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	<title>Commenti a: Ci sono più cose di destra nella tua arte, Orazio, che in tutta la finanziaria</title>
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	<description>Il blog che abbraccia i cavalli</description>
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		<title>Di: francesca</title>
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		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 13:37:47 +0000</pubDate>
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		<description>sul post di bordone... i commenti che seguono non li ho letti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sul post di bordone&#8230; i commenti che seguono non li ho letti</p>
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		<title>Di: francesca</title>
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		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 13:36:56 +0000</pubDate>
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		<description>veramente intelligente. sono così d&#039;accordo su tutto che mi fa impressione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>veramente intelligente. sono così d&#8217;accordo su tutto che mi fa impressione&#8230;</p>
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		<title>Di: Fucs</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-18260</link>
		<dc:creator>Fucs</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 14:47:33 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso che io il FUS lo abolirei o quasi, e che quindi non mi preoccupano le intemperanze di Proietti e Vanzina, non posso non dirLe che la frase &quot;Perché le scarpe servono; il teatro no&quot; è una delle affermazioni più banali, populiste e stupide che abbia mai letto da tempo. Intanto i due elementi hanno molto poco in comune. E poi di scarpe ne servono veramente solo un paio per volta, visto che di piedi ne abbiamo due, e se sono scarpe buone durano.  Avrebbe quindi dovuto scrivere: &quot;un paio di scarpe serve, un teatro no&quot;.
Ma poi il teatro, non serve a qualcosa anche quello? È un luogo in cui chi ha un paio di scarpe potrebbe avere voglia di andare, chissà... Certo, uno spettacolo dura molto meno di un paio di scarpe, ma per produrlo servono tempo, denaro e risorsa umana. Ed una volta che si è visto? Alcuni vorrebbero vederne uno diverso, e giù a consumare le scarpe in giro per raggiungere teatri, cinema e luoghi vari...
Ecco quindi a cosa serve il teatro, è un modo come un altro per consumare un paio di scarpe e quindi serve anche per poter poi dire: &quot;le scarpe servono&quot;

Ho piacere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che io il FUS lo abolirei o quasi, e che quindi non mi preoccupano le intemperanze di Proietti e Vanzina, non posso non dirLe che la frase &#8220;Perché le scarpe servono; il teatro no&#8221; è una delle affermazioni più banali, populiste e stupide che abbia mai letto da tempo. Intanto i due elementi hanno molto poco in comune. E poi di scarpe ne servono veramente solo un paio per volta, visto che di piedi ne abbiamo due, e se sono scarpe buone durano.  Avrebbe quindi dovuto scrivere: &#8220;un paio di scarpe serve, un teatro no&#8221;.<br />
Ma poi il teatro, non serve a qualcosa anche quello? È un luogo in cui chi ha un paio di scarpe potrebbe avere voglia di andare, chissà&#8230; Certo, uno spettacolo dura molto meno di un paio di scarpe, ma per produrlo servono tempo, denaro e risorsa umana. Ed una volta che si è visto? Alcuni vorrebbero vederne uno diverso, e giù a consumare le scarpe in giro per raggiungere teatri, cinema e luoghi vari&#8230;<br />
Ecco quindi a cosa serve il teatro, è un modo come un altro per consumare un paio di scarpe e quindi serve anche per poter poi dire: &#8220;le scarpe servono&#8221;</p>
<p>Ho piacere.</p>
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		<title>Di: Antipop</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-18144</link>
		<dc:creator>Antipop</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 07:50:24 +0000</pubDate>
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		<description>Come già LucaP aveva fatto notare, il problema non è solamente quello dei tagli, è come vengono investiti i soldi risparmiati. Da collega mangiapreti, ad esempio, vorrei ricordati questo: http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_05/cei_scuola_mobilitazione_governo_59e1ed96-c2ad-11dd-8440-00144f02aabc.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come già LucaP aveva fatto notare, il problema non è solamente quello dei tagli, è come vengono investiti i soldi risparmiati. Da collega mangiapreti, ad esempio, vorrei ricordati questo: <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_05/cei_scuola_mobilitazione_governo_59e1ed96-c2ad-11dd-8440-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_05/cei_scuola_mobilitazione_governo_59e1ed96-c2ad-11dd-8440-00144f02aabc.shtml</a></p>
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		<title>Di: atticus finch</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-18082</link>
		<dc:creator>atticus finch</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 22:23:31 +0000</pubDate>
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		<description>La prima volta in cui l&#039;espressione &quot;che fare&#039;&quot; compare nella storia moderna è nel titolo di un romanzo di Cernyshevskyi, Lenin viene dopo.
