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martedì 9 giugno 2009

Ecominchie


darwinarticle

Anche i pappagalli hanno bisogno di amore. Soprattutto se sono di razza Masked Lovebird, ovvero “uccelli d’amore mascherato”, come questi piccoli appena nati al Jurong Bird Park di Singapore. La razza, scientificamente conosciuta come Agapornis personatus, ha come caratteristica comportamentale la costante ricerca d’amore sia da parte del partner che da parte del proprietario. Sono tra gli esemplari più affascinanti di pappagallo africano, con un piumaggio di varie e sgargianti colorazioni, anche se la specie più comune ha una tonalità che va dal verde chiaro al verde scuro.

L’altro giorno hanno scritto che il dugongo si chiamava gugongo. Ogni giorno ne scrivono un milione. Io ne ho piene le balle. Si chiama Agapornis personata, ed è un pappagallo equatoriale africano, come tutti gli altri Agapornis. In inglese si chiamano lovebirds; in Italiano si chiamano “pappagalli(ni) inseparabili”, non “uccelli d’amore”. Di più: a essere mascherati sono ovviamente loro, non l’amore. Si chiamano così perché formano una coppia stabile e fissa per tutta la vita. La coppia ha a che fare con la vita adulta degli animali, come sappiamo bene, no? Quelli lì sono due pulcini e non sono una coppia. Avete messo su repubblica.it delle foto di pulcini. Va bene. Lecito. Ma non scrivete niente, per favore. Che poi la gente legge, e deve andare in ospedale a farsi riattaccare le braccia.


infatti. io da anni sostengo che l’uccello d’amore sia un’altra roba.

la leg(g)enda narra anche che uno non sopravviva all’altro.
balle. mi ha fatto compagnia per anni un ‘vedovo’ menefreghista.

è ora di aprire anche da noi l’Huffington Post

io UNA VOLTA c’era un PORNOCANE. ou, era una cosa MICIDIALE. Ogni volta che vedeva a MARIANO D’AMORE ci saltava tutto di sopra e attaccava il PORNO. Mizza, ci sfruculiava la COSCIA tutto sbavoso con gli occhi da VECCHIo. Mi ricordava il BIDELLO Severino quando SI LEGGEVA i giornaletti di LANDO edizzione SQUALO.
Poi il PORNOCANE una volta s’è FATTO una capra. Dice che sra nata pure una CAPRA chiamata corvina che non BELAVA ma abbaiava alle macchine. E che ogni volta che vedeva MARIANO si metteva alla pecorina.
E’ vero.
E’ successo a BARI, che è come sanno tutti una PORNOCITTA’ come MILANO.
ciao da eNZO

lo capisco.
è un po’ come quando alle primarie del 2005 mi hanno messo nella lista del burundi percè il mio cognome finisce con una consonante.

Uccelli d’amore mascherato. Quel “mascherato” fa pensare a degli uccelli scambisti, più che monogami.

(In tema di strafalcioni segnalo, a chi fosse sfuggita, la traduzione di “delusion” con “delusione” da parte di M.L.Rodotà in un articolo della scorsa settimana: http://tinyurl.com/lungzm ).

un cazzo da fare, eh?

Guarda Enzo che hai un problema alla tastiera

Oh.
Pappagalli.

Prova a dare un’occhiata alla traduzione in inglese delle “dieci domande” (e articoli correlati, anch’essi tradotti) su repubblica.it.
Mi è piaciuto molto il “lame dress” indossato da Noemi alla famosa cena blah blah.

E, giusto per non farci mancare niente, non dimentichiamo il buon vecchio (e, ormai, famigerato) “tubo di Pilot”, che sembrerebbe essere l’imputato principale nella caduta dell’Airbus di Airfrance. Ma dai, una delle migliori penne a sfera mai distribuite in Europa responsabili della caduta di un aereo? Neanche se mi giurassero che ne sono finite un migliaio nel postbruciatore della turbina, ci crederei.