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venerdì 16 gennaio 2009

Approfondire à la Sotomayor


nutriaAd Anno Zero si parla del conflitto israelo/palestinese. Lo si fa di spalle, ma con grande slancio.
In tutta la serata non c’è un momento in cui qualcuno, con senso, proprietà di linguaggio, seduto tranquillo, sostenga le tesi dell’opportunità della campagna militare. Uno magari non è d’accordo, ma se non sente nemmeno la campana è meglio che esca a cena. Solo una ragazza israeliana, che parla italiano benino, ma è in piedi a quella specie di sbarra, ed è sopraffatta dalla guerra stessa. Le viene subito contrapposta una ragazza palestinese in collegamento da Milano — poi ci torniamo, tra un attimo — così che tutto finisca in zuffa. Sono nate tutte e due a occhio negli anni Ottanta, ma parlano del 1948 e del 1967. Interviene Lucia Annunziata, per dire a Santoro che non si può fare così, non si può lasciare in mano l’analisi e il racconto di fatti del genere a due ragazze comprensibilmente sconvolte, e così innegabilmente parti in causa. “Faccio la parte della stronza” dice Lucia. Ma chiede che si faccia un passo indietro rispetto alle ragioni dei due popoli in guerra (le stesse da decine d’anni), per capire razionalmente una situazione inestricabile, soprattutto con le emozioni di mezzo. Santoro incassa malamente la critica e prosegue.

Passo indietro. In collegamento da Milano, quasi subito, c’è Corrado Formigli, il quale dà prima la parola a uno che chiede a Santoro di non citare Allah in vano. Nessuno ha niente da ridire né rispondere. Belli atei coi preti, ma genuflessi coi ventitreenni imballati di dogma musulmano. Comunque questo ragazzo dice cose deliranti, come quasi tutti i rappresentanti della comunità palestinese di Milano, tranne Uidad (che conosco anche), che è ebrea per parte di madre e palestinese per parte di padre, ed è ragionevole. Torna la puttanata secondo cui la preghiera in duomo non fosse organizzata, ma sia stata estemporanea. Nessuno obietta. Alé.
Il programma prosegue tra studio e Milano, quando Santoro scherza con la Annunziata e dice guarda che adesso ti facciamo vedere altre emozioni. Formigli lancia un servizio sulla manifestazione, su Milano e sul malcontento dei quartieri popolari. Gli italiani intervistati sono delle signore ignoranti come delle capre, tutte vestite di pelliccia. Tutte. Pellicce a go.go. A un certo punto sono un capannello di signore e signori, fuori dal supermercato, e compare un marito che indossa una specie di colbacco anche lui. Sembra di essere a San PIetroburgo in un romanzo dell’Ottocento, o in una canzone di Battiato. Ma dove li avranno trovati, questi profeti del castorino leghista? Solo un signore è vestito normale e dice che gli hanno scritto “Allah è grande” sulla macchina con un chiodo. Ma tutte le altre pelliccia sisters dicono cose come “In quel condominio là è pieno di richioni.” Oppure “Siamo in troppi. Adesso ci manderanno una bella bomba atomica in testa, così diventiamo di meno e ci stiamo ancora tutti.”
Rula Jebreal in studio non contribuisce molto al dibattito, essendo precedentemente nota per la finezza delle sue analisi, sugli argomenti più disparati: “è incredibile”, “è pazzesco”, “è allucinante.”
Dopo il servizio, dopo che si sono dipanate tutte le posizioni in campo, e dopo che per qualche minuto si è discusso (nel 2009) sulla somiglianza tra shoah e guerra israelo-palestinese, Lucia Annunziata riprende la parola e dice Michele, te lo dico come amica e collega, ma ’stasera il programma è tutto schierato da una parte, c’è solo la campana palestinese. Santoro si infuria, le intima di smetterla, dice che è una critica irricevibile, che sono stufi di sentirsi dire ’sta cosa, che lei deve esprimere la propria opinione, ma non sul programma — verrebbe da ricordare a Santoro, che fa il giornalista televisivo e ha messo i microfoni sotto la bocca di piazze inferocite per vent’anni, che non è carino che ci prenda per il culo sostenendo che la forma nell’approfondimento televisivo non sia sostanza, poi in una puntata nella quale morti, feriti, bambini e madri disperate sono ovunque — va be’ alla fine se ne esce con la frase “Stai acquisendo dei meriti nei confronti di qualcuno?” Annunziata gli chiede come si permetta, lui non la caga e dà la parola a Granbassi, poi lei ripensa a quello che Santoro le ha detto e se ne va, dicendo, senza microfono, che la frase è inaccettabile. Non si capisce perché, ma il Corriere tralascia questo particolare.
Comunque Annunziata fa bene a andarsene, perché la frase è effettivamente inaccettabile, e in tutta la puntata ci sono solo due testimonianze israeliane forti: Manuela Dviri, la più pacifista di tutto Israele, e le immagini di Walzer con Bashir, che racconta la strage di Sabra e Shatila scavando nelle responsabilità israeliane di allora.
Da parte palestinese, salvo Rula che distingue l’ala politica e quella militare di Hamas (capirai), nessuno mette in dubbio l’autorità dell’organizzazione, né il cinismo della sua strategia o il fatto che non sia proprio un baluardo della democraticità. Anzi, quando Travaglio ci prova, viene quasi zittito. Un altro palestinese ospite in studio sostiene che tutta Gaza sia unita nel lancio dei missili, come un sol uomo. Vauro regala giocattoli disegnati ai bambini palestinesi morti. Ma ai bambini ebrei, niente. E Manuela Dviri, una donna che dimostra che Giobbe non era nessuno, pacatamente dice “Io aggiungerei anche i nomi di quei bambini uccisi e mutilati dai kassam.”
Sul finale Santoro, mentre un altro ospite alla sbarra cerca di muovere una critica, si lancia in una tirata di un populismo orrendo, sui politici che non fanno “un tubbo” e Annunziata che fa i dibattiti politici che non servono a “un tubbo” e “Veltroni che se ne andasse lì, non in Africa”. E lui invece vuole le emozioni.
Si ricorda a Santoro Michele che tra la piazza e i politici, a metà strada, c’è il punto esatto dove dovrebbe stare sempre un giornalista. Certo che il martellamento della destra italiana su Santoro/Medio Oriente deve essere una roba da impazzire, lo capisco, visto anche che dietro ci sono tassi di ipocrisia e opportunismo politico che sono da defibrillatore. Ma questa puntata era costruita coi piedi. Il titolo La guerra dei bambini parlava chiaro.

Poco dopo su Canale5, a Terra!, Toni Capuozzo li ha fatti vedere, ’sti cazzo di missili Kassam. Ha fatto vedere la condizione degli israeliani minacciati dai missili. E ha parlato di come vivere sotto le minacce nucleari di uno stato vicino come l’IRAN (tipo per noi il Belgio) abbia un effetto concreto sulla vita delle persone, sulla loro testa e sui loro cuori. E poi ha mostrato gli orrori dei bombardamenti, ha detto che Hamas ha vinto con la tecnica dell’attacco suicida (coll’attacco dei missili e il suicidio dei bambini) e Israele ha perso, con una campagna militare come questa, odiata da tutto il mondo e capace di fortificare il sostegno di Hamas più di quanto non indebolisca i suoi arsenali.
E quello che raccontava lo raccontava lì, in collegamento. Così ha dato voce anche a un ragazzo palestinese, da una fabbrica dove lavorano israeliani e palestinesi, che distingueva Hamas e la gente, Hamas e gli arabi, Hamas e Gaza. Diceva fanno bene gli ebrei ad colpire quelli di Hamas, ma devono prendere loro, solo loro: così non si fa, è un disastro. Forse era solo la sua opinione, l’unica in tutto il mondo arabo, ma ho il sospetto che non sia così. Ho il sospetto che quei pochi che possono e vogliono dire queste cose funzionino male se si fa la TV in stile Fosbury: di spalle, ma con grande slancio.

POSTILLA – THE DAY AFTER
Ci tengo a sottolineare che quello che fa Santoro nel suo programma (sempre uguale, di grande successo, da molti anni) riguarda lui e il suo pubblico. In un posto normale, dopo la puntata lui e il direttore avrebbero fatto una chiacchierata dentro a un ufficio. Alla RAI interviene il presidente della camera, l’ambasciatore di Israele, anche chi non ha niente da fare e vuole dettare un comunicato all’ANSA. E così non si va da nessuna parte. Quella di ieri sera è stata una puntata sbilanciata, quindi malfatta. Non è stato uno scandalo, non è stato un attacco improprio, non è stata propaganda indecente: non c’è niente di cui vergognarsi. Solo i meccanismi di controllo della RAI sono vergognosi. Non perché ci sia il controllo, figuriamoci, ma perché nessuno ha la responsabilità di niente di quello che succede. Tranne Santoro e pochi altri.


