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	<title>Commenti a: As-Salamu Alaykum is when I decided you really do kick ass</title>
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	<description>Il blog che abbraccia i cavalli</description>
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		<title>Di: Marburg U</title>
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		<dc:creator>Marburg U</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:51:29 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho mai conosciuto una campagna militare americana in cui, sin dall&#039;inizio, non fosse posta la questione di come ritirare il prima possibile le truppe dal teatro delle azioni. Purtroppo per gli storici la posizione, circa l&#039;Iraq, di Obama in campagna elettorale non è mai stata chiara, perchè l&#039;Iraq è da anni (da quando s&#039;è avviata la stabilizzazione) che non è più tema di dibattito politico (tantomeno nelle campagne elettorali dei paesi coinvolti). Ricordo però che prima di allora la tesi di Obama era radicalmente diversa da quella attuale; oltre ad opporsi al Surge e a dichiararne anticipatamente il fallimento, ha negato per altrettanto tempo i risultati, senza parlare dei vari tempi indicati per il disimpegno completo dell&#039;America da quel paese.
Aggiungiamoci che i congressisti democratici se ne sono usciti con brillanti idee del tipo - buttare fuori dal partito Lieberman perchè aveva appoggiato la nuova strategia di Bush.
Considerando anche solo questi due esempiucoli a me il cambiamento radicale (forse dovuto allo scontro con la realtà) pare essere quello di Obama e dei suoi compari.

Il resto non mi va di commentarlo, non sono assolutamente d&#039;accordo con le tesi e le visioni che proponi di Bush e della sua amministrazione, ma non mi va di iniziare una discussione fuori dal tema del paragone con Obama. Anche perchè penso che Obama non abbia la più pallida idea di cosa fare con l&#039;Iran (e conseguentemente con tutto quello che vi orbita attorno, dagli sciiti in Libano ad Hamass nei Territori).

