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mercoledì 3 giugno 2009

Tabloids are GO!


thunderbirds-1Ieri sono stato a Londra. Ieri e stamattina, per la precisione. Perché ho perso l’ultimo volo per Linate e ho dovuto prendere il primo di oggi, alle sei e cinquanta. Risultato: ho dormito sui divanetti dell’aeroporto, dalle otto e mezzo alle quattro e passa. Non male. Schiena rotta, ma dormita abbastanza soddisfacente. Nel frattempo, in questi due giorni, ho letto parecchi tabloid. Soprattutto Sun e Daily Mail. E voglio che sia chiaro un concetto: per quanto mi riguarda, anche quella stampa rientra nella categoria “aveghén”, cioè evercene. Perché sono evidentemente giornali popolari, ma sono pieni imballati di roba, e la roba che c’è non è tirata via. La politica c’è, nella misura necessaria (qualche pagina, in questo periodo un po’ di più per via della storia dello scandalo degli sprechi dei parlamentari); la cronaca è la cronaca di un giornale locale, ma con un gusto per la minchiata che noi ci sogniamo, presi come siamo dall’idea che tutti i giornali debbano essere feccia o aspiranti New York Times. Poi ci sono fondi du qualsiasi argomento: sul Mail di ieri uno scriveva che non si sente più una mazza nelle serie tv moderne, tipo The Wire. Cosa verissima. Una pagina per commentare l’audio di The Wire, una delle serie più belle e ricche e realistiche e complesse e scritte che ci siano in giro, vi pare corrispondere all’immagine che abbiamo in Italia dei Tabloid? Mah. Forse se io fossi inglese non leggerei né Sun né Mail né Mirror né Telegraph (che non è un tabloid), ma questo non c’entra. Fare un giornale come quelli non è facile. Se ci fosse, in Italia, qualcosa del genere venderebbe barcate di copie. E avrebbe senso. Invece c’è il Quotidiano Nazionale, c’è il Messaggero, ci sono giornali che sono fatti peggio dei tabloid, pur avendo lo stesso pubblico potenziale, ma sono zeppi di politica molle e senza un’idea. Insomma, se pensate che i tabloid inglesi siano robaccia, fatevene portare uno un giorno e dategli un occhio. Guardate come sono fatti. Poi magari restate della stessa opinione, ma senza quel pensiero automatico che ci hanno altezzosamente spinto in testa.


C’era un articolo a caso contro i francesi? Senza non è un vero talboid!

Beh, ecco

allora se ci fosse quel tabloid lì in Italia, sarebbe pieno di tutte le storie di veline e sarebbe ben fatto e ce lo leggeremmo avidamente senza più sensi di colpa di essere degli agit prop di destra o sinistra.

Mentre i giornali seri potrebbero concentrarsi sulla politica nobile, sul dibattito elettorale tipo confrontare i programmi dei partiti europei per le elezioni che attualmente sono ridotti a striminziti link sul web e non c’è un giornale che li affronti seriamente.

Ecco forse perché non c’è il tabloid fatto bene. Perché gli altri giornali fallirebbero.

ma i titoli suonano piú o meno come questi?
“Panettoni, Bauli pronta a MANGIARE Motta e Alemagna”
da noi ‘sti titoli li fa il corriere

Per avere giornali popolari tipologia british anche in italia, ci vorrebbero editori “puri”, non la solita accozzaglia di finanziatori più o meno pressati e influenzati dalla politica. Ci vorrebbero.

Hai notizie della signora susan boyle?
e il figo dei Diversity ha la morosa?
ma soprattutto
E’ vero che tu farai x-factor?

il mio ex coinquilino birmingamese legge il sun, che fa veramente cagare.

A Susan Boyle hanno fatto un TSO. C’è stato tutto un mea culpa, o meglio vestra culpa da parte della stampa nei confronti della TV (e mi torna in mente “Scusa Principessa” – Unità). Ma oggi erano già quasi scomparsi. La sciura ha sbroccato: la sedano un po’ e la mandano a casa. Finito. Capita.
Il tipo dei Diversity non lo so.
Io non farò X-Factor (forse il Processo a X-Factor, come l’anno scorso, se mi chiamano).

cos’ha l’audio di the wire?
cosa vuol dire che non si sente?
non basta alzare il volume?

no perché stavo per ordinare il cofanetto

la third page del Sun è anni luce avanti rispetto a qualsiasi inserto culturale italico

Beh, non so in GB ma qui in Germania Bild non si puo’ veramente leggere.

sara’ che a furia di viver qui mi sta venendo il classico pessimo carattere londinese doc, ma a me ‘sti tabloid inglesi non son mai parsi granche’. Dite che ho semplicemente dimenticato il livello cartastraccesco dei nostri??
Qui c’e’ sicuramente meno fuffa travestita da politica, ma poiche’ il livello culturale medio sembra esprimibile solo con numeri negativi, i tabloid riflettono e alimentano il trend. Tutto appare “premasticato” e “for dummies”. Ma, ripeto, forse ho dimenticato cosa vuol dire vivere nel paese piu’ scosciato dell’west..

Ma qlcosa x me?

oggi per caso m’è arrivato in casa il daily express di ieri.
meno male che non l’hai citato

Latru, londra londra ?

si, londra londra… oggi con tanto di classicissimo tempo brutto brutto.. il tuo commento, cmq, “rings a bell”..ci conosciamo?

Io ho appena finito la quarta stagione di The wire. E sul macbook si sente comunque bene.

Io la volta che ho perso l’ultimo volo da Londra per Roma ho tentato di prenderne uno per Pisa, ma nel frattempo che compravo il biglietto hanno chiuso il check-in, allora ho comprato un biglietto per Treviso, in aereo ho incontrato un amico che a Treviso veniva a prenderlo la moglie per portarlo a Padova, hanno accompagnato a Padova anche me, ho mangiato nel McDonald’s davanti alla stazione di Padova ma in piedi di fretta che stava chiudendo e ho preso un intercity notturno che è arrivato a Roma alle 6 del mattino.

Questo per dire che non è una buona idea perdere gli ultimi voli da Londra per la propria città.

In Italia? Page-three girls a tutt’andare, ci sarebbero. Full stop.