venerdì 8 maggio 2009
Cherchez l’anneau
Certe cose si vedono dai particolari. Perché sfuggono? No, perché spesso sono simboli, e ai simboli si sta attenti sempre, consciamente e inconsciamente. Negli anni scorsi ci hanno fatto una testa tanta sul fatto che l’aquila di mare testabianca (Haliaeetus leucocephalus) iscritta nello stemma del Presidente degli Stati Uniti possa girare la testa di qua o di là. Se gli Stati Uniti sono in pace, l’aquila guarda le spighe di grano che tiene strette in un artiglio; se invece c’è una guerra da rendere pubblica con clangore di mortaio e cavalcata di valchirie (perché una guerrina media in corso ormai c’è sempre), allora l’aquila guarda le folgori che stringe nell’altro artiglio, il sinistro. Ecco. Bene. Evviva. E una differenza tra questa e l’altra presidenza è che questa vive con orgoglio e stile la tradizione e la forma, mentre l’altra le esibiva come si fa con le cromature delle moto pacchiane. Detto questo, io non so se sia stato riportato dai giornali, perché sono distratto e mi perdo via, ma il Presidente del Consiglio l’altra sera non aveva la fede al dito. Non la porta mai? Può essere. Ma se l’avesse indossata avrebbe infilato un colpaccio dei suoi. Invece così sembra solo rassegnato e tristanzuolo, a raccontare balle sulla tempesta vietnamita che stava per abbattersi sul suo elicottero.
Lungi da me confutare che alcuni in questo paese possano effettivamente farci caso con una determinata forma mentis (per così dire).
Però che TU abbia colto addirittura che NON l’ avesse, ti rende di un “vecchio” che non avrei mai detto , mammamia (coff coff lame coff uncool coff)
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Dai, se non la porta mai, come a questo punto credo, indossarla proprio (e solo?) quella sera sarebbe stato di un ridicolo assurdo; per quanto forse quella dissonanza non sarebbe stata carpita dal pubblico di PortaaPorta.
Comunque Silvio già c’ ha Emilio, e basta e avanza…
scritto da Kluz venerdì.08.05.09 09:18
Forse Silvan ne sa qualcosa.
scritto da enea venerdì.08.05.09 09:36
Giusto ieri mattina sono stato da un Giudice (togato) del Tribunale dei Minori, per il colloquio che conclude l’istruzione della pratica per l’adozione di un bambino.
Il Nostro Onore ha immediatamente notato che non portavo la fede e non ha esitato a sottolinearlo, anche se un po’ di sponda: “Signora, com’è che suo marito non porta la fede?”.
Gli avrei volentieri risposto di averla persa all’ultimo tavolo di Texas Hold’em della notte precedente (circostanza che non sarebbe poi stata tanto lontano dalla verità, considerate le carte che si eran viste in giro, quella sera), invece ho candidamente confessato che non la porto mai perchè mi si gonfiano le mani, se metto un anello (un’immagine veramente orribile, me ne rendo conto: sta giusto a metà tra una descrizione dettagliata delle proprie emorroidi ed una spolverata di forfora sulle spalle di una giacca blu. Ma tant’è).
Sono stato fulminato dal Nostro Onore: “Guardi che ci sono dei simboli che vanno oltre il loro significato simbolico (puntini di sospensione). Comunque andiamo avanti (“ugualmente”, aggiungo io)”.
Ora, non sono arrabbiato per l’ennesima ingerenza in una sfera (quella dei cazzi miei) che in questi mesi è stata ripetutamente, provocatoriamente e spesso gratuitamente violentata da assistenti sociali, psicologi, medici legali, carabinieri, cancellieri del Tribunale e svariati altri membri dell’estabilishment assistenzial-sociale.
No. Mi sono arrabbiato perchè colui al quale sono legate le nostre speranze di diventare (o meno) genitori, mi ha accusato di non saper cogliere i significati simbolici che vanno oltre il simbolo.
Indi, per lasciar giù almeno due parole che abbiano a che fare col tema del post, temo che i consulenti di immagine del Papi (la Miti in primis), molto semplicemente non abbiano saputo cogliere i significati simbolici che vanno oltre etc, etc…
Probabilmente anche loro, la sera precedente, erano entrati in fase di varianza, al tavolo verde.
scritto da Tommaso venerdì.08.05.09 09:55
Uhm… Mi sa che stavolta sei cascato nel “vagamente pretestuoso”.
Abbiamo già detto quanto è insopportabilmente irritante Santoro?
Sì, lo so: la constatazione forse non è molto pertinente. E’ che mi andava proprio di dirlo. L’ho detto! Ciao mitico!
scritto da Andrea venerdì.08.05.09 12:33
Tommaso, un racconto che apre uno squarcio
in un mondo che non conosco, ma che ora sono contento di non aver dovuto frequentare.
tanti auguri a te e a tua moglie, davvero.
scritto da massimo venerdì.08.05.09 13:49
I giudici in questo paese sono conservatori. Forse in tutti i paesi, ma non direi d’ufficio. Dal punto di vista strettamente legale, ho idea che il tiro alla fune con la politica abbia irrigidito tutti e due fino a superare di slancio un punto di non ritorno. Dal punto di vista umano, non vorrei essere al posto di Tommaso, che deve parlare di famiglia con delle istituzioni. È un tema sul quale abbiamo demandato ai vescovi per troppi anni, per saperlo gestire senza mostruosità.
scritto da Matteo Bordone venerdì.08.05.09 16:10
…@Tommaso tieni duro! L’argomento adozioni apre discussioni infinite e sopratutto mi fa sistematicamente incazzare…vi faccio i miei migliori auguri.
Berlusconi, secondo me, ha fatto bene a non peggiorare l’aspetto patetico che già aveva, indossando un simbolo che per lui è certamente privo di significato.
@Andrea: è sempre pertinente ribadire che Santoro è irritante!
@Bordone: ma sei un fissato di quelli che guardano automaticamente se uno ha la fede? Pensavo fosse prerogativa femminile…
scritto da tina venerdì.08.05.09 23:31
ehm, non una spiga di grano ma un ramo d’ulivo
scritto da Davide domenica.10.05.09 00:25
II danni peggiori secondo me li fanno assistenti sociali e psicologi. E’ nata l’antipsichiatria, ma per l’antipsicologia quanto ci toccherà aspettare?
scritto da lorenzac venerdì.22.05.09 15:37