Sarebbe bene anche pensare alla politica di sicurezza nazionale. E&#039; praticamente uguale a quella di Bush (tra l&#039;altro riconfermata con votazioni al Senato da Obama in versione non-ancora-presidente). Barzellette a parte sulla chiusura di Guantanamo: differenze non ce ne sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai conosciuto una campagna militare americana in cui, sin dall&#8217;inizio, non fosse posta la questione di come ritirare il prima possibile le truppe dal teatro delle azioni. Purtroppo per gli storici la posizione, circa l&#8217;Iraq, di Obama in campagna elettorale non è mai stata chiara, perchè l&#8217;Iraq è da anni (da quando s&#8217;è avviata la stabilizzazione) che non è più tema di dibattito politico (tantomeno nelle campagne elettorali dei paesi coinvolti). Ricordo però che prima di allora la tesi di Obama era radicalmente diversa da quella attuale; oltre ad opporsi al Surge e a dichiararne anticipatamente il fallimento, ha negato per altrettanto tempo i risultati, senza parlare dei vari tempi indicati per il disimpegno completo dell&#8217;America da quel paese.<br />
Aggiungiamoci che i congressisti democratici se ne sono usciti con brillanti idee del tipo &#8211; buttare fuori dal partito Lieberman perchè aveva appoggiato la nuova strategia di Bush.<br />
Considerando anche solo questi due esempiucoli a me il cambiamento radicale (forse dovuto allo scontro con la realtà) pare essere quello di Obama e dei suoi compari.</p>
<p>Il resto non mi va di commentarlo, non sono assolutamente d&#8217;accordo con le tesi e le visioni che proponi di Bush e della sua amministrazione, ma non mi va di iniziare una discussione fuori dal tema del paragone con Obama. Anche perchè penso che Obama non abbia la più pallida idea di cosa fare con l&#8217;Iran (e conseguentemente con tutto quello che vi orbita attorno, dagli sciiti in Libano ad Hamass nei Territori).</p>
<p>Sarebbe bene anche pensare alla politica di sicurezza nazionale. E&#8217; praticamente uguale a quella di Bush (tra l&#8217;altro riconfermata con votazioni al Senato da Obama in versione non-ancora-presidente). Barzellette a parte sulla chiusura di Guantanamo: differenze non ce ne sono.</p>
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		<title>Di: Matteo Bordone</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17925</link>
		<dc:creator>Matteo Bordone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 12:34:19 +0000</pubDate>
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		<description>1. I piani della fine del mandato precedente sull&#039;Iraq sono il risultato di un processo democratico, quello che ha portato l&#039;opinione pubblica americana a passare da un sostegno quasi totale all&#039;intervento iracheno, fino a un&#039;opposizione maggioritaria. Che il congresso democratico e il candidato dell&#039;opposizione continuassero a spingere per il ritiro dall&#039;Iraq non è ininfluente. Ma anche senza queste pressioni, la linea di Bush è cambiata, e radicalmente, dall&#039;idea dell&#039; &quot;esportazione della democrazia&quot; a forza, fino alla pianificazione di un ritiro, più o meno coincidente con quella annunciata da chi guadagnava consensi durante la campagna elettorale.
