martedì 12 maggio 2009
Bea/Mona
Su Corriere.it c’è un’intervista video a Beatrice Borromeo, realizzata da Nino Luca. Io non so chi sia Nino Luca e non conosco personalmente Beatrice Borromeo. Mi sembra sia una ragazza intelligente, curiosa e carina; e mi pare che ad Annozero ci abbia messo più ascolto e curiosità di tutti gli altri inviati del programma, che hanno sempre il lievissimo difetto di dimostrare delle tesi anche quando chiedono «Lei come si chiama?» Di Nino Luca sento la voce, che mi dice che ha meno di quarant’anni. Altro non so.
So solo che nell’intervista (a proposito del pezzo dell’Era Glaciale censurato da Rai Due) pone due domande due che, forse per sbaglio, fanno riflettere molto sul giornalismo e sull’opinione pubblica nel nostro paese.
«Qualcuno dice: Eh, la Borromeo, belle parole. Predica bene ma razzola male. Difende i precari, ma poi se ne va a Montecarlo.»
«Una cosa che ti contestano è che tu per esempio difendi i precari, ma non ti sei mai fidanzata con un precario, ma vai a cercare persone di un certo lignaggio.»
Immaginiamo che io in una intervista “chieda” a Gad Lerner: «Qualcuno dice che l’11 settembre non c’erano ebrei nelle Twin Towers, perché c’era stato un passaparola nella comunità il giorno prima.» Suonerei demente, no, nel 2009? Se dicessi: “Per quale motivo è girata la voce…” sarebbe diverso. Nel senso che arriva un momento in cui certe tesi, certe domande, certe posizioni non vanno più ascoltate, ma al limite registrate. E allora “qualcuno dice” secondo me non basta più. Nel momento in cui il giornalista pone le due domande qui sopra, lascia intendere che siano in qualche misura lecite. Se no avrebbe dovuto dire una cosa tipo: «Cosa pensi di chi dice…?» Altrimenti sembra che quelle posizioni meritino del tempo, delle parole, della considerazione, anche solo per confutarle. Io penso che sia stata solo una svista, legata al fatto che le cose si fanno in fretta e non ci si rende conto delle sfumature. Però non posso non soffermarmi su quelle “domande” e rifletterci.
Quelle due domande hanno dietro il concetto che la sinistra guadagni poco e la destra guadagni molto, che è falso nel pensiero e nei fatti da decenni (poveri che votano I CARE, sì, buonanotte). Hanno dietro l’idea che essere di sinistra, pensarsi all’opposizione o dedicarsi al giornalismo d’inchiesta siano lussi; e che l’unico modo per fare tutto questo seriamente sia prenderli come una missione umanitaria di cui farsi carico, una scelta esistenziale, tipo la lebbra per Madre Teresa di Calcutta. Anche questo è un assunto idiota e nemmeno conservatore, ma — eh sì, questo sì — sabaudo.
Inoltre le domande sottendono una visione delle relazioni e delle classi sociali che è ottima per una fiction di Rai Uno, ma poco ha a che fare sia coi sentimenti che con le mode. Se Beatrice Borromeo avesse un fidanzato povero, ovviamente le si potrebbe dare della “radical chic”, come insegna l’omonimo saggio di Tom Wolfe che, piccolo dettaglio, è del 1970. Infine ho provato a immaginarmi una domanda del genere rivolta a un ricco giovane maschio, un rampollo. E basta provare a farla («Senti, Lapo Elkann, tu che hai sempre detto di preoccuparti dei salari, perché non hai mai avuto una fidanz…») per capire che non la farebbe mai nessuno, senza sentirsi un demente.
A questa stregua, per dire, chi si batte per la fibrosi cistica senza esserne affetto dovrebbe vergognarsi perché non ha una ragazza con la fibrosi? — E già che ci siamo, ciao Bernie, che sei sempre stato il numero uno. — Mi piacerebbe conoscere il punto di vista di Nino Luca, davvero. Così, per capire se è quello il tema: se nella vita, nell’Occidente ricco del 2009, sia lecito battersi solo per cause che ci riguardano personalmente, pena l’accusa di ipocrisia. In questo caso, fanculo a tutti i condannati a morte, i morti di fame, i malati di diarrea e morbillo, le balene, le foreste, la CO2, i bambini col mitra, i desaparecidos, perché io personalmente non credo che riuscirò mai nella vita a fidanzarmi con un’esponente di alcuna di queste categorie. Mi sa di no. Sarà una questione di lignaggio.
