|
|
|
|


giovedì 18 giugno 2009

Fai una piroetta, fai un po’ il pirletta


krusty14_gifScopro che il fondatore del Cirque du Soleil è un libertino. Scopro anche che cerca di evitare che esca questa biografia che lo ritrae come tale. E mi torna tutto. Perché un po’ di anni fa ci sono andato al Cirque du Soleil, per la curiosità di capire cosa fosse, come funzionasse, se fosse la figata che tutti dicevano, quale fosse la reazione del pubblico.

Lo spettacolo si chiamava Alegria (c’era un accento buffo da qualche parte), ed era uno spettacolo di gente che vola e fa le capriole, con delle catapulte. Grandi catapulte umane, grandi voli, capriole. Poi gente appesa che fa dei giri. Poi capriole. a un certo punto partiva della musica, e mentre della gente faceva delle capriole (altra gente era appesa a dei fili per aria) un gruppo suonava. La musica era rock baroccone francese, un incrocio tra Coccianté e i Queen.

Alla fine della serata mi sono reso conto che il Cirque du Soleil è quanto di meno circense esista al mondo. È ginnastica artistica, applicata scientificamente a una spettacolarità americana, da Las Vegas (appunto), che vive di quantità più che di qualità (cento, mille, millemila piroette e salti e capriole altissimi, come ne hai visti mille volte ma di più). Del circo, di quella mescola malinconica di tristezza e sorrisi tesi, vita disperata e numeri sopra le righe, di quel fascino sontuoso e pezzente non ha nulla. È un modo banale e educatino di intendere il circo, e colpisce perché ha dietro un’industria notevole, fatta di merchandising, stampa, manifesti. E il tutto sta in piedi, come una macchinona evidentemente colossale. Se ci fosse una tournée mondiale del circo Barnum & Bailey sarebbe tutta un’altra cosa: senza fare gli intellettuali francofoni del Canadà, arriverebbero i nani, le ballerine, le donne barbute, i barboncini, i coltelli e le spade. Ci sarebbe l’industria, e ci sarebbe la malinconia. Si avrebbe l’impressione che ci sia una storia torbida tra il mangiatrice di spade e il presentatore in livrea, tra Ursus e la più piccola delle nane. Al Cirque du Soleil non è così. Mille ginnasti tutti uguali, tutti appesi, tutti a fare capriole, tutti atleti. E il capo ci tiene a far sapere che lui di ciulate con le vacche non ne ha mai fatte. Perché lui è una persona per bene, mica un impresario qualunque. Con la segatura non si sporca, e le roulotte non sa nemmeno cosa siano.


bel post, davvero

Ottimo, mi aspetto qualcosa di simile a proposito della Furas del Baus (speriamo di averlo scritto giusto)

Anch’io commissiono un articolo sulla Fura.

Fai tu il prezzo

Lei: E’ circo, ma senza animali. Bellissimo, c’ho portato le bambine.

Già mi stava sul cazzo, poi aggiunse:

Sono pure andate in una aziendina/agriturismo biologico fuori città lo scorso mese con la scuola. Tutto biologico, sai? Biologico.

Là capii perchè la sinistra in Italia ha la fama che ha.

Stai banalizzando Bordone!

Che poi eventualmente lui era solo l’utilizzatore finale, daaaiiii!

Cheppalleperò. Anche il circo si deve vendere a Eva3000 per far parlare di se? Cos’è, la sindrome di invidia del papi? E così tutti a gonfiare le già striminzite pagine dedicate alla scena con analisi di marketing degli eventi. E vuoi non tirare in ballo la Fura? Ghesboro. Per informazione di tutti, c’è anche chi è totally hard core sulla pista del circo e non nella gabbia delle scimmie di casa sua. Jim Rose Circus, non vi dice niente eh?

Qui non è mica la gara a quello di cui si parla male. Per quello ci sono altri posti e altre persone. Dovrei vedere la Fura per parlarne, invece non mi è mai capitato.

Il du soleil fa cagare e fin qui siamo tutti d’accordo.
Mi sfugge il senso del’articolo perché penso che non é mica un uomo pubblico, lui.

La presunta dichiarazione della sua ex compagna (vedi il link) credo sia esemplificativa del livello piuttosto cialtronesco di tutto l’articolo…a prescindere dal du soleil e a prescindere dal suo fondatore, sui quali non mi esprimo, articoli come quello sembrano (sono?) scritti apposta per alimentare la piu’ becera pruderie.
E, a margine, l’uomo che “dopo aver fatto sesso con altre donne viene da me e mi chiede di farlo ancora” rischia di essere al centro della prossima campagna “wishful thinking” elettorale di un premier a caso. Brr.

