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lunedì 29 dicembre 2008

Aquastar Toti


naviglio_grande2Per l’anniversario della liberazione, si organizza una cerimonia a bordo del sottomarino Toti, trasportato al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano qualche estate fa. Grazie ai lavori di trasformazione delle vie fluviali di Milano legati all’Expo del 2012, si decide di navigare da Milano fino al Ticino. Imbarco delle autorità a Pavia, navigazione fino alla confluenza col Po in direzione Adriatico. Poi grandi discorsi, celebrazioni, e si ritorna indietro.
Il 25 Aprile, si parte. Il sindaco Poratti saluta il sottomarino dalla nuova darsena. Il Toti procede, tranquillamente, con un equipaggio di veterani della marina, gente che naviga a occhio, a istinto.
Il Ministro Gerlini sale a bordo a Pavia con gli alunni della scuola di progettazione navale di Monfalcone, più giornalisti e qualche storico dei fiumi e dei sottomarini.
Ma mentre il siluro nero attraversa il confine liquido tra Veneto e Emilia, l’assistente del ministro riceve una telefonata. Non è una telefonata come tante altre. Si vede dalla faccia, quando risponde: prima fa per ridere, poi diventa molto serio.


Milano, Roma, Torino, Napoli, Palermo, Venezia e tutte le postazioni militari sul territorio sono state bombardate. Ed è solo l’inizio. Gli aerei hanno forma e caratteristiche mai viste. Riescono a ingannare qualsiasi radar, e i missili non si fanno deviare. I caccia che si sono alzati in volo sono stati abbattuti da altri aerei mai visti. Sulle ali degli aerei, croci uncinate nere su fondo rosso.
Sono i nazisti. Sono stati via per decenni: alcuni in Argentina, alcuni inseguiti da Wiesenthal, altri spariti. Alcuni di questi, nel segreto della giungla, per tutti questi anni hanno ricostruito un esercito; hanno fatto figli, che sono diventati militari; hanno costruito armi nuove e straordinarie; hanno ridato vita a un sogno di dominazione planetaria, che parte dalla distruzione dei simboli della democrazia. I nazisti, frutto perverso dell’intelletto umano cacciato via come un cancro, tornano a casa con il solo obiettivo di vendicarsi e distruggere la democrazia.
Muoiono nei bombardamenti tutte le più alte cariche dello stato. Il Ministro dell’Educazione, la giovane Anna Sole Gerlini, si ritrova con tutto il potere. Da questi pochi del Toti, nascosti nel silenzio radio di un ferro vecchio d’altri tempi, si dovrà costruire una resistenza tenace e pronta a tutto.
Presto si scoprirà che uno degli ospiti del sottomarino non è quello che dice di essere…

Ecco. Tutto quello che avete appena letto non è altro che una versione nostrana dell’attacco di Battlestar Galactica (come molti di voi avranno capito alla seconda riga), che ho scoperto in questi giorni (anni di ritardo: 4). Gianluca Neri insisteva che dovessi vederlo. Aveva ragione. È molto bello. Uno è spinto via dalle astronavi, ma fa male. Dopo mezz’ora, delle astronavi ti frega poco. Un po’ come (si fa per dire, si fa per dire, si fa per dire, sette volte sette) ti frega poco delle commissioni legislative del Congresso dopo due puntate di West Wing.


Battlestar Galactica è un tunnel da cui non si esce. Con Anna Sole Gerlini ci vedrei bene Giovanni Allevi nel ruolo di Gaius Baltar.

Non dimenticare di guardare anche i “connessi” alla serie ufficiale, tipo Razor e i Webisodes.

so say we all.
:)

Battlestar Galactica riesce a piacere anche a chi non apprezza le serie sci-fi; serie scritta benissimo.

Io non ho capito niente, oddio! O_o

So say we all.

speriamo non ci mettano troppo a mandare in onda l’ultima serie: tra scioperi, crisi, scelte poco felici di collocazione del programma negli states, conseguenti tagli di puntate (per poi voler fare il filmone), il tempo passa ed io inizio a dimenticare… ultimamente guardo solo serie “a termine”, tipo lost o BSG: max 4-5 stagioni poi stop. mi sembra di entrar meglio nell’atmosfera descritta dall’evento, di solito piu’ profonda e meno cangiante. mi ci appassiono di piu’. ma se poi mi tagliano un’intera stagione, ci mettono un sacco per trasmettere le puntate e creano spin-off a manetta un po’ mi girano!

mi raccomando, tieni duro quando arrivi verso metà della terza stagione…

You will know the truth BSG 4.5 16th January 2008

avendo vagamente intuito le tue fisse, meglio preavvisarti: preparati alle derive religiose di BSG.
Ma non scoraggiarti per non perderti alcuni personaggi memorabili (Romo Lampkin) e Bob Dylan sbucare fuori nei posti più impensati!

Nonostante la buona trama a me sembra un po’ moscio. Dialoghi fiacchi, recitazione pesante, regia senza ritmo, poche scene di sesso.

BSG è una delle migliori serie mai realizzate, è SF “adulta”, e merita.
Ma un tempo tu e il Neri non eravate pazzi anche di Lost?…
Audience is a fickle bitch (cit.)
;-)

BSG ruleggia.

ma la dipendenza di bsg ti viene dalla sauna ( oltre che dall’anima giustamente)? dimmi di si!

Una vagonata di cassette di ‘Quel gran pezzo dell’Ubalda’ per Procellaria che non ama BG per le poche scene di sesso.

A tutti gli altri.. so say we all!

Far navigare qualsiasi cosa sul naviglio pavese, quella si’ che e’ fantascienza, altro che le astronavi :-)

Ciao,
speravo di leggere un tuo commento sul finale di BSG.
Qualche giorno fa un tizio seduto vicino accanto a me in treno stava guardando la 3^a serie sul suo laptop, ho provato una fitta di pena per lui, sapendo cosa lo aspettava alla fine dell’ultima serie, mi sono dovuto mordere la lingua per non attaccare con un monologo da Cassandra cercando di convincerlo a fermarsi alla meta’ della quarta serie e immaginare da solo come avrebbe voluto che la storia andasse a finire.

Ciao,

Emme