martedì 21 luglio 2009
How long to sing this song
Parlare male degli U2, dar loro addosso, è facilissimo. Poi in rete, figurati. Sopravvalutati: è questo l’aggettivo che si sente usare di più. Sono sopravvalutati, cioè il problema è che valgono meno. Non così tanto. Non tour mondiali da milioni di persone, ma tour ridotti, nei palazzetti, da centinaia di migliaia. Quelli sì, quelli andrebbero bene. Ecco, io sono stato un fan scatenato degli U2. Considero Achtung Baby uno dei dischi migliori che siano usciti mentre avevo l’età giusta per andare in un negozio e comprare dei dischi. Mi piacciono un sacco di gruppi, anche quelli grossi, ricchi, sbanfoni. L’altra sera sono tornato a vedere gli U2 dal vivo. E mi è venuta voglia di scrivere delle cose da vecchio fan.
Il palco. In mezzo allo stadio di San Siro c’era una gigantesca struttura con elementi a forma di insettone, un palco centrale e circolare a 360°, da cui prende il nome il tour. Su questo palco gli U2 suonavano e cantavano, raggiungendo di tanto in tanto un anello esterno, grazie a delle passerelle mobili. Tra il palco e l’anello c’era la gente fortunata col braccialetto, sopra le cui teste Bono, Edge e Adam passarellavano. Sopra al palco c’era uno schermone circolare, che permetteva alla gente di seguire quello che succedeva, e vedere il gruppo sempre in faccia anche quando era girato dall’altra parte. Lo schermo poi si estendeva verso il basso, diventando un colossale pannellone luminescente. Il suono era un po’ incasinato, con ’ste chitarre che rompevano un po’ i maroni per quanto erano squillanti. Il palco era, senza dubbio, la cosa più notevole del concerto. Anche se rientra in quella corsa al rilancio, quel cursus horrorum, quell’idea di un continuo superamento quantitativo del passato, che è stato ed è il segno della decadenza degli artisti pop. Peter Gabriel, per dire, fa delle tournée sempre più studiate, teatrali, ma non più grosse, non più scenografiche nella sostanza di quando si metteva quel costume da bruco col pisello gonfiabile nel tour di The Lamb Lies Down On Broadway (1974, per dire).
I biglietti. Da €60 a €200 e fischia. Carissimi, troppo, se si fosse trattato di un concerto. Il pubblico però non concepisce una cosa del genere come un concerto, ma come un evento puro, scollegato dalla musica. Oltre a produrre i ricavi necessari, un prezzo del genere serve a pagare una macchina produttiva quasi insensata. Tutto il set, tutto il palco, l’amplificazione, i mixer, i camion, tutto di tutto pare sia triplo. Un palco è quello che vedi, uno è quello che stanno montando nello stadio dove suoneranno due giorni dopo, e un terzo palco, che sta da qualche parte nel continente interessato dal tour in quella fase, funge da riserva.
Le canzoni. Un concerto del genere serve ad avere la conferma della sensazione degli ultimi anni: gli U2 non hanno più i pezzi. Prima erano retorici, sopra le righe, tromboni quanto si vuole, ma avevano i pezzoni. Ricordo la tracklist di Achtung Baby, così, per rinfrescare la memoria a tutti:
Zoo Station (attacco poderoso, manifesto del nuovo corso, grande suono e buon pezzo); Even Better Than The Real Thing (due di un uno due cominciato con Zoo Station, munito di grande pacca e diventato singolo con video notevole); One (che ve lo dico a fare); Until The End Of The World (bello, legato al film di Wenders, e nonostante questo bello); Who’s Gonna Ride Your Wild Horses (ballata d’amore col ritornello da urlare); So Cruel (morbida e lentina, primo momento di vera pausa); The Fly (singolone dopo la quiete, quasi solo suono, molto astratto e intrigante, e poi tutti con gli occhiali da mosca); Misterious Ways (tutto un ondeggiare, tutto un tentativo di evocare roba sexy da parte di uno che proprio non ce la fa, ma va benissimo); Tryin’ to Throw Your Arms Around the World (and a woman needs a man like a fish needs a bicycle vi basta?); Ultra Violet (Light My Way) (aridaje sol nuovo corso); Acrobat (pezzo d’amore nel loro stile, cupo, poderoso e magistrale); Love is Blindness (ninnananna finale con atmosfera e testo perfetto, bassoni e chitarre).
Ecco, scusate. Dopo quel disco hanno fatto un mezzo disco, registrato durante il tour di Achtung Baby, cioè Zooropa. Poi ci sono stati Pop, All That You Can’t Leave Behind, How To Dismantle An Atomic Bomb, No Line On The Horizon. Da tutti questi dischi, a ripensarci, si possono tirare fuori le seguenti canzoni vagamente all’altezza. Stuck in a moment (mi sono rotto le balle di fare le iniziali maiuscole) you can’t get out of, Beautiful day, City of blinding lights. Per quanto mi riguarda, finisce lì. Ma ho perso interesse da un po’, e molti dei pezzi nuovi non singoli non li conoscevo. Dal vivo, per quanto mi riguarda, hanno fatto una canzone notevole della fase post Achtung Baby, cioè Stuck in a moment. Il resto è tutta una fiera di coretti da stadio, ooh ooh, yeah yeah yeah yeah, Milllannoooo, Millannooo, e la gente che salta di qui e salta di là, e tutti a riprendere con questi cazzo di telefonini – alt, che qui devo fare un paragrafo a parte.
Tutti a riprendere con questi cazzo di telefonini. Per tutto il concerto, mentre cerchi di vedere, sentire, semplicemente – in una parola degna della magniloquenza di Bono e Wenders insieme – vivere quello che succede, la gente riprende il concerto. Non se lo sta godendo, ma sta assistendo all’evento; non è lì per la bellezza di quello che succede, ma è lì per esserci e poterlo dire, esibendo delle pezze d’appoggio; insomma, davanti a una donna nuda e flessuosa, non si eccita, ma misura il Ph e preleva campioni di pelo pubico. Nel fare questo, il pubblico dimostra che A) non ha a che fare con la musica e i concerti, perché l’esserci c’era già prima, c’è sempre stato, solo che non andava documentato per rendersene conto; B) non capisce un cazzo dell’era contemporanea, perché ignora il fatto che tutto questo sarà disponibile presto in dvd, bluray, mpg, avi e magari anche sedici millimietri e stereo8, costerà poco e sarà un filo meglio del filmino del cellulare di merda; C) non ha interesse a far vedere a me e a tutti gli altri il concerto come è previsto, con della gente che suona e uno schermo, non settanta schermi a vista d’occhio che fanno luce, distraggono e ammazzano qualsiasi atmosfera. Se stai male dalla goduria, se hai i brividi e ti innamori di quello che c’è sul palco, cosa che succede, lo giuro, ai concerti, non te ne frega niente del telefonino di merda. Te la godi tu, altro che fare i BangBros del pop. Ho finito con lo sfogo sui telefonini.
