martedì 3 febbraio 2009
You say you want a revolution
Lo dico prima perché poi succede e ti dicono che sei fuori luogo. Forse sta prendendo forma un evento rivoluzionario per il nostro paese, che potrebbe costituire un precedente glorioso. Sì, doloroso quanto vogliamo, ma anche glorioso. A tutti quelli che si scandalizzano per certe ingerenze della chiesa, a chi crede che la politica in un paese democratico debba sporcarsi le mani, a chi teme parecchio di diventare una cosa muta, immobile, e rovinare l’esistenza di mariti, mogli, fidanzati, amici, familiari e conoscenti, a tutti questi dico di non esultare, ma di essere felici.
Beppino Englaro sta sfondando un muro di ipocrisia, baci di anelli, culto del bello, bugie, incapacità, cattiva fede, furbizia, demagogia, antiscienza e antimorale. Se e quando Eluana Englaro riuscirà finalmente a morire in pace, ecco, sarà una cosa per cui essere molto sollevati. E sarà un passettino in avanti per questo paese.
[...] Matteo Bordone, su FreddyNietzsche.com [...]
scritto da Morire in pace? « Champ’s Version martedì.03.02.09 11:33
Quello che temo e’ il terrificante circo mediatico che ci aspetta nei prossimi giorni. Stamattina il GR ha gia’ annunciato che apriranno tutte le edizioni con aggiornamenti sulla vicenda (anche se poi hanno descritto un protocollo che richiedera’ almeno una settimana). E poi finira’ come con il “caso” Welby e a malapena qualcuno se ne ricordera’
scritto da Maurizio martedì.03.02.09 11:34
Come ho scritto da me, mi sembri troppo ottimista. Aggiungo che quello che è stato fatto ai famigliari di Englaro – comunque vada – resterà una vergogna sul nostro Paese per sempre
scritto da Champ martedì.03.02.09 11:38
è di questa mattina la notizia del manipolo di oltranzisti cattolici che hanno assediato il padre di eluana con in mano bottiglie di acqua e pane per protestare contro la sua scelta.
è un gesto assolutamente vergognoso, arrogante, volgare e molto doloroso per persone che stanno già attraversando l’inferno.
è questa la pietas cristiana?
scritto da ena martedì.03.02.09 11:48
Speriamo, Matteo, speriamo. Quello che è stato fatto a Eluana e ai suoi genitori è immorale, oltrechè irrispettoso. E penoso, tanto che mi sento in colpa anche io.
Continuo a non capire certi atteggiamenti di certe parti delle istituzioni politiche e religiose. Non li capisco semplicemente perchè mi aspetto che chi pretende di essere rispettato a tutti i costi poi faccia lo stesso con me. E’ scontato, ma è il minimo.
scritto da Capodoglio martedì.03.02.09 11:52
Mi piace pensare a Beppino Englaro come alla versione italiana di Rosa Parks.
I temi, i tempi, le storie dietro sono ovviamente diverse, ma è uguale la benedizione di avere al mondo persone che sanno rendere l’ovvietà della libertà qualcosa davanti alla quale non si può più girare la testa da un’altra parte.
scritto da mytwocents martedì.03.02.09 12:10
e’ da qualche giorno che piano piano mi e’ venuto questo pensiero, ora ben chiaro: beppino englaro ci sta donando una liberta’.
per lui si tratta di passare sofferenze che io non posso nemmeno immaginare, per noi ora si tratta di accantonare i preconcetti e comprendere che vuol dire e come usare al meglio questa nuova liberta’.
scritto da drpucico martedì.03.02.09 12:22
Io, scusate ma sono un sentimentale, penso che l’atteggiamento dello Stato Sovrano di Città del Vaticano e dei suoi governanti cambierebbe (e l’Italia farebbe un salto di civiltà di 200 anni) nonappena la smettessimo di versare i 5 miliardi di Euro all’anno che consentono a questi 921 abitanti di avere un reddito annuo procapite di 420.000 dollari nel silenzio generale. Così, poco poco, piano piano, per cominciare a discutere del resto su un piano di parità.
scritto da Tranqui martedì.03.02.09 12:36
Forse sbaglio, forse sono troppo cattolico ma mi viene una domanda: un passo avanti verso cosa? verso un paese dove chi non serve più o chi è un peso viene eliminato?