Cosa pensi di chi dice che si potrebbero anche commentare le parole dell’intelligente-curiosa-carina in questione? specie l’ultima parte, l’unica interessante, quella dove cerca di dimostrare che la bignardi è avvezza al velluto a costine molto più di lei. Così, giusto per non farle un torto.
Per il resto sì, è evidente, le domande erano equosolidali. Cià.
scritto da Ale mercoledì.13.05.09 00:52
infatti. io ad esempio – nel nome dell’inchiesta “vecchio stile” – avrei provato a fidanzarmi con la Borromeo. (ma al limite pure con la Granbassi, eh).
scritto da fdl mercoledì.13.05.09 01:21
gli stessi che le rinfacciano con chi scopa poi probabilmente sono gli stessi per cui quelli di berlusconi sono fatti privati
scritto da f mercoledì.13.05.09 01:40
Sempre sulla questione di mettere in questione i fatti della “quotidianità”,
il nostro ultimo post su Emanuele Severino.
scritto da gruppoa mercoledì.13.05.09 07:17
io non sono un giornalista. Posso dire che me la ricordavo meno figa ?
scritto da Filippo mercoledì.13.05.09 07:40
Sottoscrivo in toto.
E odio soprattutto gli articoli che fanno uso di espressioni vaghe e tendenziose come il “qualcuno dice” di cui sopra. Sai già che c’è qualcosa che non va.
Per il resto concordo con l’autore e Filippo. Bella tipa proprio, non c’è che dire …
scritto da Paolo mercoledì.13.05.09 08:25
il punto non è se scopa con un impiegato del call center (chè i metalmeccanici non esistono da tempo e comunque hanno contratti migliori) o se si fidanza con uno delle famiglie Berlusconi / Agnelli / ecc.
Il punto è che non si capisce a quale titolo, per quale merito, per quale capacità, con quali conoscenze la signorina sia accreditata a parlare in televisione (e sui giornali ecc.) di lavoro, di precariato, di politica e similari.
Per esempio (e ne faccio solo uno per non allungare troppo il brodo): cosa ne può sapere, la signorina, della vita a 800 euro al mese senza la rete di protezione di una famiglia che, comunque vada, sai benissimo che comunque ti verrà a togliere dai pasticci? A che diritto ne parla?
Poi, benissimo che si senta solidale, ma da qui ad essere una rappresentante autorevole di queste esigenze…
scritto da mc100 mercoledì.13.05.09 08:37
Le idee buone, giuste e ben ispirate uno deve avere il tempo di poterle coltivare, e se lavori in fabbrica, è un po’ più difficile farlo.
Gli illuministi, che ci hanno permesso di vivere oggi in un mondo migliore di quello del XVII secolo, erano tutti nobili francesi incipriati.
La plebe doveva sguazzare nella mota e prendere legnate sul groppone.
scritto da Kreutz mercoledì.13.05.09 08:51
concordo in parte.
la domanda poteva essere cretina, ma forse il ‘fastidio’ procurato dalla borromeo tocca più i giovani laureati che sognano di fare giornalismo, chessò, e che di certo non hanno accesso a programmi tv come annozero.
non appartengo alla categoria ma credo di poter condividere il loro fastidio, francamente.
scritto da ena mercoledì.13.05.09 08:53
Non hanno accesso? Ma cosa dici? E perché non vanno a vedere i curriculum di Formigli o Ruotolo, già che ci sono? Anche Formigli e Ruotolo prima erano nobili fighe con passato da modelle? Questa cosa dell’accesso mi fa impazzire. Santoro non è il Catasto di Gallarate, non è un ente pubblico e non pubblica bandi di concorso, non fa casting di giornalisti. Santoro sceglie quello che gli serve e gli piace per il programma. Fine. C’è qualcoa di sbagliato adesso? Adesso Santoro non è abbastanza lavorista? Siamo al paradosso vero.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.13.05.09 09:09
sarà anche un bella figliola, però quando era ad annozero io toglievo l’audio: un tono di voce decisamente insopportabile.
con la granbassi invece cambio canale.
scritto da yespa mercoledì.13.05.09 09:10
che in veneziano vuol dire……..
scritto da SARA mercoledì.13.05.09 09:20
non ho idea di cosa voglia dire “lavorista” ma è un mio limite.
