|
|
|
|


mercoledì 29 aprile 2009

Ma la Paltrow è sempre stata così?


600full-shallow-hal-photo
Ho scoperto (tramite il pazzeschissimo blog Giavasan) che Philips sta per commercializzare degli schermi 21/9, cioè nel formato 2,39/1. Se un film è un film normale, è girato in 16/9; ma se è un film coi soldi, girato in formato panoramico, allora per vederlo correttamente ci vogliono le barre nere sopra e sotto, oppure un televisore 21/9.
Ovviamente, mentre lancia questo nuovo prodotto, Philips spiega come funziona il rapporto base/altezza e come va usato il televisore. Perché il problema è che se compri un 16/9 finisce che spesso guardi della roba in 4/3 e ti tieni due belle rigone laterali grandi insieme più delle immagini da sole. Oppure adatti allo schermo e ottieni tutti i personaggi obesi (nella migliore delle ipotesi solo quelli laterali). Ma c’è il problema dell’effetto memoria, cioè quello per cui se lasci dei pixel spenti o accesi a lungo nello stesso modo, dopo un po’ ti resta l’alone, si può graffiare, comincia presto finisce presto e di solito ti ritrovi col televisore con due righe grigie ai lati, qualsiasi cosa tu stia vedendo.
Perché, diciamolo una volta per tutte: quella storia che ripete anche Philips qui, secondo cui i formati si possono gonfiare non solo di dimensione (allontanare proiettore, silvuplé) ma anche di rapporto, senza perderci niente, è una puttanata col fiocco. Il rapporto 4/3 può diventare un minuscolo 4/3 o un gigantesco 4/3, ma se lo trasformi in qualsiasi altro formato, e riempi lo schermo, stai facendo casino con le proporzioni e le forme. Come si vede anche dai particolari delle foto che usano nella spiegazione, la roba si sforma. Punto. Fine. Usare le barre e arrivederci.
Ma la bella notizia è un’altra: Philips ha commissionato un video da crollo della mascella al regista tecnicone dei videoclip Adam Berg. E lui, vecchio ascoltatore di Radio Popolare, seguace di Strane Storie e fan scatenato di Cristiano Valli, ha pensato a un istante molto concitato, da percorrere come fosse un museo di sé stesso. Del televisore anche chi se ne frega, ma il filmaggio merita.

Dilemma: ma quella non è un’espressione di Al Pacino di Carlito’s Way? O è andato lì, ha fatto solo la faccia e si è fatto dare i soldi? O è un sosia? Boh. Non si è capito.


Da profano mi chiedo che formato sto guardando quando vado al cinema? Dipende dalla sala? Dal film? Da tutti e due?

MA CHE FIGATA E’? seriamente, credo che sarei capace di guardarlo per ore!! perchè non fanno un film intero con questa tecnica pseudofumettocinematograficatreddì??
PS. Dai, è AL

è la tecnica delle scene iniziali di Watchmen, no ?

È la tecnica di Matrix, a occhio. Ovvero fotografie (digitali o digitalizzate) fuse tra loro con il computer. Ma non ci giurerei.
Il formato del film dipende dal formato del film, non dalla sala o dallo schermo.
Ma se la sala ha uno schermo panoramico e il film è solo 16/9, avrai le bande nere ai lati dello schermo. Se la sala ha uno schermo 16/9 e proiettano Sentieri selvaggi (per dire), avrai delle bande nere sopra e sotto.
Oppure, se il proiezionista è stronzo, mette una mascherina (la cosa che dà il contorno del fotogramma) diversa da quella giusta, e ottiene un ibrido.

ma perchè IT ha rapinato ER?

Sembra effettivamente bullet time esteso all’infinito, quindi una sorta di bel binarione con parecchie macchine fotografiche che scattano tutte insieme, e le varie foto montate poi una dopo l’altra. Bella tecnica, portata così a lungo non l’avevo mai vista. Per quanto riguarda il mascherino a cinema si ragiona in 1:66, 1:85, 2:33 (se non ricordo male). l’1:33 è il formato televisivo (ossia il 4/3), il 16:9 dovrebbe essere – se non ricordo male again – l’ 1:85. Comunque sia a cinema le bande nere sopra sotto a destra o a sinistra non si vedono perché la sala è buia, per cui vedi solo le porzioni illuminate. Poi ci sono i proiezionisti che dovrebbero zappare la terra, sbagliano mascherino e si vedono i microfoni in campo (perché si gira full frame per poter reinquadrare, non col mascherino in macchina).

