domenica 5 luglio 2009
L’amico del mio nemico
Per una volta che fa una cosa utile e giusta, tutti a saltargli addosso. E invece secondo me le ultime uscite di Francesco Rutelli sono manna dal cielo.
Il PD è un casino assoluto. C’è entusiasmo da qualche parte, c’è un sacco di gente che ci gravita dentro e attorno, ma resta una roba che poi ci si guarda ogni tanto con quella faccia un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Busto Garolfo. Un po’ come se intorno a un lurido (uno qualsiasi dei paninari notturni di Milano) si generasse tutto un movimento di interesse e clienti e recensioni e Gambero Rosso e articoli sul New Yorker, solo che poi vai lì e c’è un sacco di gente e tutti discutono di marche di maionese e panifici e cetriolini, e ti viene da dire “sì, va bene, tutto quello che vuoi, ma mi dia un palmito e leviamoci dalle balle”.
In tutto questo, uno deve decidere quale dei tre candidati scegliere, insomma per quale parteggiare. Franceschini, grazie alla semplice sostituzione della fuffa kennediana con il buon senso, è riuscito a contenere il crollo. Diciamo che Franceschini è una fascia ortopedica Gibaud: non sarà bellissima da vedere, ma la schiena è inchiodata e qualcosa bisogna fare, mica si può fare finta di essere Sotomayor. Per via di questa sua dote contenitiva e della sua natura di politico (un requisito minimo per quel mestiere, di cui ci eravamo dimenticati) ha ancora un certo ascendente presso alcuni impauriti, concreti, credenti. Ma nel disastro attuale, visto che il concetto di tirare i remi in barca ha perso tutta la credibilità che aveva, ognuno segue alcuni punti fermi.
Per me un punto fermo sta nel fatto che il Partito Democratico in cui mi posso riconoscere io non parte MAI dalle posizioni di matrice e provenienza cattolica, per trovare poi una sintesi con le istanze laiche. Al massimo fa il contrario, ma se necessario si ferma prima di far felici i cattolici. Tra tutti i cattolici, il partito in cui mi posso riconoscere io (si chiami Democratico o meno) non considera come interlocutori gli integralisti, quelli che si rifanno a forme di misticismo e mortificazione del corpo vecchie almeno di mille anni, quelli che si riconoscono con la linea di rigore dell’attuale pontefice, quelli che fanno del dialogo quotidiano con esponenti del clero un cardine del proprio pensiero politico. Siccome questa assurda presenza di lettori di Antonio Socci nel Partito Democratico — ci tengo a far notare che non sto parlando di tutti i cattolici, dei cattolici di sinistra, no no, parlo proprio di gente che scavalca Casini a destra, e di slancio, io per quanto mangiapreti la Bindi me la terrei volentieri, figuriamoci, mica siamo un partito dell’utopia giocosa, siamo seri, mica siamo Rifondazione — questa presenza, dicevo, viene da Francesco Rutelli e dalla sua Margherita, allora è fondamentale sapere cosa fanno loro, così uno si regola. Se poi il partito vuole continuare ad avere certi esponenti in ruoli importanti, prego, faccia pure, io non ho nemmeno la tessera: basta saperlo prima, dico solo questo.
Per questa ragione sono molto felice che Francesco Rutelli abbia finalmente dichiarato la propria linea: Rutelli e i suoi staranno con Franceschini. Ecco, io no. Ah, dice, perché saresti andato con Franceschini? No, dico, ma l’avrei sopportato ancora un pochino, forse. Ma siccome in un partito il sostegno non significa solo simpatia e pacchette, ma legami e iscritti e delegati e organigramma e insomma politica, allora la cosa ha un peso sostanziale. A questo punto, Frangetta o non Frangetta, per quanto mi riguarda l’ipotesi Franceschini è inaccettabile. Ora mooolto più di prima. E credo di non essere l’unico a pensarla così.