Grazie mille per il servizio : avevo pensato che forse sarebbe stato il caso di guardarlo ma proprio non ero in vena.
Mi son beccato addirittura “Terra” in supplemento, esprimo commossa riconoscenza.
“… Sotomayor… etc.” : I like
:)

OT : http://graphjam.files.wordpress.com/2009/01/atheist-and-god.gif

p.s. trovo però patetico questo tuo manifesto cercare in maniera disperata di proporre contenuti di un certo appeal anche su temi più seri : che ti piaccia o no, sarai ricordato ai posteri prettamente per l’ imitazione di MarcoCarta&Co. Fattene una ragione / “get over it” .
:P

La frase “Stai acquisendo dei meriti nei confronti di qualcuno?” me l’ero proprio persa. E la mia reazione sarebbe stata esattamente quella di Santoro.

Il tema era “ha senso il massacro di bambini che sta facendo Israele?” (che tra l’altro fa finta di sbagliare colpendo ONU, ospedali e giornalisti -oops) e non “vediamo chi è peggio tra Israele e Hamas”.

(spero che i successivi commentatori abbiano visto in prima persona la puntata perché la tua versione non è esattamente oggettiva)

Nonostante questo, rinnovo l’infinita stima per te :)

Non ho visto annozero, non ho visto nulla in tv, cerco di scremare ciò che leggo sulla questione israelo-palestinese ed attenermi alla cronaca. Credo sia semplicistico osservare dall’esterno, senza ESSERE lì, senza VIVERE. Di spalle. Un bel tacer non fu mai scritto, o trasmesso, e le immagini strappalacrime dei bambini (lo dico da madre), mi sembrano solo accontentare l’istinto morboso che ci fa spettatori della morte dai tempi delle esecuzioni in piazza del medioevo.

La puntata di ieri sera è stata davvero di una bruttezza indicibile. Proprio per come è stata pensata e organizzata, direi. A un certo punto della serata sembrava che il più moderato di tutti fosse Travaglio…

Lavorare per la pace e per la giustizia significa anche non prendere le parti di chi è in conflitto. Cioè significa non fare quello che ha fatto ieri sera Santoro.
Per una volta mi sono trovato d’accordo con l’Annunziata. Preoccupante segno dei tempi.

semplicemente perfetto Matteo.
anche io rinnovo la stima nei tuoi confronti.

Grazie per aver messo per iscritto come hai visto la puntata di ieri di annozero: l’ho vista anche io e ne sono uscita arrabbiata e confusa per il modo con cui e’ stata condotta.
Se “la tua versione non e’ esattamente oggettiva”, come commenta Francesca, leggendoti ho potuto ripercorrere e ripensare la puntata. Mi aspettavo (che ingenua…) che venissero fuori le ragioni economiche e politiche e invece ho assistito all’intervista doppiata in stile soap opera di una bambina ferita, a due ragazze che si rinfacciano colpe e paure, a un giovane uomo che mi ha dato l’impressione di essersi dovuto mascherare per raccontare le ragioni di una preghiera, a becere donnette che sperano nella bomba atomica. Che strazio!

scorfano, che travaglio sia profondamente filo-israeliano non è una novità. è stato molto contenuto ieri.

freddy n., capuozzo è sicuramente uno dei migliori giornalisti che abbiamo, serio e approfondito. santoro non è un giornalista, è un organizzatore isolatissimo di serate a tesi, di parte, come lo sono quasi tutti gli approfondimenti giornalistici in televisione, ivi compreso quello dell’annunziata che eccelle in sciatteria. è l’idea di pluralismo che abbiamo: siccome dare un informazione equilibrata è quasi impossibile e dipende dall’onestà intellettuale del giornalista, allora lottizziamo. non mi pare che le ragioni degli israeliani siano state dimenticate in questo mese in TV – ed è un problema di chi le ha sostenute in maniera retorica e superficiale se adesso creano più imbarazzo che adesione, e non le possiamo più sentire. adesso è ovvio che in questo contest a chi spinge di più sull’acceleratore emotivo facciano più effetto le tesi di Santoro.

se ti metti nei panni di quelli che condividono quelle idee e non trovano mai corrispondenza sui media, al punto di sentirsi (un mesetto fa) dei riottosi extraterrestri, capirai che si tratta di una boccata d’aria, ancorchè putrida. poi lo so anch’io che il Nobel a Gore fa schifo (?)

quanto all’episodio con annunziata, la battuta di santoro è aggressiva, ma è anche vero che l’annunziata ha avuto lo spazio per sostenere le sue idee (“se le hai…”, questa era una stoccata peggiore!) ed ha fatto un intervento molto inopportuno criticando il lavoro di Santoro in diretta, come succede in quasi tutte le puntate. Credo che sia una questione di “etichetta” interna, non so prova a immaginare se in diretta radiofonica qualche altro speaker ti dicesse che fai male il tuo lavoro.

Allah in vano? Cioè una specie di ex machina da intercapedine?

Grazie Bordone perche’ la frase ” Stai acquisendo …” me la ero completamente persa, non cambia lo scenario ma lo illumina con una luce piu’ umana. L’ Annunziata stava portando avanti una critica redazionale giustissima alla trasmissione. Un approccio giornalistico doveva superare il racconto del dolore, il bagno inerte delle emozioni. Il collegamento da Milano e’ stato irritante per pochezza. Ho dovuto non solo sorbirmi la panzana della “preghiera spontanea” ma anche la bestialita’, immonda in termini storici, della ragazza che definisce Shoah la scellerata azione militare di Israele a Gaza.
L’ Annunziata secondo me ha sbagliato pero’ a pronuciare quelle 5-6 parole magiche “sbilanciato a favore di Israele” parole che hanno provocato la reazione violenta di Santoro che certamente si aspettava quel genere di critica. Doveva proseguire la Annunziata sul piano della critica redazionale al lavoro giornalstico. Doveva sostanzialmente continuare a fare la “stronza”. Il concetto che aveva espresso nel suo primo intervento (Israele non riesce piu’ a far bene le sue guerre giuste) era interessantissimo e di grande attualita’.
Resta il fatto che avendo Santoro pronunciato quella frase, la Nunnu ha fatto bene ad andarsene.

sì, grazie. gocce che aiutano

“siamo troppi, adesso ci buttano una bella atomica in testa così diventiamo di meno e ci stiamo tutti”

probabilmente è proprio così. speriamo almeno che quelli che rimangono siano come la Dviri

Rula Jebreal è talmente penosa e irrilevante che va al di là di qualsiasi capacità di commento. Una bella gara con la Grambassi a chi è più minus habens.

e comunque la lite Annunziata-Santoro aveva anche dei risvolti apprezzabili, ricordava Eduardo De Filippo

non ho ancora visto la puntata magari stasera) quindi non posso commentare sull’obiettivita’ di bordone.

Ma mi chiedo se “vivere sotto le minacce nucleari di uno stato vicino come l’IRAN” (che la bomba non ce l’ha ancora) sia proprio come vivere sotto le minacce nucleari di uno stato vicino come ISRAELE (che la bomba ce l’ha eccome)

Avrei un mucchio di cose da dire sull’argomento, Matteo, ma ti dico una cosa sola: bravissimo

Grande post! completamente d’accordo.
Grazie all’amica ke me lo ha segnalato.
Complimenti e saluti.
KVX

complimenti matteo. pensavo di essere impazzito io, ho cambiato dopo mezz’ora perchè era insostenibile. il problema è che la gente sa poco e nulla e allora gli sventoli sotto il naso i bambini morti e quelli si fanno prendere logicamente dall’emozione ma quello doveva essere un approfondimento politico non una soap.

e il problema come dice zoro è quella parte maggioritaria della sinistra che è solo capace di prendere la kafia e la bandiera della pace ma non va oltre nel ragionamento politico…

Che Santoro faccia spettacolo e non informazione è risaputo.
Detto questo, non stai facendo neanche tu una grande informazione, se parli di “attacchi suicidi” e addirittura di “suicidi di bambini”. L’ultimo attacco suicida di Hamas a Israele risale a 4 anni fa. E i minorenni (non “bambini”, non fare il Santoro) coinvolti, nella storia, secondo la Coalition to Stop the Use of Child Soldiers, sono 9, in tutta la storia del conflitto israelo-palestinese.
Aggiungo solo che le vittime civili dei Qassam, dal 2005 ad oggi, sono in tutto 10.
Chiaro che gli israeliani hanno paura. Ma il confronto mi pare assolutamente ridicolo.