E il prossimo passo quale sarà? Eutanasia per gli anziani ed i disabili?
scritto da Paolo martedì.03.02.09 12:55
Si può fare?
LO STANNO FACENDOOOOOOOOO!!!
Tratto da “L’incredibile romanzo che svela il futuro”
scritto da Mario Sabadelli martedì.03.02.09 13:34
Beppino Englaro ho un suo sobrio oltranzismo che, ogni volta che ne leggo o ne ascolto le parole, mi commuove. La sua è una battaglia di civiltà coraggiosissima, proprio perché rifiuta l’ipocrisia del “facciamo da soli, di nascosto, tra di noi” che è la regola in un paese come è diventato il nostro. Non mi stupirei se tra qualche anno tutti riconoscessimo di dovergli qualcosa di importantissimo.
scritto da lo scorfano martedì.03.02.09 13:50
speriamo. ma dico sul serio. perchè ogni giorno ne spuntano con una cazzata nuova. e beppe englaro non lo merita. eluana tanto quanto, lei se n’è andata già da un bel pò
scritto da mumucs martedì.03.02.09 14:13
Guarda, speriamo, davvero speriamo
scritto da fed martedì.03.02.09 14:22
Io auguro a quegli idioti deficienti che presidiavano l’ospedale e gridavano “Eluana svegliati!” di svegliarsi dal coma, loro che potrebbero. Ma la vedo dura.
Per il resto, solo grande ammirazione per Mr Englaro.
scritto da bamako martedì.03.02.09 14:47
A volte faccio davvero fatica a riconoscermi nei miei correligionari… La chiesa è governata dagli uomini ma, magari sto dicendo una bestemmia, secondo me il Padreterno sta aspettando Eluana a braccia aperte per dare a lei e ai suoi familiari la pace che meritano. Che la terra ti sia lieve, Eluana
scritto da Laura martedì.03.02.09 15:26
Il commento di Laura qui sopra credo che esprima bene i sentimenti di tutte quelle persone che qualcuno chiamo’ (definendo cosi’ anche se’ stesso) “cattolici maturi” (definizione orribile, ma vabbe’).
Penso che anche lei, come me e tanti altri, non possa certo rallegrarsi di una morte, e tifare ala grande per tale evento.
Ma questa morte sta durando da troppi, troppi anni, ed e’ giusto che arrivi al suo compimento.
scritto da Francesco martedì.03.02.09 15:46
Invece purtroppo questa piccola vittoria di Pirro, ancorché sacrosanta e meritatissima, non servirà che a far sprofondare il dibattito “civile” e approfondire il solco che divide “noi” e “loro”. Loro hanno la zappa.
scritto da tomate martedì.03.02.09 15:52
Non conta quello che si pensa. Conta quello che si fa.
scritto da Matteo Bordone martedì.03.02.09 16:55
COme vorrei che fosse così. Ma non sono molto ottimista: basti vedere come NON è stato raccolto l’insegnamento di Welby.
scritto da Marco martedì.03.02.09 17:23
Io di fronte all’abisso e al mistero della morte rimango impietrito.
Mi stavo tuttavia chiedendo… una persona che lotta contro lo Stato per l’estremo amore di una figlia (e per far avanzare i diritti di tutti noi), che altro è se non un eroe civile?
