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martedì 20 gennaio 2009

Zàcchete


sydney_pollack1Caro Yankele, correggimi se sbaglio: si dice che per convertirsi all’Ebraismo sia necessaria la circoncisione.
Se una persona dovesse aver già subito una circoncisione di carattere medico (ad esempio da bambino) e successivamente decidesse di convertirsi, cosa accadrebbe? Gli verrebbe tagliato un ulteriore eventuale pezzetto? O si accetterebbe la circoncisione medica di tanti anni addietro?
Grazie, un saluto.
Nicola

Ciao Nicola. Sì. Per convertirsi all’ebraismo è necessaria la circoncisione, che è il coronamento di tutto il lungo processo (si parla di anni) di studio, apprendimento dei precetti e delle preghiere, eccetera. Se qualcuno ha già subito una circoncisione medica, questa viene comunque controllata dal moel, il medico osservante che si occupa delle circoncisioni. Se la circoncisione è stata eseguita — mi si perdoni il calembour — a cazzo, lasciando parte della pelle del prepuzio ancora attaccata e mobile, allora il moel procede alla rimozione di qualsiasi lembo di pelle possa, parzialmente o totalmente, coprire il glande. Se la circoncisione subita in precedenza viene invece ritenuta kosher, allora si riceve solo una vestigiale puntura di spillo sull’uccello e si procede ai festeggiamenti. Della mia circoncisione non ricordo parecchio, visto che avevo due mesi ed ero ubriaco (mi rovesciai in faccia il calice del vino che si appoggia alle labbra del bambino), ma un mio amico si convertì a 35 anni ed era veramente ubriaco, al punto di rifiutare l’anestesia. “Ai tempi di nostro padre Abramo”, proclamava, “mica c’era l’anestesia!” Dice che se potesse tornare indietro avrebbe bevuto di meno.
Yankele


Ne farei un programma TV, ascolti record per la circoncisione della De Blanc.

…che è il coronamento di tutto il lungo processo (si parla di anni) di studio, apprendimento dei precetti e delle preghiere, eccetera.

Della mia circoncisione non ricordo parecchio, visto che avevo due mesi ed ero ubriaco..

quindi a 2 mesi pregavi e studiavi?

Per far saltare il blog?

ah upupa, eccheppalle!!!

Una cosa e’ la cultura ebraica, una lo Stato di Israele.
E qui si parla della cultura.

Da uno che si sente libero di criticare la politica di Israele pur leggendo avidamente questa rubrica, e avendo inviato pure delle domande.

Non sono così d’ accordo con il finale : mi pare palese che l’ essere “ubriachi” sia prerequisito fondamentale.

che cazzo di pratiche
p.s.
e i falascià

sarà un caso che San Paolo,avendoci visto giusto, ha fatto la pensata di togliere l’obbligo della circoncisione? non so quanti ne avrebbe convertiti altrimenti.

esprimo lo stesso lo stesso disappunto di paolop, gli altri studiano e tu te la fai appena nato?

s.paolo spakka, è deciso: niente circoincisione, niente kasherut e celibato consigliato.

No, a due mesi non pregava, non studiava, beveva latte (tranne qualche casuale libagione nelle cerimonie) e faceva il ruttino! Come tutti i bambini del mondo…
Il discorso delle preghiere e dello studio valgono nel caso di una conversione, è ovvio: anche gli adulti che vogliono diventare cristiani chiedono il battesimo ma devono prima affrontare un percorso, che verifica la loro reale fede in quanto chiedono.
@Francesco Contini: non è stato il lungimirante San Paolo a rimuovere la circoncisione dai requisiti per la conversione al cristianesimo…