Musica (reprise). La scaletta è tutta volume e coinvolgimento, ma i pezzi non fanno ammattire la gente. Quando parte The unforgettable fire uno si rende conto della differenza, e le braccia cadono a terra. Lo stesso capita con un brano qualsiasi di Joshua Tree. Ecco, poi se potessi dire una cosa a Bono, una sola, gli direi questa: basta Sunday Bloody Sunday, ma se proprio vuoi farla puoi, ma per carità basta Pride. Basta. Non se ne può più. BASTA! Non la suonare per dieci anni, cambia arrangiamento, fai vedere il culo, fai qualcosa, ma Pride così basta. Su. Dai.
Scomparsa del controverso. Il rock&roll ha anche a che fare con sensazioni e messaggi non mediate: semplici, istintive, iggypoppe. E poi vive di contrasti controversi. Il male, la violenza, il sesso, la perdizione, possono anche essere inseriti in pezzi e atmosfere teatrali, narrative, oppure incarnati dai cantanti stessi, ma non è quello che è importante. Quello che conta è che il pezzo pacifista mi deve far vedere la paura che fanno le bombe, tipo Bullet The Blue Sky, perché se è Walk On io sono felice che a una prigioniera politica ex primo ministro eletto del suo paese si auguri di andare avanti, ma preferisco un documentario. In questo tour degli U2 non esiste nemmeno vagamente il sesso, né incarnato, né mimato per gioco, né raccontato, mostrato negli schermi, niente di niente; ugualmente non esistono il male, l’errore, l’orrore, la disgrazia, la guerra, l’alcol, la droga. C’è un fermo dolore composto, ma senza rabbia né spavento né paura. Ci sono le ingiustizie, ma tutti insieme le sconfiggeremo. Non è più un concertone rock, una cosa che smuove ormoni e cervelli degli adolescenti. È un numero speciale di Diario con un gradevole CD allegato.
Retorica e messaggio politico. Finché gli U2 sono stati il gruppo più influente del pop planetario, la loro adesione a certe cause politiche e sociali è stata importante e piacevole. Il “PLEASE JOIN AMNESTY INTERNATIONAL” scritto sul retro dei loro dischi, i loro riferimenti a grandi fatti politici e sociali, Sunday Bloody Sunday, e MLK – e va be’, anche Pride – avevano un senso. Erano trombonate? Certo. Il rock è trombone da sempre. Cosa sono Riders On The Storm, Sympathy For The Devil, Merry Xmas War Is Over se non delle trombonate? Insomma, ci sta, è previsto. Ma quando le canzoni perdono peso, rilevanza, mentre i tour si gonfiano fino a superare per sfarzo vacuo il Cirque Du Soleil, e le cause aumentano di anno in anno, ecco, allora le cose cambiano. Allora che in un concerto solo, non venti, si citino o ringrazino, dal palco o dentro a dei filmati nel maxischermo, tutte queste persone – il promoter locale Claudio Trotta (giuro), Giorgio Armani che non sta bene, Martin Luther King, Gesù di Nazareth detto il Cristo, Aung San Suu Kyi, gli oppositori iraniani, Desmond Tutu, i morti di fame, Silvio Berlusconi più molti altri eroi e vittime che non ricordo – è semplicemente penoso. Fai delle canzoni belle, e se proprio devi, inventati qualcosa. Non farmi donare un Euro per vaccinare i poveri cristi, in mezzo al concerto, col numero sullo schermo. Fai delle gag, piuttosto, come quando telefonavi a Bush dal palco: fai spettacolo. E lascia, come hai sempre fatto, l’impegno politico ai banchetti, accanto al merchandising. Se voglio, partecipo. Se non voglio, non partecipo. Se mi metti nelle condizioni di fare finta di partecipare perché dono un Euro per i bambini africani morti di fame, dopo che te ne ho dati in media un centinaio abbondante per vedere il concerto, prego, figurati se non faccio finta volentieri e mi sento tutto parte di un grande movimento. Solo che così non si fa. È una buffonata. E le buffonate un tempo gli U2 non le facevano. Potevano piacere o non piacere, potevano sembrare sopra le righe e banali e sopravvalutati, quello che volete, ma erano un passo avanti al pubblico. Un tempo i concerti non si chiudevano con
il finale vaffanculo, cioè canzone nuova molle e anonima, cui il pubblico non partecipa per niente, band che se ne va, pubblico che saluta la band, le luci che si accendono a giorno, e dalle casse prorompe il primo brano di opera lirica che viene in mente a chiunque se gli chiedi di cantare l’opera lirica, la porzione più sputtanata in assoluto di tutto il belcanto, le più trita esibizione di anticaglia, culturame e pavarottismi che ci sia nella cultura contemporanea, cioè Nessun Dorma di Giacomo Nonecolpamia Puccini, con la gente che strilla vinceròooooooo andando verso la macchina. Perché io, che mi ci sono innamorato sulle vostre canzoni, sono già fuori dallo stadio che vado verso il motorino, scuoto la testa e mi incazzo, capisco che gli anni passino, ma non accetto che mi si prenda per il culo, che si vada pigramente dietro al pubblico, come dei pirla qualunque che durano due dischi e quattro singoli. Perché allora mi avete perso per sempre. Non ci vengo più a vedere solo urletti, retorica e watt. Preferisco stare a casa e tenermi il ricordo di quando i vostri concerti finivano così.
E dopo che eravate andati via, non si riusciva a smettere di cantare. Saremmo potuti andare avanti per sempre a cantare solo quella frase. Altro che telefonino e parcheggio. Altro che vincerò. Avevamo già vinto. Tutti. Avevamo.
… e poi…. e anche… e penso… e infine…Veramente tolte di bocca le parole…..
scritto da Alby martedì.21.07.09 08:12
non per fare del ritrito bordonismo d’antan, ma Bordone dovrebbe essere considerato come quei vecchi giornalisti che dovunque chiedano di scrivere subito vengono pubblicati, solo per l’autorevolezza della loro firma. Anche perchè quelli di solito hanno un’autorevolezza fondata solo sull’ignoranza dei propri lettori (Zucconi?), qui invece è semplicemente quello che vorrei leggere in eterno, e così per ogni post di FNietzsche da quando l’ho scoperto, nel 2005, tramite un link sul sito di Dispenser
scritto da Edoardo martedì.21.07.09 08:15
Oh, gli autori ( poeti, pittori, musicisti eccetera ) andrebbero valutati per le singole opere, prima ancora dell’ Opera Omnia. “sotto il vulcano” di Lowry, per dire, e’ capolavoro , il resto sono schizzi di preparazione ( di grande interesse per studiosi e devoti ) , non Altro. E via con altri, da Mann a Moravia, Reed, Hemingway…, Beatles e Leopardi inclusi. Comprendo che le Leggi dell’Intrattenimento impongono sia agli artisti sia al pubblico il giogo del successo o della sua perdita, ma. Ma fintanto che critica e’ ancora rigore e conoscenza, con passione ma occhi aperti, si dovrebbe saper distinguere. Cosa che Herr N. , in arte Bordone, spesso sa fare: forse e’ il suo omaggio al profeta che, in prefazione alla sua coppia di libri più intima e struggente -da commuovere l’anima, e intrugliare le budella a chi ne intuisca la pulita, drammatica presa di conoscenza di se che di-mostra ed espone – scriveva che si può scrivere solo di ciò che si e’ superato.