Sicuramente mi infastidisce che sia una contessina a parlare di precariato (non in quanto nobile, ma in quanto persona che 1- non patisce i disagi della condizione 2- non ha altre qualifiche per parlarne), ma magari è un mio limite anche questo.
Per il resto: Santoro può scegliere chi gli pare, ovviamente.
Se però scegliesse qualcuno che ha competenza per parlare invece di una che alza l’odiens perché è fica e/o perché crea polemica, sarebbe meglio.
scritto da mc100 mercoledì.13.05.09 09:40
Ah: sul tempo e il lavoro in fabbrica…
Io in fabbrica ci ho lavorato e ho fatto in tempo a laurearmi, visto che da contratto sono otto ore (anche facendo straordinario qualche ora avanza).
Mi sembra un bel principio quello per cui solo i nobili e ricchi possono esprimere opinioni “coltivate”.
scritto da mc100 mercoledì.13.05.09 09:59
Sono concorde con te ma ti pongo un quesito (spero non stupido): quanti voti ha perso il caro bertinotti quando si è messo a discutere di salotti romani e di cachemire?
Per i politici la coerenza è d’obbligo. Berlinguer non andava in giro in porsche con le strappone.
scritto da Marco mercoledì.13.05.09 10:30
[...] Matteo Bordone ha scritto una cosa molto vera a proposito di un luogo comune pigro e bigotto Così, per capire se è quello il tema: se nella [...]
scritto da Francesco Costa » Le corporazioni ce le abbiamo dentro mercoledì.13.05.09 10:34
Non ha mai sottolineato la sua bellezza in video, non ha mai ammiccato. Si dovessero individuare tracce di velinismo in lei o Rula Jebreal, a mio avviso prevarrebbe la seconda. Detto questo la giovane Borromeo parla come Tremonti.
scritto da barynia mercoledì.13.05.09 10:47
Infatti io mi batto con Amnesty International solo perchè anche io sono destinata a morire, e con la LAV perchè una volta ho visto un canile bruttobbrutto
scritto da Francesca mercoledì.13.05.09 10:52
è evidente che santoro non fa concorsi pubblici, ma il punto è proprio questo.
se ne facesse, potrebbe anche vincere la borromeo, ma dopo avere lottato coi denti.
capisco che annozero è comunque un programma televisivo, e, come dici tu, ‘Santoro sceglie quello che gli serve e gli piace per il programma’.
mi permetto però di insinuare il dubbio che quello che gli serviva fosse una giovane intelligente e interessata ma che desse da parlare. e ci è riuscito, evidentemente.
(probabilmente sarebbe giusto distinguere tra giornalismo e spettacoli televisivi).
scritto da ena mercoledì.13.05.09 10:59
>Infatti io mi batto con Amnesty International solo perchè anche io sono destinata a morire,
no, eventualmente: tu vai in tv (e sui giornali ecc.) a parlare dei condannati a morte perché sei associato a AI e fai attiviamente la tua parte.
Oppure perché sei un esperto di diritto internazionale che conosce questioni specifiche dell’argomento.
Altrimenti vai a parlare al bar con gli amici o scrivi su un blog.
scritto da mc100 mercoledì.13.05.09 11:03
Ad annozero non mi esaltava invece mi è piaciuta in questi giorni e in questa intervista ha dato prova di avere coerenza.
concordo con Barynia sul suo non velinismo (dio che domanda priva di senso le ha fatto)
basta con l’equazione bella=scema poi questa poveretta è pure bionda;-)
non mi ricordo più chi le ha chiesto se Santoro si è comportato mai in modo lumacoso con lei (!?!?!??!?!?!?!?!??!)
scritto da Anna mercoledì.13.05.09 11:03
Manca la domanda su quando ha intenzione di diventare mamma (chissà perché a Travaglio non chiedono mai se ha intenzione di diventare papà)
scritto da Filippo mercoledì.13.05.09 11:17
Io ho trovato anche interessante il fatto che le abbia rinfacciato il passato da modella come indice di poca attendibilità come giornalista-scrittrice…
E’ come se a me, geologo, rinfacciassero il fatto che, per pagarmi l’università, facevo l’allenatore di basket. Un po’ assurdo no?
scritto da Matte mercoledì.13.05.09 11:23
CAVOLO!
