|
|
|
|


mercoledì 28 gennaio 2009

…e col biglietto del tram andremo su Marte


john_f_kennedy_white_house_color_photo_portraitUno pensa che poi non sia il caso di dargli sempre conto, a quell’uomo lì. Che poi è facile randellare uno che alla vigilia delle elezioni ha sfasciato un partito vecchio, marcescente e rigoroso, ne ha messo in piedi un altro vecchio, patetico e ognuno-dica-la-sua-facciamo-un-po’-quel-cazzo-che-ci-viene, ha imbarcato dei preti di destra, perso le elezioni e portato il dibattito politico a un punto tale per cui i suoi elettori si mettono la testa tra le ginocchia ogni volta che uno del PD prende la parola. Resta solo l’esercizio di stile, a quel punto. E non è giusto. Non sta bene. Non si fa.
Poi lo stesso uomo politico va ospite di un programma televisivo di approfondimento politico di terza serata. Nella prima parte viene randellato da tutti; nella seconda parte comincia a parlare del futuro meraviglioso che ci aspetterebbe se lui, alcuni cardinali e degli avanzi di buvette andassero al potere. Il bello è che ogni volta che hanno avuto la possibilità di prendere la minima posizione, impostare la più piccola iniziativa, stabilire una virgola di principio o precedente politico, ecco, ogni volta hanno litigato sulle controvirgole, per poi sedersi sulle posizioni più codarde, inconsistenti, lontane da quello che fino a qualche tempo fa era la sinistra.
Ecco, detto questo, quando all’uomo di cui sopra — prendete un taxi a Roma per favore, prendetelo, per capire la sua idea di politica, compromesso, forza delle idee — chiedono cosa bisogna fare per il paese, lui dice delle cose che nemmeno in una space opera degli anni Settanta. Mezzi pubblici che vanno a spirito santo e profumano di mughetto; ospedali non di quartiere, ma di palazzo, con tanto di rianimazione e nerzeri; tutta una serie di pale eoliche (in uno dei paesi meno ventosi del Mediterraneo) capaci di alimentare anche due Nintendo DS a settimana; delle scuole in cui “sono i ragazzi a decidere il piano di studi”.
Ecco, dopo aver visto questo, e svegliato il vicino, uno pensa che no, non c’è niente di male ad averne piene le palle e credere che ogni passo da mesi a questa parte sia penosamente sbagliato.


Come non essere d’accordo, stavolta.

Però, diciamoci la verità, lo sapevamo tutti dall’inizio ed eravamo lì a sperare nel miracolo.

Basta pensare alla buffonata delle primarie, per farsi un’idea.

eh, ma dillo anche al tuo amico del pomeriggio però che lui è uno di quelli che glielo può anche dire… ;-)

E’ la fine dell’innocenza Matteo. La sfiga e’ che l’innocenza in se ha molti vantaggi….

è che a topo gigio gli garba obama, kennedy… La fregatura è che in inglese quelle robe ai ev a drim suonano meglio.

Ma la cosa peggiore, secondo me, e’ che non e’ possibile non sappia quali e quante critiche la sua gestione del PD stia producendo.

Eppure proprio lui, il campione del “ma anche” tira via, dritto come una spada quasi avesse una rotta tracciata, impermeabile a tutto.

Neanche fosse telecomandato.
Ecco… appunto…non e’ che e’ telecomandato ?

Il problema non è che er Cassetta proponga mondi di frutta candita: il problema è che la frutta candita è scaduta da una decina d’anni e ricopre non-si-dice-cosa.
Insomma, assistiamo ad un horror nel quale la “sinistra” si è tramutata nell’opposto del marxismo (contro i lavoratori, clericale, statica), anziché in una sua versione aggiornata, e ti perseguitano dicendo qualunquista
Poi va bene tutto, eh, però la Sardegna è ventosissima e disabitata: io un paio di centinaia di pale eoliche ce le piazzerei, così per non sbagliare.