Mandi Beppino…
Marzio
scritto da marzio martedì.03.02.09 17:40
Beppino Englaro, lo dobbiamo ringraziare moltissimo e gia da subito!!!!!
scritto da La Cosa martedì.03.02.09 19:32
Finalmente sta per finire l’agonia di un genitore che non ha visto vivere la figlia ma bensì soffrire….mi auguro vivamente che questo lunga agonia che sta logorando il signor Beppino Englaro possa finire e che soprattutto Luana Englaro possa “vivere” un’altra vita senza questa sofferenza….inoltre mi auguro che questo sia solo un piccolo passo avanti per il nostro paese!!!!!
scritto da Malto martedì.03.02.09 20:15
Avere una persona cara chiusa in un reparto di terapia intesiva, è un’esperienza che è capitata alla maggior parte di noi, ma l’80% di questi casi si risolvono, nel bene o nel male, in tempi ragionevolmente(scusate il termine) brevi. Molti di noi hanno atteso ore su freddi pianerottoli, o in afosi corridoi attendendo che da una porta frangifuoco di solito verde, facesse capolino un signore tutto bianco(o verde) con mascherina dicendo “…prego è il vostro turno”, per potere vedere il nostro figlio\amico\fratello\moglie\marito da un vetro.
Ma quando i tempi si dilatano le cose cambiano notevolmente. Ovviamente è impensabile che una famiglia abbia come unico contatto con la figlia 10 minuti al giorno da un vetro per una anno due, dieci…., e quindi i dottori in casi come questi aprono le porte di questi reaprti ai famigliari. Qui comincia il vero calvario, vivere quotidianamente un reparto di rianimazione è inimmaginabile, vedere ogni giorno 2 letti che si liberano per motivi opposti è frustrante, imparare a conoscere i dottori/infermieri per nome e capire subito quali sono quelli che vuoi vicino al letto di tua figlia e quali no è alienante, e mille ancora sono le difficoltà.
Sicuramente al Sig. Englaro poco importa della battaglia civile, credo che per lui le priorità siano ridare dignità ad una figlia, che per troppo tempo ha vissuto in luoghi dove il concetto di dignità deve per necessità passare in secondo piano, e la sopravvivenza sua e della sua famiglia.
Fatta questa doverosa premessa penso che in un paese civile e democratico la legittimazione del testamento biologico sia cosa sacrosanta, e per averla basterebbe che qualcuno, da destra a sinistra, comprendesse bene come le parole di Monsignor Bagnasco spostino poco in termini di voto……
E in conclusione spero vivamente che i riflettori si spengano su questa vicenda per permettere alla famiglia la tranquillità dovuta e necessaria, io nel mio piccolo cambio canale.
scritto da Drewdrew martedì.03.02.09 21:39
Speriamo davvero. Speriamo che non si prende ad esempio per la battaglia opposta, presa come bandiera del “non si doveva fare”.
Un passo avanti, sì. Sperando che ne seguano altri.
scritto da Max mercoledì.04.02.09 00:46
Gli Englaro, i Welby e gli altri hanno preferito combattere una battaglia di civiltà nel loro/nostro Paese. Avrebbero potuto raggiungere il loro scopo altrove ed in fretta, senza clamore, senza tutto il logorante bla bla bla. A loro va la mia stima ma soprattutto la pietà che quelli che si riempiono tanto la bocca con la parola vita non dimostrano di avere.
scritto da Andres mercoledì.04.02.09 08:57
Massimo rispetto ed affetto per il papà di Eluana. Ci vuole coraggio e lui ce l’ha messo.
scritto da phoebe mercoledì.04.02.09 09:39
Ieri mattina ho provato una sensazione agghiacciante: l’urlo di un’oltranzista squarciava il silenzio che circondava l’ambulanza venuta a prendere Eluana: SVEGLIATI ELUANA.
Svegliati Eluana? Alzati e cammina??
Orrore. Brivido di paura. Fermate queste voci. Lasciate il silenzio.
Vi invito a leggere questa poesia di una grande poetessa inglese,Carol Ann Duffy, fa parte della raccolta “Le mogli del mondo”, ed è una rilettura di alcune vicende storiche o mitologiche attraverso gli occhi delle mogli dei protagonisti maschili.