BELLO
mi hai fatto bene!
scritto da samuele mercoledì.13.05.09 11:50
Conta anche il linguaggio non verbale. Nelle interviste e nella vita. La ragazza ha quell’aria da perfettina di buona famiglia che la rende poco credibile.
scritto da rita mercoledì.13.05.09 12:00
marco ma cosa vuol dire coerenza? che se parlo dei poveri devo essere povero anch’io?
quale politico della sinistra poi hai visto con una porsche ricolma di strappone?
scritto da f mercoledì.13.05.09 12:03
Io sto con Beatrice! Bravo Matteo!
scritto da Dan mercoledì.13.05.09 12:06
Io non sto con Beatrice. Purtroppo!
scritto da Kluz mercoledì.13.05.09 12:43
a me capita da 10anni con la finanza etica (che coltivo in tanti posti, ma principalmente qui http://www.finansol.it) … e ci ho pure scritto un libro per dire che mi hanno rotto i coglioni: per parlare di soldi in Italia o sei uno straricco yuppies o un canuto missionario… immagino abbia a che fare con la laicità che manca a questo paese … non so…
scritto da Marco mercoledì.13.05.09 12:53
http://www.youtube.com/watch?v=XKPVCatNPgo&eurl=http%3A%2F%2Fsraule%2Esplinder%2Ecom%2F&feature=player_embedded
preferisco questa, come intervista alla Borromeo. Comunque sono rimasto anche io interdetto dal comportamento della Bignardi
scritto da kush mercoledì.13.05.09 12:58
Dai, Matteo, orsù, perdindirindina, per una volta nella vita di codesto blog, non fare il giuslavorista sciovinista e sii sincero con il tuo buon cuore. Adesso ti metti anche a difendere i sangue blu dai capelli biondi.
E so già la risposta, anche se non la scriverai mai:….eh, ragazzi, non ve la si fa a voi…, non ve la si fa proprio.
scritto da ann mercoledì.13.05.09 12:58
@ F: la coerenza significa sostenere una cosa e comportarsi di conseguenza. Se sostengo la lotta di classe non vado nei salotti con le contesse. La coerenza è sostenere una posizione è comportarsi di conseguenza sennò è solo una presa per il culo.
Per quanto riguarda la Borromeo non mi è mai sembrata così particolarmente brillante, ma non c’entra niente con la frase che i poveri non devono parlare dei poveri.
scritto da Marco mercoledì.13.05.09 13:18
KLUZ, allora se non stai con Beatrice sei sicuramente povero….
scritto da Dan mercoledì.13.05.09 13:29
;-D
scritto da Kluz mercoledì.13.05.09 14:20
paradossalmente questo era esattamente il livello delle domande che la borromeo faceva ai suoi ospiti, ad annozero.
Ha fatto bene Santoro a levarsela di mezzo (non so se abbia fatto altrettanto bene a sostituirla con la granbassi). Il fatto è che oramai c’è la tendenza a pensare che ci si possa improvvisare giornalisti. Invece, un minimo, bisognerebbe studiare.
scritto da enrico mercoledì.13.05.09 15:35
Concordo con Ann con Ena. La Borromeo può andare in tv (e già per questo è una privilegiata) a dire ciò che vuole, può pure fare la giornalista passando direttamente dalle passerelle ad Anno Zero (non il percorso più comune e ovvio), ma ci spieghi con quale criterio è stata scelta, come lei pretende di sapere con che criterio le ex veline vengano candidate. è qui secondo me che predica bene e razzola male! hai voglia di parlare di precariato…
scritto da FRA mercoledì.13.05.09 15:38
l’equazione borromeo:santoro = veline:berlusconi, che poi è l’ennesima riproposizione della strategia di difesa di qualunque stronzata di Berlusconi da parte di Libero/Il Giornale, è francamente avvilente.
