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sabato 28 febbraio 2009

15 minuti di edonismo


warholImmaginiamo che Warhol ci veda (immaginiamolo solo perché ci serve, visto che è morto). E immaginiamo che, con tutto quello che c’è da vedere sui canali americani, perda tempo a vedere la televisione italiana. Ecco. Se tutto questo succedesse, sarebbe bello per lui pensare che ieri sera avesse altro da fare. Perché a Malpensa, Italia si parlava di bellezza, di estetica, di diritti dei gay, anche un filo di Eluana Englaro. E il condottore Gianluigi Paragone ha fatto di tutto, per tutta la puntata, per far passare il concetto per cui comunque queste cose non vanno bene, non è il caso, eh mica si fa così, che una ragazzina prende e imita i film e Britni Spiars, e c’è tutto questo edonismo, che l’edonismo porta a fare gli interventi per essere più belli, tutta questa cosa moderna che un tempo era diversa, che poi anche i gay è facile dire i gay, uno dice i gay e ha l’impressione di parlare di persone come le altre, invece poi la pancia della gente ti dice molto altro, e la lettera di Oscar Wilde può anche essere bella e sembrare una lettera d’amore dolce e verissima, ma poi se tu ci metti in montaggio alternato le immagini di quelli che sfilano al gay pride poi vediamo, poi vediamo la tenerezza, vediamo quanto sono commoventi le storie di questi vestiti come il Freddy Mercury tutti di pelle che fanno vedere il culo e escono la tetta, e infatti guardate dove siamo andati a finire, che c’è una che ha fatto centomila interventi chirurgici che si voleva cambiare come la Pamela Anderson, mica va bene questa cosa, non che lei non si curi la testa, ma che dia spazio a questa fame di edonismo, che l’edonismo è guardarsi allo specchio talmente tanto che non va bene niente, e poi ti rifai le tètte, tutte le tètte rifatte, non è il caso quella roba lì, alla fine questo corpo è un dono che ci hanno dato e poi ci sono i sacrifici dei genitori, e la società col relativismo dell’edonismo dopo alla fine va allo sfascio se continuiamo così. Èh!

Maurizio Costanzo, Vittorio Sgarbi, Franco Grillini, Maurizio Coruzzi detto Mauro in arte Platinette e tutti gli altri convenuti erano circonfusi di imbarazzo. Nessuno ha avuto cuore di spiegare cosa fosse la bellezza e cosa il piacere, cosa la libertà individuale e cosa schiavitù dell’immagine, cosa il gay pride e cosa la quotidianità omosessuale. Anzi, tutti ci hanno provato, ma invano. Si tornava sempre a un bancone di un bar di Cadrezzate. Bancone dove, bevendo bianchini, la gran parte degli avventori avrebbe scavalcato il conduttore a sinistra, per buon senso e disponibilità all’approfondimento.
Torniamo all’inizio: Andy Warhol (pur morto) vede la televisione italiana. Ecco, si spera che ieri sera abbia guardato altro. Piuttosto Antonello Piroso che l’ha preso molto sul serio, estendendo con determinazione l’esercizio del proprio diritto pop; oppure Matrix con Alessio Vinci, che scopriva insieme a Barbara Palombelli il fenomeno Maria De Filippi. Per fortuna gli italiani hanno fatto quasi tutti così.
Comunque Warhol preferisce senza dubbio lo chef Tony. E anche io.


Bella forza, Chef Tony è il massimo.

In effetti anch’io ho avuto la stessa impressione: un Grillini così sottotono lo si vede e sente di rado. Platinette in veste non ufficiale che rideva e rideva alle “battute” di Sgarbi.

Non mi è dispiaciuta invece la puntata in cui si parlava dei giovani. Cose già sentite, ok, ma c’era Lidia Ravera che – se pur richiamando il solito ’68 – diceva cose sensate.

[...] Articolo Originale: 15 minuti di edonismo posted under Film, News, Sky, [...]

All’inizio non capivo, poi mi sono ricordata che ieri sera facendo zapping…ho sperato che mettessero lo Chef Tony a reti unificate!

io faccio prima, vado direttamente al bar a farmi i bianchini la sera…

Io me li sono persi tutti. E ne sono felice. Non è nemmeno più questione di snobismo o di fare i fighetti, quella di non guardare la tv, davvero. E’ diventata, per me, solo necessità di sopravvivere decentemente.

Sempre piu’ spesso é davvero bello non possedere un televisore :)

anch’io preferisco lo chef Tony!

mi scuso infinitamente con la Fonte,robba.tumblr.com, per quanto segue, saccheggio davvero indebito, tuttavia:

“X Factor in tv. Osservazioni. Quello che provano antiberlusconiani alla sola vista di S. Berlusconi prova sottoscritta alla sola vista di M. Bordone. Egli è per me il capofila di un esercito di bordoncini con gli occhialini neri, laureati in lettere et similia, avidi consumatori di beni immateriali e che per questo si ritengono una specie rara in un universo popolato da imbecilli. Primo atto da dittatrice li priverei di lenti, libri, cd e tv e li manderei all’ergastolo alle terme di Chianciano.”

ecco.

commento off topic: cara signora sunday, libera di commentare altrove. sbaglio?

Scusate, ma questo non è il forum di Aldo Grasso, dove gli aficionados riferiscono con cura al tenutario di chi ha scritto o espresso a voce qualunque critica nei confronti dello stesso. Se io vado alla tele e sto sulle balle a una persona, lei fa bene a scriverlo in un blog classico, in cui racconta tutto quello che fa nell’arco della giornata. Ma soprattutto non ho niente da dirle. Va bene così. Sono io che le sono entrato in casa dalla tele, mica il contrario.

e soprattuto matteo,
è un ritrattino niente male.

c’ha preso

Che tristezza, nessuno che sembri ricordarsi che dietro tante parole ci sono altrettante e molte più persone.
Gaypride…io quella giornata la chiamerei gaystruggle

Se addirittura Maurizio Costanzo era circonfuso di imbarazzo… beh, si ha un po’la misura.

Bordone ma come diavolo scrivi?

Come scrivo? Male? Migliorerò!

io vivo fuori dal mondo

ma veramente hanno dato un programma a Gianluigi Paragone? o tempora…

Paragone si chiama cosi’ perche’ e’ impossibile paragonarlo con qualsiasi cosa non sia egli stesso.

coppelia, se ti concentri vedrai che ci riesci, a dire qualcosa con parole tue.

beh, io avevo sentito che fosse morto pure lo chef tony..
Se fosse così la perdita sarebbe anche superiore a quella del compianto Warhol. Ps. Però non è vero che con i “miracle blade” si taglia la lamiera… lo so perchè ci ho provato.