Tutto poi sarebbe giusto se il giorno dopo non sentissi dei 200 mln destinati al cosiddetto piano casa, l&#039;orgasmo dei palazzinari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta in cui l&#8217;espressione &#8220;che fare&#8217;&#8221; compare nella storia moderna è nel titolo di un romanzo di Cernyshevskyi, Lenin viene dopo.<br />
Tutto poi sarebbe giusto se il giorno dopo non sentissi dei 200 mln destinati al cosiddetto piano casa, l&#8217;orgasmo dei palazzinari.</p>
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		<title>Di: tyche</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-18000</link>
		<dc:creator>tyche</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:48:54 +0000</pubDate>
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		<description>ci sono realtà che sopravvivono senza alcun finanziamento del Fus... alcune sono completamente autofinanziate, basate sul lavoro volontario... realtà che mantengono la loro autonomia e cercano anzi sempre nuovi modi per rimanere a contatto con la realtà, con un pubblico giovane, per perseguire un progetto culturale originale... più che dei soldi del fus queste realtà hanno bisogno di spazi, di attrezzature, di permessi (tipo ad esempio non dover spegnere la musica alle 23.30)... il fus che se lo mangino tra loro quelle 4 cariatidi del teatro ottocentesco (mi spiace per la raffaello sanzio ma tanto loro mi sa che ne prendono davvero pochi in confronto) + le 2670 bande di paese che fanno la vera cultura di questo paese :-(
poi ti incontri con altri 30 centri culturali sparsi in europa e scopri che i governi locali e nazionali offrono spazi e soldi, ma chiedono una rendicontazione seria dei finanziamenti, non vogliono sapere solo quanti spettatori son venuti, ma che tipo di risultati hanno prodotto le varie iniziative sul territorio, come ha risposto la società, se i giovani sono stati coinvolti... in slovacchia cultura non significa creare una fondazione (ahimè), ma utilizzare un ex stazione dei treni per creare un teatro che offra spazi di aggregazione e di formazione soprattutto ai giovani... e di divertimento pure, non quello dello spritz all&#039;happy hour, ma quello dell&#039;incontro e dello scambio con gli altri (per poi andare a bersi uno spritz insieme ovvio!)...