Certo Capuozzo è un caposaldo del giornalismo. Quello che a un paio di giorni dal voto 2006, con tutte le associazioni dei giornalisti, le autorità di controllo, il comitato di redazione del suo TG contro voleva fare uno spottone a sorpresa in prima serata al candidato di una parte, che guardacaso è padrone della rete televisiva.
Quello che trasmise il filmato di una decapitazione in Afghanistan, ma pixelando mentre tagliavano la gola e staccavano la testa, perché lui sì che ha classe.
Tutti schifati perché Santoro ha fatto una trasmissione “a tesi”, lui che conduce approfondimenti “a tesi” da sempre, compreso dal ponte di Belgrado.
Nessuno, tranne D’Alema, si è però lamentato del fatto che in settimane di cronaca tutti i media siano stati degli uffici stampa di Israele.
E non capisco perché non si possa criticare Israele senza criticare gli ebrei: non mi pare che ci sia voluto molto a capire che il problema degli Americani non era con noi, ma con Mussolini.

io sto con l’Annunziata: non uno straccio di analisi politica, nessuna previsione di scenari, niente di niente.

il meglio della puntata: «non si può lasciare in mano l’analisi e il racconto di fatti del genere a due ragazze comprensibilmente sconvolte, e così innegabilmente parti in causa» (Annunziata)

il peggio: «Stai acquisendo dei meriti nei confronti di qualcuno?» (Santoro)

non si può lasciare in mano l’analisi e il racconto di fatti del genere a due giornalisti isterici…

Ormai tra Santoro e tutti gli altri è talmente un gioco delle parti che ai titoli di testa già immaginavo che la Annunziata sarebbe stata sbranata (e lo sapeva anche lei, se ricordate il suo primo intervento pieno di “Ora voi mi sbranerete ma provo a ragionare…” “Scusatemi se dico così” “Però va fatta una differenza tra, scusate…” e tante altre excusationes non petitae) e che Santoro avrebbe fatto il Santoro che aveva fatto anche da Belgrado, nelle piazze ma non a Bruxelles (fortunatamente…).

Io ho retto mezz’ora poi all’ “Ora ti facciamo vedere delle persone che smentiscono proprio quello che dici, Lucia” ho smesso e ho visto un DVD.

mytwocents,

su Capuozzo sono pronto a rivedere il giudizio, finora io ho visto sempre dei servizi molto ben fatti. Quanto al fatto che Santoro voglia dimostrare delle tesi predigerite mi pare una cosa piuttosto evidente, e non mi scandalizza, almeno lui le ha, e le condivido. Come anche è evidente che la qualità del suo “giornalismo” è andato scadendo dopo che è stato reintegrato.

“Nessuno, tranne D’Alema, si è però lamentato del fatto che in settimane di cronaca tutti i media siano stati degli uffici stampa di Israele.”

Nel mio stesso commento me ne lamentavo io.

Post giusto e ragionevole, ho solo un particolare in cui non mi ritrovo.

Il ragazzo mussulmano secondo me ha fatto bene a far notare a Santoro che la frase in cui citava Allah l’ha trovata fuori luogo. Non credo che ci sia stata “genuflessione”, ma solo ci si è accorti che quello che era stato detto poteva risultare offensivo o poco rispettoso. Mi è sembrata la cosa più civile vista ieri ad anno zero.

Purtroppo, ti sbagli.

…l’arroganza e la veemenza con cui Santoro ha trattato l’Annunziata – che proprio un mostro di simpatia non è –
non fatico a definirla “imbarazzante”.

Punto nel vivo, e smascherata la sua faziosità, ha perso completamente le staffe e reagito in modo vergognoso.

Dio mio, che cattivo gusto.

@ jade: La frase “Stai acquisendo dei meriti nei confronti di qualcuno?” l’ha detta santoro nei confronti della annunziata, non il contrario…

Al di là della parzialità o meno (alla fine le ragioni israeliane sono tutt’altro che sottorappresentate, nel complesso dei media italiani), a non stare in piedi era appunto tutto l’impianto, puramente emotivo, della trasmissione. Con l’apice nel confronto tra le due ragazze, quando per un attimo mi è sembrato di vedere la versione geopolitica di Amici. E, come faceva notare l’Annunziata, non per colpa di loro due.
Però se gli unici momenti davvero informativi della trasmissione sono le note tecniche di Nativi (uno di cui ricordo un fuori onda di fine 2001 in cui spiegava ridacchiando come funzionava non ricordo più quale missile, salvo poi dire “no, ma poi quando ne parlo in trasmissione faccio l’espressione mesta, tranquillo”), si è davvero messi maluccio.

matteo, possiamo darti dei soldi per questo post? ci invii il tuo iban?
ps: ancora non capisco perchè il nostro governo non riflette sulla possibile soluzione del problema ‘mafia’ in sicilia prendendo spunto dal ‘piombo fuso’ israeliano in quel di gaza… eh? nice try!

La ragione e la storia danno torto ad Israele.

Niente da fare. Se uno usa “deus ex machina” in modo diverso da come lo usava Agrippina, Catone lo rimette subito in riga (per inciso, De Mauro offre come sinonimo “intrallazzatore, manovratore”, quel bue). Invece invano si può scrivere come cazzo ci pare. Io, per me, d’ora in poi: inv’ano.

@mirko: già, lo so. continuo a pensare che Santoro abbia fatto bene ad arrabbiarsi: è come ha detto qualcuno più sopra “prova a immaginare se in diretta radiofonica qualche altro speaker ti dicesse che fai male il tuo lavoro.” Se l’annunziata aveva delle tesi aveva tutto lo spazio per parlarne.

la Annunziata ha ragione a dire che non si può far dipanare le ragioni del confitto a una ragazza israeliana e una palestinese immerse nel conflitto stesso fino al collo, ma ci si può aspettare che una trasmissione televisiva metta una parola definitiva sulle ragioni di un conflitto che dura ormai da 90 anni? Invece è giornalisticamente interessante scoprire che due ragazze di quell’età abbiano delle opinioni così “vecchie”, le stesse che alimentano il conflitto da molti anni. E’ un bel messaggio di disperazione. Sulla retorica del dire poi “eh, ma è la società civile che deve risolvere le cose, i grandi intellettuali a tavolino non possono” non commento…

certo che anche tu, santoro. ‘n te se pò più dì gnente…

[...] caso Santoro – Annunziata ha detto tutto Matteo Bordone: leggete lì e per scoprire come la si pensa [...]

Sono sconcertata dalla trasmissione di ieri sera.. non so perchè invece di cercare soluzioni (qualche giovane ragazzo ci ha anche provato a parlare di pace, sia da una parte che dall’altra) si cerchi di innescare sempre e ovunque questo meccanismo!!! Il meccanismo di mettere l’uno contro l’altro. Non mi piace il clima che c’è attorno a noi, tra falsi pacifisti che invece di parlar di pace formentano odio. Di antisemiti che si mischiano agli anti – israeliani per aumentare l’odio verso l’ebreo. Non è cosi che si fa. Non è cosi che si troverà una soluzione. Quei poveri bambini palestinesi mi hanno spezzato il cuore.. ma è anche vero che avrei voluto spezzarmi il cuore anche con altre immagini provenienti anche dall’altra parte del muro. L’imparzialità nel presentare la cosa ieri sera è stata del tutto palese.
E se noi che siamo così lontani non riusciamo a star sopra delle parti.. figuriamose loro laggiù… sia da una parte che dall’altra.
Non ci sarà mai pace finchè si permetterà ai terroristi di farla da padrone, finchè un terzo paese (o un insieme di paesi) manderà le proprie forze armate a fermare tutto.. ma non gli israeliani.. bisogna fermare HAMAS!!! tutta la mia solidarietà ai bambini morti di tutto il mondo. Perchè i bambini non hanno colpe e non si deve, ripeto non si deve, crescere i bambini nell’odio.. non si deve.
Infine devo dire che Santoro ha detto na cosa santa (nonostante tutto…) che la shoà non va paragonata a ciò che sta accadendo in medio oriente!! Ed è l’ora di farla finita di affiancare le svastiche alla stella di David.
saluti a tutti.

condivido in pieno ciò che scrive Sabrina, aggiungerei anche che il vignettista poteva evitare tanta imparzialità tra bambini palestinesi ed israeliani. Non contento la seconda volta che ha presentato le sue vignette, invece di cogliore l’occasione per darci la dimostrazione che i bambini son tutti uguali, ha rincarato la dose contro israele.. che mondo!!!! ciao. Brunetta da Pistoia.

scusa buonipresagi.. ma dove lo vedi tu israele rappresentato in italia??

Sai che c’è, evito di commentare tutte le falle analitiche del post, dopo tutto anche qua ho visto una intervista abbastanza delirante di un ebreo israeliano, non ho visto una intervista simile di un palestinese.

Ora che si santifichi anche Capuozzo, rende tutto molto evidente, troppo.

Santoro ha reso noto che LA TREGUE E’ STATA INFRANTA DA ISRAELE. Per quanto mi riguarda, in questa orgia di formalismo, mi bastava a dare senso alla puntata, valutare le capacità di informare di santoro rispetto al panorama generale, e a chiudere la questione su chi abbia torto (anche qui era stato detto l’esatto contrario, e io, stupido, ci avevo creduto).