2. Quella degli insediamenti israeliani non è una partita di Risiko, da concludere in qualche oretta. È una cosa lunga, lenta e difficilissima. La responsabilizzazione del governo israeliano da parte del suo sostenitore più fermo, anche solo a parole, è un primo passo importante verso una linea che non prescinda più dal processo di pace. Anche se è solo il passaggio di un discorso, è un passaggio che nei discorsi di Bush non c&#039;era, visto che tutto, dalla Cecenia a Gaza, in una certa fase era diventato un pezzo della grande sfida &quot;terroristi vs mondo libero&quot;.
3. Ho l&#039;impressione che nel rapporto tra Casa Bianca e opinione pubblica musulmana il discorso del Cairo non sia stato superato da nessun fatto. E ho altrettanto l&#039;impressione che il grande aiuto economico di Bush alla democratizzazione dei paesi musulmani di cui parli sia risibile, rispetto al danno procurato dalla sua retorica e dalle sue campagne militari alle istanze di democratizzazione di tutti i paesi musulmani e non solo.
4. No, non ha di fatto inserito nessuno. Perché il &quot;di fatto&quot; rientra nella normale amministrazione dei rapporti diplomatici, geopolitici e militari con un paese antidemocratico, governato da militari autocrati, e armato fino ai denti. Gli &quot;stati canaglia&quot; non sono gli stati con cui ci sono contrapposizioni diplomatiche o militari. Quelli ci sono sempre stati. Gli stati canaglia sono un concetto, una semplificazione che accorpava in un insieme manicheo da bigino una serie di paesi in conflitto, reale o ideale, con gli Stati Uniti. Dietro a quella modalità di comunicazione c&#039;è un&#039;idea del ruolo americano che va bene per Guerre Stellari, ma non per il pianeta Terra. Non si bollano i paesi, come fossero banane, in modo che l&#039;opinione pubblica spaventata possa tenere aggiornata la lista e capire in un secondo dove sia il male e chi siano i nemici. Normalmente, piuttosto ci si fa anche la guerra, contro i paesi ostili o minacciosi – fosse la prima volta nella storia dell&#039;umanità –, ma restano paesi, popoli, governi. E il Presidente degli Stati Uniti è il capo delle forze armate più importanti del pianeta, non l&#039;uomo Del Monte.
5. Il concetto di alternanza si basa sull&#039;idea pragmatica che i fallimenti precedenti vengano scartati, non ideologicamente, ma appunto pragmaticamente. La linea del dialogo con l&#039;IRAN attualmente non esiste, visto che Obama è presidente da gennaio, e i rapporti diplomatici non sono robetta che si sistema in qualche settimana di think tank. Per anni la linea è stata quella dell&#039;assenza di dialogo. Ha fallito. Ahmedinejad, come tutti i dittatori quando il paese si sente minacciato in toto, ha guadagnato consensi e impunità. Ora vedremo quello che succederà. Un Obama che furoreggia alla CNN, mentre la gente muore in strada a Teheran, sarebbe piaciuto molto al Foglio, al WSJ, eccetera. Meno, forse, alle forze che, a Teheran, stanno cercando di delegittimare un dittatore: un processo che prevede una gestione degli equilibri politici interni ed internazionali un po&#039; più accurata di quella esibita per anni dall&#039;amministrazione senza se e senza ma del lanciatore di ferri di cavallo.
6. L&#039; &quot;enorme estensione&quot; dei piani Madicaid e Madicare dell&#039;amministrazione Bush, di cui parli, è un contentino. Costruire un Sistema Sanitario Nazionale e svincolare assicurazioni private e posto di lavoro dalle cure mediche è un&#039;altra cosa: significa estendere il diritto alle cure mediche a tutti. Diritto che manca ai cinesi e a 50M di americani. In un paese civile i cittadini vengono curati, per cancro o verruche, anche se sono disoccupati o nullatenenti. Fine della discussione.