Nel merito. Seguo U2 da decenni, li ho sentiti ( si diceva così , adesso dicono ‘visti’ ) suonare molte volte. Se oggi avessi 20 anni non scaricherei la loro musica, ma visto che ne ho 55 vado pure ai loro spettacoli ( li chiamavamo concerti ) . Le valutazioni di MB mi trovano concorde, con la sola eccezione dell’intero “how to dismontle…” , per il quale glu chiedo un riascolto.
PS e OT ma non troppo: il pianotroll di tonno e’ sotto ogni critica seria. Trattasi di avanspettacolo , e di mediocre livello: merita un sorriso, di pietà und so weiter. E che si scriva di assassinio quando fa comodo, o di morte – all’occorrenza – e’ un riflesso condizionato del linguaggio: che solo FN lo colga, e che ne’ il Corriere ne’ altri si rendano responsabili del lapsus e’ cosa sintomatica del tempo degli occhi apertamente sbarrati che ci sta attorno. Anche per questo , per non stare al gioco di morte praticato dai molti, grazie a questo e ai pochi altri luoghi liberi, in & out la Rete. Saluti.
scritto da baotzebao martedì.21.07.09 09:03
Ho rinunciato a vedere il concerto pur avendo un biglietto disponibile, un po’ perché era un biglietto di terzo anello e ho preferito mandarci gente con qualche diottria in più del sottoscritto, un po’ per una serie di considerazioni personali sugli U2 che ritrovo qua e là nel post. Ma il punto non è quello.
Il punto è che con questi telefonini Ci Hanno Seriamente Rotto I Coglioni. Non è possibile che ad un concerto, qualunque esso sia e qualunque sia il target di pubblico, per una persona che canta (io) ce ne siano dieci che girano video di risoluzione discutibile e audio ancor più discutibile (leggasi “video inguardabili”). Combatto questa battaglia da anni, ma la situazione va sempre peggiorando. D’altronde, è un fenomeno ormai diffuso in ogni contesto, dalle cene alle discoteche, l’obiettivo è registrare tutto ciò che è riprendibile, dal brindisi di compleanno all’amico che piscia in un cespuglio. Ma questa blasfemia verso la sacralità di un concerto non la accetto proprio, mi fa venire l’orticaria.
scritto da EvilFerro martedì.21.07.09 09:35
Bello il paragrafo sui telefonini. Io ormai, in qualunque posto vada (recentemente Londra, presto Amsterdam), lascio la macchina fotografica in mano a mia moglie e mi godo la visita, poichè: a)il posto che visito è già stato fotografato innumerevoli volte e tutto è facilmente reperibile b)non guarderò mai nemmeno mezza foto.
scritto da Marco martedì.21.07.09 09:38
Matteo, come sempre le tue critiche quando trattano di Musica mi trovano concorde…
La stessa sensazione, identica: io non seguo più gli U2 da Achtung Baby (you’ve been living underground, eating from a can, you’ve been running away from what you don’t understand…ADORO!)e a parte Stuck in a moment (and you can’t get out of it) che mi viene da canticchiare ogni volta che mi trovo in una situazione senza via d’uscita…il buio.
Direi che il loro percorso somiglia in maniera più estesa ed eccelsa a quello dei Coldplay, che sono riusciti nel giro di due soli album a passare da un intimismo di musica e testi toccante, a delle baracconate imbarazzanti per cui quando capita di ascoltarli ti figuri che improvvisamente ti entri in casa uno con la Coppa del Mondo.
Come lo chiamiamo? Music Business?
Grandeggiostra?
Non lo so, ma quello che mi lascia l’amaro in bocca, non è tanto il “produttore” ma il “fruitore”. Chi va ai concerti di Vasco, U2, Madonna, lo fa per ESSERCI, non per sentire. Diventa un meccanismo da coro da stadio in cui si smette di ragionare per dare voce ad un bisogno di collettività. Per questo certo pubblico più che certi artisti mi risulta ostico: A-S-C-O-L-T-A-R-E gente. Non vi rendete conto che vi ripropongono sempre gli stessi giri di note?
scritto da Francesca martedì.21.07.09 09:44
Io sto da dieci minuti a canticchiare a mezza bocca “hoooooooooow loooooooong…” (pausa) “tosingthiiiiiiiisssssooooooooooooong”, e all’improvviso sono di nuovo al Forum di Assago, con la Trabant appesa al soffitto…
scritto da Hip. martedì.21.07.09 10:02
Condivido tutto. Il che è preoccupante (ne viene meno la mia autonomia di pensiero). Dissento su “Achtung baby”: è il disco che segna la fine degli U2. Ovvero è il disco che contiene tutte le schifezze (o meglio pochezze) successive.
scritto da nicogio martedì.21.07.09 10:36
E poi lo vogliamo dire che gli U2 dal punto di vista meramente tecnico-musicale sono delle pippe furibonde? Il che non è un problema se “hai i pezzi”, anzi. Ma quando non li hai più e ti attacchi alla scenografia è come suonare il giro di do sul palco di San Giovanni. Pure i Led Zeppelin a fine carriera facevano show gonfi e ridicoli. Ma c’era un sacco di ciccia, anche nei tardi ‘70.
scritto da Gabriele martedì.21.07.09 10:45
In effetti per essere una band che negli ultimi 15 anni ha tirato fuori 4/5 singoli se la cavano alquanto bene (aggiungerei Vertigo all’elenco).
I prezzi partivano da 30,00 euro ma erano per il settore “Maico” – ovvero il terzo anello da cui si vedeva pure, ma non si sentiva una mazza perché le casse erano rivolte verso il basso, dal secondo anello in giù. Ed il sottoscritto, sfigato, non ha trovato di meglio.
scritto da Camillo martedì.21.07.09 10:45
in effetti, questi telefonini, e queste macchine fotografiche in ogni dove (con aggiunto commento entusiasta “Questo lo metto su youtube” “Questa la metto su facebook”) ci hanno davvero scassato le gonadi.
scritto da Marcopino martedì.21.07.09 10:47
mi permetto un commento OT e un po’ dal di fuori, avendo abbandonato gli U2 addirittura prima di Achtung baby (che, concordo con Nicogio, a mio parere rappresenta l’inizio della fine).
