venerdì 8 maggio 2009
Ethos to anthropo daimon (trad: Quello se le fa tutte. È più forte di lui. È come lo scorpione sulla rana di Pezzali.)
Sei il direttore di un paio di giornali. Sono giornali popolari, che dirigi col piglio deciso di chi nella vita ha studiato la cultura della Grecia antica, e ora, ebbro del proprio postmodernismo camp, si dedica al compleanno di Ilary Blasi. Niente, ma proprio niente ci sarebbe di male, se non fosse che i giornali che dirigi non sono Heat e Daily Mail, ma Chi e TV Sorrisi & Canzoni. Non per dire che Heat o Daily Mail siano fatti meglio (perché Heat e Daily Mail sono fatti meglio): quello che conta è che le testate che dirigi sono del Presidente del Consiglio, e hanno il compito di ritoccare l’immagine dello stesso, ogni qual volta ne abbia bisogno. Non si tratta di forgiarla (quello lo fanno la tv, i predellini eccetera), ma di rimetterla in dima quando slatta. Ora, per quanto il camp sia la versione baraccona del postmoderno, e viva il rimestio di alto e basso come un imperativo categorico — giacche di seta ecrù che si rotolano in una piscina di bolle piena di modelline sceme e obesi ghignanti, mentre le casse mandano un mashup di Bocelli e Chemical Brothers — da spingere alle estreme conseguenze, tu, direttore di Chi e TV Sorrisi & Canzoni, cavalchi una contraddizione che spesso ti costringe al gioco sporco. Un gioco meschino, ma soprattutto banale, in un paese così cattolico e perbenista da pensare Arbasino quando sente parlare di postmoderno, e vivere la cultura come una pertinenza del sistema castale. Basta tirare fuori i greci, la carriera universitaria, gli aforismi dei presocratici — repertorio classico di chi vende il classico un tanto al chilo — per far arrossire, compìti, lettori (“Non ho capito niente, ma è proprio un bravo!”), Roma (“Ahò, è riuscito a svicolà co’ cclasse pure ’sta vorta.”) e Milano (“Bravo. Perfetto. Rucola prima della riunione?”). A L’infedele, in una puntata dedicata all’uso della stampa di proprietà da parte di Berlusconi, ha funzionato perfettamente, qualche tempo fa. E se funziona lì, in mezzo a gente che non sa di cosa stia parlando, figuriamoci in casa, nell’apertura del numero dedicato a capo e mogliedelcapo che si mollano.
E allora scatta l’editoriale allegorico su Pericle e Aspasia. Lo stesso Pericle che tirano per il chitone da destra e da sinistra, ora perché vara delle leggi democratiche, ora perché molla la prima donna e si mette con un’altra bellissima. Anche Pericle, grande padre della democrazia moderna, ha cambiato donna, insomma, quindi vale, è tipico dei grandi leader politici. Anche lui ne ha scelta una splendida; anche lei ne ha scelto uno quasi onnipotente. E tutti sparlavano di Pericle e di Aspasia, anche allora. Dentro all’editoriale di Chi, scritto da Alfonso Signorini — ché poi mi dicono che non si capisce di cosa parlo — ci sono le seguenti espressioni: “Atene”, “mondo classico”, “pepli”, “Penelopi”, “Aspasia”, “la lontana Mileto”, “Greci e Persiani”,“dea”, “satiri e cortigiani”. È un po’ come Prospettiva Nevsky di Battiato: una cartolina che fa chic, ma non dice niente.
Mancano le altre, di parole: “papi”, per dire, non c’è.
(Pericle non andava in giro a fare lo splendido con le ragazze, per quel che si sa. Sposò una specie di cugina, come si faceva nella Grecia del tempo. Poi divorziò dalla moglie che gli era stata imposta; lei sposò un altro, e lui un’altra, cioè Aspasia, con la quale stette per sempre.)
‘LA LONTANA MILETO’ è la mejo!!!!
scritto da ena venerdì.08.05.09 13:50
ineccepipile (tu non signorini)
scritto da carlito venerdì.08.05.09 15:37
Ma tu leggi veramente CHI e TIVVU’ SORRISI? Il prossimo blog su CRONACA VERA?
scritto da Andy venerdì.08.05.09 15:46
signorini ha studiato cultura greca???
oggesù.
scritto da yespa venerdì.08.05.09 18:47
rimetterla in dima quando slatta
Preziosissimo, scivola proprio bene.
scritto da Maestrino dalla penna a sciabola venerdì.08.05.09 19:36
yespa: signorini insegnava italiano al leone XIII di milano,
ogni anno faceva fare agli alunni un tema sulla loro famiglia, perché erano famiglie ricche e a lui piacciono quelle cose lì.
