venerdì 2 gennaio 2009
Esprimersi a gesti e altri racconti
Cose che nessuno ti dice e che invece vai a Isanbul e dici “guarda un po’, non me l’aspettavo.”
- La città è piena di gatti. Sono belli, sani, affettuosi, nutriti da un esercito di gattari maschi, e da orde di passanti. Non sono animali sacri, ma sembra implicito che nessuno debba rompere le palle ai gatti di Istanbul. A Istanbul ci sono i gatti: se non ti piacciono, vai via tu.
- Il giapponese è una lingua facile. Una lingua difficile è il turco. È tipo il finlandese, ma peggio. Pagine intere di parole, e tu capisci solo poliş, che significa polizia (bella forza). Insomma, finisce che con molti ti esprimi a gesti, ed è molto divertente. “What is this?” chiede un turista francese. E la cameriera dice “honey”. Il francese non capisce. La cameriera fa bzzz bzzz. “Ah! C’est du miel!”
- La spremuta di melograno è una delle cose più squisite che esistano al mondo. Se ne bevi anche dei litri — tranquilli, che ho provato io — non muori.
- Il castello di Disneyland è copiato dalla Moschea Blu di Istanbul. Sì, certo, anche dal castello bavarese del principe Ludwig. Ma c’è molta Moschea Blu. Magari Ludwig ha copiato la moschea e Disney ha copiato Ludwig. Insomma, c’è un fil rouge (che in turco probabilmente si dice qualcosa tipo rütraş berticësač).
- Dire “andiamo a Genova a bere il caffè” è da sfigati; e poi non ci si va mai. Molto più figo è dire “andiamo in Asia a bere il caffè”. E andarci.
- Dopo tre giorni in un paese munito di moschee, il muezzin delle cinque non lo senti più.
- Si mangia benissimo a qualsiasi ora (ma veramente qualsiasi) e in qualsiasi posto (dalla bettola al ristorantone)
- Risalire il bosforo fino al Mar Nero e’ mozzafiato
- Tutta quella retorica trita e ritrita tipo “porta dell’asia” e “ponte tra occidiente e oriente” beh, e’ vera (ma bisogna andarci per capirlo).
- La Moschea Blu dà un improvviso e inaspettato senso di rapimento spirituale (e se l’hanno provato gente tipo me e Benedetto XVI, allora e’ proprio vero)
- Basta sedersi e arriva qualcuno che ti chiede se vuoi un te’ (e siccome li da loro il te’ lo prendono anche uomini di specchiamata virilità, accettatelo).
- Ma la cisterna imperiale ? E la colonna dedicata a Delfi (la colonna vera) che celebrava la vittoria sui persiani ?
scritto da cacioman venerdì.02.01.09 19:00
Per la spremuta confermo: io il melograno ce l’ho in giardino. Strabuonissima.
Spero che sia passato anche a vedere Hagia Sofia o Santa sofia o come cavolo si chiama, che al prossimo terremoto probabilmente viene giù tutta insieme.
scritto da Roberto Z venerdì.02.01.09 23:15
che belloooo :-O
scritto da mimma venerdì.02.01.09 23:43
“È tipo il finlandese.”
Quel cappellino da glottologo portalo più sulle ventitré, per sdrammatizzare gli occhiali da pentapartito.
Vedrai, ti starà una meraviglia!
scritto da Riccardo venerdì.02.01.09 23:48
entra nulla.
ok, argomento difficile, che scatenerebbe fiumi di inutili parole, ma non mi par giusto togliere i commenti….
anche semplicemente per dire che comprendo le parole di y, ma non sono comunque d’accordo,
Perchè come si vede da trent’anni, qui le mazzate, (f
da destra o sinistra) servono solo a continuare i supplementari della partita.
Tanto vale tirar la monetina e sganciare la bombetta su uno o sull’altro…gioco partita incontro.
Per questo non mi piace sentirmi dire – si è necessario -.. no caro è palese che quello che sta capitando la non è cercare di risolvere il problema.
Senza tener la parte a nessuno.
scritto da abbino sabato.03.01.09 08:53
dopo qualche scambio di battute, i commenti sono stati aperti
scritto da Matteo Bordone sabato.03.01.09 14:14
Porta d’Oriente un par di palle!
(scusi l’impeto, Bordone)
La vera Porta d’Oriente è la Grecia che i Turchi hanno rovinato in 400 anni di occupazione, portandola in quattro secoli dalla gloria al sudiciume.
