|
|
|
|


martedì 6 gennaio 2009

Crisi dappertutto


bugo-tagliataIeri, alla vigilia dell’Epifania, ho stabilito un nuovo record anti-recessione. Dalle dieci di mattina alle nove di sera ho totalizzato:
n.2 visite a grande magazzino del mobile svedese IKEA (due diversi);
n.1 visita a grande centro di faidaté francese Castorama;
n.1 visita a grande centro commerciale di elettrodomestici e elettronica tedesco MadiaWorld;
n.1 visita a negozio di elettrodomestici e elettronica francese Darty;
n.1 visita a negozio online di elettronica francese Pixmania;
n.2 visita a ristorante americano McDonald’s (due diversi).

Che uno dice la crisi la crisi, ma da IKEA c’era la gente che tirava delle granate sugli espositori è comprava quello che cadeva nel carrello dopo l’esplosione; da Castorama c’erano i cacciavite — Ma ’sta storia che li chiamano giravite e non cacciavite? Ma che stronzata è? Adesso metto un vinile sul ruotadischi. — che volavano come nella foresta dei pugnali volanti; da Mediaworld era tranquillo ma insomma; da Darty c’era gente normale, ma i superprezzi strafinanziati erano iniziati da mesi; McDonalds era imballatissimo, sia nel primo che nel secondo caso.
Insomma, va bene la crisi, ma io la disgrazia, almeno a Milano, non la vedo. È presto, d’altronde.
(E finché c’è tempo per stabilire nuovi record di endurance cretina, I’m in.)


18 commenti finora
Commenta

Facciamo che la si smette di aderire alla filosofia per la quale il spendi e spandi è un comportamento virtuoso anti-recessione ?
Capisco che negli anni sia stato attuato un lavaggio del cervello, con tanto di scandalosi (anzi scandalosi^2 poichè presumo finanziati da contributi pubblici) spot tv dal contenuto : “spendi, fai girare l’economia”, scenografati con tristissime scene in cui dei passanti ringraziavano, colmi di gratitudine, altri passanti che si portavano appresso un sacchetto della spesa pieno.
Tale bislacca visione Keynesiana, si potrebbe anche cominciare a prendere in considerazione che possa essere una cazzata.
No, eh ?

Per il resto l’ esito della “empirica” e, “credo” consapevolmente, superficiale ricerca/analisi, attesterebbe che non sia arrivata. Però ciò non vuol dire che non ci sia .
Inoltre spesso accade che i governi mettono in atto misure per cercare di evitare che la recessione “si concretizzi”.
Per come la penso io, tale comportamento ha come unica conseguenza possibile il fatto che essa si posponga ma giunga poi con ancora maggiore violenza rispetto alla scelta di lasciarla liberamente aver luogo fin dai primi istanti.
Ci sono buone probabilità che sia presto, però, d’altro canto, parrebbe (parrebbe) anche, in effetti, che rispetto ai 2 più noti paesi occidentali non euro ed altri, la situazione sia un po’ meno devastante.
Ad ogni modo, insomma, va bene questo tanto chiaccherato vento di recessione, ma non mi pareva che prima, prescindendo quindi dai recenti terremoti, i conti della penisola fossero entusiasmanti.

Mannaggia come son stato borioso : a me la analisi è anche piaciuta, faceva colore.
Però se è nei tuoi sogni di andare a “tg2costume&società”, basta dirlo ! :P :P :P

p.s. comunque, dimenticavo, riguardo al suddetto tour de force : MECOJONI !

Castorama è francese.

oh bravo matteuccio come sempre dai voce ai miei pensieri. ma che crisi e crisi, mai visto gente più pingue. o magari è crisi per chi vive con 750 euro al mese, ma loro porelli stanno in crisi sempre!! su 300 amici di facebook praticamente la metà hanno postato foto di capodanni in giro per l’europa (senza contare le settimane bianche)

OT ma quello della foto è Bugo?

in effetti devono essere “traduttivamente pigri” da Castorama: qualche tempo fa c’era il cartellone che inneggiava ai saldi parlando di “braderia” che vuol dire grande liquidazione ma è francese ed è braderie…mah…quindi il tournevis-giravite è coerente :)

comprare diventa speso motivo di significato in giornataccie grgio Milano, il motore dell’acquisto sta tra l’utilità/la gita/la noia
la crisi ci sarà, per ora è passaparola, è la scusa dell’Amministratore Delegato che non concede aumenti perchè “c’è crisi”.
parlavo l’altro giorno con il barista de “la bella aurora” mi diceva..la crisi si sente, i clienti ci sono, il locale è pieno, ma prima avrebbero preso due pinte l’uno ora ne prendono 1 a testa, io ci perdo..

oddio! grazie michu’!
finalmente ho scoperto che cavolo vuol dire quella scritta che hanno sempre da castorama sulla tangenziale est!!!

ora dormirò sonni tranquilli!