un anno ha così scoperto che il padre di uno studente era il vicedirettore di tv sorrisi e canzoni
e ha chiesto al figlio una raccomandazione.
questo è l’inizio della sua luminosa carriera, raccontato da lui stesso in varie interviste.
scritto da f venerdì.08.05.09 19:40
fuori dall’argomento Signorini:
servizio del TG1 di stasera sulle aziende abruzzesi che hanno riaperto. Un’imprenditore con inflessione chiaramente settentrionale: “Noi fortunatamente lavoriamo 24 acca.”
scritto da Morgan Cagossi venerdì.08.05.09 20:17
Il camp preesisteva il postmoderno.
scritto da steamerbag venerdì.08.05.09 20:47
Non c’è scampo, dobbiamo CONQUISTARE SAN MARINO e sistemarla come piace a noi. Faremmo una tv ed un giornalismo serii, e magari io condurrei uno show in cui si invitano ospiti dall’Italia e tu per la rubrica “chi butteresti giù dalla torre” mi intervisteresti Signorini e alla fine un televoto truccato (tanto lui è contento se il televoto è truccato
) lo fa volare da una delle tre torri a scelta. Dai.
scritto da Francesca sabato.09.05.09 08:25
cortigiani. al soldo. furbi.
peggio chi legge e guarda con coscienza critica nulla. molto peggio.
viva il re. davvero troppo ricco, potente e riverito per cadere.
scritto da Andres sabato.09.05.09 10:34
io per ora lo vedevo più come Nerone (quello visto dalla cultura classic-pop):
molla la prima moglie, si mette con poppea e passa il tempo a strimpellare con Apicella sul rogo della nazione.
Ora però lo immagino più simile a Enrico viii, efferato e maschilista.
A questo punto non gli manca molto: altri 4 matrimoni e fondare una religione propria così da essere ad un tempo papa e re. olè.
Lo jus primae noctis lo esige già sicuramente…
baci ai gatti
Fosca
scritto da la Fosca domenica.10.05.09 10:48
Se è per questo, Pericle (via Tucidide) nel discorso che ha fondato la democrazia moderna (che poi ciò non sia vero è un dettaglio grande quanto il Peloponneso, ma ora non importa) sostiene anche che le donne ateniesi siano le migliori perché di loro non si parla né bene né male: insomma, le donne migliori sarebbero quelle che stanno nell’ombra, in silenzio, mute, ignorate. Ora, io non ho letto nessun editoriale, ma così d’acchito questa mi sembra una coincidenza significativa – qualunque boriosa lezioncina abbia potuto scrivere il filologo più glam dai tempi di Lenchantin de Gubernatis.
scritto da Siccio domenica.10.05.09 12:11
A conferma di quanto dice F vi linko un’intervista di Signorini in cui spiega come ha cominciato a fare il giornalista. quando si dice la gavetta…
http://fraandthecity.wordpress.com/2008/12/05/professor-gossip-permette-una-domanda/
scritto da Fra domenica.10.05.09 14:33
Ho capito subito di chi si stava parlando dopo aver letto “ebbro del proprio postmodernismo camp”. Sospetto però che non sia una cosa di cui vantarsi.
Francesca, lascerei perdere San Marino come terra promessa (ho appena visto Report…), ma l’esercito ce lo manderei volentieri.
scritto da Albionese lunedì.11.05.09 00:49
No no @Albionese, San Marino non è la terra promessa..è la terra da conquistare, e da RICOSTRUIRE
)
scritto da Francesca lunedì.11.05.09 08:18
Ma Chi è l’abbreviazione di “Chi caxxo se ne frega?”
scritto da Marco lunedì.11.05.09 11:48
Scusate, magari l’avranno notato anche altri, ma com’è che di una festa con più di 100 invitati arriva Berlusconi, resta lì almeno due ore e a testimonianza dell’evento ci sono solo le foto che ha diffuso (il giorno dopo) Berlusconi?
Possibile che nessuno abbia scattato foto col telefonino? E le “moltissime” foto scattate, a dir suo, dal fotografo di Noemi, che fine hanno fatto? Qualcuno le ha viste?
scritto da Alberto lunedì.11.05.09 23:23
dopo Pericle, Catilina, che come tutti sanno era la moglie di Catullo
http://www.corriere.it/politica/09_giugno_18/Bergamini_berlusconi_catilina_8a220fa4-5bc8-11de-b8d9-00144f02aabc.shtml
scritto da Maestrino dalla penna a sciabola giovedì.18.06.09 13:40