Matteo,sai l’unica cosa che mi vien da dire quel’è?!Evidentemente,va bene così. Dopo Veltroni,avanti il prossimo.Dietro al leader,c’è chi l’ha voluto lì,con tanto di primarie,e chi lì lo continua a tenere.

beh disabitata la sardegna proprio non è, se no io da dove scrivo, ventosissima si. solo che le pale non si possono piazzare ad minchiam, solo perchè in generale “la sardegna è ventosissima”. se no si finisce per fare confusione, come già qualcuno sta facendo in campagna elettorale.

Io credo che più di tutto dia noia il suo tono di voce. Davvero, provate a doppiarlo, non so, con la voce di Luca Ward, di Homer Simpson, di Carmelo Bene.
Insomma qualsiasi cosa dica fa stà giò i calzèt. Con quelle armoniche da portinaio di via della Conciliazione.

Non è disabitata, d’accordo, ma non è nemmeno la tangenziale est all’ora di punta.
Intanto si potrebbero mettere impianti sui siti delle miniere abbandonate, no? Ammesso che ci passi qualche refolo di vento.
Sta di fatto che il nostro paese potrebbe reggersi solo con energie da fonte rinnovabile (lo so per certo, e ne avanzerebbe), ma chi lo afferma in sede argomentativa viene dai più scambiato per Verde, Grillino o, peggio ancora, Veltroni: se si fa confusione, voglio dire, è per (ignoranza+malafede)/2.
Ma questo è un altro discorso.

p.s. a proposito, il latinista che è in me suggerisce di sostituire l’abnorme ad minchiam, con un più regolare ad mentulam, ma anche questo è un altro discorso.

Mio nonno diceva che bisogna essere inflessibili sui princìpi e pronti a scendere a compromessi sui dettagli. Questi piddì fanno di ogni cagata una questione di principio. E questo bel principio è la loro fine. Che pena.

dici che ad minchiam è abnorme? perchè è troppo? eh, devo essere presa dalle esagerazioni che sento in questi giorni, nel pieno della campagna elettorale. ti ripeto, anche qua in sardegna ce le vogliamo eccome le pale, ma non si può mettere pale e punto. bisogna portare progetti e fare investimenti, invece sembra che si aspetti che le pale crescano da sole come i funghetti dove vivono i puffi. mah…

Ragazzi anche solo non votarlo quando era ora di non votarlo sarebbe stato un segnale…
Odioso odioso pretino, rinnegatore della sua stessa essenza. E brutto pure!

ma che altro passa il convento? Quali sono le alternative per la leadership della sinistra? a me questo deprime ancor di più.

Parole da scolpire nel marmo. Perfettamente d’accordo.
First: visto che non ne sia più capaci, copiare (benchmarking) dall’estero (anche a caso) cosa vuol dire essere democratici (obama? zapatero?)
Second: primarie vere, tra i migliori governatori e sindaci (Bresso? Chiamparino? Illy?)
Third: il più è fatto…

Ciao

Marzio

mai stato cosi d’accordo con te, matteo.
ciao
alessandro

Io almeno posso dire che non l’ho votato. Ma ho perso ugualmente. Domenica sarò a Padova per un incontro con Vendola dal titolo: “il futuro della sinistra”! Mi vien già da ridere….

ma che cosa sono i nerzeri???

A mio modesto parere il problema è che in Italia non c’è abbastanza latte per quagliare un partito che da solo regga le sorti del Paese: perché, il PDL vi pare adatto? si sta dimostrando pronto e attento alle esigenze del suo elettorato (a parte impedire a Kakà di partire)? Senza la Lega la politica di destra non esisterebbe affatto e si mostrerebbe nel suo nudo squallore il marketing dell’Innominabile di Macherio.
Allo stesso modo, oggi il PD non potrebbe governare neppure dietro lo specchio di Alice: anche i democratici hanno bisogno di una spalla, di un contraltare dialettico, perché il potere monopartitico, in questo paese, ha già dimostrato di declinare facilmente nel dispotismo o nell’anarchia. A questo punto, quindi, ci sarebbe da ristabilire un’alleanza solida, con UN SOLO interlocutore, senza ricreare la cloaca maxima ulivista: perché non basta vincere le elezioni con un Prodi a caso, per “cambiare la politica ed il paese”; per fare questo bisogna mostrare coerenza e integrità… e poi vincere, possibilmente.
Allora, decidiamo: ci buttiamo al centro o rimaniamo a sinistra? Questo, a mio parere, è il nodo strategico su cui devono concentrarsi il PD e il suo segretario, chiunque esso sia.