se vi interessa conoscere qualcuno di questi centri http://www.teh.net/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono realtà che sopravvivono senza alcun finanziamento del Fus&#8230; alcune sono completamente autofinanziate, basate sul lavoro volontario&#8230; realtà che mantengono la loro autonomia e cercano anzi sempre nuovi modi per rimanere a contatto con la realtà, con un pubblico giovane, per perseguire un progetto culturale originale&#8230; più che dei soldi del fus queste realtà hanno bisogno di spazi, di attrezzature, di permessi (tipo ad esempio non dover spegnere la musica alle 23.30)&#8230; il fus che se lo mangino tra loro quelle 4 cariatidi del teatro ottocentesco (mi spiace per la raffaello sanzio ma tanto loro mi sa che ne prendono davvero pochi in confronto) + le 2670 bande di paese che fanno la vera cultura di questo paese <img src='http://www.freddynietzsche.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
poi ti incontri con altri 30 centri culturali sparsi in europa e scopri che i governi locali e nazionali offrono spazi e soldi, ma chiedono una rendicontazione seria dei finanziamenti, non vogliono sapere solo quanti spettatori son venuti, ma che tipo di risultati hanno prodotto le varie iniziative sul territorio, come ha risposto la società, se i giovani sono stati coinvolti&#8230; in slovacchia cultura non significa creare una fondazione (ahimè), ma utilizzare un ex stazione dei treni per creare un teatro che offra spazi di aggregazione e di formazione soprattutto ai giovani&#8230; e di divertimento pure, non quello dello spritz all&#8217;happy hour, ma quello dell&#8217;incontro e dello scambio con gli altri (per poi andare a bersi uno spritz insieme ovvio!)&#8230;<br />
se vi interessa conoscere qualcuno di questi centri <a href="http://www.teh.net/" rel="nofollow">http://www.teh.net/</a></p>
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		<title>Di: LaTru</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-17974</link>
		<dc:creator>LaTru</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:42:51 +0000</pubDate>
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		<description>up patriots to arms...engagez-vous... (anche se oggi ascoltavo gommalacca, ma cmq...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>up patriots to arms&#8230;engagez-vous&#8230; (anche se oggi ascoltavo gommalacca, ma cmq&#8230;)</p>
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		<title>Di: simona</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-17959</link>
		<dc:creator>simona</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>che la sovrabbondante e dinastica societas raffaello sanzio cominci a dedicarsi alle quotidiane fatiche, siano esse agricole o impiegatizie, non mi sembra proprio questo gran male.
Approvo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che la sovrabbondante e dinastica societas raffaello sanzio cominci a dedicarsi alle quotidiane fatiche, siano esse agricole o impiegatizie, non mi sembra proprio questo gran male.<br />
Approvo.</p>
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		<title>Di: Nandina</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-17956</link>
		<dc:creator>Nandina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 07:53:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ero a metà e ho pensato la mia solita banalità: ma il problema non è l&#039;ammontare del fondo ma come viene speso... e ovviamente subito dopo proprio di questo si parlava.
Cioè, la Scala di Milano ha bisogno di finanziamenti tanto quanto i teatri sperimentali o la lirica di provincia(per fare un esempio)?
E poi appunto, quando certi personaggi si mobilitano io divento subito un po&#039; sospettosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ero a metà e ho pensato la mia solita banalità: ma il problema non è l&#8217;ammontare del fondo ma come viene speso&#8230; e ovviamente subito dopo proprio di questo si parlava.<br />
Cioè, la Scala di Milano ha bisogno di finanziamenti tanto quanto i teatri sperimentali o la lirica di provincia(per fare un esempio)?<br />
E poi appunto, quando certi personaggi si mobilitano io divento subito un po&#8217; sospettosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Black Panda</title>
		<link>http://www.freddynietzsche.com/2009/07/17/ci-sono-piu-cose-di-destra-nella-tua-arte-orazio-che-in-tutta-la-finanziaria/comment-page-1/#comment-17924</link>
