martedì 31 marzo 2009
Yours sincerely, Smanetta74
Gentile Francesco Merlo, le scrivo a proposito del suo vibrante monito morale su Repubblica di oggi. Mi sembra che l’argomento di cui parla le sia un po’ oscuro, così come trovo decisamente discutibili le riflessioni cui si abbandona a proposito delle abitudini sessuali degli italiani. Per questo ho pensato di scriverle, nella speranza che lei ieri fosse di fretta, senza tempo per rileggere, con un figlio che strilla, una moglie che rinfaccia, un piede incastrato dietro al bidet, insomma offuscato, per ragioni esterne, nella sua capacità di discernimento. In questo caso forse rivedrà alcune sue posizioni, alla luce di questa mia.
I milioni di persone che oggi godono della pornografia lo fanno, come me, da molti anni. Ci terrei a farle notare che sono la maggioranza della popolazione: una maggioranza varia, sana, inserita, senza piaghe da decubito. In tutta Italia esistono (anche se stanno chiudendo) videoteche che hanno resistito all’offensiva di Blockbuster solo per via del porno (che le grandi catene non vendono). Ma lasciamo stare le videocassette e i DVD, lasciamo stare Colpo Grosso o la Magic America su Rete55 (grazie, Marano, per quelle notti) e lasciamo stare anche i giornaletti comprati dall’edicolante connivente o trovati nei boschi. Passiamo alla rete, perché mi pare che, come al solito, il fatto che tutto questo avvenga in rete la intrighi e disturbi di più (la rete è un po’ il punto esclamativo della sociologia da quotidiano).
Quando la rete era fatta con i modem (che facevano trtrtrtrtrtrpiririri piri piripiri tlac trrrrrpiriri tlac quando di connettevi) si scaricavano delle fotografie da elenchi di cui ci si scambiavano gli indirizzi a voce, tra amici, come fossero biglietti vincenti della lotteria dei bricoleur. Poi le cose migliorarono, quando spuntarono dei siti che offrivano piccoli video (roba di due o tre minuti) come antipasto di dvd che si potevano comprare online. Successivamente sono arrivati i peer to peer, i sistemi di scambio di file, come bittorrent o amule. Per ultimi, sono comparsi youporn e figli: siti dove si vede porno online, senza bisogno di scaricare niente. Lo permettono le connessioni, insomma, e la cosa è molto semplice di prima, ma nella sostanza si è sempre fatto. Glielo giuriamo solennemente, io e altri milioni di utenti.
Il sesso, lo saprà bene, tira. Tira da sempre, dai tempi in cui Federico Fellini metteva gli scandali sessuali della Roma bene nel suo La Dolce Vita, dai tempi del marchese De Sade o di Colette, dai tempi dell’Asino d’Oro di Apuleio e del Satyricon di Petronio. Molto prima di Gola Profonda, insomma, tutto questo c’era già. I sex shop esistono da sempre, e non creda che siano quelle turpi bettole del lattice vibrante che ha in mente lei. Ci sono sex shop economici, sex shop carissimi, ce ne sono di discreti, ce ne sono di fatiscenti, di lussuosi, ce ne sono gestiti da femministe, lesbiche, gay, preti spretati.
L’idea per cui il “sesso liberato” dovesse avere sempre un fiore in bocca, peli abbondanti e il sorriso sulle labbra, mentre si corre nudi sui prati, è stata perfetta come aspirazione libertaria. Solo che negli anni (anche per mancanza di prati e fastidio di peli) si è trasformata in qualcosa di diverso. Come al solito non possiamo lamentare che le libertà per cui ci siamo battuti si siano realizzate non proprio in quel modo elegante che avevamo immaginato noi. Le donne sono più libere di prima? Sì. Sono più libere sessualmente? Sì. Prendono meno botte di prima? Sì. Quando le prendono, hanno più di prima il sostegno della società? Sì. Tutto questo non vuole dire che non esistano violenza sulle donne e discriminazione sessuale; esistono, ma o sono diminuite come entità oppure sono diventate un problema universalmente riconosciuto come tale. Non è poco.