Bono e the Edge sono stati ospiti ad un garrulo show tv inglese la scorsa settimana. Show che solitamente mi fa rotolare sul pavimento dalle risate, o mi intriga, o mi fa riflettere o quel che vi pare. Con Bono e the Edge son stata costretta ad alzarmi e fare il bucato. Non si reggevano. Non e’ che non abbiano i pezzi. Non hanno piu’ contenuti, period. (e vi risparmio la palla disumana sul musical che stanno scrivendo e sulla patetica imitazione di Andrew Lloyd Webber fatta da Bono, che ha imbarazzato pure Jonathan pelo-sullo-stomaco Ross). Yuck.
scritto da LaTru martedì.21.07.09 11:01
Acthung Baby e’ una cagata pazzesca, passare da Joshua Tree/Rattle And Hum a quella roba e’ stato traumatico ma grazie per il video di 40…..brividi.
scritto da se martedì.21.07.09 11:48
matteo, parole sante! …e brividi all’attacco di 40 con la chitarra di the edge. dopo achtung baby (e sicuramente da almeno quindici anni) fanno solo il verso a se stessi (e purtroppo creano pure mostruosi epigoni)…
scritto da laura martedì.21.07.09 13:22
Allora non sono l’unico a pensare che da quindici anni gli U2 vivano di rendita.
scritto da Domiziano Galia martedì.21.07.09 13:25
Tornerò a credere che le riviste di musica freghino un cazzo a qualcuno nel mondo quando ci leggerò più roba tipo questa.
scritto da Paolocoss martedì.21.07.09 13:51
Devo dire gran bel post, senza dubbio. Condivido ogni parola, pure se non c’ero al concerto a S. Siro.
scritto da MrFool martedì.21.07.09 14:16
Riguardo alla storia dei telefonini o, in generale, della mania di fotografare: una volta ho posto la tua stessa osservazione alla mia ragazza (fotografa ossessiva) e lei mi ha spiegato che non le interessa avere, per esempio, l’immagine perfetta di un dato concerto scattatta da chicchessia. Preferisce piuttosto avere una foto anche di bassa qualità ma che sia sua, che le ricordi intimamente quel preciso momento. Mi sembra un punto di vista condivisibile, anche se io normalmente di foto non ne scatto mai. Comunque sono daccordo su tutto, anzi, se chiedevi prima a me ti risparmiavi i soldi del concerto. Tra l’altro sarei interessato a sapere quale sia l’impatto ambiemtale di una così mastodontica buffonata, non credo che faccia poi così bene all’Africa sta cosa.
scritto da Fulvio martedì.21.07.09 14:46
l’ovvietà piu’ ovvia, la creatività tende a scemare con l’età ed il portafoglio gonfio.le motivazioni cambiano ed i figli crescono…quando devi correre a perdifiato rendi meglio a stomaco vuoto che dopo un pasto pantagruelico.
scritto da alessandro martedì.21.07.09 14:51
concordo su qualcosa,il mega palco super galattico se lo potevano risparmiare. però che pesantezza ’sta ipercriticità. forse perchè non ho mai visto un loro concerto, ma da san siro sono uscita soddisfatta, il concerto mi è piaciuto.
scritto da Ilaria martedì.21.07.09 15:30
Guardate, non è per far polemica, ma How to dismantle an atomic bomb è un disco che piscia tranquillamente in testa a tutto il rock anni ‘00. E non è un caso che per la campagna di Obama abbiano dovuto prendere un pezzo ai quattro rimbambiti.
Che poi, ok, uno li può anche considerare rimbambiti, ci sta. Andate a vedere da quanto suonano, quanti dischi hanno fatto, quante tournée. Se prendiamo il 1980 come data d’inizio, ahem, fanno 30 anni. E sono ancora gli stessi quattro e ogni tanto (non spesso) tirano ancora fuori la zampata.
(Ho sentito qualcuno parlare di coldplay, cos’è? Una marca nuova? Si spalma sui capelli?)
scritto da leo martedì.21.07.09 16:11
Sei veramente in formissima questa settimana, Bordone. E’ un gran piacere leggerti.
scritto da Zazie martedì.21.07.09 16:45
Quoto Leo e mi permetto di dire che non condivido per niente gran parte dei commenti, compreso Matteo. Sì sono d’accordo sul fatto che forse bisognerebbe far vedere di meno e far sentire di più. Ma qualcuno ha visto il concerto di Torino del 2001? E’ stato memorabile e non c’erano artigli o automobili appese…
Achtung Baby lo considero il più bel disco degli U2 e tra i migliori della storia. Poi il periodo di decadenza, come dite. Zooropa è stato registrato durante il tour di Achtung. Cazzo, la sola canzone Zooropa vale il prezzo del disco. The First Time? The Wanderer con Cash? Lemon? E dai su! Poi tolto il progetto parallelo “Passengers” molto sperimentale e degno di ascolto abbiamo Pop. Pure quello è da buttare? Secondo me no. Possiamo iniziare a parlarne ascoltando All that you…. del 2000. Posso appoggiare alcune voci che parlano di stanchezza, di testi non all’altezza, iperproduzione troppo pop e ok. Ma anche qui dal cilindro estraggono qualche perla: Beautiful Day (che dal vivo spacca), Kite, When I look at the world, NEW YORK (!!!!). Stuck in a moment non mi piace molto e devo dire che se chiedete in giro ai fan, sono dello stesso parere.
Nel 2004 How to dismantle… che considero un disco di passaggio, forse meglio del precedente e anch’esso con molte perle: Sometimes… Miracle Drug, City of blinding lights, Love and peace or else, Original…
Finisco. Arriviamo a No line on the horizon. Secondo me disco fenomenale! Come si può dire che gli U2 sono finiti! Cazzo, dopo 33 anni di carriera, a 50 anni suonati ti sfornano una cosa del genere, come non si può gridare (quasi) al miracolo? E’ un disco bello dall’inizio alla fine e contiene quella perla di Moment of Surrender, con cui hanno terminato i concerti di Milano e penso tutti gli altri… MatteoBBianchi ma come puoi dire che è un pezzo anonimo, molle, finale vaffanculo!^?! Ma dai?!!? E’ una canzone in cui Bono ha dato tutto se’ stesso, mi ha ricordato proprio i fasti di 40… o di Mothers of disappeared… Scusate lo sfogo! Ascoltatelo per bene il disco, è un cosiglio.
scritto da Alessandro martedì.21.07.09 16:54
e secondo me va un pò troppo di moda criticare gli U2. Ci sono gruppi che fanno la stesa ROBA da 25 anni e sempre lì a idolatrarli. Ma fa figo! Vedi Sonic Youth per esempio.
scritto da Alessandro martedì.21.07.09 16:58
[...] sul web. Non risparmia i mostri sacri. Prendiamo gli U2. Serata pittosto scialba, a giudicare da questo post. E con tanto di “finale vaffanculo, cioè canzone nuova molle e anonima, cui il pubblico non [...]
