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mercoledì 1 aprile 2009

Rotto e mezzo


willaim-hurtC’è Franceschini alla televisione, da Lilli Gruber (und Guiglia). E per prima cosa mi è venuto in mente Broadcast News – Dentro la notizia. Lì c’è un protagonista che fa l’anchorman, il quale a un certo punto spiega come si fa con la giacca in televisione. Ed è una regola semplice, da seguire ciecamente: sulla giacca ci si deve sedere, così è bella tesa. Franceschini non lo sa (qualcuno glielo dica, per piacere) e sembra sia stato calato sulla sedia dall’alto, con un filo di nylon attaccato dietro al collo.
Sulla fecondazione assistita, Franceschini ha voluto dire che per il nostro ordinamento la decisione di emendare la legge da parte della consulta della Corte Costituzionale sarà recepita in automatico; ma ha aggiunto che quelli sono temi che sollevano “domande affascinanti, come ‘quando comincia la vita’”. E per quanto mi riguarda, da questo punto di vista, con la Binetti che dichiara che va tutto bene e quelli sono solo piccoli aggiustamenti, siamo ancora fermi dove eravamo con Veltroni: non si prendono posizioni proprio dove si dovrebbero prendere. Gli altri le prendono, e sbagliano palesemente. Siamo in vantaggio: dobbiamo spingere, come a poker quando si ha un punto vincente. Non dobbiamo tirare i remi in barca né esprimere pareri o opinioni che nessuno ha richiesto, perché riguardano questioni che competono ai singoli. Non mi dire come la pensi, ma legifera in modo che io agisca secondo le mie, di opinioni, visto che quello è un tema che non prevede altro che quello.
Ma devo dire anche qualcosa a favore di Franceschini. Per prima cosa c’è qualcosa di ipnotico, come ha notato per primo Sofri (sposato con una Ferrarese) nel liquore delle sue L. Poi c’è, di sostanziale, che l’atteggiamento con i giornalisti non è quello “siamo tutti amici, colleghi, fratelli” che aveva il-precedente-esponente-dello-stesso-schieramento; nel tono di Franceschini c’è un fastidio che non diventa delusione umana, un pizzico di carogna e di fastidio nei confronti della faciloneria delle stampa italiana, che mi ricorda vagamente lui, e non fa per niente male. Anzi, è un elemento fondamentale del carattere di un leader politico: chiedere conto alla stampa della sua banalità, e non subire un’autorità scontata, sancita dall’iscrizione all’ordine o dal ruolo.


Sarà…ma a me non mi convince. A me mi.

all’obiezione idiota del tizio impomatato di cui ignoro il nome secondo cui l’assegno di disoccupazione incentiva i licenziamenti, ha risposto testuale: “quelli che mi fanno simili obiezioni andrebbero presi a schiaffoni”. Per un attimo ho trasalito, hanno trasalito nello studio, deve aver trasalito anche lui perché ha finto un aggiustamento con un frettoloso “non lei, intendo” e poi è passato oltre spiegando qualche ovvietà sui sistemi di welfare avanzati, che purtroppo in italia paiono arabo per motivi fin troppo chiari.
Eh. Se smette di controllarsi e lascia fare all’istinto ci siamo trovati in casa un discreto centravanti di manovra.

(la giacca non l’ho notata, mi è parso solo un po’ spallato, come si dice. Si notano invece gli occhialetti, il ciuffo e l’aria da ex bravo ragazzo dell’oratorio. Poi, lui sa che deve pestare duro verso sinistra sui temi socio-economici mettendoci anche un po’ di antiberlusconismo – ieri ha riesumato il conflitto di interessi! – sia perché da lì sono scappati tutti i consensi, sia perché deve farsi ascoltare dalle classi medio basse se vuole recuperare consensi, sia perché sa di non essere inattaccabile su questioni di diritti civili, per quanto lui non sia un bigotto – ma sa che non può buttar fuori i teocon da un giorno all’altro, con elezioni alle porte. Posso dire un’altra ovvietà: le elezioni la sinistra non le vince sui temi cari ai radicali. Possiamo anche dire purtroppo, ma è così. Lì al massimo si tiene botta)

Non riuscirei mai a dire: Franceschini dì qualcosa di sinistra.

[...] approfondire consulta articolo originale:  Rotto e mezzo posted under Documentari, Film, News, Spettacolo, [...]

vabbe dai pure te, vai a guarda la giacca.Non credo sia cosi facile sto discorso il problema del pd è che non vuole avere il consenso della “sinistra” per andare al potere perche’ quello gia ce l’ha dopo il disastroso governo berlusconi di questi primi mesi nessuno rifara la stronzata di votare un piccolo partito o non andare a votare (beppe grillo sia maledetto)….loro vogliono il CENTRO sanno che il CENTROè il loro tesssssorrrooo per arrivare ad una maggioranza europea….per questo fanno parlare la binetti ed è per questo che il PD mi fa incazzare.