Non so chi siano Iddio, i liberalzisti e i pacifondai. Ma grazie per la risposta puntuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1. I piani della fine del mandato precedente sull&#8217;Iraq sono il risultato di un processo democratico, quello che ha portato l&#8217;opinione pubblica americana a passare da un sostegno quasi totale all&#8217;intervento iracheno, fino a un&#8217;opposizione maggioritaria. Che il congresso democratico e il candidato dell&#8217;opposizione continuassero a spingere per il ritiro dall&#8217;Iraq non è ininfluente. Ma anche senza queste pressioni, la linea di Bush è cambiata, e radicalmente, dall&#8217;idea dell&#8217; &#8220;esportazione della democrazia&#8221; a forza, fino alla pianificazione di un ritiro, più o meno coincidente con quella annunciata da chi guadagnava consensi durante la campagna elettorale.<br />
2. Quella degli insediamenti israeliani non è una partita di Risiko, da concludere in qualche oretta. È una cosa lunga, lenta e difficilissima. La responsabilizzazione del governo israeliano da parte del suo sostenitore più fermo, anche solo a parole, è un primo passo importante verso una linea che non prescinda più dal processo di pace. Anche se è solo il passaggio di un discorso, è un passaggio che nei discorsi di Bush non c&#8217;era, visto che tutto, dalla Cecenia a Gaza, in una certa fase era diventato un pezzo della grande sfida &#8220;terroristi vs mondo libero&#8221;.<br />
3. Ho l&#8217;impressione che nel rapporto tra Casa Bianca e opinione pubblica musulmana il discorso del Cairo non sia stato superato da nessun fatto. E ho altrettanto l&#8217;impressione che il grande aiuto economico di Bush alla democratizzazione dei paesi musulmani di cui parli sia risibile, rispetto al danno procurato dalla sua retorica e dalle sue campagne militari alle istanze di democratizzazione di tutti i paesi musulmani e non solo.<br />
4. No, non ha di fatto inserito nessuno. Perché il &#8220;di fatto&#8221; rientra nella normale amministrazione dei rapporti diplomatici, geopolitici e militari con un paese antidemocratico, governato da militari autocrati, e armato fino ai denti. Gli &#8220;stati canaglia&#8221; non sono gli stati con cui ci sono contrapposizioni diplomatiche o militari. Quelli ci sono sempre stati. Gli stati canaglia sono un concetto, una semplificazione che accorpava in un insieme manicheo da bigino una serie di paesi in conflitto, reale o ideale, con gli Stati Uniti. Dietro a quella modalità di comunicazione c&#8217;è un&#8217;idea del ruolo americano che va bene per Guerre Stellari, ma non per il pianeta Terra. Non si bollano i paesi, come fossero banane, in modo che l&#8217;opinione pubblica spaventata possa tenere aggiornata la lista e capire in un secondo dove sia il male e chi siano i nemici. Normalmente, piuttosto ci si fa anche la guerra, contro i paesi ostili o minacciosi – fosse la prima volta nella storia dell&#8217;umanità –, ma restano paesi, popoli, governi. E il Presidente degli Stati Uniti è il capo delle forze armate più importanti del pianeta, non l&#8217;uomo Del Monte.<br />
5. Il concetto di alternanza si basa sull&#8217;idea pragmatica che i fallimenti precedenti vengano scartati, non ideologicamente, ma appunto pragmaticamente. La linea del dialogo con l&#8217;IRAN attualmente non esiste, visto che Obama è presidente da gennaio, e i rapporti diplomatici non sono robetta che si sistema in qualche settimana di think tank. Per anni la linea è stata quella dell&#8217;assenza di dialogo. Ha fallito. Ahmedinejad, come tutti i dittatori quando il paese si sente minacciato in toto, ha guadagnato consensi e impunità. Ora vedremo quello che succederà. Un Obama che furoreggia alla CNN, mentre la gente muore in strada a Teheran, sarebbe piaciuto molto al Foglio, al WSJ, eccetera. Meno, forse, alle forze che, a Teheran, stanno cercando di delegittimare un dittatore: un processo che prevede una gestione degli equilibri politici interni ed internazionali un po&#8217; più accurata di quella esibita per anni dall&#8217;amministrazione senza se e senza ma del lanciatore di ferri di cavallo.<br />
6. L&#8217; &#8220;enorme estensione&#8221; dei piani Madicaid e Madicare dell&#8217;amministrazione Bush, di cui parli, è un contentino. Costruire un Sistema Sanitario Nazionale e svincolare assicurazioni private e posto di lavoro dalle cure mediche è un&#8217;altra cosa: significa estendere il diritto alle cure mediche a tutti. Diritto che manca ai cinesi e a 50M di americani. In un paese civile i cittadini vengono curati, per cancro o verruche, anche se sono disoccupati o nullatenenti. Fine della discussione.</p>
<p>Non so chi siano Iddio, i liberalzisti e i pacifondai. Ma grazie per la risposta puntuale.</p>
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		<title>Di: Marburg U</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17922</link>
		<dc:creator>Marburg U</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 08:10:06 +0000</pubDate>
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		<description>In Iraq Obama non è intervenuto nemmeno di striscio. Ha lasciato i piani passatigli dall&#039;amministrazione precedente. Anzi, a volte si sente la mancanza della pressione politica di Washington sul governo di Baghdad per evitare il ritorno di violenze settarie (estinte con il Surge di Bush a cui Obama per anni si è tanto, ciecamente, opposto).
In Afghanistan, al CENTCOM e al DoD ci sono uomini e strategie decisamente poco Obamiane e molto apprezzate dai vecchi thinktanker bushani. Ringrazio Iddio che su queste questioni Obama abbia fatto un&#039;inversione totale ad U. Solo mi fa ridere che i suoi sostenitori pacifondai e liberalzisti ora le difendano.