a Mumucs dico che ad minchiam è abnorme solo perché non esiste la parola latina minchia, -ae: in compenso esiste mentula, -ae, che ha il medesimo significato e da cui trae origine etimologica proprio il sostantivo anatomico. Cosa non si impara leggendo Marziale…

Si però ad minchiam rende più l’idea.

Si crea una figura retorica in cui ilsignificato è uguale al significante, cioè l’ad minchiam è tale anche perchè linguisticamente scorretto.

Poi il latino maccheronico si prende anche gioco di quelli che, come molti di voi, vantano citazioni azzeccagarbugliesche fine a se stesse.

Quindi per me, AD MINCHIAM tutta la vita.

Si dice ad minchiam. Ha ragione Luigi. Perché ad + accusativo non vuole dire quello che vuole dire a + genitali in italiano. Quindi ad mentulam vuol dire al pisello, verso il pisello: ad minchiam è una capriola etimologico-cultural-sintattica per poter dire col latinorum quello che nella versione “a cazzo” suona troppo inadatto a certi contesti.

citazioni azzeccagarbugliesche

Buffo detto da chi cita significato e significante come fossero parole d’uso quotidiano, da usare all’aperitivo.
Sta di fatto che, per definizione, una locuzione quale ad minchiam è abnorme o anomala o mostruosa, come abort macht frei di Ferrariana memoria, che letteralmente significa “la latrina rende liberi”, contro le intenzioni del suo ideatore (lo spero).
Comunque sia, per così poco non vorrei infilarmi in un cul de sac (più che altro, temo la reazione del Vaticano). Del resto, le norme grammaticali sono le uniche rimaste ad essere puramente descrittive, anziché prescrittive; cioè, ciascun dica come je pare: altro che Casa delle Libertà

p.s. accostare ad minchiam a Folengo pare irriguardoso: è un paragone ad mentulam, se mi si concede.

FINE

Un’ultima cosa sulla disamina comparativa del blogmastro:
ad + accusativo non vuole dire quello che vuole dire a + genitali in italiano
dipende dai punti di vista: ad esempio, se ad+accusativo lo si prende come complemento di fine (con la sua tipica sfumatura attitudinale, del tipo non facti sumus ad ludum et iocum), ci sarebbe una scappatoia semantica per fare ricorso alla tua osservazione altrimenti ineccepibile (dal momento che non vi è continuità tra ad e quel tipo di a).
Ripeto: ognuno fa come vuole, perché non si dice “non si dice” (ops).

Era una cosa che pensavo ormai da tempo, e devo dire che la realtà è diventata davvero pesante se è riuscita anche a passare attraverso le illusioni che costringevano mio padre (irriducibile del PC durante gli anni 70) a guardare con ottimismo il PD.
Se non altro queste scelte assurde e ridicole hanno un merito per quanto mi riguarda: hanno compiuto il miracolo di riavvicinare le idee mie e di mio padre.

Veltroni è talmente poco carismatico che anche un post a lui dedicato si trasforma (giustamente) in una discussione circa l’opportunità o meno della “minchiam”

Non c’è cosa più fastidiosa di chi si oppone all’evidenza, in questo caso all’argomentazione logica basata su fatti veri.

Ad minchiam non c’entra niente con le regole grammaticali, come ti è stato spiegato. C’entra però ad mentulam, che è grammaticalmente sbagliato, se si vuole tradurlo con il corrispettivo italiano ‘a cazzo’.

Per cui il tuo sillogismo è sbagliato.

Significato e significante, fino a prova contraria, sono due parole italiane e comprensibilissime.