Naaaa. Non è fatto in un istante. Manco per sogno. Usano il CGI (cioè il colpiutter) per mettere a posto le transizioni. Ogni situazione è realizzata e scattata in momenti diversi. Almeno così mi pare.
Mi chiedo invece come interpretare la vicenda. Sono rapinatori scappati in un ospedale? Rapinatori emofiliaci? Rapinatori di ospedali? Non ho ancora capito bene, perché mi perdo nelle figate tenniche.

No no vabbe fatto tutto in un giro solo neanche io lo credo. Che poi ci sia cgi non c’è dubbio anche da come si presenta il video. ipotesi per la storia non ne ho, devo rivederlo appena arrivo a casa. Pero è una figata.

Si, io vedo 10-11 sequenze diverse, ma probabilmente sono di più, montate insieme come finto pianosequenza. A parte quelli fatti con le classiche colonne, pilastri, muri ed in generale qualsiasi oggetto che crei una linea verticale (od orizzontale), si possono vedere tagli più complicati come uno al ventesimo secondo, evidente perché si sballa completamente la prospettiva. Ogni pezzo viene fatto con vari pannelli per il chromakey (sicuramente le varie entrate) ma non escluderei anche l’uso di una nuova ed avveniristica tecnologia detta “omino che scontorna”.
Visto che nessuna sequenza va in controcampo, a meno che non avessero soldi da buttare, in CGI hanno fatto solo il fuoco, il fumo, le banconote svolazzanti e i vetri vari (non c’è un solo sparo che generi ombre).

A parte i bancomat vecchi, è dai tempi dei fosfori verdi che non vedo un danno da sovraesposizione. So che il plasma ha problemi in questo senso ma per gli altri monitor ha ancora senso preoccuparsi delle barre nere? Trovo lo stretchamento dell’immagine una cosa insopportabile.

P.S. E’ una finta irruzione, i rapinatori stanno creando un diversivo mentre il grosso del gruppo sta minando un altro ospedale.

[...] Freddy Nietzsche ragionamenti [...]

E’ molto più semplice, non è fatto con le macchine fotografiche ma simula quella tecnica. E’ girato con un motion control, che è un attrezzo che ti permette di fare lo stesso movimento di macchina, al millimetro, tutte le volte che ti pare, così hanno girato e rigirato la stessa sequenza tante volte. Le persone sono stunts e balllerini (hanno un buon controllo del corpo) che stavano immobili, e poi hanno aggiunto spari, fumo, vetri rotti etc. in cgi ed hanno cancellato il binario del motion control ed i cavi che tengono sù la carrozzina e le cose in sospensione. Voilà.

Su youtube si trova questo making of:
http://www.youtube.com/watch?v=r0MjC4mh0aw

@steamerbag Dici Motion Control? Che poi semplice… ci ho girato, proprio semplice non è :-)

Si, motion control. In questo caso serve solo per poter girare più volte quello stesso loop (che comunque non è fatto in una botta sola). Semplice nel senso che l’effetto fotogramma frizzato non è ottenuto tramite una tecnica, come potrebbe essere con le serpentine di macchine fotografiche, ma è simulato, è finto. Insomma è come quando al militare ti dicevano block e dovevi rimanere in posizione. Poi, si, semplice un cavolo.
foto backstage quì:
http://www.boardsmag.com/community/blogs/behindthescenes/index.php?p=29
Se guardi nelle foto in basso, quella dove si vede la ripresa nella reception, sulla destra riconosci il motion control.

grazie per il link. Viste, si. Spettacolo comunque. Idea superba, realizzazione all’altezza!