Si, anch’io ultimamente temo di cogliere il senso dei post poche volte.
E’ un compiacimento sul fatto che spesso quelli che si presentano tutti perbenino spesso sottosotto son i più depravati?

Boh…
Che poi se un privato fa i festini saranno anche cavoli suoi.
Bah…

@Edoardo:
vabbé, certo mettere sulla stessa linea il circo senza animali (e volendo anche senza freaks) e il biologioco…
Una è cosa positiva l’altra è, forse stupida, sicuramente non di sinistra.

matteobibbianchi,
sei peggio della DONNA con una PALLA sola che ho visto al circo POZZO a Sessa Aurunca.
Era un CIRCO brutto come MILANO alle 10 di martedi MATTINA, non c’era nemmanco un ELEFANTE (e infatti a MILANO elefanti NIENTE! E poi non dirmi che on fa CACARE. Ma come FATE a vivere in una città che TEME gli ELEFANTI? Mah)
Questo circo era un pò TRUFFA. Era CINESE. C’era la BALLERINA ma era finta infatti ballava una CACATA. C’era quello che tirava i coltelli ma era PEGGIO di Masolino, quello del BAR ANNA in via Roma a BARI vecchia (anche BARI fa cacare: quanti ELEFANTI hai visto a BARI? Appunto).
Eppoi c’era l’ammaestratore di LEONI. Ma non c’erano leoni. Ulderico m’ha detto che era una LINCE e che la lince si chiama così perché è astuta coe la LANCIA. Infatti appena è stata LIBBERATA è scappata via, verso MATERA. Ma nemmanco lì ci SONO elefanti.
Tu invece ai TOPI in testa. Ecco perché GLI elefanti di SOGNIO ti stanno lontano.
ma perché PERDO tempo con te?
oggi qui dalal guardiola è TRAQUILLO, il calcetto femminile è INIZIATO ma giocano una cacata (una femmina c’è solo UNA cosa che fa PEGGIo del calcio ed è GIOCARE a RISICO. Non giocare MAI a risico con una femmina. T’HO avvertito. E’ peggio che dirci alla femmina “oh, ma l’anno scorso NON ti entravano questi pantaloni?”. Ecco. Quello è un attacco a TRE e fai uno uno uno. E’ partita persa. Come PARLAre coi SBOCCHIONI snbs milanesi che appena VANNO al circo VEDONO solo capriole. E non LE BELLE figliole che le facevano.
Sei un PIANGINA.

ciao da eNZO, attento a NON prendere troppo sole in TESTA che stai perdendo un pò tanti capelii, eh
ciao

matteobibbianchi,
sei peggio della DONNA con una PALLA sola che ho visto al circo POZZO a Sessa Aurunca.
Era un CIRCO brutto come MILANO alle 10 di martedi MATTINA, non c’era nemmanco un ELEFANTE (e infatti a MILANO elefanti NIENTE! E poi non dirmi che on fa CACARE. Ma come FATE a vivere in una citt%C

Però… non era il Cirque quello coinvolto nell’allestimento di Ovo, lo show di Capodanno del 2000 fatto una volta e una volta sola al Millennium Dome di Londra, ideato e musicato da Peter Gabriel? Quello l’avrei visto. Sai, quando c’è Peter…

http://www.youtube.com/watch?v=XQL0vUvMmmg&feature=PlayList&p=38C177C8D2B1380B&playnext=1&playnext_from=PL&index=32

Al Cirque du so-LAME, solo dopo un peiote.
Doppio rimando cinematografico. E che cinema!

Quanto è bravo Lei. Molto interessante questa critica al Cirque du Soleil, davvero

magari è un nome d’arte (appunto) ma ’sto tizio si chiama Guy Laliberté. che altro poteva fare?

E’ una bella riflessione effettivamente.

Devo dire che ho visto un paio di spettacoli del CSD e Alegria è stato abbastanza deludente (forse perchè avevo già visto Saltimbanco e l’effetto ‘novità’ non c’era +).

Credo però che anche il circo sia costretto a reinventarsi in questa chiave anche per sopravvivere; è un circolo vizioso, come i talent show per la musica, in cui è lo show biz a dettare tempi modi e soprattutto gusti, in cui tanti trovano un po’ di spazio.

Per fortuna esiste ancora qualche vecchio circo malinconico e dei bravi musicisti.

Ciao

All eyes on me in the centre of the ring just like a circus…

i borghesi fanno le stesse cose, e cosacce, dei poveracci e dei re.