scritto da U2, Madonna, il Boss: ecco come i blog ammazzano i live » Panorama.it - Cultura e societa martedì.21.07.09 17:34
Un po’ OT rispetto agli U2, in tema, in parte e amaro, riguardo alla musica dal vivo. L’altra sera ero ad un festival con la serata divisa in gruppi 3. Prima band di musica folk irlandese, diciamo, più che onesti e con una buona scaletta di pezzi, alcuni originali. Zoccolo duro di fans, pubblico tiepido, si mangia, si beve, si chiacchera si snicchera ed s’apprezza. Poi entra in scena una band di cover con perfino, ma questo lo dico io, delle basi registrate, roba tipo Springsteen, Scorpions, roba da the jousha tree, Police, insomma niente di più di un piano bar o di un jukebox. Delirio e richiesta di bis superiori alle loro imparate. Come giusto ultimo una band balcanica con pezzi originali che fa ballare una parte mentre l’altra ormai soddisfatta, se la da. Penso, cos’è venuta fare una parte di questa gente? Ad ascoltare musica o solo uscire? Solo uscire, l’evento, la musica è un accessorio, non un piacere e non più un intrattenimento, vuoi mettere il karaoke, ed è bene che certe teste di cazzo come me prima o poi se lo ficchino chiaro nella loro testolina (ho già detto di cosa). Se al concerto degli U2 con quel prezzo dei biglietti quella sera all’ultimo minuto ci fossero stati, con un cambio di programma, i The Rolling Stones, Madonna o i jackson five first memorial tour, non sarebbe cambiato nulla. La maggior parte sarebbe rimasta e affascinata dallo stesso, o diverso, gigantesco palco, avrebbero usato gli stessi telefoni per riprendersi e anzi, nel cambio di programma si sarebbero sentiti anche fortunati. Effettivamente potrebbe essere un’idea di touring, scambiarsi all’ultimo minuto data e fan.
scritto da piero martedì.21.07.09 17:40
[...] sul web. Non risparmia i mostri sacri. Prendiamo gli U2. Serata pittosto scialba, a giudicare da questo post. E con tanto di “finale vaffanculo, cioè canzone nuova molle e anonima, cui il pubblico non [...]
scritto da U2, Madonna, il Boss: ecco come i blog ammazzano i live - GREG NOTIZIE martedì.21.07.09 17:45
Gli U2 sono al catetere.
Ecco, si stava meglio quando ci stava Bush.
scritto da Tranqui martedì.21.07.09 17:57
è vero, è divertente questo blog,, anche oggi voglio scriverci qualcosa, per esempio mi piace pensare meta(l), e se ieri trovavo che il parlare storto di allevi fosse ormai quasi più di moda dell’allevi stesso, oggi il meta pensiero è che tra 20 anni torneremo in questo blog, con accesso a pagamento, e troveremo ad accoglierci la foto di una piovra gigantesca con 43 zampe, tutte messe lì solo per confonderci e dopo aver letto i nuovi post, tutti a dire che MB non è più quello di una volta, che una volta sì che era forte, ci faceva sganasciare, e un po’ sognare, com’era acuto e finiti di leggere i suoi post, ti rimanevano per qualche istante i Times new roman impressi nella retina. ma a quel punto tutto sarà ormai perso, finito, inutile, il mondo una palla opaca di scotch con appiccicate brutte copie di vecchie glorie. poi volevo aggiungere una foto, ma forse non si può
scritto da gnu martedì.21.07.09 17:57
Applausi!!!
scritto da Albert2705 martedì.21.07.09 17:57
Bel post. Scritto bene e sensato. Corro il rischio andare fuori tema, o, peggio, di scatenare una diatriba tra band, ma vorrei rafforzare dando l’immagine di come invecchia un’altra band. Bruce Springsteen e la E-street band sono tutto il contrario di quello sapientemente descritto. Solo un’immagine: i luccichii degli effetti speciali di bono e compagni qui sono soppiantati dai riflessi delle goccioline di sudore di bruce e compagni. e su quello non si puo’ mentire. e se non imbrogli io mi fido e continuo ad andare a vederlo (4 volte in 12 mesi). lo show, in questo caso e’ sostanza. qualche canzone nuova decente la fanno ancora e, se no, si attinge da uno sterminato repertorio. mai, e dico mai, deluso.
scritto da Claudio martedì.21.07.09 18:08
e bravo bordòn, meglio di quando stavi in porta coll’inter, approvo e sottoscrivo.
Sulla piaga dei videotelefonini, vorrei sottoporti la seguente domanda: non credi che ci sia un nesso tra la diffusione ormai capillare di droghe sintetiche fotti-sinapsi (ahi ahi signora mia!) e questo bisogno compulsivo di fissare ogni attimo della propria esistenza in formato digitale? Io il nesso ce lo vedo.
scritto da abbasta martedì.21.07.09 20:09
..Matteo.. alto, miope….e sordo!!
scritto da Tesden martedì.21.07.09 20:59
Completamente d’accordo sui giudizi espressi sullo spettatore medio dei concerti oggigiorno devo dissentire su qualche punto: Zooropa e Pop sono signori dischi, No Line è quanto meno decente; Stuck in a moment è uno dei pezzi più brutti del repertorio degli U2, ed è tutto dire perchè negli ultimi dieci anni ce ne hanno regalati di aberranti; ai concerti a Milano, e li ho visti entrambi, la band c’era ed era in palla, con la retorica e tutto… quello che davvero è mancato è stato un vero pubblico
scritto da Danilo martedì.21.07.09 21:11
posso condividere alcune cose su ciò che sono gli U2 adesso ma non concordo su tutto, in particolare sul passato e a chi dice che sono uno dei gruppi più sopravvalutati della storia della musica, a queste persone chiedo di andare a rivedersi gli early years, Red Rocks etc etc…probabilmente chi parla così è perchè li ha visti invaghiti dello show business, dei miliardi, di mtv…e probabilmente li ha conosciuti solo ora, per le recenti canzoni pubblicate per avvicinare le nuove generazioni..Quando leggo di critiche sugli U2, penso sempre a qualche fan sfigato di gruppi che si sono autodistrutti e hanno innalzato il loro mito oltre che per la storicità di alcuni pezzi anche per le becere storie storie di sesso, droga e omosessualità. Gli U2 tutto sommato sono (non dimentichiamolo) da più di 30 anni LA STESSA FORMAZIONE che fino agli anni 90 hanno pubblicato perle, sono un gruppo genuino, hanno si esagerato con il loro attivismo politico, forse fine a se stesso, ma tra uno che porta all’opinione pubblica gli scempi delle amministrazioni mondiali e uno che mostra il pisello e gli spinelli al pubblico, scusate ma preferisco i primi…SOpravvalutati? Nessuno ha mai detto che Edge è il più grande chitarrista del mondo, credo che ROlling Stone lo abbia classificato tra i primi 50…non sarà un virtuoso dello strumento certo, ma è padrone dell’effettistica, ha una creatività che i virtuosti sognano…preferisco sentire le sue creazioni che gli assoli interminabili…La voce di BOno è una delle più belle del panorama mondiale, Larry e Adam? Un attacco alla Sunday Bloody Sunday e il basso di With or without you non è forse opera loro?? Non sono forse le pietre miliari della loro storia? Sapete qual’è l’emozione più grande che possano trasmettere allo spettatore?? E’ assistere a un loro concerto con accanto due perfetti sconosciuti, uno di 16 anni che canta a memoria Unforgettable Fire, l’altro, alla mia destra, ne ha 56 e canta a memoria Magnificient (ha fatto 1300 km per vederli) Continuate a recitare le poesie di Jim Morrison e a scriverle sui diari mentre i VERI FAN sognano ancora sulle note di Unknown Caller, il vero capolavoro degli U2 nel nuovo millennio. All’autore dell’articolo, di cui ho un enorme rispetto per come scrive posso dire…gli U2 sono un po’ come la tua prima ragazza, per quanto stronza e bugiarda possa essere stata, la ricorderai per sempre..il loro ultimo concerto ti ha deluso? Only love can heal such a scar…
scritto da Marco martedì.21.07.09 21:44
E lo vogliamo dire?