d’accordo.
l’era della frangetta è ufficialmente finita. E io non sto tanto bene
scritto da tito domenica.05.07.09 17:44
Per me l’ipotesi Franceschini non è mai stata un’ipotesi valida nel medio-lungo periodo. Tanto meno adesso!!!
scritto da Roberto domenica.05.07.09 17:45
Ben detto, Matteo. Da agnostica praticante mi piacerebbe un partito democratico laico e se devo sostenere Marino e la Bindi (cattolici credenti) perché lo diventi, lo farò. Ma, come te, non ho la tessera e – con questi presupposti – non penso proprio che la farò.
scritto da manu domenica.05.07.09 17:45
Io lascerei perdere.
scritto da Gabriele domenica.05.07.09 18:18
L’intervento di Rutelli, sentito ieri su Radio Radicale, è il bacio della morte per Franceschini.
scritto da Giovanni domenica.05.07.09 18:33
il problema per me è la base. deve poter avere un suo peso e un suo pensiero, ma in questo momento storico è completamente rassegnata e anestetizzata. la voglia di agire, non dico reagire, non c’è.
scritto da isabella cesareo domenica.05.07.09 19:10
Io occuperei Fiume.
scritto da Mimma domenica.05.07.09 19:43
vorrei sapere cosa ne penza eNZO…
scritto da giusy domenica.05.07.09 20:06
Io toccherei ferro
scritto da Corrado domenica.05.07.09 20:30
beh,francamente devo dire che questo gioco dell’oca mi ha frantumato i maroni. Dopo vent’anni di voto fiduciario a sx per la prima volta sono andato al mare e devo dire che me ne sto veramente bene!
Ora addirittura abbiamo le tre correnti mentre dall’altra parte abbiamo un personaggio a dir poco folle e buffo e pericoloso noi stiamo a farci le pippe di lana caprina (dopo che le primarie tanto volute avevano già tracciato una direzione.. ma questa é preistoria).
Ho letto a malinquore il trattamento riservato dalle menti fine alla serracchiani (solo perchè avevo del tempo da perdere e il caso mi ha consegnato tra le mani un quotidiano qls)e non ha fatto che confermare la mia decisione.
andiamo fino in fondo, poi scaveremo e intanto aspettiamo un ricambio. Vero.
nel frattempo ribadisco:
Ora sto proprio bene.
scritto da santoku domenica.05.07.09 20:48
…malincuore…
scritto da santoku domenica.05.07.09 20:50
io su questa linea di laicismo continuo nella mia testa a vedere PD come un acronimo. così eh.
scritto da matteo domenica.05.07.09 21:01
io vorrei sapere che progetti hanno queste persone in merito a energia, futuro, prospettive, qualsiasi cosa. Purtroppo vivendo all’estero sono costretto a cercare di informarmi solo tramite quotidiani online e blog diversi. Giuro che non sono riuscito a sapere (quasi) niente. Forse sono io, ma la politica mi ricordo che la facevano le idee, non le persone. Forse e’ come scrisse Stefano Benni anni fa: “Ci fu un grande scontro di idee, finito il quale non restarono ne’ vincitori, ne’ vinti, ne’ idee”. Vista da qui l’Italia vi assicuro che e’ triste…
scritto da Giovanni lunedì.06.07.09 01:44
io farei bisboccia
scritto da tito lunedì.06.07.09 08:12
Ma se in europa già da anni c’è la libera circolazione delle merci e dei suoi abitanti, non si può fare anche quella dei politici ?
Mi spiego: se non riusciamo a produrre un politico di sinistra e riformista degno di questo nome non potremmo importarlo ?