M

Non esistono committenti traduttivamente pigri. Esistono solo committenti traduttivamente _avari_.

Bestia, doppio giro da McDonalds: digestione dura, almeno quanto la cacca, no?

Ma ti dovevi punire per qualche cosa??

La crisi c’è, e c’è anche tanta incoscienza. Non so Milano, ma a Brescia la maggior parte dei giovani che si incontrano nei negozi spende molto, ma magari ha il contratto in scadenza e vive coi genitori. Parlo anche di me, che coscientemente non spendo. Gennaio 2009 sesta proroga mensile del contratto, e lavoro per una Grossa azienda…

chiaro effetto della crisi. ci concediamo lussi a basso costo perché non possiamo permetterci altro (i mobili ikea sono a basso costo, questo è certo, lussi non lo so).
concordo, quegli oggetti anche per me sono CACCIAVITE e non giravite. direi che siamo anime gemelle.

Nella ridente Valsugana dei miei avi, già territorio imperial regio, dove le cartucce si chiamano “patrone” e lo zaino “rusac”, le viti vengono chiamate “guide”. E il cacciavite, ça va sans dire, “giraguide”.

Se crisi uguale gente che non compra allora la crisi è una bufala cosmica. Ovvero i consumi in Italia sono in crisi da 5 anni e non è certo quest’ultimo periodo a fare testo. Da noi è tutto diverso rispetto agli altri paesi in cui c’è stato veramente il boom e adesso c’è il crollo. In Italia tutto viaggia alla stessa velocità di prima, cioè si cresceva un terzo rispetto agli altri e adesso si decresce un terzo. Questo anche perchè gli italiani che hanno un pò di soldi per indole non si indebitano e i risparmi sono ancora a un livello molto buono. Si pensava “Natale sarà l’ultima botta di vita prima della caduta nella depressione” e invece i saldi stanno andando bene, gli impianti sciistici e gli alberghi alla grande. Le tariffe e la benzina stanno scendendo. Non aspettiamoci tragici ruzzoloni nemmeno nell’occupazione ma solo uno stop di sei mesi e un incremento temporaneo dei cassintegrati. Beninteso che – chiaramente – ci saranno poi qualche migliaio di disperati, che non generano dati statistici ma un problema reale che la politica dovrebbe affrontare, insieme al vero problema. Cioè che noi riprenderemo a non crescere quando gli altri ricominceranno a tirare. Come al solito.

eh no, secondo la tua logica si dovrebbe chiamare “cacciadischi” e non ruotadischi

Beh, diciamo che se nel tuo giro ti fossi fermato a salutare un tuo amico concessionario FIAT avresti avuto una sensazione più ambigua.

I MacDonald’s saranno pieni anche (e soprattutto) durante la crisi visto che è il posto a più buon mercato per mangiare.

Quella da te descritta all’Ikea sembra un corsa all’accaparramento low-cost prima del diluvio (come sopravvivere al ‘29 senza una libreria Billy?).

Cmq è vero, è presto per verificare. I primi segnali però dovrebbero arrivare dai cartelli vendesi o affittasi di attività economiche o abitazioni, magari sottolineate da frasi quali “prezzi trattabili”, “per vendita immediata” e cosi via

considerandoti persona intelligente mi sono chiesto: ma dice sul serio? o è una parodia di Fede? o è una parodia di una parodia?
mah… perchè stabilire la presenza o meno della crisi dalla presenza in grandi magazzini in una giornata di festa non mi sembra cosa credibile. anzi proprio il fatto che siano pieni solo i posti in cui si spende poco indica una certa difficoltà.

vai a vedere la fiat che riprende la produzione a fine mese o tutte la gente che è finita in cassaintegrazione… non tutti sono statali o parastatali!!

kawasaki fuori dal moto gp. honda subaru e suzuki fuori dai rally… perchè non hanno soldi.

vabbè avranno più tempo per andare all’IKEA!!

La crisi c’e’ (e ci sara’ per un po’), ma la gente consuma lo stesso, d’altronde le vecchie abitudini sono dure da cambiare.
Peggio e’ per i cassaintegrati…



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)