Gli U2 non sono sopravvalutati.
Ma hanno un po’ rotto.
Hanno gonfiato all’inverosimile tutto il gonfiabile e quindi annacquato il tutto (musica compresa, via, l’ultimo album lascia veramente pochino). Non ero al concerto. Non sono una superfan come te. Ma capisco che vuoi dire.
Gli U2 erano un’altra cosa.
ERANO.
scritto da Nandina martedì.21.07.09 21:51
Gli U2 sono stati davvero magnificenti per la storia della musica pop-rock, tanto di cappello. Se incontrassi Bono&c. un inchino mi scapperebbe.
Anche i migliori, però, devono stare al passo con la realtà. E la realtà è che anche Madonna girava con duemila persone al seguito. La realtà è che lo spettacolo deve essre “larger than life”, che ha dimensioni spropositate, che se non è enorme non se ne fa niente. Devi poter dire: wow che palco!
Non l’hanno ancora inventato un palco-navicella, chessò, con il vocalist che fa tutto il concerto volando sugli spettatori? Qualcosa di irreale.
Basta non andarci a questi eventi. Io rimango del parere che un gruppo o cantante che sia, faccia un ottimo primo lavoro e poi si lascia trasportare dal fatto che “tanto son bravo e la gente mi ascolta lo stesso”.
Un esempio: a me piacciono i gruppi indie-rock. In particolare gli Starsailor. Il primo disco (Love Is Here, 2002) è un capolavoro. Senti James Walsh e dici wow, questo canta.
Il secondo perde qualche punto, al terzo scimmiottano gli U2, il quarto – l’attuale – meglio dei due precedenti. Ma mai come l’opera prima.
Però dal vivo te li godi proprio. Sei tu e loro, nessuno schermo dietro le spalle.
P.S. Matteo, riesci a vedere l’anima delle cose. Se ce la fai, rimani sempre così.
scritto da ann martedì.21.07.09 21:55
U2 .. Se si parla così di loro, è perchè sono lì .. il peso del successo non si può ignorare.
Al concerto degli U2 ci vai (purtroppo) per vedere spettacolo, se veramente vuoi vedere un concerto dove star male dalla goduria, avere i brividi e innamorarsi di quello che c’è sul palco cerchi qualcosa di più singolare intimo e magico, perchè già sai che con gli U2 non sarà così ..
Vai ad esempio, a sentire i Sigur Ros ..
http://www.youtube.com/watch?v=gFRFQVLjfZA&feature=related
Mi spiace per chi ci credeva ancora ..
scritto da Spaventa911 martedì.21.07.09 22:04
per ann, posso fare una richiesta piccola piccola, possiamo non usare più l’espressione “indie rock” sono un po’allergica.
(l’acidità c’è sempre non è che espatriata divento dolce)
scritto da Nandina martedì.21.07.09 22:20
Ok, sotto che voce li mettiamo allora?
Comunque, cosa ha che non va l’espressione? A me piace.
scritto da ann martedì.21.07.09 22:35
Per amare gli U2 da Achtung Baby a Pop (nel lontano 97 ero al concertone di Reggio Emilia), basta giustificarsi dicendo di essere stato adolescente in quel periodo? Certo, poi si cresce e i gusti cambiano, ma questo non ci costringe a fare i vecchi che “quelli di Ummagumma, quelli sì erano i Pink Floyd!”.
Diciamo che gli U2, o i loro produttori, sono dei markettari bravissimi e si adattano ai tempi e ai gusti, cambiando la loro musica. Spezzare il cuore ai fan della prima ora, non è certo il più ignobile dei modi per far soldi.
Sicuramente ci si può consolare ascoltando i Baustelle…
…no dai scherzavo, corro a comprare No Line on the Horizon.
scritto da Gio martedì.21.07.09 22:40
w bono e gli u2….e fanculo il resto
vi meritate 10 Gigi d’Alessio
by andrea
scritto da Andrea martedì.21.07.09 22:47
Sono passati 15 anni.
A volte serve solo farsene una ragione.
Fosse per quello, vorrei ‘ncora Piero Pelù con i Litfiba che sul palco del primo maggio dan fuoco al Corriere.
Ma sono passati 15 anni, e nessuno è più lo stesso, per forza di cose.
Ciao, Andrea.
scritto da Andrea martedì.21.07.09 23:00
“Piero Pelù con i Litfiba che sul palco del primo maggio dan fuoco al Corriere”?
Andrò a dormire.
scritto da LaMilanese martedì.21.07.09 23:14
Il post mi è davvero piaciuto. Rivaluterei, come qualcuno ha fatto, gli album ‘POP’, ‘Zooropa’ e ‘All that you can’t leave behind’. Ok, non sono come ‘The Joshua Tree’ o ‘Achung baby’, ma COSA avrebbe potuto davvero raggiungere quegli album? Personalmente, ‘How to dismantle… ‘ non mi aveva entusiasmata e ‘No line on the horizon’ meno che meno. E Bono non ci sta più con la voce, deve farsene una ragione.
scritto da Ipazia Sognatrice martedì.21.07.09 23:20
nessuno pensa che l’inizio della fine sia stato Rattle and Hum? ovvio che anche in Achtung Baby ci sia qualche rantolo positivo, ma ormai era già pronta la frittata, secondo me.
scritto da marina mercoledì.22.07.09 01:17
Sembri Salvalaggio che con grande acume stroncava Vasco Rossi agli inizi degli anni 80. Semplicemente viveva in un altro mondo e non sapeva cogliere quello in cui viveva. Almeno lui aveva una certa età rispetto a te.
“Tanto ci sarà sempre, lo sapete, un critico fallito, un pio, un teorete, un Bortone, un prete, a sparare cazzate”
scritto da Cristiano mercoledì.22.07.09 01:50
…la prossima volta stai a casa veramente ed evita di farti del male…se non li sopporti più!