Istanbul è già Oriente. Nel senso peggiore del termine.
scritto da Lizard sabato.03.01.09 15:26
Rilassati, Matteo. Un solo commento fesso, quest’ultimo, dopo 6 commenti normali. E’ una buona media.
scritto da Mark sabato.03.01.09 16:39
Vediamola così: la popolarità di un blog si misura proporzionalmente dalla quantità di commenti inappropriati, tipo quello di Lizard, che andrebbe informato che Istambul (pronuncia araba del greco ‘eis ten polin’ ‘alla Città’ con la C maiuscola), una volta, si chiamava Bisanzio ed era colonia greca, poi si chiamò Costantinopoli perché un imperatore Romano, pensa te, vi trasferì la capitale,e che poi fu finoi al 1453 capitale di quello che restava di un grande impero occidentale, aggettivo che comunque non ha significato di ‘migliore’ rispetto ad orientale, ma, semmai, di ‘diverso’. E gli arabi, per dirne una su queste popolazioni ‘orientali’, hanno salvato gran parte della cultura greca, quando gli europei non sapevano che farsene, dato che il greco non lo conoscevano.
Scusate la wikipedia estemporanea. Bel post, comunque.
scritto da Ipazia Sognatrice sabato.03.01.09 17:15
Commento “normale” a chi, eh !?
scritto da cacioman sabato.03.01.09 20:30
Dài Cacioman, cogli l’ironia: un gay che dà patenti di normalità. Molto trasgressivo, no?
scritto da Mark sabato.03.01.09 22:06
Mark, ironia come la foglia (colta, mangiata e anche digerita) e ora mi tocca mettere anche Tom nel mio feed reader!
Vi seguo (ma non e’ una minaccia).
Ciao
scritto da cacioman sabato.03.01.09 23:38
E quello dei gay che siedono su un piedistallo e commentano e giudicano tutti dall’alto con sarcasmo e acida ironia è un’altro luogo comune che il caro amico Tom si è prodigato lesto a confermare.
C’est la vie..
scritto da Lizard domenica.04.01.09 15:51
Tutto vero, probabilmente. E facilitato dal fatto che hai scritto un’oggettiva fesseria.
Ah, e magari prima di sputare sentenze generiche e cretine ripassa anche l’italiano, che “un altro” va senza apostrofo, Sergio Romano de noantri.
scritto da Mark domenica.04.01.09 22:20
E nuovamente con un colpo di sciarpetta Tom si impunta acidamente su una svista senza argomentare l’oggetto del contendere, liquidandolo come ‘oggettiva fesseria’.
Capita quando si conosce il mondo solo delle brochures delle agenzie di viaggio o al massimo dal balcone di un 5 stelle mentre si decide se andare all’afterhour in cavalli o in d&g,
che la Caipiroska come la fanno a Istanbul..
scritto da Lizard domenica.04.01.09 22:44
Lizard, potrei anche dirti che sono stato circa dieci volte in turchia, mentre tu leggevi al contrario lo zingarelli. Dovrei commentare dottamente, magari on un piccolo saggio, le tue due righe?
Mi stai annoiando.
Prendo comunque atto che stavoltaa c’era una parola difficilina, “brochures”, e che l’hai scritta giusta.
scritto da Mark lunedì.05.01.09 08:51
Mark ( o Tom o whatever), io potrei controbattere che in Turchia e in Grecia ho lavorato, quindi se al posto di intervenire con sentenze compiaciute e risolini da tredicenne avessi commentato le mie due righe con degli argomenti la conversazione forse sarebbe stata più matura e più ricca di contenuti e invece mi hai costretto a scendere in cortile.
D’altro canto stare a discutere con un marasma di stereotipi come te in effetti fa sbadigliare.
Quindi chiudiamola qui (e grazie Matteo per aver ospitato la nostra piccola zuffa)
scritto da Lizard lunedì.05.01.09 18:52
Ipazia sognatrice,
la tua analisi è assolutamente ineccepibile (a parte il fatto che si scrive istaNbul con la N per la ragione che citi tu, la preposizione di luogo stiN in greco). Conosco la storia turca e anche il greco moderno e condivido i tuoi solidi argomenti, tranne nell’ultima parte: non concordo sul fatto che i Turchi abbiano salvato la cultura greca, purtroppo l’hanno infiltrata e l’hanno sopraffatta.