L’idea che i sogni del 1968 fossero tutte minchiate naïf, sfracellatesi contro la dura realtà degli anni di piombo, è proprio stupidina. Spero che non stesse andando dietro a quell’assunto lì, perché altrimenti, caro Merlo, è a un passo da (omissis) di Antonio Ricci.
L’idea che il porno sia turpe, che sia pruriginoso, che dietro ci siano miseria, solitudine, stanze chiuse a chiave occupate da gente ossessionata dai propri mostri, insomma tutto questo è quello che pensano i benpensanti e i religiosi, non le persone normali. E il porno è da persone normali, se lo metta in testa. Il porno è un’attività, e come tale dovrebbe essere tassata; se c’è una tassazione speciale, è perché bisogna fare cassa, e si fa leva sul tipo di suggestioni che lei stesso ha cavalcato, per far passare una qualche straordinarietà (“Non sarà mica un lavoro normale? Sono nudi!”).
Finisco prendendo un po’ delle espressioni che ha usato per parlare delle abitudini, così da farle vedere cosa l’argomento ha fatto frullare dentro di lei. Le parole non si usano mai a caso, soprattutto se si fa il giornalista.
“Il porno che assedia” – Ce lo andiamo a cercare noi, da secoli. Quale assedio? Gli assedi si fanno in guerra.
“immondizia” – Letteralmente “roba sporca”, che in testa, scusi, io non ho.
“peccati di provincia” – Sono un provinciale, come quasi tutti gli italiani, e mi lasci dire che l’idea della provincia vista come luogo mostruoso è, quella sì, molto provinciale
“bizzarrie” – Intesa in senso deteriore, è una clava a doppia zeta per cardinali e conservatori.
“aberrazione” (ab+erro = sono fuori strada) E via col conformismo! Ma non volevate la società liberata, voi altri?
“ogni brivido ha il suo sito; non c’è porcheria senza canale satellitare” – Ancora: si chiama mercato. È una manifestazione commerciale del gusto e delle diversità di cui è fatta la popolazione umana. Pensi che anche la libreria funziona così.
“pensavamo che i porci avessero le ali…” – È proprio così, ma a lei dà fastidio che vadano in picchiata. Vuole solo anitre canadesi migranti, perché sono più eleganti. Tra l’altro Porci con le ali era fatto apposta anche per il bricolage.
“Invece eccoci qui con la pedofilia, con gli stupri, con gli orrori registrati dalla cronaca anche negli ambienti apparentemente insospettabili” – “Qui” dove? E soprattutto quando? No, perché nella meraviglia pasoliniana del paese in ciociaria dove è cresciuta mia nonna, c’era un contadino che violentava le proprie figlie. Lo sapeva tutto il paese. E lui continuava a violentarle. È un ambiente sospettabile?
“fallacci” – Alle donne piacciono anche così. Mi spiace.
“Non abbiamo liberato il sesso, ma la sua patologia.” – No, è che voi eravate in vacanza. Quelli che sono arrivati dopo di voi fanno sul serio.
Per finire, ’stavolta davvero, il problema non è che Richard Timney abbia visto uno, dieci o cento film porno, ma che la voce sia finita nella nota spese del Ministro degli Interni inglese. Tutto qui.
Nalla speranza che in futuro un giornale che si dice progressista eviti di pubblicare un articolo così profondamente cattocomunista, intriso di moralismi e snobberie, la saluto con l’altra mano.
(vedi titolo)
Ps – Dai, scherzavo: non ci sono preti spretati che gestiscono sex shop!
complimenti. per la foto, soprattutto.
scritto da chicagoplumber martedì.31.03.09 18:31
Perfettamente d’accordo, anche sulla firma.