Comunque w i pirati della somalia
scritto da kush mercoledì.13.05.09 16:00
Oh in Veneto Bea Mona ha un significato ben preciso. Tutto il resto è noia come direbbe il Califfo.
scritto da splendidi quarantenni mercoledì.13.05.09 16:16
Veramente? Si scoprono delle cose da rimanerci secco.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.13.05.09 17:31
Visto che te sei di Varese, te lo specificavo. Così. Per dire
scritto da splendidi quarantenni mercoledì.13.05.09 17:43
marco non ho capito chi è che sostiene la lotta di classe. tu? la borromeo? bordone?
essere di sinistra nel 2009 secondo te vuol dire lotta di classe?
non ti seguo
scritto da f mercoledì.13.05.09 19:29
SLA siempre
scritto da Andy mercoledì.13.05.09 19:57
@F Bertinotti! La Borromeo non fa politica. Non fa proprio niente.
scritto da Marco mercoledì.13.05.09 21:01
IO invece so chi è Nino Luca. Ci ho giocato a pallone per anni e ci avrò litigato 200mila volte. E’ quello che è.
scritto da Filippo Facci mercoledì.13.05.09 21:14
Eviterei di concentrare il discorso sulle cose tipo “se uno fa i soldi allora non è di sinistra” visto che, per come va il mondo, è una generalizzazione assolutamente corretta. Poi che sia pieno di gente che si considera di sinistra senza esserlo è un altro discorso.
Il problema secondo me sta appunto nei diversi metodi che vengono applicati a seconda del potere che ha l’intervistato. Non denigro il giornalista per le domande fatte, anzi trovo interessante che venga data la possibilità di smontare anche le scemenze o i pettegolezzi, ed è altrettanto giusto far notare eventuali incoerenze. Le domande non sono tesi (un’altra stupidaggine che ripetono i gioronalisti cool, Sposini in testa), al massimo ipotesi. La tesi la fa sempre (sempre) chi risponde il quale può negare anche i presupposti da cui è partita, e lo ha dimostrato la Borromeo che si è comportata benissimo.
Invece che al rampollo mi immagino lo stesso metodo applicato al caso “papi”, ne sarebbe venuta fuori una cosa vietata ai minori (di sicuro meno pornografica del porta a porta andato in onda), e sarebbe stato giusto così.
Bea fuori dal tubo catodico è completamente diversa dalla ragazzina balbettante di anno zero, e probabilmente anche per questo la scelta di Santoro non era stata così chiara.
scritto da Albionese mercoledì.13.05.09 23:34
A parte che madre teresa era sfondata di soldi e di macchine lussuose, a parte che in effetti parlare di fame a pancia piena è sempre poco elegante,
condivido la tua posizione e rincarerei sul fatto che la giovane bella mona ogni tanto mi fa tremare i polsi.
Me l’immagino anche un po’ ingenua e piena di buona volontà che viene lasciata sola quando meno se l’aspetta e finisce al rogocome giovanna d’arco.
Il lignaggio qui la protegge quel minimo per non venire subito rotativizzata: la forma acerba dei suoi pensieri sono come una piccola ferita sfoggiata in una vasca di squali.
PS: io amo i gatti. pensavo a fidanzarmi con un bell’europeo striato. che dici?
scritto da la Fosca giovedì.14.05.09 07:30
Non entro nel merito della questione. Non mi ha mai sfiorato il problemi di giudicare la Borromeo per i suoi fidanzati. Ma a suo tempo mi sono chiesta perché Santoro avesse scelto lei tra tante e la risposta che Santoro diede alla Bignardi, se non sbaglio, non mi piacque affatto. Era qualcosa del tipo se prendo una come lei, dimostro che il mio programma ha una certa trasversalità. Insomma mi è sembrata una risposta molto sessantottina, hai presente quando si mettevano avanti i bravi ragazzotti borghesi, la faccia presentabile dei movimenti giovanili?
Con la differenza che quelli erano tuttalpiù borghesi e questa è “la bella beatrice”, scampata alle pagine di gossip della vita in diretta, la principessa bionda.
scritto da La Sposa giovedì.14.05.09 08:25
Allucinante.
Questa è una che sta in Rai 2 anni, in un programma giornalistico, non ha neanche imparato come funziona la legge sulla par condicio.
Non dico che il problema sia Santoro che l’assume per fare un po’ di casciara, ma che ci siano persone che la reputino intelligente
scritto da Elena giovedì.14.05.09 17:26
E’ vero che il “qualcuno dice” dovrebbe essere bandito dal giornalismo, però aggiungerei una postilla a tutto quello che avete commentato dopo: perché quasi ovunque la questione è se la Borromeo è troppo figa (sì, dite tutti prima nobile e ricca, ma qui mi interessa l’argomento estetico, non quello economico) e bionda per avere opinioni? Perché si fa un paragone tra “Chi è la più velina di annozero”?