Si potrebbe parlare di episodi storici, come i genocidi compiuti dai Turchi sui greci all’inizio del ’900, ma questo forse appesantirebbe troppo il blog e Bordone ce ne vorrebbe.
Ma basta osservare che la cucina tradizionale greca si rifà quasi del tutto a quella turca, le musiche tradizionali sono quelle che sentiresti in qualunque nazione araba (il famoso sirtaki è stato creato per il film Zorba il greco, non è un brano tradizionale), i costumi tradizionali idem e si potrebbe andare avanti per ore.
Credimi, in Grecia non si sente la riconoscenza che tu sembri trovare quasi dovuta nei confronti della Turchia, anzi le tue parole alle orecchie di un greco suonerebbero come bestemmie.
p.s. Mai pensato che il concetto di occidentale sia superiore a quello di orientale, non indosso cravatte verdi per carità. Ma di entrambi gli aggettivi ci sono un’accezione negativa e una positiva.
E nel caso dell’influenza turca sulla Grecia purtroppo orientale va usato, secondo me, in senso negativo.
Mi auguro che questo equivoco ti abbia fatto bollare il mio intervento come inappropriato e non la diffusissima abitudine di chi commenta sui blog di sparare sentenze sugli altri prima di (o al posto di) esprimere la propria opinione.
scritto da Lizard lunedì.05.01.09 19:24
@ Lizard: quanto alla M in IstaNbul, problema di dictée interieure, hai perfettamente ragione.
Quanto ai salvatori della cultura greca, non mi riferivo ai Turchi, ma agli arabi. Forse il passaggio non era chiaro.
Il mio commento era partito dalla tua frase ‘Istanbul è già Oriente. Nel senso peggiore del termine.’ che sinceramente, presa così, mi sembrava densa di equivoci e improprie generalizzazioni: da qui il mio riferimento agli arabi.
Non voglio fare l’apologia dei turchi, e ignorare genocidi di Greci, Armeni, ecc… La Storia di ogni paese ha ben pochi innocenti. E mi verrebbe da chiedermi se i Greci, al posto dei turchi, si sarebbero comportati così diversamente… Ma queste sono domande che non hanno molto senso. Spero chiarito l’equivoco. Per mio conto, non giudico nessuno da un commento lasciato in un blog. Fosse pure quello di Matteo Bordone.
scritto da Ipazia Sognatrice lunedì.05.01.09 22:15
Ipazia, chiarito l’equivoco.
E mi permetto di aggiungere anche, parafrasando il tuo primo intervento in questo post, che la popolarità di un blog si misura anche proporzionalmente dalla quantità di blog altrui che fa conoscere.
E io stasera ho fatto il mio primo giro sul tuo
scritto da Lizard lunedì.05.01.09 22:48
Caro Lizard,
Greci e Turchi hanno comvissuto per 400 anni senza problemi sotto il governo dei sultani. I massacri dei primi del 900 sono stati abbastanza biunivoci (nelle zoneoccupate dall’invasione dell’Anatolia da parte dei Greci nel 1920 non sopravvissero molti Turchi e viceversa quando i turchi (ri)presero Smirne. Curiosamente i Greci e i Turchi simpatizzano fra di loro molto più di quanto facciano i loro governi e gli unici che pompano l’astio sono i Greci esiliati durante gli scambi di popolazione. Curiosamente i Turchi che hanno subito la stessa sorte (Creta, Tessalonika etc erano zone più musulmane che elleniche e Ataturk era nato infatti lì) sono meno acidi. E chissà perchè tutti a piangere per i Grecociprioti quando proprio loro stavano conducendo un’allegra pulizia etnica in vista dell’Enosis che poi ha scatenato la brutale (ma garantita dai trattati internazionali) invasione turca. Amen. Fatto sta che Istanbul è tuttora una città tra le più belle al mondo grazie al contributo di tutti quelli che ci hanno e che Matteo fa bene a sottolinearlo.
scritto da teodoro128 martedì.06.01.09 19:18
Sarà che anche i francesi parlano l’inglese da cani e lo capiscono peggio? Ecco perché la turista non capiva “honey”!
Comunque ho voluto citarti sul mio blog.