Gli insediamenti israeliani non sono più all&#039;ordine del giorno dal momento successivo alle elezioni in Iran.

Il discorso del Cairo è stato superato dagli eventi già 2 settimane dopo che è stato pronunciato. Per di più, rispetto a quelli di Bush non regge lontanamente il confronto.
Poi ci sono i fatti. Obama in Egitto ha dimezzato gli aiuti alle organizzazioni che promuovono la democrazia. E la stessa cosa ha fatto nel resto dei paesi musulmani in cui i soldi statunitensi arrivavano.

Obama ha di fatti reinserito la Corea del Nord in una lista di paesi canaglia, tant&#039;è che sono ritornati a monitorare i carghi nordcoreani che se ne vanno in giro per il mondo tra paesi loro amici per recuperare tecnologia nucleare.

La linea della disponibilità al dialogo a qualunque prezzo (a-qualunque-prezzo) s&#039;è dimostrata totalmente inconcludente con l&#039;eseperienza Iraniana. Ci sono voluti 11 giorni di sangue perchè Obama spiegasse con un minimo di convinzione che non è giusto ammazzare la gente che in piazza protesta per far valere il proprio diritto di voto. E&#039; stato prima illuso e miope (era convinto di sapere come le elezioni si sarebbero conlcuse), poi vergognosamente cinico e ipocrita nel corteggiare il regime con il proprio silenzio per chissà quale contropartita ventura.

Bush non era un liberista. L&#039;enorme estensione dei piani medicare e mediaic sotto il suo mandato, nonchè lo stanziamento della valanga di soldi in sostegno alle banche l&#039;autunno trascorso (di fatti approvata da Obama) sono esempi che lo provano. Ma certo la disinvoltura di Obama nel costruire deficit e spendere soldi non im farà credere che Obama sia migliore di Bush.

Il resto sono tue visioni oniriche, ma certo riguardanti posizioni distintive di Obama rispetto a Bush. Ed ovviamente sono concreti peggioramenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Iraq Obama non è intervenuto nemmeno di striscio. Ha lasciato i piani passatigli dall&#8217;amministrazione precedente. Anzi, a volte si sente la mancanza della pressione politica di Washington sul governo di Baghdad per evitare il ritorno di violenze settarie (estinte con il Surge di Bush a cui Obama per anni si è tanto, ciecamente, opposto).<br />
In Afghanistan, al CENTCOM e al DoD ci sono uomini e strategie decisamente poco Obamiane e molto apprezzate dai vecchi thinktanker bushani. Ringrazio Iddio che su queste questioni Obama abbia fatto un&#8217;inversione totale ad U. Solo mi fa ridere che i suoi sostenitori pacifondai e liberalzisti ora le difendano.</p>
<p>Gli insediamenti israeliani non sono più all&#8217;ordine del giorno dal momento successivo alle elezioni in Iran.</p>
<p>Il discorso del Cairo è stato superato dagli eventi già 2 settimane dopo che è stato pronunciato. Per di più, rispetto a quelli di Bush non regge lontanamente il confronto.<br />
Poi ci sono i fatti. Obama in Egitto ha dimezzato gli aiuti alle organizzazioni che promuovono la democrazia. E la stessa cosa ha fatto nel resto dei paesi musulmani in cui i soldi statunitensi arrivavano.</p>
<p>Obama ha di fatti reinserito la Corea del Nord in una lista di paesi canaglia, tant&#8217;è che sono ritornati a monitorare i carghi nordcoreani che se ne vanno in giro per il mondo tra paesi loro amici per recuperare tecnologia nucleare.</p>
<p>La linea della disponibilità al dialogo a qualunque prezzo (a-qualunque-prezzo) s&#8217;è dimostrata totalmente inconcludente con l&#8217;eseperienza Iraniana. Ci sono voluti 11 giorni di sangue perchè Obama spiegasse con un minimo di convinzione che non è giusto ammazzare la gente che in piazza protesta per far valere il proprio diritto di voto. E&#8217; stato prima illuso e miope (era convinto di sapere come le elezioni si sarebbero conlcuse), poi vergognosamente cinico e ipocrita nel corteggiare il regime con il proprio silenzio per chissà quale contropartita ventura.</p>
<p>Bush non era un liberista. L&#8217;enorme estensione dei piani medicare e mediaic sotto il suo mandato, nonchè lo stanziamento della valanga di soldi in sostegno alle banche l&#8217;autunno trascorso (di fatti approvata da Obama) sono esempi che lo provano. Ma certo la disinvoltura di Obama nel costruire deficit e spendere soldi non im farà credere che Obama sia migliore di Bush.</p>
<p>Il resto sono tue visioni oniriche, ma certo riguardanti posizioni distintive di Obama rispetto a Bush. Ed ovviamente sono concreti peggioramenti.</p>
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		<title>Di: baboido</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17921</link>
		<dc:creator>baboido</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 23:09:36 +0000</pubDate>
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		<description>ma perchè si guarda nella casa degli altri?
Ci troviamo nella merda e guardiamo Obama?
Ma noi che son 60 anni che siam dominati dai democristiani e dai tiggì che mi mettono il polso del nonno benedetto come prima notizia...forse nemmeno l&#039;avvenire è arrivato a tanto...cazzo e mia nonna che ha una protesi d&#039;anca nemmeno su blob va?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma perchè si guarda nella casa degli altri?<br />
Ci troviamo nella merda e guardiamo Obama?<br />
Ma noi che son 60 anni che siam dominati dai democristiani e dai tiggì che mi mettono il polso del nonno benedetto come prima notizia&#8230;forse nemmeno l&#8217;avvenire è arrivato a tanto&#8230;cazzo e mia nonna che ha una protesi d&#8217;anca nemmeno su blob va?</p>
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		<title>Di: nowanda</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17916</link>
		<dc:creator>nowanda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 10:16:50 +0000</pubDate>
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		<description>per quello il Berlusca lo lecca, lo ha leccato e lo leccherà un pò a chiunque gli faccia comodo...</description>
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		<title>Di: bond</title>
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		<dc:creator>bond</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 21:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>Bordone, non so se hai omesso o hai dimenticato.
La differenza tra il rapporto berlusconi-bush e berlusconi-obama ??
Parliamone.