Vedo come buon segno la nutria, l’autocritica di come i responsabili dei media rosichino di fronte a chi fa il proprio lavoro in maniera diversa. Non migliore, ma che almeno aggiunge qualcosa in più, che in fondo è il motivo per cui tutti criticano santoro, ma non possono fare a meno di guardarlo. Un giornalista che va oltre il riportare le agenzie o rileggere gli articoli del Guardian.
Che poi non ci si renda conto che i suoi bimbi feriti siano identici alle vedove in lacrime di Floris è a dir poco avvilente.

Una cosa è certa, stare in barca con voi sarebbe molto pericoloso.

O cosa c’entra mo la banca…

scusa.. cosa c’entra mo la barca

Ma non si può parlare in modo ragionevole anche se non si hanno le stesse opinioni?

Io credevo che “La guerra dei bambini” fosse una citazione di Vonnegut.

[...] Approfondire à la Sotomayor Sul caso Santoro-Annunziata ne hanno scritto e detto di tutto e di più. Bello però il post di Matteo Bordone (tags: Israele Palestina Hamas Gaza Santoro Annunziata) [...]

Guardare Santoro è da masochisti. Andare da lui molto di più. Non posso credere che l’Annunziata fosse ignara dello schema dei suoi programmi.
Posto che tuttora non capisco in nome di quante persone parli nel suo trash-show, direi che da tempo mi danno più fastidio le proteste dei vari politici rappresentanti di un’umanità più che maggioritaria rispetto a certi commenti surreali di stampo benaltrista. Cose molto assertive che si leggono soprattutto in rete, talora scritte in maiuscolo come se fossero verità accertate sul campo. Cose un po’ da brufolosi in cerca di protagonismo, tipo che l’Iran è un paesello indifeso, che Capuozzo piuttosto o che rispettiamo Allah. Minutaglie insomma.
Nota di costume: la Granbassi che poi “prende la parola” riabilita Veline & co.

scusa buonipresagi.. ma dove lo vedi tu israele rappresentato in italia??

Sui giornali e in televisione, come ho scritto. Non mi sembra che tutti riportino solo ed esclusivamente le posizioni dei palestinesi. Sbaglio?

Che dire?
Vorrei averle scritte io, queste cose.
Sottoscrivo parola per parola.
——————————-
Una cosa che non c’entra niente: Luca Sofri la pianti una buona volta di darti sulla voce!

Non ho visto la trasmissione, ma riguardo alle critiche aperte al modo altrui di fare giornalismo bisogna pur dire che libertà di informazione significa anche avere il diritto di cambiare canale e guardarsi Toni Capuozzo – e credo sia quello che ha fatto anche la Annunziata – senza scatenare sti casini politici che, questi sì, non fanno bene al giornalismo.
Piuttosto, Lucia Annunziata non era quella che definì inaccettabile il comportamento di Berlusconi, quando uscì dallo studio durante la sua trasmissione? O era un’altra Annunziata?

p.s. Io mi tengo informato attraverso il NewYorkTimes ed i servizi direttamente da Gaza di Vittorio Arrigoni: la TV e i giornali italiani perlopiù li riservo ai momenti di costipazione.

[...] solo il commento di Matteo Bordone per due motivi. Perchè dice cose a mio avviso definitive sul rapporto tra [...]

Post da incorniciare – anzi, me lo incornicio proprio. E grazie al mitico Sannita che lo ha linkato.

mi sa che abbiamo visto due trasmissioni diverse…a volte ci si deve togliere le lenti ideologiche quando si vuole capire quello che si sta vedendo o leggendo; altrimenti è come non vederlo.
Capozzo dice sempre mezze verità. Di vulgata correntemente senza troppo chiarire, senza troppo scandalizzare, senza troppo ferire, si la guerra è brutta ma i kamikaze? Eh non ne parliamo! E i missili? ma una cosa indecente! eh povera gente. ma certo Che Hamas son proprio cattivi, nono. non si fa.
poi si fanno i sonni tranquilli. Che la responsabilità per quelli che si fanno esplodere non è di nessuno, che la responsabilità di quella bambina su quel letto non è di nessuno, che le due risoluzioni Onu (due? Vado a memoria potrei sbagliare) che Israele non rispetta? ma va! co’ sta gente sporca lurida e fetente! le stragi? le elezioni vicine per risollevare il governo? e ammettere l’uso delle bombe al fosforo? ma va! (ma non c’è niente che vi turba che vi smuove? che vi fa dubitare o pensare? il fosforo…mio dio…mi sono incazzato dei kamikaze, mi sono incazzato del fosforo e tanti ne han colto il baratro di disperazione odio incomprensione che ci sta dietro. perché sembra tanto difficile ammettere l’orrore?) ma un caso! e aspetta, chi era quello? uno dell’Onu? che scriveva due anni fa? ah questo: http://www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002893.html#002893 (linko velocemente alla ben e meglio). E così nella melassa fetida del nulla giornalistico che fa sembrare che Israele è odiato, così, per sport, perché è così che sono stì islamici; una voce che ricorda, ci fa toccare il proceder lento e schifoso della guerra, ci mostra due ragazze che si odiano, e ci mette un poco al muro delle nostre responsabilità è un programma fazioso. scandalizza sulla poltrona il benpensante che sa di essere in guerra con i fondamentalisti, che possa scuotere la calma piccolo borghese del morire lento e indistinto.
ritornando ad anno zero, il fatto su cui vorrei puntare l’attenzione è prima di tutto il richiamo forte che ha fatto Santoro più volte nel corso della puntata, sul non proporre un gioco delle colpe, ma sul capire questa azione militare, se ha un senso politico militare o è un massacro inutile. La guerra dei bambini. Perché i bambini israeliani no dice qualcuno? E perché no quelli palestinesi? Avete sentito dire da qualcuno che sia giusto farsi esplodere? avete sentito dire da santoro una qualsiasi parola sui razzi? no. si cercava di capire, di stabilire alcuni punti generali, di sentire gli umori, di mostrare cose che, ammettetelo per favore, non avete visto da nessuna parte in quel modo. E questo è stato fatto. Non è difficile, pensate fox news ha ammesso alcune colpe israeliane, un poco come se Fede dicesse che però Berlusconi qualche volta… E no, il resto del mondo deve guardare così, razionalizzare questo grandissimo nulla mentre si muore, lì, si muore in Africa si muore e basta. Non capisco l’errore orrore di santoro? Cosa è giornalismo? dire la verità? di cose false non ne ho sentite. Sfido chiunque a smentire. Non essere fazioso? ma l’Annunziata, l’opinionista del Giornale, la ragazza israeliana, la madre del soldato ucciso in Libano erano lì, potevano parlare, l’hanno fatto, hanno detto la loro. Anzi credo che la testimonianza della ragazza israeliana sia stato molto bello, e forte come le immagini, quando ci ha ricordato l’orrore degli attacchi kamikaze che le hanno strappato l’amica così per nulla.
Forse giornalismo è riportare una vicenda farla vivere, far conoscere aspetti taciuti, sottaciuti tenuti nascosti, e cercare di mostrarla, al massimo dell’imparzialità ma con il tocco personale di chi scrive o conduce, che ci dia un ottica un modo di legare le informazioni date, da lui e da altri, ma consentondoci allo stesso tempo di pensarla in altro modo. ecco per me, STAVOLTA, Santoro ha fatto il suo lavoro.
Dal mio canto al di là di cosa posso pensare su questa guerra da dove vengano le colpe e le ragioni in maniera maggiore, sono sicuro che non voglio più sentire discorsi deliranti contro gente che prega, contro esseri umani, di dovunque siano, che non voglio più vedere quella bambina per terra conuna scheggia nel cranio. perché è anche colpa mia se lei è lì.

Non ci riesco. Io partirò da una posizione avvantaggiata perchè prima leggo la recensione qui, e poi vedo i programmi, ma veramente è un’altro film.
Adesso sembra che riportare delle testimonianze sia diventato disdicevole.
Per me è importate sapere che i palestinesi milanesi sono degli invasati come è importante sapere che in israele ci sono pacifisti integerrimi.
Ha fatto capire la situazione israelo-palestinese più i 2 minuti con le due ragazze che si scannavano senza logica, che ora di trasmissioni piene di grandi statisti. E poi le interviste dalla strada a milano che rappresentano, pelliccia o meno, il pensiero medio italiano, facciamocene una ragione.

Per fare capire l’obbiettività del post a chi non ha visto il programma “…qualche minuto si è discusso (nel 2009) sulla somiglianza tra shoah e guerra israelo-palestinese…”, affermazione che mi aveva lasciato abbastanza perplesso, nella realtà si traduce con un intervistato che ha accostato le due cose, ed è stato prima ripreso dall’intervistatore, poi dall’annuziata (sempre più vittima della sindrome fallaci), santoro si dissocia tre quattro volte durante tutto il programma, l’israeliana pure. Viceversa la conoscente “ragionevole” risparmiata dalle invettive, Uidad, non ha per nulla fatto una bella figura a riguardo, a differenza dello studio, non si è dissociata. Il video sta sul sito.