Saluti
scritto da Andrea martedì.06.01.09 19:42
Sentite, lasciate un Greco parlare di queste cose, perche’ fuori dal coro si canta molto facilmente. (Espressione greca analoga a far il f*nocchio col c*lo dei altri
)
Teodoro, suppongo che sei Italiano, e per questo non ti dico niente tranne che i tuoi argomenti sono abbastanza fuori luogo. Ti basi ovviamente sui fatti come vengono raccontati e non sono sempre quelli giusti.
PUrtroppo quel che dice Lizard e’ vero, la cultura greca si e’ infiltrata nel modo di essere dei Greci. Io per fortuna sono Corfiota e noi non abbiamo mai avuto i Turchi a casa nostra. Ti assicuro pero’ che nessuno ma proprio nessuno non dira’ mai che i Greci sono stati sottomessi per centinaia di anni dai Turchi con la loro volonta’.
Il 1821 e’ la data storica dove i Greci hanno lottato in modo organizzato finalmente per riavere i loro territori.
E “scambio di popolazioni”? Asia Minore non ti dice niente? Due amici miei avevano nonni e bisnonni la’ e ancora mi dicono le loro storie di come li hanno mandati via senza niente nel ambito di una notte, e non tutti ce l’ hanno fatta.. Smirne era un gemello di commercio, era quello il vero portale Est-Ovest, tutta la alta societa’ greca aveva proprieta’o business la’. Pagina nera della storia Greca..
Per concludere, vi pregherei di essere un po piu’ obbietivi, perche’ e’ evidente che non avete vissuto il clima e da fuori le cose sembrano diverse.
Un ultima cosa.. I governi sono quelli che ci provano ad avvicinare i due popoli, per fare buon PR internazionale (esempio i due terremoti anni fa dove entrambi abbiamo dato aiuto l’ uno al altro). Questo non cambia mai pero’ il sentimento negativo del popolo.
Scusatemi per il lungo post, ma mi sono veramente sentito il bisogno di scrivere queste cose perche’ veramente mi son sembrate fuori strada le cose scritte da alcuni di voi (senza offesa
)
scritto da Picasso martedì.06.01.09 20:42
Spezzo una lancia per Lizard: più si invecchia, e più si è infastiditi da tutto (magari Lizard è giovanissimo, ma in questo nostro mondo occidentale pigro e chiacchierone si invecchia precocemente). Voglio dire ai miei amici anti-Lizard: capisco che Istanbul o Istambul sia una città bellissima. Sono sicuro che, se la visitassi, tante cose mi piacerebbero (anche se però Cesare Segre scrisse un paio di anni fa sul Corriere che i monumenti non musulmani sono spesso trascurati, per esempio le mura teodosiane o come-si-chiamano-loro; confermate?). E poi, ho il mio lato mediterraneo che combatte contro le mie fregole occidentaliste e a volte sento gli arabi più vicini a me dei padani, variante sia leghista che progressista. Ripeto: capisco il vostro entusiasmo e sono più che disposto a sopportarne i lievi correlati terzomondisti che si depositano sul fondo dell’ottimo succo di melograno (anche se, ultimamente, gli entusiasti di Istambul o Istanbul si sono fastidiosamente moltiplicati: 3 amici negli ultimi sei mesi che mi fanno propaganda turistica di Istambul o Istanbul cominciano ad diventare troppi!). Bordone poi scrive sul suo blog, dove ha il diritto di scrivere quel che vuole e se mi infastidisco sono io che me la sono cercata (capito Lizard?) Tuttavia, è anche vero che se il mio caro amico di una vita o solo di qualche mese mi inizia l’elogio di Istambul, o dell’India o della Cina o di quel che volete (ma verso i paesi non musulmani il fastidio è minore: che ci volete fare!), inevitabilmente mi trasmette in sottotraccia messaggi progressisti che per me possono essere noiosi. Allo stesso modo sono consapevole che, se io facessi l’elogio entusiasta e garrulo degli affreschi di Giotto ad Assisi o della basilica di San Pietro con alcuni miei amici laici che da questo orecchio non ci sentono (e hanno il diritto di non sentirci), creerei una certa irritazione anche se omettessi il benché minimo riferimento esplicito ai meriti della religione cattolica o cristiana. E così, si parte da un generico entusiasmo turistico per