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lunedì 23 febbraio 2009

Chapeau


hemingwayScrivere solo le parole che servono. Non una di più. Fare leva sul tono quando si parla di una sedia, ma non quando ci sono di mezzo i sentimenti. Scrivere la verità. Sempre.
Sono i buoni propositi di uno scrittore, fatti apposta per essere disattesi.
Invece Alessandro Cannavò ha raccontato la morte di suo padre senza metterci niente di più di quello che ci va. Mi sbaglierò, ma da una cosa così si capisce che è una brava persona (e si capisce anche che il padre era un signore).


Se mi avessero chiesto di scrivere della morte di mio padre, credo che avrei ancor meno parole: tutte.

che bell’articolo, commovente

[...] | Freddy Nietzsche Tags: alessandro cannav

un articolo bellissimo, come ho trovato bellissima questa lettera, sullo stesso argomento e che mi ha commosso:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-02-23/01.spm