Poi santoro sarà anche l’anticristo per la chiesa cattolica, ma non ha mai bestemmiato in diretta, il fatto che si preoccupi di non bestemmiare nemmeno per le altre religioni non può che essere un merito. Ma nò, diventa cosa, incoerenza?

Non c’era nessuno che sostenesse le tesi l’opportunità della campagna militare? Quale demente può sostenere una cosa del genere. Ci sono 60 anni di storia (per non dire migliaia) che dimostrano il contrario, esiste veramente qualcuno che ritiene l’intervento militare una soluzione o un vantaggio generale? Ma nemmeno chi ha preso quella decisione. Aveva perfettamente ragione il mitico tecnico militare, il quale ha detto che quella è una guerra e ognuno fa quel cacchio che gli pare, opportuno o meno. E non serve aggiungere altro.
Santoro avrebbe quindi la colpa di aver preso come esponente principale, ma non unica, degli “ebrei” una militante pacifisa. Israele invece lo può solo che ringraziare per questo, ci mancava solo che ci fosse qualche falco, giusto per far tracollare definitivamente l’opinione pubblica italiana che è già fortemente contro Israele.

Ovviamente in questo post non c’è una riga a rigurdo della dichiarazione chiave, cioè i razzi palestinesi sono partiti dopo un primo attacco israeliano, e questo è un colpo che fa completamente rigirare la fritta. Israè questa è la logica del chiagni e fotti, come diceva Luttazzi (che spero sia ancora vivo da qualche parte).

Vogliamo ricordare che questi razzi che capuozzo ci ha solertemente mostrato hanno fatto 3 morti, e a definirli amatoriali è fargli un complimento anche se restano delle armi. Se hanno scatenato tutta questa psicosi (grazie ancora capuozzo, di averci rivelato cose imprevedibili) il ministero della sanità israliano può semplicemente fare un bel pupazzo di topolino gigante e spiegare alla gente che ha più probabilità di morire se usa il phon in bagno che colpita da un razzo. E che la razionalità abbia la meglio, per una volta nella storia.
Viceversa le testimonianze palestinesi ad anno zero hanno portato un sacco di informazioni che ignoravo, tanto che anche santoro si chiede se sia tutto vero quello che viene detto, e non sono state affatto tutte pro o contro israele.

Travaglio non viene quasi zittito, a meno che zittito non voglia dire: poter intervenire da terzo in una intervista, fare una domanda molto articolata, incalzare per avere una risposta esplicita, ripeterla in breve altre 2 volte, con santoro che la ripete per la quarta volta: un lusso per la tv italiana. (video 1:44, e che diamine).

Ricordo ancora come sia peggiore intervistare a freddo una vedova degli operai morti alla Thyssen, che non centra nulla con il fatto concreto, proprio zero, sia peggio che intervistare vittime di guerra che riportano testimonianze con un evidente valore di cronaca. E’ impossibile che non ve ne rendiate conto.

P.S. grazie ancora capuozzo, che ci ricordi il terrore di chi sta sotto il tiro delle bombe nucleari iraniane, che scopro solo adesso essere pronte al lancio. Grazie, perchè questa cosa delle bombe e del dramma israeliano, in 8 anni di bush non l’abbiamo mai sentita, ma proprio mai. Una cosa che non è mai stata cavalcata dai media, che non viene nemmeno mai usata come scusa per giustificare eventuali interventi armati. Un novità assoluta. Se non ci fossi tu a ribilanciare l’informazione pubblica. Sopratutto centra molto con i palestinesi che tirano dei tubi con il fertilizzante. Manchevole santoro che non ce lo ha ricordato anche lui. Che poi l’iran sta facendo la bomba atomica per non essere invaso dal principale alleato israeliano è una sottigliezza, vabbè ma loro sono i cattivi.

Complimneti Albionese. Mi sembri il più equilibrato. Consiglierei anche la lettura degli articoli di Amira Hass (forse un po’ esagerati, come quando parla di apartheid in Israele) per riequilibrare le fonti, visto il panorama mediatico italiano, complessivamente pro Israele. Solo una cosa secondo me conta di tutto quanto è avvenuto: 3 morti contro centinaia alla moda di qualcuno. Questo è il risultato di quanto avvenuto negli ultimi 20 giorni. Ma,d’altronde come ho letto qui, sparare a casaccio su case, scuole ospedali è l’unica risposta possibile.

x factor? macheccazzo fai…

“Sui giornali e in televisione, come ho scritto. Non mi sembra che tutti riportino solo ed esclusivamente le posizioni dei palestinesi. Sbaglio?”

Non sono d’accordo, purtroppo, a me pare che il giornalismo italiano dedichi molto più spazio a Gaza.. ignorando praticamente Israele se non per mostrare riprese di soldati.. Per non parlare dei titoli… ma è solo un mio modesto parere… ciao. Brunetta da Pistoia.

alboinese, guarda che non son fuochi di artificio.. voglio dire son pur sempre bombe.. magari in Israele van nei rifugi mentre in Palestina i sottosuoli son inaccessibili perchè ingressi segreti di tunnel per il trasporto di armi? ;o) ma chissà…

mi piace e condivido completamente l’intervento di Albionese

Voglio bene a Santoro. I suoi programmi, da molto tempo, hanno le scenografie più belle, sono illuminati bene ed hanno una regia ottima, lui sappiamo com’è: sottile proprio no, ma ha cuore e coraggio. Se al posto di Vauro (devo ammettere che lo trovo spesso imbarazzante, e poi ha un segno da trattoria) ci fosse Vincino o Altan mi piacerebbe ancora di più*. Sir Biss Travaglio, invece, ce lo vedo bene. La puntata dell’altra sera era scesa effettivamente a livelli piuttosto bassi e si era completamente persa quando quel ragazzo cuoco palestinese è partito con un lunghissimo discorso mai interrotto e non funzionava più la traduzione simultanea e traduceva Rula Jebreal in lacrime e sembrava una assemblea del liceo. Comunque la Annunziata ha effettivamente sbagliato, ed anche a me ha dato subito la sensazione di volersi chiamare fuori da quel casino imbarazzante, come avesse incrociato lo sguardo di una terza persona che guarda, che è una reazione umana ma sbagliata: se ci sei andata in quella baraonda dì la tua e lascia stare il contesto. E’ stato un ‘mi dissocio’, che è sempre una grande sciocchezza: non ne hai bisogno, sappiamo chi sei, ed è comunque un segno di insicurezza, è sentire uno sguardo terzo su di sé e un non essere completamente nella trasmissione, disponibile con le proprie idee. La risposta di Santoro è stata gagliarda, e sono sicuro che non intendesse nessuno in particolare quando la accusata di voler acquisire meriti nei confronti di qualcuno (forse un pò si: ma qualcuno tipo Ferrara, non un politico). La Annunziata è stata ottima quando ha fatto intendere che non era andata lì per doversi sorbire il battibecco tra due ragazzine. Anche a me era piaciuto il tono di quella Uidad. Da Santoro mancano gli ospiti, perché non ci vanno, e quelli che ci vanno da fastidio vedere che se ne vanno.

*Sono io che non sono aggiornato o la categoria dei disegnatori di satira politica è quella con il minore ricambio generazionale? Eppure oggi si possono anche fare le animazioni in flash.

la Annunziata è caduta nella trappola di Santoro.
Che a un certo punto si mettessero a litigare, quasi scontato.

Senti Albionese, il post non ti è piaciuto. Non siamo d’accordo, e va bene, figurati. Però scrivere cose a caso no, per favore. Andare a cercare dissenso su ogni mio punto è stupido.