Per come la penso io hai scritto un mucchio di stupidaggini…
Almeno hanno avuto il coraggio di cambiare e di rischiare! Sarebbe stato troppo facile per loro sfornare altri Joshua Tree…
Purtroppo canzoni come Pride e Sunday sono ancora attuali, e non è cambiato niente!
L’unica cosa che sento di appoggiare è che darei un braccio per veder finire il concerto con 40…
scritto da Joshua mercoledì.22.07.09 09:19
Ahahahah! Mi hai fatto davvero divertire, però ora dai, torna a ascoltare nuovamente musica con le orecchie e col cuore, piuttosto che farlo tanto per sparare boiate colossali! A mai più, di certo non tornerò a leggerti.
scritto da Stefano mercoledì.22.07.09 10:56
bah che dire..il tuo articolo verso la metà nn l’ho letto più,l’ho trovato privo di vere motivazioni per dare addosso agli u2,ma se nn li seguite più nn andateci ai concerti perkè si parte già col pregiudizio.nn buttate soldi in questo periodo di crisi.Poi uno che definisce zooropa un “mezzo disco” vuol dire che degli u2 degli anni 90 nn hai capito nulla,per nn parlare di Pop,infatti chiudo qui.
scritto da valerio mercoledì.22.07.09 11:00
ma si, diciamolo, signora mia, gli u2 sono finiti con war…
scritto da marco mercoledì.22.07.09 11:14
Caro Matteo, il cosiddetto “finale vaffanculo” è una delle migliori chiusure di concerto della carriera live U2;mi piacerebbe che,spogliato da pregiudizi e da ruffiano sarcasmo,ti ascoltassi Moment of surrender sia da disco (ascoltare prima di giudicare) che live.Certo non ci sono i nostalgici cori “How long” di 40, ma una nuova carica,un nuovo fuoco di uno struggente finale come dai tempi di AB non si sentiva..forse continueresti a vincere anche tu se solo provassi a riaccendere,anche per qualche minuto, quel fuoco e senza “parlare male degli U2, dar loro addosso” in un modo che spesso appare preconcetto..
scritto da vincenzo mercoledì.22.07.09 11:38
criticare gli U2 mi sembra ridicolo se non altro xkè:
-sono da 30 anni la stessa formazione;
-fanno dischi + o – ogni 4 anni con tour a seguire…con il loro “potere” potrebbero sfornare skifezze annuali come tante FAMOSE band, ma loro non lo fanno!!!
- i loro tour offrono qualcosa di nuovo e migliore al pubblico;
-non fanno concerti in palasport da 10milapersone, l’intimità è ovvia in luoghi del genere, porvate a far sentire partecipe uno al 3 anello di sansiro… eppure ci riescono!è un danno?
-come si legge nei commenti le canzoni ke per uno sono capolavori per gli altri sono semplici canzoni e viceversa, questo credo sia un pregio non un difetto per un band ke riesce a toccare tutte le note e tutti i sentimenti del pubblico;
- per quale motivo gli U2 hanno un seguito sempre maggiore di pubblico ? io nn vedo tutta sta pubblicità intonro a loro, non vedo campagne faraonike a loro seguito, sulla famosa mtv neanke li bekki mai…come detto escono fuori solo dopo 4 anni…bhè? con tutto il rispetto non sono una makkina sfrona soldi alla M Jack con tutto il rispetto.
-la politica ? L’impegno ? bhè se si vuol parlare anke di questo allora siamo dei malfidati.
-
scritto da Wallace mercoledì.22.07.09 11:40
ann, indie-rock è fighetto.
E poi che vuol dire, molti non sono veramente “indipendenti”,fanno solo musica un po’ meno commerciale e di qualità.
Fanno rock. Non basta più come etichetta?
scritto da Nandina mercoledì.22.07.09 12:03
Alcune cose condivisibili altre meno ma dico ok le critiche ma diciamo anche che Bono non cantava così da 16-17 anni che unforgettable fire, ultraviolet, i still + stand by me, party girl e unknown caller sono state uno spettacolo con la coreografia sul 3:33
Il discorso globale è giusto ma non è giusto non citare queste cose… per quanto riguarda gli album è palese finoad Acthung baby hanno fatto semplicemente dischi meravigliosi… sono arrivati sul tetto del mondo… impossibile resistere così tanto.. hanno alternato cazzate a belle canzoni tipo city o la stessa unknown caller… anche i miei U2 sono quelli di Bad e non di vertigo ma diciamo le cose come stanno e a Milano non è stanno per nulla quello schifo che sembra leggere… ciao
scritto da Enzo mercoledì.22.07.09 12:20
per questo preferivo i police.
5 dischi in crescendo, poi basta.
ho visto i faith no more a milano un mese fa.
suonavano dopo i limp biskit e i lacuna coile.
ecco, sono passato dagli sbadigli e le lamentele del caldo e dell’umido delle due ore dei limp e dei lacuna a ritrovarmi ignudo a ballare e perdere la voce sotto il palco mentre mike patton e i suoi compari davano -letteralmente- fuoco a un palazzetto immondo.
era una roba commerciale ed erano 11 anni che non suonavano insieme, ma porca puttana è stato uno dei concerti più travolgenti che ho mai visto.
scritto da cattomoderasta mercoledì.22.07.09 12:35
Come si può dire che il nuovo tour degli U2 sia solo una carnevalata e un abbondare insulso di tecnologie??? Bordone ma sei sicuro di esser stato al concerto? Quel mega palco è spettacolare perchè è moderno, imponente, affascinante ma….INTIMO! Io ero lì e io mi sentivo un tutt’uno con gli U2 e la loro musica (bellissima) avvolto in un abbraccio di 80mila persone entusiaste. Han suonato benissimo, hanno emozionato, hanno interagito. Pezzi come Unknown Caller o Moment of Surrender sono travolgenti. Leggere che gli U2 sono solo passato è offensivo. Leggere che l’inizio della fine è Rattle & Hum e che in Achtung Baby (capolavoro assoluto) c’è giusto qualche “rantolo positivo” mi fa capire quanto siate prevenuti, chiusi, limitati e che aprite la bocca (o muovete le dita) solo per il gusto di esser anticonformisti, di avere il vostro momento di celebrità. Finti intellettualoidi snob retrogradi che siete. Per voi i grandi sono solo i dinosauri, i gruppi indie, i morti di droga e eccessi. Gli U2 sono invece “banali”, “commerciali”… Voi davvero pensate che tutti i gruppi indie vogliano essere tali? Non è che lo sono perchè piacciono solo a 3 gatti a cui piace sentirsi superiori alle masse ignoranti? Non è che se gli U2, caso più unico che raro, sono da 30 anni ai vertici (non solo nelle classifiche di vendita ma anche di apprezzamento) è perchè han scritto grandi pezzi in cui tanti, in tutto il mondo, si riconoscono o amano cantare, ballare, ascoltare? Qui non stiamo parlando dell’equivalente musicale dei cinepanettoni rispetto ai film d’essai, qui parliamo di gente che ha scritto alcuni dei brani più belli della musica contemporanea e il fatto che la loro musica sia diventata popolare è solo un loro pregio, è il riconoscimento della loro bravura e della loro capacità.
scritto da Giulio mercoledì.22.07.09 12:39
A parte il discorso sui telefonini, non sono d’accordo con il post. Se cerchi su youtube trovi video degli U2 da brividi e non sono degli anni 80 o 90.