Istambul o Istanbul e si finisce inevitabilmente per apprendere per l’ennesima volta che grazie agli arabi oggi io posso leggere Platone in edizione tascabile BUR, che i turchi sono più molto signorili e beneducati dei greci nel convivere con torti e ragioni delle passate guerre turco-greche, e così via. Solito effetto calcistico: tu tifi Turchia, io Grecia. Non così accalorante come il derby Israele-Palestina, ma dopo l’11/9 anche Turchia-Grecia ha acquistato un suo saporino (al melograno?). Ora, lasciatemi per un attimo sfogare: io mi sono anche scocciato di sentire questo eterno elogio del diverso. Parlatemi pure di Istambul o Istanbul, ma abbiate la consapevolezza di quel tanto di terzomondismo di maniera che inevitabilmente traspare nel volerci insegnare che i turchi non sono dei buzzurri (che poi i militari turchi sono degli occidentalisti sfegatati, e sono pure dei soldati: un sogno per un conservatore con venature reazionarie come me!). Grazie per avermi sopportato: ho concluso lo sfogo identitario e ora posso aggiungere che so bene che nel mio “nazionalismo culturale pro-occidentale” c’è molto di semplificatorio, limitato e anche di ridicolo. Per esempio, so bene che i Greci con fregole storico/identitarie parallele alle mie fregole italico/cattoliche sono incazzati non solo contro i Turchi, ma anche contro di me, contro noi europei occidentali dai tempi della IV crociata, e così via. Allora, in fondo vorrei dire una sola cosa: ormai, in questa società al tempo stesso ipercolta e iperdilettante siamo diventati tutti fastidiosi. La soluzione? Non c’è. Siamo condannati a questo rimuginio linguacciuto e saputello. Io seguo questa strategia: coltivo “dal vivo” un silenzio ora bonario ora risentito e mi consento a qualche sfogo un po’ troll (anzi: un po’ tanto troll) sui blog, per sfogarmi. E anche per ridere un po’. E’ divertente riconciliarsi dopo avere litigato. E violo il giuramento di non commentare più su questi lidi.
scritto da GMR mercoledì.07.01.09 13:05
Giuro, è successo davvero. Due ore fa. Finisco di rubare tempo al lavoro scrivendo cavolatine su Istanbul o Istambul su questo blog. Ore 14.40. Sono in ufficio. Chiamo il mio capo, ci sono un paio di cosette che mi preoccupano. Dove sta? Boh, non è ancora tornato dalle vacanze. Lo chiamo sul cellulare. Dove sarà? “Giovanni! Ciao! Sono a Istanbul! Qui c’è la Moschea Blu! qui sono tutti occidentalizzati! Che bello! Haghia Sofia! Il succo di melograno!” No, il succo di melograno non lo ha detto, quello me lo sono inventato. Che faccio, torno sul blog di Bordone e scrivo un paio di insulti da troll?
scritto da GMR mercoledì.07.01.09 16:31
Vedo di malincuore che il mio commento è stato cancellato. Forse perché in quanto greco sono parte in causa, pazienza
scritto da picasso mercoledì.07.01.09 20:23
Picasso, cosa dici? Secondo te tolgo i commenti greci perché mi piace la Turchia? Ma sei uscito di testa? Il tuoi commento, come tutti i commenti molto lunghi o muniti di link, era in approvazione. E adesso l’ho approvato. Un po’ di buon senso, per favore.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.07.01.09 20:36
Picasso è stato un po’ lagnoso ed è sicuramente di parte, ma ha detto cose vissute e non turistiche. Insomma, sinceramente c’è un sacco di gente come me che non ha alcuna intenzione (e nemmeno ne avrebbe la capacità) di cacciare i Turchi da Istanbul e che ha tutte le migliori disposizioni verso gli amici turchi (per me va bene che entrino in Europa), ma che altrettanto sinceramente è rimasta affezionata a certi ricordi di scuola un po’ libreschi, quando la Grecia comprendeva anche gli odierni territori turchi e che, senza rancore, probabilmente non esplode di entusiasmo a sentir parlare delle delizie turistiche di Istanbul o Istambul. E ancor meno di sentire che Mileto o Smirne siano in Turchia. Fermo restando però che Bordone, nel suo blog, ha il diritto di scrivere quel che vuole e che, se siamo qui a irritarci, ce la siamo cercata.