1 – Se tu hai i mezzi per renderti conto che quelli siano prima degli invasati e poi degli animi accesi, questo per te è un bene. Dal programma non risulta. Mai. Le interviste non rappresentano nessun pensiero comune: rappresentano quello che tu, essendo di sinistra, pensi che tutti pensino questo degli immigrati. Lo so che certe posizioni politiche sono frustranti, non dirlo a me, che sono cresciuto a Varese. Ma la gente in genere non pensa il contrario di quello che pensiamo noi perché è scema. La pensa un po’ diversamente, ma non è un fumetto. Questa poi è televisione, quindi sappi che le pellicce, i “culatoni” che vivono nel palazzo, la banalità della storia delle bombe atomiche passano più
di ogni effetto di testimonianza. E, ripeto, quelli erano una macchietta: non la media.
2 – Uidad sul paragone shoah=campagna militare si è incasinata. Ho detto che la conosco per onestà, mica perché la porto in palmo di mano. L’idea che delle famiglie normali di israeliani e palistinesi si scambino casa per qualche giorno, per quanto parecchio ottimistica, mi è sembrata più ragionevole di chi citava i Sei Giorni.
3 – Non si parla di bestemmie. Si parla di nominare la parola “dio” ed essere redarguiti per questo. “Allah” vuole dire “dio”, e chi non professa la religione non è tenuto a rispettarne i comandamenti. Quindi lo dice tutte le volte che vuole, così come dice dio tutte le volte che vuole senza che i preti, nel 2009, si permettano di eccepire. Le bestemmie sono un’altra cosa, che non c’entra niente. Tu prova a pensare alla frase “Innanzitutto vorrei chiedere a Santoro di non pronunciare la parola di dio invano” detta da un fedele cattolico. Senti quanto è ridicola e fuori tempo. Metterci allah non dovrebbe cambiare niente.
4 – Che sia quantomeno discutibile intervenire militarmente così lo pensi tu, lo penso io, lo pensa Santoro e lo pensa Capuozzo. Quasi tutta la popolazione di Israele non la pensa così. Allora io non dico di sposare una tesi; io dico di sentirla, perché se no non si capisce. E per capire bisogna vedere i bunker, i razzi, la gente che corre sotto terra mentre suonano le sirene. Per cercare di CAPIRE. Non per CONDIVIDERE o GIUSTIFICARE.
5 – Infine ti faccio notare che sostenere che il problema IRAN sia stato sollevato ora, perché sta per salire al potere Obama, e non sia mai emerso negli anni di Bush, prevede una preoccupante dose di coraggio e cospirazionismo.
Ti ricordo l’intervento in Libano contro Hezbollah (esercito del partito, finanziato e armato dall’IRAN), ti ricordo i due anni di minacce di intervento in IRAN (presidenza Bush), gli stati canaglia, le dichiarazioni di Ahmedinejad, Al Qaida con le basi in Siria e IRAN eccetera eccetera. Se tu sei convinto che sia tutto un complotto, pensala come vuoi. Ma che l’atomica iraniana sia una novità strumentale a questa guerra mi pare proprio tanto.

Per concludere, mi sono un po’ rotto le palle di chi vuole vedere alla televisione quello che pensa lui. Lo pensi già: esci a cena. Io voglio capire come la pensano le parti in causa. E quando mi si dà l’impressione che ci sia un paese intero che spara contro bambini inermi per il gusto di farlo, tendo a pensare che non sia così e che mi manchino dei pezzi.

Ma se dico forza Matteo anche se ti ho visto a x factor ed ero d’accordo con te su cose di cui non m’importava niente, e se sono d’accordo con te anche su cose importanti di cui capisco ancora meno….insomma è grave?
Mi rispondo da sola: sì.
Bravo Matteo

Che poi il fatto che “rubrica legis non est lex”, cioe’ che il titolo di una legge non faccia parte del contenuto precettivo della legge stessa, e’, come diceva il mio professore di diritto civile all’universita’, una di quelle vaccate che la gente va ripetendo perche’ e’ bella e musicale e fa tanto latinorum, ma e’ completamente falsa (ok, lui non lo diceva cosi’, perche’ parlava in modo molto piu’ elegante, ma il concetto era quello).
La stessa cosa vale per tutti i titoli, che sono una cosa che uno mette li’ all’inizio dei libri, dei film, dei post, degli articoli, non per riempire dello spazio all’inizio del foglio che senno’ pare brutto, ma perche’ servono a spiegare il contenuto di quello che segue. Ok, molto spesso servono anche a incuriosire il pubblico ed a convincerlo a proseguire nella lettura/ascolto/visione, ma anche li’ il titolo deve avere a che fare con quello che lo segue, se no e’ un imbroglio.
Ora, se tu mi intitoli una puntata di un programma televisivo sul conflitto israelo–palestinese “la guerra dei bambini” io mi aspetto che mi parli (o di una guerra che viene combattuta dai bambini, ma so che in questo caso non e’ vero, oppure) del fatto che la guerra e’ disastrosa per i bambini che ne vengono coinvolti. Il che peraltro mi troverebbe anche perfettamente d’accordo come padre e come essere umano, anche se il mio lato cinico mi dice che per ogni guerra e’ cosi’ (e i bambini di Gori durante la guerra del 2008? e i bambini di Dresda durante il bombardamento del 1945? e i bambini di Vienna durante l’assedio del 1683? ecc. ad libitum) e che un programma di approfondimento forse dovrebbe puntare ad altro.
Parentesi aperta: la guerra e’ una cosa tremenda, ma che non si estirpa dal genere umano ed allora tanto vale cercare di capirne i meccanismi e le cause perche’ dire solo “guarda com’e’ brutta” non mi sembra il modo migliore di ridurne il rischio ed i danni, anzi, gettare benzina sul fuoco dei sentimenti aiuta solo ad agitare gli animi (come dicevano gli antichi) e a generare altri conflitti. Pero’ anche ricordarsi che guerra e’ una cosa tremenda e’ necessario, e trovare l’equilibrio fra i due modi di affrontare l’argomento e’ difficile. Chiusa parentesi.
Tornando ad Annozero, se tu mi intitoli una puntata “la guerra dei bambini”, dicevo, mi aspetto che tu mi faccia vedere gli orrori della guerra sui bambini, tutti i bambini, e non era poi cosi’ difficile trovare materiale sui bambini israeliani (vedi per esempio qui, ed e’ il primo che ho trovato su google). Se invece mi fai vedere gli effetti della guerra sui bambini di una parte sola (e non sto neanche ad entrare in argomento sulla veridicita’ di quei filmati o di quelle foto, che non e’ questo il punto ed e’ una discussione che, per quanto fondata, fa sempre sentire un po’ sporchi) allora vuol dire che sei semplicemente disonesto. Sei disonesto perche’ allora dovevi intitolare la tua puntata “cosa fa la guerra ai bambini di Gaza”.
Che poi, e qui finisco, se mi mostri solo e soltanto gli effetti della guerra sui bambini di Gaza, se mi fai (come acriticamente tutti i giornali italiani) solo questa macabra conta dei bambini morti e feriti senza darmi altri elementi, magari sei in buona fede, ma mi scivoli inevitabilmente sulla tesi degli ebrei che uccidono i bambini cosi’, perche’ sono cattivi, ma di una cattiveria che travalica l’essere uomo dato che i bambini sono la parte piu’ intoccabile di una societa’. Non e’ una tesi nuova, e’ gratuitamente antiebraica e non e’ che in passato abbia portato al dialogo e la pace fra i popoli.

“Ovviamente in questo post non c’è una riga a rigaurdo della dichiarazione chiave, cioè i razzi palestinesi sono partiti dopo un primo attacco israeliano, e questo è un colpo che fa completamente rigirare la fritta.” diceva Albionese nel commento fatto al tuo post… ed ovviamente non c’è nulla nella tua risposta, che pure riprende (numerandole addirittura) punto per punto le osservazioni che lui ha posto. Forse che dare questo tipo di notizie non ha a che fare con il giornalismo? Quanto alla tua conclusione “E quando mi si dà l’impressione che ci sia un paese intero che spara contro bambini inermi per il gusto di farlo, tendo a pensare che non sia così e che mi manchino dei pezzi” è veramente disarmante. Non mostriamo gli effetti di quanto sta drammaticamente accadendo, perchè se no a Bordone “mancano dei pezzi”… Ma per piacere: c’è o no in atto una carneficina? E’ o non è il primo problema fermarla? E dunque cosa facciamo? Io non sono un fan di Santoro, ma questi mi pare siano stati gli interrogativi che ha cercato di riportare sempre al centro della discussione l’altra sera. Aggiungendo un altro fatto, che nessuno ha ancora evidenziato ma che mi pare centrale: se il racconto della famiglia palestinese intervistata nel servizio più “crudo” della serata è vero (se è vero al 30% diceva Santoro) tutto cambia. In quel caso non siamo agli “spiacevoli risvolti che bombardare un territorio così densamente popolato può avere”: siamo ai rastrellamenti. E allora i giornalisti cosa devono fare? Cercare di verificare cose come queste o stare alla loro scrivania a leggere le agenzie e spiegarci come si conduce la trasmissione di un collega? Io penso che quello che ha dato veramente fastidio della puntata di anno zero è stato vedere, caso praticamente unico nel panorama del giiornalismo televisivo italiano, quelle immagini e doverci fare i conti… per questo ci sarebbe servito uno che ci spiegasse che “c’è una ragione” per uccidere più di mille persone (per almeno la metà civili) in 15 giorni? Mission impossible Matteo, mission impossible.

Per ragioni di brevità (anche perchè qui si sta per uscire a cena) mi limito a scrivere che quoto in pieno Jena Plessken. Soprattutto con riferimento alla questione della rottura della tregua che era già uno degli argomenti portanti del post con Yankele. Ciao, Tommaso

Per ragione di vocabolario, vi chiedo di non usare l’espressione “quoto” su questo blog. Quote vuol dire cito, e non sottoscrivo. Ma comunque in italiano quoto esiste, e vuole dire tutta un’altra cosa, che non c’entra con quote. Grazie.