Purtroppo non c’è la trad italiana online, spero che possiate leggerla e capirla dall’originale e coglierne il senso, soprattutto nel contesto in cui lo scrivo
Mrs Lazarus
I had grieved. I had wept for a night and a day
over my loss, ripped the cloth I was married in
from my breasts, howled, shrieked, clawed
at the burial stones until my hands bled, retched
his name over and over again, dead, dead.
Gone home. Gutted the place. Slept in a single cot,
widow, one empty glove, white femur
in the dust, half. Stuffed dark suits
into black bags, shuffled in a dead man’s shoes,
noosed the double knot of a tie around my bare neck,
gaunt nun in the mirror, touching herself. I learnt
the Stations of Bereavement, the icon of my face
in each bleak frame; but all those months
he was going away from me, dwindling
to the shrunk size of a snapshot, going,
going. Till his name was no longer a certain spell
for his face. The last hair on his head
floated out from a book. His scent went from the house.
The will was read. See, he was vanishing
to the small zero held by the gold of my ring.
Then he was gone. Then he was legend, language;
my arm on the arm of the schoolteacher-the shock
of a man’s strength under the sleeve of his coat-
along the hedgerows. But I was faithful
for as long as it took. Until he was memory.
So I could stand that evening in the field
in a shawl of fine air, healed, able
to watch the edge of the moon occur to the sky
and a hare thump from a hedge; then notice
the village men running towards me, shouting,
behind them the women and children, barking dogs,
and I knew. I knew by the sly light
on the blacksmith’s face, the shrill eyes
of the barmaid, the sudden hands bearing me
into the hot tang of the crowd parting before me.
He lived. I saw the horror on his face.
I heard his mother’s crazy song. I breathed
his stench; my bridegroom in his rotting shroud,
moist and dishevelled from the grave’s slack chew,
croaking his cuckold name, disinherited, out of his time.
scritto da Francesca mercoledì.04.02.09 10:50
In un Paese normale, come a Scimmiopoli dove abito io, uno non arriverebbe mai a gioire per una morte. Invece chi, come me e voi, ha male al cuore per il signor Englaro, quando finalmente Eluana potrà morire, si troverò a gioire per la sua morte. E gioiremo perché altri non avrebbero voluto permetterla (e forse ce la faranno, eh, perché l’Italia è il paese dei Miracoli – c’abbiamo anche il Papa!).
Per una morte invece si dovrebbe soltanto provare pietà, per il vuoto che lascia e per il dolore che porta, anche a quel padre che lotta. Nessuno glielo ha chiesto, a Giuseppe Englaro, ma forse staccare la spina ad Eluana, anche così com’è, “già morta”, dispiace e spezza il cuore pure a lui. Ma è un padre, e rispetta ciò che sua figlia voleva.
scritto da a/m mercoledì.04.02.09 15:26
un primario di anestesia e terapia intensiva in cui svolgevo tirocinio mi ha spiegato un po’ perchè tutto questo trambusto su eluana.
non è autanasia,lei è morta 17anni fa’.è morto il suo cervello,i suoi emisferi cerebrali,il cappello del fungo.quelli che ci differenziano notevolmente dagli altri animali.morto marcio.vuol dire che non si riprenderà mai più.che differenza c’è tra quello e un coma depassee o morte cerebrale?un paio di cm o mm addirittura,perchè è rimasto in funzione il tronco cerebrale quella parte dell’encefalo che governa i riflessi.lei respira anche da sola magari deglutisce ma non può pensare gioire soffrire e avere il controllo del proprio corpo.non potrà mai più riaverlo.quindi un essere che vive di riflessi per me è un vegetale.17 anni son passati per la sofferenza della gente che le stava vicino.non è più testamento biologico.è tortura.
e non si preoccupi il politico di turno perchè lei il dolore non lo sentirà,non può dargli quel connotato negativo tipico di chi vive.
per dei cm la chiesa romana si agita perchè può parlare di se,dei politici inutili come sacconi(è un ministro?) hanno la parole sui giornali.ma lasciatelo in pace sto padre.
scritto da baboido mercoledì.04.02.09 16:59
Leggo dal corriere online le seguenti cose:
1) Il governo asserisce che la clinica “La Quiete” è inidonea perché non è attrezzata secondo i dettami del SSN
2) Il governo asseriva che la clinica “La città di Udine” non poteva eseguire la sentenza perché convenzionata con il SSN
Quindi la quiete non può eseguire la sentenza perché non è del SSN che non potrebbe comunque eseguire la sentenza.
