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lunedì 15 dicembre 2008

Dimmi contro chi vinci e ti dirò chi sei


johngoodmanSu Vanity Fair c’è un’intervista a Adinolfi. No, non Francesco, quello che sa tutto sulla musica stramba; Mario Adinolfi, quello cattolico e pingue. Lui, che un tempo partecipò alle primarie del partito democratico come innovatore, ma essendo molto promotore di se stesso e di Gesù (due di cui, a parte la stima eventuale di ognuno, non c’è troppo bisogno nel PD), ora è passato al poker agonistico. E da giocatore di Texas Hold ‘Em ha rilasciato un’intervista a Vanity “peggioroavistadocchio” Fair in cui immagina che i politici giochino — immaginate un po’ quale stramba idea si sono fatti venire — a poker. Questo bluffa, l’altro è un giocatore d’attacco, Di Pietro non arriva in finale, bla bla. Poi, alla fine, la chicca: dichiara che sta scrivendo un romanzo, di cui dice di non poter rivelare niente — che poi in effetti io se lui mi rivela dei dettagli mica lo compro, invece così l’ho già prenotato in edizione limitata con le illustrazioni di Doré e il mazzo di carte usate allegato — se non che sarà “il primo romanzo italiano ambientato nel mondo del Texas Hold ‘Em”.
Ecco. Così siamo messi: da Gesù a Phil Helmut. Vediamo il lato positivo: meglio un tris di otto di un cilicio.


- Il PD avrebbe bisogno altrochè di Gesù, ci vorrebbe tutta la Trinità col costume da Power Ranger per cominciare a sperare.
- Strano che in parlamento non ci sia anche un club del poker, gira tanta topa e tanta coca che l’avrei dato per scontato.
- Adinolfi ormai è buono solo per un programma a Gambero Rosso Channel. Suggerisco “Impiatta Adinolfi in 300 modi” di e con Laura Ravaioli.

il problema è vf che lo intervista. lui può fare quel che gli pare.

non che sia decisivo, ma credo che non creda. Pur venendo da un percorso cristiano, al momento mi risulta sia ateo.

Ti sei dimostrato per l’ennesima volta un omuncolo: questo post è pregiudizievole nei contenuti e totalmente vuoto nel tentativo di critica che cerca di portare al sig. Adinolfi.

Infatti non c’è una spiegazione una sui motivi alla base dell’astio che viene riportato, si critica e s’insulta gratuitamente senza una ragione al mondo, nel modo tipico di chi (insieme a te, anche altri) addirittura ha il coraggio di autoproporsi ingiustificatamente elitari del PD.

Come al solito cònstato di nuovo come tra chi si crede di rappresentare la sinistra e chi invece rappresenta la peggior destra, diversi siano i dogmi mentri identici i metodi.

Si consiglia, nella vita, di non perdere tempo con gli omuncoli.

A’ Giggi, anche a me questo post non piace e mi fa sbuffare alquanto, ma non credo basti per dare dell’omuncolo al povero M.: fare così è da omuncolo, dicono, e anche infatuarsi di segni d’accentazione ridondanti pare sia da omuncolo, pedante omuncolo per la precisione.

matteobibbianchi,
sei OMUNCULO?
ècosa di RIDERE l’omunculo.
Io una volta ne ho visto uno con Ulderico.
Era uno di POLITICA che aveva la faccia come il culo. Ma SOPRATTUTTO aveva un brutto CULO.
Questo è il VERO PROBBLEMA di questo mondo addolorato!

che la vita a volte è un pisciatoio e TU che ci CAMMINI scalzo. Tu fai la faccia schifatella, ma pENZA al POVERO piede. Ma la VITA è così. A volte PROFUMO, a volte puzza, a volte PIOVE.

Se poi, PIOVE MMERDA, hai chiuso il cerchietto.

ciao da eNZO.

Ammetto la mia caduta di stile nel definirlo omuncolo, ma rivendico il contenuto del mio commento e soprattutto la ridondanza dell’accentazione.

Sono estremamente indignato: hai infamato la musica di Francesco Adinolfi, chiamandola “stramba”.
Sei un quaquaraquà.

Beh, no, dai. Non l’ha insultato, effetivamente Adinolfi, Francesco dico, non fa ascoltare musica regolare. Tutto cio’ e’ bene dato che ho ancora una cassetta (audio) con su un “Ultrasuoni cocktail” che avro’ registrato nel 2000 e non mi stanco mai di ascoltarlo. Poi ogni tanto se lo porta anche a condor

Mi posso iscrivere al club degli omuncoli e per di più di destra?
Aspiro alla vicepresidenza (perchè la leadership è di Matteo).
Poi, data la statura, vorrà dire che se becco Luigi G. lo castro a capocciate.

Porker pro poker.

@TRANQUI

In effeti ti qualifichi omuncolo attraverso quello che scrivi, visto che sei conglionless a priori, non avendo gli attributi nemmeno per firmarti.

Stavolta sì che ho perso tempo, anche se mi piace constatare come di solito quelli che parlano come i tipini alla Haider inesorabilmente si comportano anche in modo simile al suo.

En avant!

Phil Hellmuth

Phil Helmut è un altro, non gioca a poker

Guai a definire omuncolo lo splendido Matteo (è uno stronzo, altra categoria, in fondo apprezzabile)

da lettore, stai diventando pomposo e assolutamente sicuro, come tutti insomma.
“peggioroavistadocchio” è ottima il resto palloso.

M’è uscito proprio stronzo ’sto post. Ma questa storia del poker mi manda ai pazzi.

uffa io volevo leggerlo il post ’sorry’ stamane non ho fatto in tempo…

Se ti è uscito stronzo evidentemente c’era della rabbia sotto che premeva.. Postilla..Vanity “peggioroavistadocchio” Fair è una definizione perfetterrima. Addio VF