Ancora una roba (dato che qui ci si attarda ad uscire), per quanto sia completamente OT rispetto al conteuto del post: sono giorni e giorni che, parlando con i miei amici, sento discutere e recriminare di risoluzioni dell’ONU, di chi c’era prima e di chi è arrivato dopo, di protettorati inglesi, di faraoni egiziani, di Fatah e di Shoah. Come se davanti ad un paio di bicchieri si potesse trovare una quadra al problema (siamo ingenui, lo so, ma ci piace essere così). Allo stato attuale delle cose, però ed in tutta sincerità, mi pare che il discorso dovrebbe essere posto in termini ancora diversi: non tanto sul diritto o meno di Israele di difendersi dai razzi, non tanto sul suo diritto o meno di presidiare i tunnel attraverso i quali vengono contrabbandate le armi, etc… quanto sul fatto che da una ventina di giorni l’esercito israeliano (forza occupante che, in quanto tale, tra le altre cose avrebbe anche anche la responsabilità di proteggere i civili, almeno secondo la Convenzione di Ginevra)continua a centrare scuole, ospedali ed edifici dell’ONU nei quali si rifugiano i civili. Non credo che la circostanza che un padre di famiglia appartenga o simpatizzi per Hamas possa giustificare il fatto che la casa in cui vive, con la moglie ed i figli, diventi il target di un missile sparato da un elicottero all’ora di cena. Così come non credo che il sospetto (o la certezza, che mi frega!) che il sotterraneo di un ospedale ospiti una riunione di esponenti di Hamas dia ad Israele il diritto di bombardalo. Se il governo di Israele vuole continuare a fare il Charles Bronson del medio oriente, che lo faccia pure, ma lo faccia in modo un po’ più rispettoso di una serie di valori universali che, negli ultimi 100 anni, solo i nazisti avevano osato annullare.
Io non sono una testa fina, capace di sottili analisi politiche ed in grado di leggere le strategie di Hamas, degli egiziani, degli americani e di tutti gli altri: però ti confesso che il senso di nausea che mi prende quando guardo Al Jazeera è – se possibile – ancora superiore a quello che mi viene leggendo gran parte della stampa nazionale e guardando i nostri telegiornali. Ed il fatto che, dall’inizio di questo “conflitto”, non ci sia un singolo giornalista straniero che Israele abbia lasciato entrare nella striscia di Gaza, mi fa sospettare che ci sia della malafede in tutto ciò; del resto, se io mi limitassi a difendere la mia sicurezza proporzionalmente alle offese subite, non vedo perchè dovrei impedire agli altri di prenderne atto. Un medico italiano della Croce rossa Internazionale ha detto, l’altra sera a Caterpillar, che il problema non è tanto se Israele sta usando le bombe al fosforo, a grappolo o la bomba atomica, quanto che negli ospedali lì in giro continuano ad arrivare donne e bambini feriti, mutilati ed uccisi da una serie spaventosamente ordinaria di armi.
Con tutto ciò, e concludo, ritengo che anche se alla Rai passa una trasmissione completamente sbilanciata dalla parte di uno o degli altri non sia così scandaloso, fintanto che quello che presenta al pubblico è vero, verificato e controllato. Perchè tanto siamo capaci, più o meno tutti, a capire la parte verso la quale è sbilanciata. E’ più scandalosa, forse, l’informaziuone a senso unico che fino a ieri sera ci è stata somministrata.
Ciao, Tommaso

Figurati, ci mancherebbe. Sottoscrivo, allora. Ciao, T.

Sono d’accordo con jena plessken.
Aggiungerei che questa idea che la “par condicio” possa essere applicabile a qualunque cosa e debba quindi essere intransigentemente applicata se no qualcuno si alza e se ne va è veramente un’idiozia. Qualcuno si aspetterebbe davvero che in una trasmissione come Annozero (che rimane la punta di diamante del giornalismo televisivo italiano) venissero sviscerate le ragioni storiche del conflitto israelo-palestinese, magari a partire dagli ultimi 60 anni ?
Una roba così non reggerebbe in un programma tv di 2 ore. Per quello ci si va a leggere un libro. Santoro vuole invece dare un pugno nello stomaco ai telespettatori, e ai suoi colleghi che dibattono sull’opportunità o l’equilibrio di una puntata come quella.
E ci riesce benissimo.

ps tra le varie accezioni del verbo quotare c’è anche apprezzare e stimare.
ad esempio mi sembra che albionese sia molto quotato, in questo blog. Ma un blog tuo non ce l’hai ? lo leggerei volentieri.

“La punta di diamante del giornalismo televisivo italiano”, apre l’anno nuovo.

ma magari a scelto di dare spazio in proporzione ai morti, più di mille ai palestinesi, solo 3 agli israeliani

[...] Approfondire à la Sotomayor | Freddy Nietzsche bordone su santoro ecc (tags: curiosità) [...]

mi è scappata un h ha scelto

solo l’alzheimer fra arabi e ebrei potrà essere una soluzione.
e se il mondo distogliesse un po’ l’attenzione fra questi due scolaretti che fanno i capricci e guardasse un po’ cosa succede nel congo e prima in ruanda…forse sarebbe meglio.

Matteo,

ma se saresti entrato a X Factor, cosa avrebbisi fatto in quello sciovs? Io torno adesso dall’ammerica, sarà che sono influenzato dalla loro maniera, ma dove, dove è lo sciovs, eh?

ahaha

Rispondo a Jena Plissken. Che ci sia (stato?) un grosso sacrificio di civili è indiscutibile, ma se lo presenti così, senza cercare di capire le ragioni che hanno portato Israele ad attaccare in maniera veemente (non massiccia, altrimenti avrebbero raso al suolo la striscia) l’unica cosa che viene fuori dalla trasmissione è che Israele sia uno stato di assassini guerrafondai dediti allo sterminio sistematico della popolazione civile. Se questa ti pare la “verità” accomodati pure.

Per quanto riguarda l’obiezione che sarebbe stata Israele a violare la tregua, vorrei che i sostenitori della “proporzionalità” della risposta mi dicessero se è proporzionale rispondere ad un attacco contro dei membri di Hamas con un lancio indiscriminato di razzi contro la popolazione civile.

grazie, bellissimo post.

cazzo teo qualunque cosa ti dia morgan non prenderla piu ti fa male.
l annunziata difendi
ma l ha presa per il culo anche il silvio (ha imparato da me ad andarsene….)

p.s. x la prima volta ho sentito il papa dire una cosa intelligente
“spero che nelle prossime elezioni vincano gli uomini di pace

E se invece fosse normale che ci siano trasmissioni sbilanciate perchè è normale che una trasmissione debba (o almeno possa) avere un “taglio” anche di parte? Ce ne son tante (tantissime) dall’altra parte. Dobbiamo avere della trasmissioni che danno cinque minuti ragione a uno e cinque minuti all’altro fino a lasciarti impotente e indifferente per forza di cose? Lo scandalo è che il Presidente della Camera si debba occupare di giornalismo,che l’Ambasciatore di Israele invece di rilasciare una contro-tesi alle affermazioni fatte protesti per una trasmissione giornalistica che esprime idee diverse. Su latre critiche all’impostazione della trasmissione e alla “prestazione” degli ospiti son invece d’accordo.

Trovo Anno zero una trasmissione brutta e vecchia e lo vado ripetendo da tempo, anche se perlopiù tra me e me. Aspiro a un livello medio dell’informazione complessiva diverso, che credo sia preferibile a predicatori nel deserto che si sentono investi del compito di “ribilanciare” le opinioni prevalenti. Certo esistono e sempre esisteranno i pochi ma buoni, ma un Santoro o un Report non mi compensano di una tv di stato ostaggio di Vespa, ma vanno a comporre lo stesso affresco a cui appartiene.

Non mi piace dunque la logica generale che regola questo sistema, ma proprio per questo, trovo che non sia corretto criticare Santoro senza guardare il contesto in cui trova giustificazione.

Un sistema e un contesto in cui tra l’altro come sappiamo le dichiarazioni finiscono per farla da padrone: di che si parla in Italia in questi momenti drammatici? Di Santoro, Annunziata, Fini che prende posizione sull’Annunziata, etc.

Ciò detto, o forse proprio in linea con quanto appena detto, come ha sobriamente ricordato qualcuno in un altro blog commentando la vicenda, la BBC ogni giorno fa servizi che sarebbero considerati molto più filopalestinesi di quanto visto ad Anno zero. E qualcun altro aggiungeva che pure l’Economist. E un altro ricordava che tutto sommato una bella fetta della stampa internazionale.

Sulla trasmissione incriminata, nella parte incriminata ho visto: due prime donne e due colleghi che si battibeccavano; una Annunziata che giudicava gli interventi altrui invece che aggiungere di suo; la solita piazza santoriana, gente che strilla, ragazzini, rumore di fondo; il ragazzo ortodosso mussulmano che invece è stato un elemento di verismo e di cronaca utile e non credo a vantaggio delle ragioni palestinesi; Rula Jaebral con tutto quello che si può dire, molto più ferrata della maggior parte dei presenti. Ma non l’ho vista con continuità.