Leggo inoltre che il governo provvederà ad emettere un provvedimento di urgenza sulla questione per fermare la sentenza.
A me fa paura il Vaticano per il potere che possiede. Mi fa paura il governo per la sudditanza che manifesta nei confronti del Vaticano. Mi ghiaccia il sangue nelle vene il silenzio totale dell’opposizione. Mi fanno paura gli ayatollah di destra e sinistra siano essi barbuti e di 200 kg oppure no. Mi fa paura il sistema di informazione: ieri davanti alla clinica c’erano solo giornalisti. Parevano avvoltoi sulla preda. Il GR2 di ieri sera ha mandato in onda quattro interviste, tutte evidentemente dicevano la medesima cosa. E tutti non erano friulani.
In fondo però è colpa nostra. Della generazione anni 80. Quelli che sono a cavallo dei 40 anni per capirci. Che hanno sempre altro a cui pensare. Negli anni 70 non sarebbe mai potuta accadere una tale invasione nelle nostre libertà da parte del Vaticano. Ma non sono più gli anni 70.
Vabbé, anche per oggi non leggerò più i giornali e non ascolterò i notiziari radio.
Marzio
scritto da marzio giovedì.05.02.09 06:27
ipotesi decreto, nessuno di noi ci aveva ancora pensato.
Al di là della vicenda di merito (assai dolorosa), un decreto ad hoc per annullare sentenze di tribunali di ogni ordine e grado ancora non si era visto da queste parti
scritto da daniele giovedì.05.02.09 12:06
bel blog uauuu
scritto da guido barchi camalli giovedì.05.02.09 12:56
Purtoppo it’s not over untill it’s over.
scritto da M di MS giovedì.05.02.09 14:13
sarà un enorme passo in avanti!
scritto da S.B. giovedì.05.02.09 16:58
Quello che sta succedendo è la dignità della morte per una persona che ha sofferto molto. E’ l’amore di un padre.
Prima di tutto, è questo.
Rimaniamo fedeli alla particolarità del caso, come si dovrebbe fare sempre in bioetica, non facciamoci sempre contagiare dalla febbre dell’universale, dal buttare tutto in politica.
Eluana englaro non è nè di destra nè di sinistra, ne pro chiesa ne contro, è solo una ragazza sfortunata che sta per finire il suo calvario. Non facciamoci scudo del suo corpo come se servisse a prova delle nostre deduzioni. E’ giusto interrogarsi e pensare che la conclusione della sua vicenda insegni qualcosa al dibattito politico (in senso alto, se è ancora possibile, non per chi discetta di eutanasia dopo aver passato la settimana a discutere del festival di sanremo), alla nostra società sempre meno umana. Ma tutto ciò viene dopo. L’unica forma di rispetto, tra le tante invocate, che è mancata, da entrambe le parti e con rare eccezioni, e proprio la dignità di un essere umano che ha nome e cognome, che non è un’idea ma carne ed ossa, che presto, si spera, avranno il sollievo eterno.
scritto da Attilio venerdì.06.02.09 10:57
vedi eri stato un tantinello troppo ottimista. Io sono sconcertata, sconfortata, arrabbiata, amareggiata, incredula davanti alle vergogne che stanno accadendo in questo paese. Il brutto è che non so come e contro chi urlare.
scritto da F venerdì.06.02.09 17:06
Io un commento l’avevo lasciato ieri, forse unica voce fuori dal coro. Ieri era pubblicato, oggi è sparito. Come mai?