La tecnologia di Matrix con le fotocamere ha più di 10 anni ormai e penso sia superata, ma questo video non è in “bullet time”, ed è molto più facile rendere credibile una cosa ferma che un movimento lentissimo.
Ho visto dei carrelli vecchi di qualche anno con una accelerazione che definirei “pericolosa”, fanno diversi metri in una frazione di secondo, immagino che quelli attuali possano essere sparati come missili per cui l’inevitabile tremore delle persone non viene registrato, e poi c’è il morphing tra i fotogrammi. Il motion control è fondamentale più che altro per l’allineamento spaziale del CGI.

Per notare chiaramente il taglio al 20esimo secondo, basta guardare il tetto della macchina. Altri esempi di come si possano fare facilmente tagli grazie ad oggetti in primo piano si possono vedere nel finto making-of, ce n’è uno ogni volta che si entra e esce dal “commentary mode”: c’è qualcosa che passa davanti a tutto e la scena dietro cambia.

Visto che il set ha anche molti marcatori, dietro a tutta questa tecnologia alla fine c’è sempre il solerte omino che ripulisce tutto a manina (e costa anche meno).
Resta comunque il fattore artistico e l’ammiccamento al blockbuster dell’anno scorso, a rendere il video cool.

Albionese, scusa, non volevo parlarne ancora di queste cose tecniche, che alla fine spaccano le palle e basta, ma è abbastanza ridicolo quello che dici dei carrelli, attento a non confondere la velocità dei frames con la velocità dei carrelli, che, a parte il motion control, sono ancora spinti a mano. Quando vedi fare le velocità sparate quello è il frame rate.
Si dice ancora cool?

Albionese, non volevo intervenire ancora, che poi queste cose tecniche finiscono sempre per scassare le palle alla svelta, ma quello che dici di carrelli vecchi e nuovi che fanno diversi metri in una frazione di secondo è piuttosto ridicolo. Non confondere la velocità della pellicola con la velocità del carrello, che ancora oggi viene spinto a mano da dei macchinisti (a parte il motion-control, ma ti posso garantire che non è un fulmine), quando vedi una ripresa sparata quello è il frame rate.
Si dice ancora cool?

Me ne sono partiti due, scegliete quello meno acido.

Con carrello intendevo la cosa con le ruote che si muove sopra i binari, non so se gli cambi nome quando ha un motore elettrico.
Senza pretendere atti di fede c’è youtube: questo è il robot che hanno usato:
http://www.youtube.com/watch?v=6C-e9TUkeLA
Fa 2 metri al secondo, più che sufficiente per il video in questione visto che non c’è azione nella scena, con il movimento del braccio probabilmente arrivi ad una dinamica di 4 metri al secondo. L’ho visto quasi uguale in guerre stellari quindi anche questo è tecnologia di 10 anni fa. Ce ne sono di più compatti e performanti. Questo ad esempio sembra più sofisticato:
http://www.youtube.com/watch?v=49irk3OjmtQ
ma ho il sospetto che quelli veramente cool non stanno su youtube.

Uno in particolare (quello sopra citato) mi aveva fatto veramente paura anche perché girava attorno agli attori ad una velocità che se non erano nella posizione giusta rischiavano qualcosa di più di un trauma cranico. Non ricordo se fosse un film o uno spot, ma se non sbaglio era tutta tecnologia proprietaria ILM.

Comunque non ho detto nulla di ridicolo, tutti avranno visto le telecamere sportive, minimo minimo 10m al secondo li fanno.
http://www.youtube.com/watch?v=Dudu0n_lR-I
Ma ci sono anche esempio di accelerazione http://www.youtube.com/watch?v=hKoWMKFg–Q

Il framerate alto lo davo per scontato a prescindere dalla tecnologia (altrimenti si vedrebbe il tremore umano) , è evidente che se raddoppi i fotogrammi per dilatare il tempo reale devi raddoppiare anche la velocità per ottenere un movimento normale (da questo derivava il mio discorso). Per fortuna distinguo ancora lo spazio dal tempo.

Cool lo puoi dire ancora se te ne freghi delle mode, sempre che non lo usino quelli di studio aperto.

P.S. Tranquillo, se a uno gli approfondimenti scassano le balle (e in italia…) c’è una barra a destra che fa scorrere la pagina, e salta il commento.