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martedì 24 marzo 2009

The master of cerume


eyeglassesDa un paio di settimane è ripartito il nostro 60 Minutes. 60 Minutes è un programma stellare, che va sulla CBS dal 1968. Pochi argomenti, uno dopo l’altro, senza menate: un’ora di tempo. Per fare un programma giornalistico vero, con le inchieste inattaccabili, i fatti presentanti come tali, le domande poste nel modo giusto, alle persone giuste, nel momento giusto, ci vorrebbero tanti soldi. Ma se Report avesse tutti quei soldi l’avrebbero già chiuso da anni.
(inizio pippone celebrativo) Sarebbe troppo in vista, sarebbe stato fagocitato dalla politica, dalla RAI, dall’ordine dei giornalisti, dal sindacato. E invece Milena Gabanelli ha cominciato piano, con piccoli servizi su piccoli temi, giornalisti muniti di telecamerina, sudore e poche storie. Nel corso degli anni il lavoro ha mantenuto la serietà degli inizi, ma le inchieste sono diventate più grosse, più importanti, più affilate: cause a bizzeffe (sempre vinte), fastidio diffuso ovunque, così come un rispetto ormai assoluto. Negli anni Milena Gabanelli non ha mai “spettacolarizzato” il programma, non ha mai cambiato atteggiamento, perché sapeva fare il proprio lavoro e continua a farlo così: nel modo giusto. (fine pippone celebrativo)
L’anno scorso ci fu una puntata sulla moda che scivolava abbastanza su retoriche antimercato, un po’ di poverismo, e tanto naïf. Ma è l’unica puntata che mi abbia fatto storcere il naso (per metà), e il programma l’ho seguito parecchio.
Le prime due puntate di questo giro sono già andate in onda. La prima si è occupata del sacco di Catania, e la seconda ha toccato il simpatico tema della concessione delle frequenze televisive.
Io consiglio di vedere il programma in genere, e ho scritto questo post a proposito (into my little). Però nella puntata sulle frequenze, la seconda, c’è una vera chicca. L’ex ministro Salvatore Cardinale al minuto 42:20 si esibisce in un numero da prestigiatore, che mi ha sconvolto. Roba da vedere dieci volte al ralenti. Sublime. Per citare Carmelone nostro (quando a Zona commentava lo sport delirando), non è l’ex ministro Salvatore Cardinale che adopera gli occhiali per scovolinarsi l’orecchio destro: sono gli occhiali che adoperano l’ex ministro Salvatore Cardinale per scovolinare il suo orecchio destro. È un gesto puro, un men di un maestro di kendo, un rovescio di Edberg, un ostinato di Jarrett, una schiacciata di Kobe, una roba che scaturisce spontaneamente da qualche parte che non vi so neanche bene dire dove sia.


notato in diretta
pensato “cazzo stai mezz’ora davanti a una telecamera, contieniti

che belle persone che esprime la mia circoscrizione!

un gesto istintivo che forse nasconde la tensione dovuta all’argomento.

il decreto firmato dal ministro, negava la concessione a R4, ma permetteva di continuare a trasmettere…. (le solite leggi fatte cinofallicamente)

Bisogna dire che una volta sono stati un po’ troppo beppegrilliani parlando delle emissioni elettromagnetiche degli impianti wireless. Roba che manco Voyager. Ma, a parte questi piccoli scivoloni, si tratta comunque di una delle migliori trasmissioni Rai. Oltre a X-Factor, naturalmente.

una scena superba, degna della carrozzella nella corazzata potiemkin :-) l’avevo notata anch’io…

Secondo me poi dopo però hanno tagliato il pezzo in cui si ciucciava la stanghetta degli occhiali per suggere il cerume

Non solo l’abbiamo notata anche qui e riso per mezz’ora di fronte alla normale normalità con cui veniva assimilato il gesto, ma la vera chicca nella chicca è stata poi dargli una pulita con le dita con dispersione dello scarto in background.

so di poter contare sulla Tua attenzione per le cose veramente importanti e questo mi tranquillizza molto. è stato un momento piuttosto alto..

Son qui apposta.

E’ un piacere sapere di non essere stato l’ unico a notarlo!

Non capite, era un modo per distogliere la vostra attenzione dalle cose che diceva…

certe cose vanno proprio condivise o non ha senso vivere: le belle, le brutte… e le magistrali, come queste. Gratias tibi.

Aveva ragione Freak Antoni: “alle kakkole del naso tu ci devi fare caso” (e pure a quelle delle orecchie, per giunta)

togliere il cerume con la stanghetta degli occhiali? è pura sinestesia. e salvatore cardinale è un artista.

Che splendore.
Ora oltre alla paura del futuro da vivi, c’han regalato anche quella del futuro da semivivi.
A quando una legge per rompere le balle
quando sei nella bara?

è stato un momento fantastico