Da quel punto di vista a mio parere è abbastanza “velina” anche Travaglio, al quale non chiederanno se pensa di diventare papà, ma di certo non ci si chiede se è troppo affascinante per parlare di sprechi nella pubblica amministrazione.
Allora difendo anche io la Borromeo, soprattutto quando ce l’ha con la Bignardi, della quale dice che non ha alzato un dito per difendere il concetto di libertà di stampa (Provate a fare l’eseme da giornalista: i tre quarti della domanda vertono su quello, ma poi nei fatti…).
scritto da Emma Moltolieta mercoledì.20.05.09 21:21
“lei che è donna, perché non è fidanzata con una donna?”
scritto da field giovedì.28.05.09 16:17
Anche il principino biondo è intelligente curioso e carino, almeno quanto la Bea. Insieme se ne stanno tranquilli in giardino a ripassare rosa-rosae, sicuri che la cultura prima o poi torna utile. Poi arriva un mentore con l’hobby di trasformare principi presunti intelligenti curiosi e carini in parlamentari europei, giornalisti e chissà che altro. A questo punto torme di monarchici si precipitano in aiuto.
scritto da lorenzac giovedì.28.05.09 19:38
Torni utile, torni utile. Per un pelo.
scritto da lorenzac giovedì.28.05.09 19:45
Mi ero persa la benissimo scelta Patty Hearst.
scritto da lorenzac venerdì.29.05.09 13:03
Che bello internet. Si parla di te o del tuo lavoro e tu lo vieni a scoprire per caso dopo molto tempo oppure non scoprirlo affatto. Ciao Matteo, sono Nino ed ho proprio 40 anni come la mia voce dimostra. Purtroppo non meno. Dunque, è vero le due domande sono una “svista” legata al fatto che le cose si fanno in fretta: provo a fare il giornalista, il montatore e l’operatore di ripresa contemporaneamente. Quindi nessuna cosa fatta ad arte. Ma dalle tre cose insieme qualcosa può venir fuori di buono. Cosa? Il dibattito su queste due domandine sceme ad esempio. Allora, le domande direi che sono solo “paracule”. Stop: avendo il tempo per riflettere, oltre che a piazzare la telecamera, infilare gli auricolari e il microfono al posto giusto, le avrei poste meglio. Ma la mia idea di giornalismo prevede che si facciano tutte le domande anche le più scomode e quelle poste male. Anzi, piazzate lì dopo qualche domanda che riscaldi l’interlocutore e gli faccia crescere la fiducia in te è ancora meglio… Ora semplicemente davanti a chiunque prendo sempre le parti di chi è assente, cioè dell’avvocato del diavolo. Altrimentisarebbe troppo semplice fare solo le domande che fanno piacere all’intervistato. Incarno sempre il peggior nemico dell’intervistato. Anche il nemico più stupido. E forse quelle domande erano stupide. Ma meritavano una sua risposta. In quel caso le ho poste come non si dovrebbe fare “qualcuno dice”, “in giro si sente una voce”… Con più tempo le avrei poste con un soggetto meglio identificato. Ma è ovvio che devo dare all’intervistato la possibilità di rispondere alle alle accuse cretine. E lei credo l’habbia fatto bene. Il mio pensiero su che cosa c’è dietro le domande evidentemente è chiaro: sposa pure Berlusconi e puoi essere di sinistra; puoi parlare di precari, scendere in piazza, battagliare con loro e poi spassartela a Montecarlo. Nessun pregiudizio. Comunque, ho imparato la lezione. Basta domande paracule. Adotterò un “come rispondi a chi ti dice…”. Infine, è vero ho giocato con Facci a calcetto. Ora se io sono come sono (come lui afferma), è altrettanto vero che lui gioca a calcio così come fa il giornalista. Cioè prende la palla e cerca di dribblare tutti, compreso se stesso. Difatti ci riesce e finisce per terra… Ma qui altri non hanno visto palla per tutta la partita. Vi sembra il gioco del calcio questo?
scritto da Nino Luca lunedì.08.06.09 23:03