venerdì 20 febbraio 2009
Tokyo, 21.2.18
Anche se è febbraio, correre con la bici per la le strade a est di Tokyo è uno dei miei passatempi preferiti, mi rilassa e mi fa scoprire angoli della città che non conoscevo perché li attraversavo sempre sottoterra.
Qui in Giappone da un po’ di tempo quasi ogni edizione dei telegiornali si apre con servizi con gente che è stata beccata con le mani nella scatoletta cilindrica dei rullini fotografici, o qualsiasi contenitore che la abbia sostituita in quest’epoca di flashcards. La ganja sta spopolando in queste isole, ed è trattata dalla legge e dalla polizia come una droga pesantissima, un allarme sociale. Quindi si vedono scene di studentelli universitari arrestati, ammanettati, condotti nel cellulare con una faccia sconvolta, incredula; ma anche cantanti, professionisti e sì, persino lottatori di sumo. Parecchi. Comunque uno la pensi, in un paese in cui ubriacarsi quasi ogni giorno è considerato accettabile, questa intolleranza verso le diere (come le chiamano a Udine), le pipette o i bongi suona leggermente esagerata. Anche perché mi sembra che oltre a non percepire la differenza di pesantezza tra le droghe, i media tentino di far intendere che qualsiasi tipo di sostanza psicotropa fumabile arrivi dalle mani degli stranieri che risiedono in Giappone, e come appartenente alla categoria mi sento ingiustamente coinvolto. Tantopiù che la maggior parte dei consumatori se la produce da sé.
E a proposito di sostanze alteranti, un episodio che consolerà noi italiani:
la figura da beone del ministro delle finanze Shoichi Nakagawa ha fatto vergognare l’intero paese all’unisono di fronte alla comunità internazionale. A Roma, a un incontro di grande visibilità come il G7, sotto gli occhi di tutti, probabilmente sbronzo (hai voglia a prendere medicine per il raffreddore…), Nakagawa ha trattato i giornalisti come se fossero dei vicini di bancone. Mancava poco che spiegasse le sue posizioni indicando gli intervistatori con la testa ciondolante e gli occhi rivolti all’insù.
Ecco, vi state rincuorando? State godendo? Vi state sentendo per una volta solidali con altre culture?
Bene, smettete pure, perché lo stesso ministro ha già consegnato le dimissioni che sono state accettate e ora non fa più parte del governo. Come se non bastasse, il primo ministro Aso ha riconosciuto la grave mancanza del membro del suo gabinetto e si è scusato personalmente, assumendosi la responsabilità del gesto sconsiderato. Il Giappone a volte fa male a noi italiani.
A volte mi perdo. Ma sei veramente in Giappone, ti sei veramente operato per ridurre la miopia, o è tutto un esercizio stilistico?
scritto da Gabriele sabato.21.02.09 01:51
Leggere. Anche il nome di chi ha scritto l’articolo. Soprattutto quello. Per non far la figura dello stupido.
scritto da Gabriele sabato.21.02.09 01:52
Riflettere. Per lettori assidui di bordone come noi è facile sapere che alcune rubriche non sono tenute da lui, ma per gli ultimi arrivati non è affatto immediato capirlo visto che la firma è in grigetto in fondo all’articolo e da un blog personale non ci si aspetta autori esterni. Dovrebbe star sopra semmai.
scritto da zage sabato.21.02.09 10:11
Spray, Macho, Superman.
scritto da Fiottolino sabato.21.02.09 19:18