Anzi no, facciamo 64.
scritto da Massimo martedì.31.03.09 18:49
speriamo che merlo legga…sottoscrivo dalla prima all’ultima sillaba…da uno che considera il porno cinema a tutti gli effetti..è che ancora gus van sant non si è messo d’accordo con la produzione,gli attori,ecc..ma prima o poi lo girerà..io ci spero ancora
scritto da luca martedì.31.03.09 19:01
lo scrivo prima dell’inizio della puntata.
Pare che dopo i Bastard a Trento, siano state fissate date live.
Giovedi’ 02 aprile 2009
Jury sara’ in concerto presso il Teatro San Costanzo di Nave (Brescia)
Venerdi’ 03 aprile 2009
Matteo sara’ in concerto presso il Teatro Goldoni di Livorno
Venerdi’ 03 aprile 2009
Noemi sara’ in concerto presso il Salus Beach di Ostia (Roma)
Guarda tu che caso strano non c’è la data di Daniele, che vorrà dire?
scritto da Elena martedì.31.03.09 19:13
Vuol dire che ha già cantato in teatro ad Agrigento
scritto da duffogrup martedì.31.03.09 19:16
Per me ha scoperto suo figlio su uno dei siti di Ackworth ed è andato in paranoia…
scritto da Edoardo martedì.31.03.09 19:43
che dire? niente da dire, meglio non si poteva!
scritto da luca martedì.31.03.09 20:28
si vede che maneggi la materia alla perfezione
scritto da raser martedì.31.03.09 20:58
Mi hai fatto ridere con il saluto finale e il titolo!
Che articolo da vecchio parruccone, e che linguaggio moralista…
Repubblica è un giornale serio, talvolta ben fatto, ma parecchio conservatore. Mi sono stufata di leggerlo, invece di Matteo non ne ho mai abbbastanza!
scritto da daniela martedì.31.03.09 21:54
splendido post
scritto da ad martedì.31.03.09 22:05
Alto. Miope.
scritto da Giovanni Fontana mercoledì.01.04.09 03:59
Che barba, mi stupisco di quanto certi giornalisti possano arrovellarsi sul nulla e non capire na mazza.
Ok, alla fine, però, per quanto mi tocca noiosamente ripetermi, il punto resta il solito: per me possono scrivere tutte le cavolate che vogliono però, in questo son Grillino, che si tolga il contributo all’ editoria, per Diana!
Cosa che vale per Ratzinger e molti altri ambiti, peraltro.
scritto da Kluz mercoledì.01.04.09 06:10
Questo è il Matteo Bordone che conosco (e apprezzo)! Yours sincerely, Smanetta76
scritto da Andrea mercoledì.01.04.09 07:44
Evviva Matteo! Evviva Federica! Giuro che se Don Flavio Carugati non commenta faccio astinenza per una settimana.
scritto da Tranqui mercoledì.01.04.09 07:52
Qualche decennio fa, negli USA decisero di considerare il cinema non un’attività di 4 cialtroni che si divertono bensì un settore industriale a tutti gli effetti e i risultati sulla bilancia dei pagamenti si vedono tuttora. Qui in Italia, invece, non abbiamo fatto lo stesso col cinema (che rimane prevalentemente un’attività di 4 gatti romani che se stanno a divertì), col turismo e ora neppure col porno, che è anzi penalizzato (calembour involontario) anzichè essere sostenuto da politiche di sostegno pubblico. In pratica, è da decenni che in Italia continuiamo a perdere invitanti opportunità di business. L’articolo di Merlo temo sia in sintonia con la visione di chi sta affossando un dinamico settore produttivo in nome di astratti principi morali. E meno male che poi ci incitano a darsi da fare!
scritto da Testaccia mercoledì.01.04.09 08:13
Parole sante. In più il porno home made in rete ci ha fatto capire che Rocco Siffredi non è uno standard, inteso donne?