Poi Franceschini ha proprio la faccia da CENTRO.

Si pettini all’indietro, metta le lenti e si faccia fare i vestiti da John Richmond. Poi lo cago.

andrea, sei un po’ fuori fase :-)
il consenso che il pd ha perso è tutto a sinistra, per quello che franceschini fa una proposta socialdemocratica al giorno, e incrocia le dita perché la binetti stia zitta. se poi ci piace raccontarcela è un altro discorso (quanto all’astensionismo o al voto ai piccoli, si profilano entrambi a valanga, tranne ritorni di fiamma che solo la cronaca potrà alimentare – e mi riferisco a un contagio “francese”, ovviamente, purché adeguatamente cavalcato.)

@b. georg questo in teoria ma credi che “uno di sinistra” una volta davanti alla scheda avra’ il coraggio di votare IDV o RFC o RED o altro, sapendo che dall’altra parte ci sara’ LUI che prendera una caterva di voti.
forse IDV potra prendere i voti he ha perso il PD, ma chi segue la politica sa che Di pietro è tutto fuorche uno di sinistra.

@ andrea, io ne conosco un sacco che voteranno rifonda, salvo che il pd non li convinca in zona cesarini (e per farlo non conta la giacca con la piega, ma fare opposizione dura). Il “voto utile” al momento pare un caro ricordo, al punto che persino gente che ha sempre votato DS stavolta è in dubbio. Ciò spiega perché Franceschini ha messo l’elmetto (in fondo è un cristiano-sociale, mica un ex forlaniano). Chi segue la politica poi è una minoranza risibile

Bordone rivelatorio: l’illuminazione è che se il Pd ha un leader che viene dalla sinistra allora deve continuamente vellicare il centro, mentre se è di centro deve farsi piacere a sinistra. Ma è l’uovo di colombo, perché non ci avevamo mai pensato? E non sono ironico, eh.

Giusto per chiarezza: Consulta è sinonimo di Corte Costituzionale. La Corte costituzionale non decide di emendare una legge ma verifica la corrispondenza di una legge o parte di essa alla costituzione. Se è incostituzionale, quella norma viene automaticamente cancellata.

Sì, ma non facciamo i rompini del blog. Visto che la consulta esamina la legge articolo per articolo, nell’evidenziare l’incostituzionalità di un articolo e nell’automatica cancellazione dello stesso, di fatto emenda una legge. Menda= errore, difetto. Ex + menda + re= privare di difetti, tare, errori.

@andrea
lo spauracchio di LUI che prende una caterva di voti non fa paura a nessuno. abbiamo avuto gia’ 3 governi suoi e non mi pare che sia finito il mondo.
il voto utile lo abbiamo dato per un bel po’ di anni e scusa ma ci siamo rotti i coglioni.
l’idv non e’ un partito di sinistra. con la sinistra che c’e’ in italia questa e’ probabilmente una fortuna.
ricordo che qualcosa come 5 o 6 anni fa tanta gente, di sinistra, diceva che il problema non era la destra in se’ era la destra italiana che non era molto attraente come prospettiva. ora la sinistra in se’ non e’ un problema e’ la sinistra italiana che non e’ molto attraente.
sara’ mica che sono gli italiani?

Matteo, potrei discettare sulla differenza tra potere legislativo e giudiziario, ma in realtà quello che mi ha spinto a fare il rompino qui è la frase “la consulta della Corte costituzionale”, che non significa niente.

ma forse è solo un refuso

La suprema della consulta della corte della costituzione della repubblica della fondata del lavoro?

Ma perchè continuate a definire il PD un partito di sinistra?

Anzi perchè continuate a chiamare il PD un partito?

cuccioli…

“mister obama! mister obama!”

e’inutile, la sinistra non avrà mai un leader di statura internazionale come Berlusconi, neanche se riuscisse a candidare Lino Banfi

[semi-ot] Spero tu segua Damages! (il nesso è solo william hurt)

Gigi, non rompere i maroni, che ti butto nell’Olona.

sul tema, il miglior leader della sinistra risulta essere gianfranco fini

Era una provocazione dai…
E poi anche la friulana ha detto che nel Pd ognuno dice la sua ma manca la sintesi ossia non esiste UN partito.
Certo lei ha espresso il concetto molto meglio di me e infatti ha ricevuto un sacco di applausi ma alla fine pensiamo tutti la stessa cosa.
E tutti sanno che senza sintesi ZERU TITULI

Ottima analisi!

Ieri sera, dalla ferrarese di Sofri, Franceschini aveva lo stesso filo di nylon dal tetto…mi sorprende che la concittadina, che pure gli ha segnalato una serie di errori, non gliel’abbia fatto notare!