scritto da Piero sabato.07.02.09 11:47
si ma qualcosa dobbiamo farla,manifestare il nostro dissenso e la solidarietà al signor Englaro. io ho appeso uno striscione fuori dal balcone. invito a fare altrettanto.
scritto da ilaria sabato.07.02.09 16:08
fa molto male vedere questo uso del dolore di una famiglia usato a fini politici (e le modalità sono agghiaccianti!), è uno scempio. sarà di sicuro un passo avanti ma vedere tutto questo ‘circo’ attorno mi deprime. credo che il dolore debba essere vissuto in silenzio.
scritto da meri domenica.08.02.09 12:11
Mi sembrava dentro a un coro. Solo uno diverso. E questa volta prendo posizione. Se l’enunciazione della posizione opposta alla mia mi fa pena, non pubblico. Almeno qui, niente accorati appelli alla vita. Grazie.
scritto da Matteo Bordone domenica.08.02.09 14:40
A questa gente non frega proprio niente, ne’ della povera Eluana ne’ della tragedia che sta vivendo la sua famiglia. Mi sono venuti i brividi vedendo le immagini di Beppino Englaro che, tra le urla dei cosiddetti difensori della vita, seguiva l’ambulanza che trasportava la figlia nella clinica di Udine. E sono inorridita leggendo le scritte infamanti a lui rivolte sui muri fuori della stessa clinica. Il “nostro” presidente del consiglio dichiara che chissà, magari fra un anno scopriranno qualcosa che potrà farla risvegliare e farla tornare ad una vita normale, potrebbe addirittura fare dei figli… Ma cosa crede, non stiamo mica parlando della sua calvizie, che si può risolvere con un trapianto, ne’ delle sue rughe, alle quali basta dare una tiratina e lui torna ad avere la faccia bella liscia come quando era un pischello. Che vada a vederla quella povera creatura, come lo ha invitato a fare il padre, e che provi, lui insieme a tutti quelli che stanno strumentalizzando questa vicenda a soli fini politici (perché di questo si tratta), ad immedesimarsi per un attimo nell’incubo che stanno vivendo da diciassette anni i familiari di Eluana. Quello che mi fa più schifo è che quelli che ora stanno facendo di tutto per salvare la vita di Eluana, sono gli stessi che il giorno prima hanno votato un provvedimento che, di fatto, farà sì che gli immigrati clandestini non ricorreranno più alle cure dei medici per paura di essere denunciati. Ma quelle non sono vite, quelli sono brutti, sporchi, negri e vengono qui a rubarci il lavoro e a violentare le nostre donne…
Come ho già detto qui martedì, sono credente, ma questa crociata non la sento mia. Se davvero crediamo che oltre la vita terrena ci sia la Vita Eterna, lasciamo che Eluana possa finalmente goderne, credo se la sia ampiamente guadagnata.
scritto da Laura domenica.08.02.09 15:00
Non riesco molto a capire un blog dove lo spazio dei commenti è accesibile solo a chi ha la stessa opinione del titolare, va contro la mia idea di dialettica. Se ho deciso di commentare dopo aver constatato che sarei stato l’unico in dissenso è proprio perché a me interessa il confronto con chi ha idee diverse dalle mie, è un modo di verificare quanto le mie convinzioni siano salde e se c’è una qualche argomentazione che mi è sfuggita che mi possa far cambiare idea. Naturalmente ognuno è libero di farsi le sue regole in casa propria, ci mancherebbe, penso che non mi resta da fare altro che adeguarmi e levare il disturbo.
scritto da Piero domenica.08.02.09 18:11
Piero, questo tuo commento è misurato e sensato, forse il precedente era un pò troppo carico di pathos
scritto da Francesca lunedì.09.02.09 11:56
Papà Beppino e mamma Sati hanno fatto l’ultimo dono alla propria bimba.
E a tutti noi.
Marzio
scritto da marzio lunedì.09.02.09 22:11
You tell me that it’s evolution
Well, you know
We all want to change the world
But when you talk about destruction
Don’t you know that you can count me out
scritto da Francesca martedì.10.02.09 14:16