scritto da splendidi quarantenni mercoledì.01.04.09 08:43
Matteo, sei un genio. Lo penso da tanto, ma con questo pezzo hai superato te stesso. Che Merlo sia un conservatore, o almeno uno con un atteggiamento morboso riguardo la sessualità, è chiaro da tanto. Ancora ricordo quell’articolo vergognoso a proposito della morte in aereo dello steward siciliano e del suo compagno francese. Un saluto con tutte e due le mani (sono una persona perbene, eccheccazzo)
scritto da antonio mercoledì.01.04.09 08:52
Vero. Perchè invece di discutere di estetica si continua a farne una questione di legittimità e di morale ?
scritto da Filippo mercoledì.01.04.09 09:15
sarà … ma che un 17-enne abbia così facilmente accesso all’immagine, ad es., di una a cui hanno fatto un clistere e che, sedere in aria, si spara le proprie feci in bocca non mi pare una roba che si possa liquidare con “in passato si era porcelli così come ora, ma con mezzi diversi”.
Ce ne voleva prima di imbattersi in roba del genere, e temo quel tipo di materiale lasci comunque un segno in un adolescente.
Perchè, ad es., io non credo che i 17, 20, 25-enni che sbucano fuori di tanto in tanto nelle liste delle retate del commercio di materiale pedofilo siano “veramente” pedofili.
Cercate di capire che intendo.
scritto da paolo mercoledì.01.04.09 09:36
@Testaccia
“essere sostenuto da politiche di sostegno pubblico.”: non scherziamo.
Di sicuro non sono un promotore di “Porno Taxes” o similari, ma commettere l’ errore opposto sarebbe ugualmente sbagliato.
scritto da Kluz mercoledì.01.04.09 09:39
@Paolo imbattersi in robe del genere è quasi impossibile se le vedi è perche vuoi vederle, non capisco che effetto avrebbe un segno lasciato da questo genere di video…..
tra l’altro questo caso è piu “visione del grottesco” che vera e propria pornografa….e ci si imbatteva anche in quello addirittura quasi 400 anni fa
scritto da andrea mercoledì.01.04.09 10:49
anche il papa sostiene youporn come alternativa al preservativo nella lotta all’aids
scritto da cush mercoledì.01.04.09 11:42
@andrea: quasi impossibile? ok, vai su youtube e cerca “2 girsl 1 cup”. Poi ne parliamo, vero o finto che fosse.
E quella non è “visione del grottesco”, tipo un dipinto su un muro a Pompei: è una donna vera, esistente da qualche parte del mondo su cui vivo, che si caga in bocca.
Una umiliante ab-errazione: quell’immagine ha un mercato?
Ma ’sti cavoli del mercato: il mercato lo crei anche, non è una roba statica legata alle necessità imprescindibili dell’uomo.
scritto da paolo mercoledì.01.04.09 12:03
preciso : non è che si caga in bocca (come farebbe ?), caga in bocca a un’altra.
scritto da Filippo mercoledì.01.04.09 12:07
Be’, precisione per precisione: prima la mette in una (appunto) coppona da gelato e poi … slurp!
E comunque, tranquo, Filippo: che a cercare (ri-appunto) la trovi una che si caga in bocca, previo clistere.
scritto da paolo mercoledì.01.04.09 12:27
ecco io l’ho cercato, ma giuro che non l’ho trovato….
scritto da Paolo mercoledì.01.04.09 12:58
Ma la finite di parlare di popò!?
scritto da Matteo Bordone mercoledì.01.04.09 13:55
popò-porno?
scritto da paolo mercoledì.01.04.09 14:22
@paolo comunque sia è un video di merda….poi che c’entra “il dipinto sul muro”?
se 400 anni arlecchino (non lui proprio, la maschera) avesse avuto la possibilita di filmare lui che cagava su un palco dentro una tazza per poi lanciarla al pubblico l’avrebbe fatto e l’avesse messo su you tube…..e poi tra l’altro questa non è pornografia.