Credo abbiate visto tutti come il nostro presidente gli lecchi il culo, al nigher..
Son soddisfazioni !!
O no ??
Cheers.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bordone, non so se hai omesso o hai dimenticato.<br />
La differenza tra il rapporto berlusconi-bush e berlusconi-obama ??<br />
Parliamone.</p>
<p>Credo abbiate visto tutti come il nostro presidente gli lecchi il culo, al nigher..<br />
Son soddisfazioni !!<br />
O no ??<br />
Cheers.</p>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17889</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 11:58:59 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;– Obama punta a inserire elementi di democratizzazione del sistema sanitario americano.&quot;

Non vuol dire una minchia. Mica vuole che i medici siano eletti.
al massimo Obama vuole dare una copertura sanitaria a tutti gli americani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;– Obama punta a inserire elementi di democratizzazione del sistema sanitario americano.&#8221;</p>
<p>Non vuol dire una minchia. Mica vuole che i medici siano eletti.<br />
al massimo Obama vuole dare una copertura sanitaria a tutti gli americani.</p>
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	<item>
		<title>Di: Freddy Nietzsche » As-Salamu Alaykum is when I decided you really do kick ass &#171; Weak Tie</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17888</link>
		<dc:creator>Freddy Nietzsche » As-Salamu Alaykum is when I decided you really do kick ass &#171; Weak Tie</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 09:26:59 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Freddy Nietzsche » As-Salamu Alaykum is when I decided you really do kick ass .    Tagged with: Bush, Freddy Nietzsche, Obama   leave a comment    &#171; Magic&#160;Italy Freddy [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Freddy Nietzsche » As-Salamu Alaykum is when I decided you really do kick ass .    Tagged with: Bush, Freddy Nietzsche, Obama   leave a comment    &laquo; Magic&nbsp;Italy Freddy [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Cheesy Pop Addicted</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17887</link>
		<dc:creator>Cheesy Pop Addicted</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 09:24:54 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.youtube.com/watch?v=61ou0n6Medc</description>
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	<item>
		<title>Di: pius</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/16/as-salamu-alaykum-is-when-i-decided-you-really-did-kick-ass/comment-page-1/#comment-17886</link>
		<dc:creator>pius</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:21:43 +0000</pubDate>
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		<description>Enzo ha preso le pastiglie stamattina?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Enzo ha preso le pastiglie stamattina?</p>
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