		<dc:creator>Black Panda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 10:41:05 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che la meritocrazia non sia un cocetto astratto ma un&#039;esigenza viscerale da applicare di continuo in ogni ambito creativo. Esiste il mondo dell&#039;ingegno artistico e quello economico-produttivo. Questo nello spettacolo, teatro o cinema che sia. Per anni si è assistito ad un lancio nella cloaca di denaro pubblico per finanziare l&#039;assenza semitotale di idee nel cinema. Era un cinema di passaggio fra il vecchio e il nuovo, fra Fellini e Garrone, per capirci. Esisteva ed esiste una legge cinema ed un fondo di garanzia che nel periodo del passaggio continuava a funzionare (o veniva fatta funzionare) a prescindere dall&#039;assenza di riscatto creativo dei registi, dei produttori, degli sceneggiatori, etc..non è stato un bel momento. Nel frattempo il mercato ha cominciato ad incalzare e la tv commerciale pure. Il cinema da consuetudine sociale si trasformava in un &quot;che facciamo stasera?&quot; sperando in un&#039; alternativa esterofila, i numeri ai botteghini crollavano e i doppiatori tornavano ad arricchirsi nell&#039;epoca della presa diretta. Gli esercenti schiumavano e i distributori si cacavano addosso, i produttori aprivano e chiudevano società nello spazio di un film rastrellando production fee dopate da trasformare in immobili sull&#039;Aventino. La fine del cinema. Confido che ad oggi la situazione stia cambiando, le commedie sceme e i filmoni d&#039;autore riemergono dal passato e i numeri sugli incassi del cinema italiano ricominciano ad evere una certa credibilità. Il Fus destinato al cinema è sempre esistito da quando esiste la legge sul cinema assistito, idealmente fondamentale per non avere un paese schiacciato da racconti omologati per un pubblico già abbastanza rincoglionito dalla tv commerciale, concretamente facciamone buon uso. Un buon uso è legato alle idee, le idee sono legate alla necessità di raccontare, la necessità è legata dal saperla concretizzare, la concretezza è legata alla conoscenza degli strumenti, la conoscenza è legata al merito, il merito è legato al sapere interpretare i tempi e i modi, i tempi e i modi sono l&#039;attualità. L&#039;attualità sono i giovani. Gli infanti sono un&#039;altra cosa, tipo i vecchi pigri dipendenti dal catetere del potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la meritocrazia non sia un cocetto astratto ma un&#8217;esigenza viscerale da applicare di continuo in ogni ambito creativo. Esiste il mondo dell&#8217;ingegno artistico e quello economico-produttivo. Questo nello spettacolo, teatro o cinema che sia. Per anni si è assistito ad un lancio nella cloaca di denaro pubblico per finanziare l&#8217;assenza semitotale di idee nel cinema. Era un cinema di passaggio fra il vecchio e il nuovo, fra Fellini e Garrone, per capirci. Esisteva ed esiste una legge cinema ed un fondo di garanzia che nel periodo del passaggio continuava a funzionare (o veniva fatta funzionare) a prescindere dall&#8217;assenza di riscatto creativo dei registi, dei produttori, degli sceneggiatori, etc..non è stato un bel momento. Nel frattempo il mercato ha cominciato ad incalzare e la tv commerciale pure. Il cinema da consuetudine sociale si trasformava in un &#8220;che facciamo stasera?&#8221; sperando in un&#8217; alternativa esterofila, i numeri ai botteghini crollavano e i doppiatori tornavano ad arricchirsi nell&#8217;epoca della presa diretta. Gli esercenti schiumavano e i distributori si cacavano addosso, i produttori aprivano e chiudevano società nello spazio di un film rastrellando production fee dopate da trasformare in immobili sull&#8217;Aventino. La fine del cinema. Confido che ad oggi la situazione stia cambiando, le commedie sceme e i filmoni d&#8217;autore riemergono dal passato e i numeri sugli incassi del cinema italiano ricominciano ad evere una certa credibilità. Il Fus destinato al cinema è sempre esistito da quando esiste la legge sul cinema assistito, idealmente fondamentale per non avere un paese schiacciato da racconti omologati per un pubblico già abbastanza rincoglionito dalla tv commerciale, concretamente facciamone buon uso. Un buon uso è legato alle idee, le idee sono legate alla necessità di raccontare, la necessità è legata dal saperla concretizzare, la concretezza è legata alla conoscenza degli strumenti, la conoscenza è legata al merito, il merito è legato al sapere interpretare i tempi e i modi, i tempi e i modi sono l&#8217;attualità. L&#8217;attualità sono i giovani. Gli infanti sono un&#8217;altra cosa, tipo i vecchi pigri dipendenti dal catetere del potere.</p>
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