è piu vioglia di qualcosa di buono
scritto da andrea mercoledì.01.04.09 15:09
e l’avrebbe messo su you tube….scusate
scritto da andrea mercoledì.01.04.09 15:10
ebbravo bordone, pure i topic sulla merda si mette a scrivere..
scritto da odradek mercoledì.01.04.09 16:17
ma de sade non lo si conosce?se si parla di pupù lui è un maestro…senza youtube…
ma per favore…
e vedere i delitti in televisione in continuazione come cogne garlasco e cazzate varie non fa venire voglia di uccidere?meglio una cagata in bocca…che a parte qualche migliardo di batteri non fa male
scritto da baboido mercoledì.01.04.09 17:35
Ma la finite di parlare di robe scatologiche, il concetto s’è capito!
scritto da Valeria mercoledì.01.04.09 17:38
mi viene in mente una domanda. Porno-grafia è “lo scrivere di puttane”, giusto?
Come mai nemmeno nell’epoca più buia del politically correct registi, pornoattori e pornodive hanno mai reclamato altre definizioni del proprio lavoro ?
scritto da Filippo mercoledì.01.04.09 18:40
Sex is everywhere: http://www.youtube.com/watch?v=rc22PSGOJoA
scritto da LaMilanese mercoledì.01.04.09 21:38
Chi non si è mai masturbato davanti ad un porno alzi la mano.
scritto da duffogrup mercoledì.01.04.09 21:52
ah, la primavera!
scritto da etcetcetcs mercoledì.01.04.09 22:03
Basta girare per i blog di libero per trovare immagini porno. E libero è accessibile a tutti, anche a mio figlio di 8 anni. Ognuno di noi è libero di guardarsi tutto il porno che vuole, ma perchè deve essere coì facile “incapparci” per sbaglio?
scritto da Lara giovedì.02.04.09 07:04
sarebbe bello sapere perchè ho scritto un commento e dopo poco è stato cancellato….
fatto sta che dicevo che su libero, portale aperto a tutti, foto porno sono sulla maggior parte dei profili.
scritto da Laretta giovedì.02.04.09 12:36
cuesta tua SCRITTURA SPORCONA mi piace
perché ORA si CAPISCE perché hai gli OCCHIALI a fondodibottiglia!
eh eh eh
ti PIACE sporcellare, eh
ma MERLO non è quello del film con landobuzzanca?
Il MERLO maschio?
ma è sempre così, matteobibbianchi, la prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo…
se vedi chi parla di DIFESA di valori di FAMIGLIA o di lotta contro il PORNO, ha minimo minimo 2 famiglie. E mani piene di CALLI.
ciao da eNZO
(oggi non ti odio, mi hai ricordato di quando NON sprecavi la tua vita e facevi DISPENZER)
scritto da eNZO giovedì.02.04.09 15:36
E bravo matteo! Continua pure con l’attività onanistica, ma hai visto che fondi di bottiglia hai al posto degli occhiali? Prossimo passo:la cecità!
scritto da Andrea venerdì.03.04.09 06:22
Ma che fate, cancellate i commenti?
scritto da Andrea venerdì.03.04.09 17:58
Spero che in molti abbiano colto la gustosissima citazione in fondo a questo pezzo. Spero che in molti.
scritto da Scacchino sabato.04.04.09 13:41
[...] (perdonate se torno alla terza persona) lo adora nonostante il suo amore dichiarato per il porno, una vita forse non propriamente pudica (ma parlo per sentito dire, son commare…), nonostante [...]
scritto da Il compare bradipino: Matteo Bordone « Le Commari sabato.04.04.09 23:59
Semplicemente fantastico. Concordo e sottoscrivo su tutta la linea.
scritto da sonodiventatocieco70 mercoledì.08.04.09 08:39
…devo dire che la storia dei preti spretati che gestiscono il sexi shop mi ha inpensierito, sino al p.s….comunque, pur essendo assolutamente d’accorto con il Bordone, mi auguro che la foga di controbbattere al “bigotto” lo abbia portato ad esagerare descrivendosi come un satiro dell’autoerotismo! Ora vedendoti al Processo non potrò pensare ad altro!!
scritto da Tina sabato.11.04.09 22:01