scritto da GMR mercoledì.07.01.09 21:23
Scusa Matteo ma il mio commento non appariva stasera mentre lo avevo visto subito dopo averlo scritto e i commenti di gmr postati dopo il mio già apparivano. Chiarito l’equivoco ora, grazie
scritto da picasso mercoledì.07.01.09 23:31
Picasso, GMR e Lizard . Non ho detto che che i Greci non stavano lì, certo è che la rivoluzione del 1821 fu elitaria e sostanzialmente sostenuta dagli europei che peraltro avevano un’idea della Grecia corrispondente a Attica e Peloponneso, e ben si guardarono da fare mosse al di fuori di quelle zone. Tanto per dire Salonicco aveva 1/3 di popolazione ebrea, 1/3 turca e 1/3 greca. Furono sconfitti da un esercito ottomano in cui militavano anche soldati greci e ottennero l’indipendenza SOLO grazie alla vittoria navale anglo-franco-russa di Navarino su una flotta turco-egiziana con molti marinai greci. Quanto alla Grecia che comprendeva Mileto (in rovina da 1600 anni) e Smirne caro GMR, così dunque potremmo concordare con gli arabi revanscisti che rivogliono Granada e Cordoba, e perchè non riconcedere ai Turchi la Bosnia e a noi Italiani Fiume, la Dalmazia e il Canton Ticino (o tutta l’Europa fino al Limes?). Perchè continuare a rimestare solo quelle pentole che ci ricordano i nostri nonni o le nostre letture antologiche e non tutti i brutali spostamenti di popolazione che ci sono stati in Europa? Pomerania ai Tedeschi e Slesia all’Austria!! Le guerre caucasiche di fine ’800 e quelle balcaniche dei primo del ’900 espulsero dai territori perduti (dove abitavano da 700-1000 anni) milioni di turchi, circassi etc che si concentrarono in Anatolia. Qualcuno di voi piange o pensa che Pristina e Sarajevo dovrebbero tornare ai loro antichi abitanti? Io no, e non mi dispero nemmeno per i Greci. Così è. Idem per quello che la mia famiglia ha perso a Fiume. Acqua passata. Quanto al fatto che GMR si infastidisca perchè a molti al mondo piace Istanbul, get over it! E’ come se a qualcuno venisse da dire che le piramidi, il Pantheon o i vostri amati templi greci non sono poi così belli perchè costruiti da regimi schiavisti a prezzo della vita di molti. Ma si sa, GMR è così “irritabile”…
scritto da teodoro128 giovedì.08.01.09 07:05
Teodoro128, Bordone nel suo blog può scrivere quel che vuole ed è stupido irritarsi con lui. I tuoi commenti invece non sono scritti a casa tua e, chi lo desidera, ha il diritto di annoiarsi a sentirti dire che i Turchi sono più signorili dei Greci nell’accettare i propri passati dolori. Troppo facile ribattere che: 1) hai fatto un sondaggio? 2) si vedono da chilometri le tue simpatie, rispettabilissime ma non razionali bensi costruite su tuoi significati e fantasticherie molto personali (fantasticherie, ripeto, rispettabilissime, ma tue; a meno che tu non abbia eseguito un sondaggio rigoroso su un campione affidabile di greci e turchi). Nel momento in cui li vuoi trasmettere le tue simpatie culturali stai esprimendo un messaggio, e devi accettarne le reazioni. Irritazione e noia ci stanno all’interno di una conversazione educata ma punteggiata di reciproche punzecchiature più o meno brillanti. Sono le tue preferenze, grazie. Istanbul non è un argomento del tutto neutro: genera abbastanza rapidamente le solite menate del multi-culti e predicozzi progressisti (e questo post di Bordone ne è la prova). Quindi, caro Teodoro, grazie pure per la tua lezione su quanto sono signorili i Turchi (non dico che non mi sia servita), ma beccati l’etichetta di pedante predicatore della tolleranza universale (con qualche pernacchietta da parte mia e anche di qualche amico Turco dalla forte personalità che -irritabile come e più di me- non sa che farsene di quel tanto di inevitabile paternalismo che accompagna la tua difesa). Insomma, io sono superficialmente libresco e tu superficialmente turistico. Ti va bene come compromesso? E stringimi la mano, fessacchione irritabile quanto e più di me.
scritto da GMR giovedì.08.01.09 10:58
E poi, i blog servono a questo: a irritarsi. Se uno si esprime e si espone i troll se li cerca.