Compagni, vi producete nell’esecuzione sommaria del paguro bernardo ma siete come lui: il dettaglio (“ad minchiam”) diventa questione di principio anche per voi. E bravo Andreis (e pure tuo nonno). Hai colto nel segno.
Caro uolter, occhio al fuoco amico!

Quindi ho fatto bene ad aspettarti sulla riva del fiume….

Ad minchiam non c’entra niente con le norme (=regole) grammaticali? Allora è abnorme. Vedi che avevo ragione?
Non mi pare essenziale dibattere sulla lana caprina, evocando fatti veri in un ambito (quello linguistico) nel quale non hanno diritto d’asilo fatti né verità (la parola è un fatto? il congiuntivo è vero?); oppure contrapponendo una sedicente argomentazione logica, che non c’è, al mio sillogismo, che non c’è.
Quanto al resto, rispondendo per le rime, significato e significante appartengono ad un lessico tecnico-gergale: gratis è latino, ma penso sia più popolare delle parole suddette.
Ripeto (per la terza volta) che ognuno può esprimersi come più gli aggrada, purché qualcuno, incluso se stesso, lo comprenda, o semplicemente lo stia ascoltando.
Tieniti la tua minchiam mentre io mi tengo la mia mentulam. Dopotutto, è solo una questione del cazzo, ne converrai…
Già me li vedo i titoli di domani: “Da un post scriptum è nata l’ennesima lite nel centro-sinistra”.

Geniale la discussione sulla minchiam. Condivido il commento di Luigi G. :-)
comunque a leggere le notizie d’Italia da una certa distanza (vivo in Spagna), l’aggettivo che sorge spontaneo è “patetico”. Se Uolter è senza speranza, guardate ancora più a sinistra e piangete con me.
Zapatero e il suo governo sono forse socialisti solo nel nome (a parte per un paio di aspetti sociali nient’affatto secondari), ma che bello sarebbe poter criticare loro anche in Italia (e soprattutto dietro ZP ci sono fior di politici, tipo la vicepresidente De La Vega – per rimanere in tema di stelle :) ). Dietro VW chi c’è?

Sei stoppaccioso come un panino con la mortadella alle 8 del mattino.

In più non ascolti.

E qui mi placo.

Ecco,a proposito, sulle pale eoliche in Sardegna o in altre parti d’Italia, ho letto diversi commenti e sparate ad minchiam, ad mentulae o alla cazzo di cane che dir si voglia.
Dissertate di politica, di filosofia o di cinema, che vi viene anche molto bene, ma non sparate proclami sull’eolico o sulle rinnovabili… (senza rancore, veh…)

Il problema non è W. Cosa volete.
E’ che nel centrosinistra ognuno ha da dire la propria e non si arriva a nulla.
Mentre dall’altra parte pochi decidono e tutti a rigar dritto.
I risultati sono quelli che sono ma il metodo funziona. Eccome.

the left side? It’s in its blood, too many starlets.

Berluska, tu hai votato Di Pietro. Lo so. Vedi di tacere, va’.

Se solo si attaccassero dei generatori elettrici alle palle dell’elettorato quassù, ci sarebbe da fare l’elettroshock all’italia intera, con buona pace del triste leader, del bieco nano e relativa corte strombazzante di battone e strilloni.

Copio e incollo da spinoza

Appello di Veltroni: “Mi servono più poteri”. Si vede che l’invisibilità non gli basta.

L’hai voluto,
L’hai votato,
VELTROOONI

L’hai voluto
L’hai votato
VELTROOONI

………….

Neanche Billy Crystal fa più i film così. Me tapino.

io quello lo rovino
forza tonino

Volete un bel leader della sinistra ? Lo si costruisce ad arte: si acchiappa un bel quarantenne tvgenico (mi viene in mente il geologo, mario tozzi, ma se ne puo’ parlare), un BEL gruppo di teste (esperti di marketing, geni del commerciale, guru della pubblicità) per qualsiasi cazzata che deve dire, un paio di vaffanculo a berlusconi ed ecco fatto ! Tempo 2 anni c’abbiamo il paese in pugno. L’importante è il risultato !