lunedì 22 giugno 2009
Forse stavolta compra le due torri
Una bella anticipazione del nuovo libro di Walter Veltroni, l’altro giorno, sul Corriere.
Adesso non voglio fare quello che, però. L’articolo è di Aldo Cazzullo, e riguarda la letteratura. E già per questo uno si fa sbocciare degli interrogativi in testa.
“La società è bulimica e nevrotica, brucia tutto così in fretta che il mese scorso ci pare lontano mille miliardi di anni.”
Viene da dire che sì, è bulimica, tanto che sono passati solo pochi mesi, e già ci siamo dimenticati di “I care”. Non è male, forse, questa caratteristica della società. Ci siamo dimenticati anche i taxi romani su cui si sarebbe dovuto installare quanto prima un monitor via satellite, in cambio di un aumento immediato delle tariffe. E ci siamo dimenticati dei giornalisti colleghi coi quali fare comunella, invece di rispondere e al limite incazzarsi. Non ci siamo dimenticati dell’altro libro, spacciato per un caposaldo letterario. Ed ecco che subito, prima che il ricordo svanisca, ne arriva un altro.
Il primo capitolo è ambientato nel 1943: il bombardamento di San Lorenzo, il 25 luglio, l’8 settembre, la depor tazione degli ebrei dal ghetto di Roma. Il secondo, nel 1963: l’anno del primo centrosinistra, della morte di papa Giovanni, dell’assassinio di John Kennedy. Il terzo, nel 1980: strage di Bologna, Ustica, l’assassino di Walter Tobagi, lo scandalo del calcioscommesse, la marcia dei quarantamila a Torino, il terremoto dell’Irpinia, l’elezione di Reagan e la morte di Lennon. Il quarto, nel futuro, e precisamente nel 2025.
Ci sarebbe da ricordare all’autore che i romanzi non sono bigini di storia con dei “disse” e dei “pensò” messi lì di tanto in tanto. E che Aldo Cazzullo non si è mai occupato di letteratura.

allora, signior PRECISINO, ora siediti che io (eNZO) ti spiego a TE (mister GNEGNEGNE) la VITA.
La vita è cosa di CORSA su foglie. A volte c’è SFRUSCIO. A volte c’è CADERE. A volte fai un FIGLIO sulle foglie. A volte pisci e RIDI. E comunque la vita, PUZZA. Tu sei in GRADO di sentire la PUZZA e riconoscerla come VITA?
Ecco la risposta a TUTTO.
Weltroni è COME SCIANEL numero cinque nella corsa di FOGLIA della vita. Non è COSA. Tutto qui.
Cazzullo NEMMANCO me ne fotto di chi è.
MA perchè ho preso a CUORE una bestia ARROGANTE come a te (matteobibbianchi). Il mio AMICO (Ulderico) me lo dice sempre: eNZO, mi dice, chi NON sa correre sulle FOGLIE, no starci in PENZIERO. Il proBBLEMA è che tu ti CENZURI la gioia, ma in fondo NON è tutta COLPA tua. VIVI a MILANO, città che URLA. Così ti rifuggi a contare i PELI del culo degli altri IGNIORANDO la FORESTA della tua schiena.
ciao da eNZO
(siccome io- eNZO- ti disprezzo ma no poco, tanto, ti scrivo UNA COSA che ho penzato dopo che il BRASILE ha corcato l’itaglia di legniate per 3 a 0. Ho penzato che cio vuole una GRANDE ITALIA per perdere così contro il Brasile. Non l’hai capita? CHiedi a Weltroni)
ciao
scritto da eNZO lunedì.22.06.09 14:46
Ma quel furbacchione del Walter non poteva almeno cambiare la data? http://tinyurl.com/yub7xk
scritto da duffogrup lunedì.22.06.09 14:48
eNZO, ma chi sei? Ti adoro!
scritto da Gambero lunedì.22.06.09 15:51
mettiti in coda, Gambero
è lunghetta
scritto da Chelidon lunedì.22.06.09 16:38
Se non sbaglio, alla fine c’è scritto: Nel centomila l’uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto, la natura si sarà rimboschita un po’ e volare non sarà un problema. Con un filo d’erba salverò l’umanità, con le branchie salveremo chi non sa nuotare e voleremo con facilità.
Caro il mio Veltroni, vedi di volare basso.
scritto da Siccio lunedì.22.06.09 17:00
complimenti per il markettone tecnologico del penultimo numero di wired.. impressionante.. davvero un articolo di qualità.
Mi sto quasi pentendo dell’abbonamento.
scritto da _gemini lunedì.22.06.09 17:55
… e comunque la foto è al contrario.
scritto da M lunedì.22.06.09 19:23
che commenti sagaci
meno male che c’è eNZO..
io pubblicherei questo blog su carta in forma di romanzo epistolare. bordone scrive e eNZO risponde
scritto da f lunedì.22.06.09 22:37
Cacchio, Gemini, mi hai scoperto. È proprio come dici tu. E adesso come faccio? È finita per me. Sono stato smascherato.
scritto da Matteo Bordone martedì.23.06.09 01:38
No è un inizio. L’inizio di un lavoro vero.
scritto da _gemini martedì.23.06.09 12:41
Ma chi ce lo ridà un segretario con uno spleen esistenziale così?
scritto da guido zani martedì.23.06.09 14:39
@_Gemini ma non è il caso che lo cerchi lei un altro posto di lavoro? No, così, si fa per dire, è che la vedo sempre un po’ sotto stress. Buone cose.
scritto da LaMilanese martedì.23.06.09 15:51
LaMilanese non sono sotto stress te lo assicuro.
