia ad avere l’esclusiva dei politici imbecilli che parlano a vanverissssssima di cose che non capiscono… vedete un po’ cosa succede in Australia!
http://www.tetherdcow.com/?p=1498
scritto da Stef giovedì.18.12.08 15:43