Un post perfetto. E con quello su De Andrè fanno due.
Bravo Matteo.

complimenti a Santoro, a tutti i suoi collaboratori e alla redazione di Annozero. L’ho trovata una puntata sincera e sudata.

Prima di tutto io non scrivo cose a caso. Trovare il dissenso su ogni punto, se permetti, è che quello che hai fatto tu qui con la trasmissione, e per fortuna c’è internet per cui chiunque può rivedere il video e decidere chi dei due è più obbiettivo. A me pare che il programma abbia spiegato delle cose e io ho capito, poi se pretendi qualcosa di più pedagogico questo è un altro problema.

Sono preoccupato che non mi si interpreti un periodo completamente ironico come era quello finale. A me sembrava evidente, vabbè. Lo scrivo con la spiegazione.
Capuozzo è più bilanciato perchè ha ricordato le bombe atomiche incombenti su israele e la conseguente angoscia, dici tu. Io con la negazione ironica ho detto che questa cosa, in 8 anni di bush, non si era mai sentita. Volevo dire che è da 8 anni che ci sfrangiano le scatole con sta storia della bombe (ancora inesistenti, tra l’altro) e di israele. Non serviva canale 5. E’ da anni che le usano come eventuale scusa per giustificare psicosi e possibili interventi militari preventivi. E così ha fatto indirettamente anche capuozzo, ma se ti fermi un attimo a pensare a questa cosa realizzi che non centra con il caso specifico, con i razzi, con l’invasione. Centra se vuoi raccontare israele, ma se associ le due cose in questo momento e magari ci spruzzi sopra un pizzico di persecuzione antisemita, stai sbilanciando anche tu l’opinione della gente. Come se ogni trasmissione che parla della guerra in iraq dovesse partire mostrando ground zero a new york. Quello che voglio dire è che Capuozzo mette per bene il suo bel sassolino dove ci sta già il carico da novanta. Anche dando per scontato che santoro metta il suo peso solo dall’altra parte, nell’economia generale dell’informazione è comunque lui quello che ribilancia di più le cose. E’ questo il punto.
Hai forse sentito parlare dei palestinesi senza che si siano fatti scoppiare o abbiano tirato dei missili? Magari lo fanno anche per questo. E’ minimamente paragonabile la loro voce con la propaganda israelo-americana? Non si può valutare un programma come se fosse l’inizio e la fine dell’universo.

Inoltre la puntata era incentrata sull’invasione di terra, non sul conflitto storico, e questo vale anche per l’inutile intervento di vauro che mostra i disegni dedicati ai bambini morti, tu seccato fai notare che non cita quelli israeliani, come fosse un mostro, ma ha un motivo abbastanza valido per non farlo, NON CI SONO. Si parlava solo di questo ultimo episodio, mica si faceva il resoconto di 60 anni di guerra, in cui israele non ne uscirebbe comunque come vittima. Poi la signora ha detto, ricordiamo tutti i bambini morti da entrambe le parti, e vauro ha confermato e gli ha stretto la mano.

Se vuoi vedere l’ambasciatore israeliano, richiesta legittima, che elogia l’attacco preventivo e inscena una versione ridotta delle armi di distruzione di massa, unico motivo che riesco ad immaginare per giustificare l’overreacting, non serve santoro. Telecomando, tac, Porta a Porta, eccolo là. Non è che dice cose che mi danno fastidio, e adoro il tecnico militare, è che l’ho sentito cento volte, conosco i tempi teatrali e anche le risposte del sepolcro imbiancato che sta dall’altra parte, non mi servono. Ad anno zero solitamente si descrivono cose che non conosco o punti di vista che gli altri non mostrano, non quello che voglio sentire io. Un palestinese che afferma che tutta la gente combatte attivamente contro israele non è esattamente quello che vorresti sentire, per questo anche tutto sto sbilanciamento è da valutare.

Adesso sui giornali internazionali ne stanno uscendo di tutti i colori su questa occupazione e non è che ogni articolo ci descrive anche l’angoscia causata dei razzi palestinesi, anzi. Basta guardare il Guardian o Telegraph o il Times, per direne alcuni, in questo momento hanno tra le prime 3-4 notizie le critiche UN mosse contro israele, e loro, a differenza di santoro, mostrano pure i bambini lacerati.

Il problema non è che il post mi piaccia o meno, è che è pieno di cose che mi sembrano pretestuose, per non dire false, che non appoggiano una tesi ma una antipatia abbastanza evidente. Ad esempio io ho citato la bestemmia perchè è la risposta che ha dato santoro, risposta che tu ritieni inesistente e che capisco solo ora proprio non ricordi. Il conduttore ha lasciato finire il mussulmano milanese e quella che ha la fortuna di conoscerti per cui presupponi si sia solo incasinata, e poi ha risposto dicendo che non gli sembrava di aver bestemmiato. Santoro si è talmente “genuflesso” (ironico) che gli ha ripetuto in quello che aveva detto, nominando ancora dio, e ribadendo la correttezza della sua posizione. Insomma, non è successo quello che hai scritto tu.

Per evidenziare ancora il giochino che pretendi da santoro, possiamo prendere ad esempio il caso dell’anuziata che citi. Perchè la gente capisca il motivo dell’affermazione di santoro avresti dovuto descrivere il passato recente di entrabi i giornalisti. Di come l’annuziata sia stata scelta dalla destra per dirigere il cda della rai. Di come durante il suo periodo si chiudessero tranquillamente programmi scomodi. A questo punto si spiega perchè santoro gli chiede ironicamente se sta acquisendo meriti, domanda a cui si da immediatamente una risposta lui “no, e allora…”, cercando di avere una opinione sul merito, magari quella che volevi sentire tu, e non sul programma.
Ironicamente, il giorno dopo i politici di AN hanno fatto a gare per telefonarle, e questi meriti, che lo volesse o meno, li ha acquisiti come era stato previsto.

Non capisco poi cosa non ti torni, questa invasione è un atto di rappresaglia (la difesa è un’altra cosa), la solita tecnica che usa israele da sempre, non è che sia una novità. Anche se in effetti per lo stesso sbilanciamento che citavo, magari si era soliti vedere sempre i danni che facevano i kamikaze mentre la conseguente risposta di israele (assassini ed edifici abbattuti) non si vedevano così spesso. Considerato poi il clima da bambini dell’asilo, riportare il fatto che sia stato israele ad iniziare, cosa che non ho visto ancora smentita, è estremamente significativo e serve anche a valutare lo sbilanciamento descritto sopra: per settimane ci hanno detto l’esatto contrario.

non ti conoscevo, e ti scopro grazie al link di un amico. Tutto quello che dici e’ assolutamente condivisibile.

Mi leggo con calma il blog al contrario e faccio belle scoperte.
Bravo MB, qui il problema della disinformazione dolosa è drammatico.
Vabbè che minimo 1400 anni di storia sono noiosi da studiare, non si pretende nemmeno di partire dai Protocolli dei Savi di Sion, ma forse il caso Kersenty versus France 2 su Mohammed Al-Dura o di Sabahi (la straduttrice) versus Yehoshua – e non sono i peggiori – qualche dubbio potrebbero farlo venire. Potrebbe essere un inizio per chi voglia usare il cervello.
Non ci credo comunque grazie.

In Economia c’è un principio, definito “no free lunch”, che avverte che non esistono scelte senza conseguenze e che c’è un costo per ogni politica economica realizzata. La coperta è corta e se vuoi raggiungere un obiettivo devi sacrificarne qualcun altro.

Sulla guerra israelo-palestinese, da anni, politici, giornalisti, opinionisti, agit prop si prendono il lusso di dare opinioni schierate ed estremiste senza pagarne le conseguenze. E l’estremismo aumenta tanto maggiore è la distanza dallo scenario del conflitto, dai campi di battaglia. Si dice la propria idea, neanche formata sui libri di storia ma ripetendo come anatre qualche slogan di piazza o salotto, senza mai il rischio di ricevere in cambio un missile kassam in testa oppure di farsi spaccare le ossa da una pattuglia israeliana.

Le opinioni di chi non è coinvolto nel conflitto dovrebbero essere ridotte al minimo. Che diremmo noi se ogni giorno giornali o TV arabe o israeliane ci dicessero come si debbono risolvere le cose a Scampia o a Palermo? Se ci facessero la morale sulle decisioni del nostro Parlamento o le nostre relazioni internazionali?

“No opinion without dominion”

Santoro invece è campione del contrario.

“No free lunch” è sacrosanto. Ogni approccio di rigore scientifico, storico… lo è, se dissipa almeno un po’ le nebbie dell’ideologia.
La testa fina è quella di chi vuole conoscere, e mi spiace ma la televisione non è proprio il massimo, nemmeno per l’informazione sulle virtù salutari dello yogurth.