Ho mosso una critica verso una persona solitamente critica.
Se io muovo una critica mi aspetto una risposta ma anche no.
Ora capisco che il mio status di nessuno in casa altrui mi suggerirebbe di venerare, ma da lettore di un mensile quale wired, viste anche le capacità indiscusse del titolare, che seguo con piacere da dispenser, mi sarei aspettato un qualcosina in più. Allora faccio 2+2 e mi ci sento un po fesso, sai perchè? Perchè su una radio pubblica ci si deve sorbire (comunque in un’ora di piacevole intrattenimento) la marketta sui videogames o sui baustelle. Poi su un gruppo piuttosto che un altro.
Poi sull’elettrodomestico.
Il tutto celato dietro un personaggio apparentemente indie – nerd che ha preferito mettersi a fare ciò piuttosto che sfruttare l’indubbia simpatia e bravura.
Il succo è: ma perchè?
E sopratutto con che faccia poi si discute Aldo Grasso oppure Allevi.
Sia chiaro è un “per parlare” so benissimo che l’arma democratica del cambia canale o non leggere il blog resta nelle mie mani ma mi dispiace per chi magari ascoltando di rado giustamente apprezza e inconsapevolmente viene come si dice qua da me “pulliastrato”.
scritto da _gemini martedì.23.06.09 20:13
ma no che è un gioco
scritto da lorenzac martedì.23.06.09 23:19
la rubrica di bordone su wired è la prima cosa che vado a leggere quando mi arriva la rivista. Non toccatemela, grazie.
In ogni caso mi piacerebbe leggere qualche altro articolo suo, così com’è stato per la serata coi traduttori di lost.
scritto da zage martedì.23.06.09 23:40
ci sarebbe da ricordare all’autore (del post) che i romanzi bisognerebbe leggerli. Prima di criticarli.
(io pensavo che wired lo vendessero solo negli aeroporti, invece scopro che ha anche degli abbonati…)
scritto da enrico mercoledì.24.06.09 12:28
eNZO da antologia. come sempre.
propongo una rubrica fissa a suo nome. Che ne dice il titolare, matteobibbianchi?
scritto da emilia mercoledì.24.06.09 14:23
Beh, Bordone ha elogiato i Baustelle, e poche ore dopo a Dispenser Bernocchi e Costantino li hanno (IMHO giustamente) spernacchiati. Tutto questo marchettismo non ce lo vedo e tra l’altro parla uno che è proprio il contrario di Bordone, essendo io orgogliosamente semiluddista, abbastanza qualunquista, corto di balle e lungo di vista.
scritto da Marco mercoledì.24.06.09 14:58
secondo me sarebbe anche il caso di finirla con questo terrore per tutto quello che si compra. che non si può parlarne se no è pubblicità, è una marchetta eccetera
io penso che nessuno corra fuori di casa a comprare una cosa perché ne ha scritto bordone, e mi piace leggere della sua esperienza con quei cosi. perché spesso sono cosi interessanti. poi magari se uno mi piace e mi potrebbe essere comodo mi informo bene e me lo compro anche. c’è qualcosa di malsano in questo?
e no, non credo che bordone “parli bene” di cose che lo fanno cagare per contratto, non credo che la rubrica di wired funzioni così. sono ingenuo?
scritto da f mercoledì.24.06.09 21:48
no va beh poi leggo che è una marchetta anche se dice che gli piacciono i baustelle e allora ciao.
si vede che sono io l’unico pirla che non è pagato quando, come cosa più normale del mondo, parla bene di un gruppo, di un film, di un gelato o qualsiasi cosa.
ciao
scritto da f mercoledì.24.06.09 21:50
no, non è una marchetta..
da
http://www.freddynietzsche.com/2008/01/23/sfiguratelo-in-volto-con-la-mazza-da-golf/
AMEN esce il primo febbraio. È stato registrato con grandi orchestre e arrangiamenti sontuosi, cosa che in Italia nessuno di quelli seri si mette mai a fare. Chi ha le canzoni sta sul minimale scarno; chi ha l’arrangiamento e nient’altro è Celentano. Il singolo “Charlie fa surf” sta a metà strada tra il genio puro e la ruffianata, come ogni vero singolo pop che si rispetti. È scritto a immagini e non a discorsi e racconti. E ha un ritornello da cantare a squarciagola. Stamattina l’ho sentita una volta. Poi un’altra. Poi dieci volte a fila, a volume sempre più alto. E l’ho cantata per tutto il giorno. Sono un fan. Ho quindici anni. E vi spacco il culo.
scritto da _gemini giovedì.25.06.09 09:26
vedi F magari sei 1 po ingenuo ma funziona cosi:
http://www.wittgenstein.it/2009/06/17/appunti-per-un-quotidiano-da-fare-7/
scritto da _gemini giovedì.25.06.09 10:00
la cosa divertente è che io lo immagino ancora a cantare “Charlie fa il surf”.
“Matteo basta con quella roba, vieni a tavola”
scritto da Filippo giovedì.25.06.09 15:58
ma wired è tutto ‘na marchetta, c’ha pure le pubblicità col bollino, perciò a che pro?
eNZO, no TENGo aggiettivi aBBastaNZA pe TE!
scritto da abbasta venerdì.26.06.09 18:59