Noi abbiamo dato kaka al real magari loro ci girano Zapatero ! oh, anche un suo vice andrebbe benissimo eh !
scritto da Tyler Durden lunedì.06.07.09 09:44
Tra Marino Chirurgo (tanto) di fama internazionale (di) Ex-Boyscout (cappello) e Patrizia D’Addario voterei la seconda. Come? Cosa vuol dire che mi mandate a Rifondazione?
scritto da StefsTM lunedì.06.07.09 10:46
La diagnosi infausta del PD è dovuta all’espressione ininterrotta di disprezzo esercitata (liberamente, gliene dò atto) dagli intellettuali progressisti attraverso mezzi di comunicazione che invece i dirigenti di quel partito non sanno usare nè ascoltare. Gli elettori tra i 18 e i 40 anni invece sanno benissimo fare l’uno e l’altro.
Fino a quindici anni fa c’era più “sintonia” tra il Bottegone e le menti pensanti del giornalismo, della cultura ecc. di sinistra. Infatti tutto questo casino non esisteva: i dirigenti parlavano e davano per scontato l’allineamento ed esso (magari col maldipancia) alla fine si raggiungeva.
Oggi è irrealizzabile perchè la libertà dall’ideologia ha generato a sinistra anche più della libertà di pensiero, direi che oggi siamo all’anarchia del disgusto.
Che fare?
Sarebbe ora che la “linea” scaturisse dall’ascolto di ciò che sta fuori: della base in alcuni passaggi critici ma regolarmente da un giro preventivo di opinioni tra menti di varie età, che esprimono la società in modo autorevole e che si esprimono attraverso canali diversi della comunicazione.
Ma temo che dalle parti di via Nazionale i wild boys non tendano, anche in questa occasione, a dare alcun peso al vero patrimonio della sinistra italiana (la sua capacità di essere classe intellettuale radicata nella società). Peggio per tutti.
scritto da Tranqui lunedì.06.07.09 12:38
Scrivo senza aver letto nessun commento, ti devo chiedere una cosa, semplice semplice.
Premessa: potrei forse, dipende, può darsi, probabilmente, vedremo, votare alle primarie del PD.
Non ho voglia, ne tempo, ne stomaco abbastanza per interessarmi di lingotti, piombini e altri metalli pesanti.
Ne informarmi su chi c’è dietro Franceschini, chi c’è dietro Bersani eccetera, neanche fosse un gay party.
Vorrei soltanto che qualcuno preparasse un foglietto da presentare ai candidati, così composto:
Testamento biologico? SI – NO – FORSE
…a seguire altre dieci quindici righe, con le domande che sappiamo tutti.
Pregasi il candidato di mettere una croce, e basta.
Ecco, un foglietto così mi sarebbe molto utile, nel caso io decida di scegliere.
Puoi chiedere al tuo collega radiofonico se c’è qualcuno che può preparare qualcosa del genere?
Secondo me sarebbe stato utile anche a Frangetta.
Grazie, ciao.
scritto da emanuele lunedì.06.07.09 23:17
Mica ho capito.
Poche idee, ma confuse.
scritto da Davide martedì.07.07.09 22:32
La penso esattamente così:se quelli come Rutelli stanno con Franceschini allora io no! E almeno abbiamo eliminato facile facile un candidato.
Però la vera domanda seria che voglio porti è… ma lo zozzo, anzi “Le zozze” (… in vero gergo milanese) di Viale Argonne sono o non sono le migliori (insomma, quelle da citazione sul gambero rosso)?
scritto da Nandina mercoledì.08.07.09 15:24
una vita di voto a sinistra e, ogni volta,PUNTUALMENTE, una delusione: e i pacs no, e il testamento biologico no, e la legge sul conflitto d’interessi no, ecchecaz….!!!
scritto da miss S. mercoledì.08.07.09 21:59
Primarie per il candidato premier, primarie per il segretario 1, primarie per il segretario 2, primarie per amministrative qua e là… qui si sparano primarie a raffica da anni. Queste poi hanno un regolamento che è una tortura. Bah.
scritto da lorenzac giovedì.09.07.09 19:38