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lunedì 1 giugno 2009

Ti raserai l’aiuola



E chi sarammài che te mette tranquillo su ’sto fatto che c’hai ’n coso sotto, coi peletti, che lo puoi usare per fare i cavolacci tuoi, pure che te lo meshculi sotto a le lenzora senza un fine ultimo? Simo noi. Chi te disce “nun te preoccupà, fijo, che chillu ce l’hanni tutthi, tutthi tutthi, cu li peletti, fijo, ca si lu maschculano sotto a le lenzora pure li vicini di casa noshtra”? Chi? Eh? Simo noi. Chi te cunvinc’ che lu prvost’ sta fissato e nun ti ci devi vergognà, nun ti ci devi scondalizzà, nun ti ci devi fa’ ’nu prubblema e dio nun te ved’? Noi, i soliti, simo noi. Chi te ricorda che li poi puri descespulià, ’sti peletti, a piacimento tuo proprio, fijo, proprio tuo azzìa, eh? Simo ancora noi. E chi te spinge a metterlo in esposizione ’sto coso tuo checciài, prima che la vecchiaia too risecchisce tutto come ’ni milinciana ar zole? Simo sempre noi. E se te veniss’ lu dubbhio, fijo, de chi t’ha messo ’n teshta ’sto fatto che se accorci il cespiglio poi la pianta se staglia frondosa che pare ’n baobab, beh, sappi bene un fatto, fijo bello eccàro, simo schtati noi, cocco, simo noi. Simo lu mercat’ laico e assetato di denaro. Il tuo migliore amico sotto le lenzora.
(grazie ad Antonio Rezza per l’ispirazione)


Vergognissima. Cioè REGOLARE l’aiuola è un conto, ma RADERLA tutta. Vergognissima.

Ma cosa cerchi online, Bordone?

Rezza (Antonio) è un grande. Detto questo, la caparezza checciavetevoi è da metrosexual rasarla. Questa idea è davvero malsana. Che altro dire, diverte lo spot ma mi fa senso solo il pensiero del rasoio. Un consiglio: per soffrire meglio fateve una bella ceretta – magari profumata alla lavanda.
Auguri metrosexual del mondo!

E no ca**o!
Mettiamoci per un attimo nei panni di colei/colui che passa una notte avventurosa e divertente con il rasato di cui sopra.
Tanto vale fare l’amore con una smerigliatrice a cartavetro!
No, no, no. non ci siamo!
O questo pirla si fa la ceretta pure lui (e sono curiosa di vedere la pubblicità) oppure va immediatamente bannato!

C’è uno che capisce quello che intendevo, per favore?

io ho capito ! Berlusconi si rasa il pube :)

Onestamente non riesco a capire perchè mai Gillette debba avere fatto uno spot del genere. Supponevo che il mercato dei rasoi fosse stabile, alla fine se sei un uomo ne hai almeno uno.
Non si propongono ad un nuovo target, non rilanciano l’immagine del prodotto…boh.
Lo capirei se fosse dedicato al mondo femminile,le nostre care, ordinate,precise amiche comprerebbero un rasoio apposta per le pudenda ma per noi….il vero maschio userà la stessa lama per radersi ovunque.
non venderanno un centesimo in più…cui prodest?

mmm ho riletto e riletto e riletto…
ma ho solo capito che sotto le lenzuola tu hai un amico pugliese che si arrapa all’idea che spendi soldi per rasarti il pube…
Ma chi ca**o frequenti?
:-)

Chi capisce vince qualcosa? :)
Intendevi che la libertà sessuale la dobbiamo al mercato e non ai filosofi o ai figli dei fiori?

I’ll go with “La Fosca” on that one :-D

Saranno verosimilmente limiti miei (e dei miei pari insufficientemente deduttivi), però riesco a dare più interpretazioni; ad es.:
1) Meno male che c’è la verità del mercato che ci libera dai masochistici/frustranti tabu delle religioni e altre istituzioni similari
2) Maledetto il dio soldo che ci spinge ad aver bisogni/problemi/inadeguatezze etc. inesistenti, solo per il loro ulteriore arricchimento personale

Probabilmente ce ne son anche altre, su 2 piedi, di macroscopiche mi vengon in mente queste.
Dipende che impianto di idee uno ha.
Su questo genere di cose, nonostante legga quel che si scrive qui da ormai tempo relativamente considerevole , ripeto, forse anche per limiti di arguzia mia, non sarei certo di quale sia la tua visione.
Una impressione l’ avrei, ma non potrei assolutamente scommetterci.

Tutto ciò mi richiama peraltro alla mente il “documentario” “Il Corpo delle Donne”,
il cui seguito, abbastanza degno di nota, mi ha un po’ sorpreso.
In certi passaggi effettivamente meritava. Nella globalità però mi pareva banale e ingenuamente “romantico”.
Senza contare che, all’ alba del 2010 trattandosi di fenomeni ormai triti, ho qualche dubbio sull’ opportunità di concentrarsi eccessivamente solo sui “sintomi”, come esso faceva, senza eventualmente focalizzarsi maggiormente, su strati ben più profondi/causali.
Essendo riportato, citato, con una certa considerazione anche da persone che non ritengo le più stolte, sprovvedute etc. di turno, mi son ben posto qualche interrogativo (sia verso il “fuori”, sia verso me medesimo).

Ad ogni modo, ritornando al post, mi espongo*, personalmente come ideologia politica son su posizioni liberal (in senso europeo), quindi azzardo si riesca ad intuire che visione possa avere della cosa.

*grazie mille per aver fatto chiarezza, o ad almeno averci provato, sulla distinzione tra “Outing” e “Coming Out”. Grazie davvero.
Nel suo piccolo (sopravviveremo), non se ne può più.
Il veramente eccessivo inflazionamento recente dell’ utilizzo di tale espressione è reso ancora più insopportabile (direi esponenzialmente) dal fatto che è regolarmente usata in maniera impropria, ormai da anni.

@tutti: ma voi vi drogate prima di leggere questo blog, dai, su, ditelo.

No, sinceramente non si capisce quello che vuoi dire. Se ci fai la traduzione del testo ti saremmo grati.
La butto lì: si parla di uomini che si sentono donne? Gay? Di Milk?

javeh che legge il tuo blog regolarmente dopo alcuni post va dallo psichiatra e spinto dal senso di colpa si fa inoculare dietro il suo cespuglio dosi industriali di psicofarmaci contro il delirio di onnipotenza!
che cattivo gusto, che volgarità pretendere l’esegesi dei tuoi pezzetti

FOSSI FIGO… (ma mai quanto Antonio Rezza).

Io si ma vado creduta sulla parola, per favore.

io no e so di non essere sola

se il 50% più uno non capisce, il post è da ritenersi non valido

Mi sembra abbastanza chiaro…il testo parla di come la società contemporanea (che simo noi) metta in testa qualsiasi idea riguardo alla propria sessualità- sesso chiave di lettura del proprio potere – …direi che il passaggio migliore è : “chi t’ha messo ’n teshta ’sto fatto che se accorci il cespiglio poi la pianta se staglia frondosa che pare ’n baobab”