scritto da GMR giovedì.08.01.09 11:10
GMR,
dai agli altri del pedante e del turista superficiale (ma che ne sai tu?) e poi vuoi “fare la pace”? Dunque ti accontento: mi chiedi se ho fatto un sondaggio? Beh, il risultato del referendum del 2004 a Cipro che ti sembra? E il fatto che la “Megali Idea”(riconquista territoriale dei territori bizantini) sia stata viva fino ai fatti di Cipro del ’74 e ancora nel tardivo riconoscimento del confine greco-albanese (1990) e nell’attuale rifiuto di accettare che la Macedonia abbia questo nome per cui si deve chiamare “Precedente repubblica jugoslava di Macedonia”? Quanti monumenti risalenti ai 500 anni di presenza turca hai visto in Grecia? Li trovi ovunque nei Balcani ma lì sono stati tutti cancellati. La Turchia ha ben altri difetti (con buona pace dei tuoi irritabili amici) e io inorridisco quando sento di certe violente manifestazioni di piazza contro dei poveri atleti israeliani o le brutalità della Polizia, le connivenze dello Stato nell’omicidio di Dink o l’inutilità della semplice repressione antiPKK senza una reale politica curda. In generale però del loro passato hanno tutti paura (e tragicamente lo negano) e si rifanno ai confini stabiliti nel 1922 come insuperabili sia dagli altri che da loro. Sono stato ancora più pedante, vabbè! Resta che Istanbul è di molto più bella di Atene e di buona parte delle altre grandi città del Mondo, che dire questo non abbia nessun compiacimento col fatto che stia in un Paese mussulmano ma perché è sorta in un bel posto e che tutti quelli che ci hanno abitato l’hanno abbellita secondo il loro gusto. Aggiungi che i Turchi sono generalmente ospitali (come gran parte dei popoli mediterranei, Greci inclusi) e dirlo non ha nessuna implicazione paternalistica, multiculturalista o quant’altro…è solo un’osservazione abbastanza comune e verificata. E non stiamo sempre a fare dietrologia, perchè sennò se Matteo Bordone dice che Venezia è bella e i “bigoli in salsa” sono squisiti i Genovesi si incazzano perchè hanno perso la Guerra di Chioggia ma non se lo meritavano, perchè le trenette al pesto sono meglio e perchè sotto sotto pensano che parlare bene di Venezia sia un’allusione al fatto che loro sono taccagni! Ora, se sei sempre dell’idea (non Megali) sono disposto a fare la pace…ma solo sulla base del trattato di Losanna ;^)!!!!
scritto da teodoro128 venerdì.09.01.09 20:02
Ma, caro Teodoro, “far la pace” non implica mica smetterla di punzecchiarsi. Che ti devo dire? Mi hai quasi convinto. Che i Greci, schiacciati da un passato ineguagliabile (chiamiamola: sindrome Shirley Temple, troppo successo all’inizio) trasmettino frustrazione lo percepisco perfino io da qui. Detto questo, ti do un consiglio: prova ad esprimere il tuo entusiasmo filoturco depurandolo della sua involontaria patina di occidentale odio di sè. Diventerai ancora più brillante e convincente. In una parola: più figo. Lo so che non è facile e d’altronde la vita reale non è un’opera d’arte, ma è irta di goffagini. Però l’espressione “i vostri amati templi greci” potevi evitarla. C’è tutto un mondo in quel “vostri”.
scritto da GMR sabato.10.01.09 03:06
“Irritabili amici”? No, scusa, qui l’unico irritabile sono io. E tu.
scritto da GMR sabato.10.01.09 03:10
“Vostri” nel senso che culturalmente voi non li volete condividere(cit. GMR “non esplode di entusiasmo a sentir parlare delle delizie turistiche di Istanbul o Istambul. E ancor meno di sentire che Mileto o Smirne siano in Turchia”).
“Irritabili amici” turchi (cit. GMR “con qualche pernacchietta da parte mia e anche di qualche amico Turco dalla forte personalità che -irritabile come e più di me- etc etc”).
Ti vedo sottotono GMR, che succede? Troppi bagordi natalizi magari mangiando multiculturalmente panettone italico e fichi secchi dalla Turchia? ;^)
scritto da teodoro128 sabato.10.01.09 12:16
Forse è meglio, se ti esprimi a gesti. Il giapponese sembra aver comune origine con le lingue uralico-altaiche di cui il finlandese e il turco, guarda un pò, fanno parte (il giapponese è una lingua facile). Una foto mentri ti scoli un tè alla menta col miele sarebbe più onesta. Ridateci eNZO.
scritto da capitannemo mercoledì.14.01.09 00:47