60 euro per un concerto ogni 4 anni? fanno impressione sono d’accordo, ma quanto si paga per artista italiano medio? (30-40??) o per una partita di calcio noiosa?
Sono l’unica band al mondo in grando di fare il tutto esaurito in tutte le parti del mondo a prescindere da prezzi e qualita’ degli album, questo e’ l’unico dato di fatto, questo dice tutto. Il resto sono solo opinioni personali.
scritto da Claudio mercoledì.22.07.09 13:15
Premesso che mi trovo d’accordo con buona parte dell’articolo, premesso che sono d’accordo anche con chi ha detto che Achtung era già la fine abbondante (ma ci rendiamo conto che il precedente album di studio era stato Joshua, dico Joshua!!!!) devo dire che fin dalla prima volta che li ho visti, nel lontano 87 al Flaminio mi avevano dato l’impressione di marciarci un po’ troppo, un’ora e venti di concerto, dico un’ora e venti… e che cazz, si va bene Bono era giù di voce ma …sticazzi, poi vengo al forum e si sono rotto i camion e su e giù per l’Italia per tornare due giorni dopo, insomma, mettiamoci una pietra sopra, un fenomeno mediatico e nulla più idee 0 e poi mi cominciano a fare anche le filippiche contro chi scarica illegalmente, la panza è piena, la voglia di pagare le tasse poca e i miei soldi non li vedranno mai più, potrei fare un’eccezione se venissero a suonarmi (rigorosamente gratis) sotto casa ma a patto di non ascoltare nulla di più recente del ‘91!
scritto da Salfaby mercoledì.22.07.09 13:52
Dott. Bordone, che le piaccia o no, è finito su Panorama
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2009/07/21/u2-madonna-il-boss-ecco-come-i-blog-ammazzano-i-live/
scritto da Elia mercoledì.22.07.09 14:13
E Panorama dovrebbe vergognarsi: scrivere un articolo stroncando un concerto sulla base di un singolo post preso da un blog personale. E dire pure che “la stroncatura corre sul web”. Io sul web francamente ho trovato infiniti più commenti entusiastici. Ovvero i commenti di tutti coloro che al concerto ci sono andati davvero con gli occhi e soprattutto le orecchie aperte e lo hanno trovato un’esperienza musicale straordinaria.
scritto da Giulio mercoledì.22.07.09 14:54
Il rock è la grande madre. Fa figo anche essere rock. Da sempre. “Rock save Italy”, recita una scritta sul corpo “bandierato” di Lapo. Che col rock centra poco.
Posso rinominarlo come quality-less commercial rock, se vuoi.
Comunque, ho capito cosa intendi.
scritto da ann mercoledì.22.07.09 14:59
Caro Matteo, mi spiace che tu la pensi così, non sono per niente d’accordo… la musica è, come moltissime altre nella vita, una cosa soggettiva, quindi ognuno è liberissimo di pensarla come vuole. Ma, beh, affermare che gli U2 del post-Achtung Baby hanno fatto solo tre pezzi decenti mi sembra una vera bestemmia, ti consiglio di riascoltarti almeno Pop e How to dismantle an atomic Bomb. L’ultimo album è difficile e controverso, molti non l’hanno capito, ma a me piace. Poi certo, se a te hanno stufato canzoni che hanno fatto la storia del rock come Sunaday bloody Sunday e Pride, allora ti consiglio di lasciar perdere gli U2, di cui tu mi sembra abbia trascurato parecchie cose… considero anch’io Achtung Baby il loro miglior lavoro, ma non per questo butto nel cesso i loro ultimi vent’anni musicali! p.s. la polemica sull’euro da donare te la potevi anche risparmiare. Saluti.
scritto da ale mercoledì.22.07.09 15:10
divertitevi…
http://www.youtube.com/watch?v=2spzZsPGrzA&feature=player_embedded
scritto da alessandro mercoledì.22.07.09 15:15
amen. (anche se Pop era un gran album secondo me…forse per via della mia Brian Eno mania).
Ieri Springsteen e la E street band a torino hanno dimostrato che il palco a 360° serve a poter riempire l’intero stadio e non dover lasciar vuota una curva.
scritto da Morgan Cagossi mercoledì.22.07.09 15:58
E’ una prevaricazione pretendere l’immobilismo evolutivo altrui.
Pur condividendo parte delle parole scritte, credo che ci sia un’autoreferenzialità sconfinata. Farà braccia con qualcuno, con altri no.
Su OGNI loro disco c’è sempre join Amnsesty international. Nomi mi sembrano marchettari della beneficienza dell’ultima ora.
Ultima cosa: se vuoi che si parli di te, attacca più in alto possibile. Un po’ vecchiotta come tattica.
cordialità.
scritto da claudio mercoledì.22.07.09 16:06
E ti pare poco? Intanto i posti disonibili sono di più, poi non vedere quella tribuna vuota rende la scenografia meno triste, e avere un intero anello di tribune piene di spettatori ha un effetto grandioso.
scritto da Marco mercoledì.22.07.09 16:17
tenerti il ricordo di quando i concerti finivano così???…ma tu sei mio coetaneo, del 1974…Red Rocks, del quale hai postato il video di “40″ è dell’83… avevi 9 anni….non finiscono i concerti con “40″ da Rattle and Hum (1988)…forse, se non qualche sporadica esecuzione del Vertigo Tour del 2005…
Mah, permetti che non sei tanto credibile in quello che dici? E poi usi una terminologia poco da “critico musicale”….tipo il “finale vaffanculo”…
Se gli ultimi album non li hai ascoltati non puoi giudicarli!
scritto da joshua mercoledì.22.07.09 17:30
Grazie. Di cuore.
scritto da marish mercoledì.22.07.09 18:20
Anch’io al concerto di Milano (purtroppo tribuna per la prima ed ultima volta -il prato è un’altra cosa)come d’altronde a tutti i concerti degli U2 (sin dal mitico Flaminio dell’87., concerto irripetibile). Anche io ho avuto qualche perplessità (stuck effetto disco e intenzioni umanitarie proposte in malo modo) e condivido appieno la parte relativa ai telefonini (ma che cazzo ci andate a fare al concerto, prendete il dvd). Sono in disaccordo sulla parte prettamente musicale. Sono andato al concerto con qualche remora sulla voce di Bono (avevano detto che a Barcellona aveva steccato) e sulle capacità del gruppo. ma mi sono ricreduto. Bono ancora canta e il gruppo suona (altro che Killers e Franz Ferdinand…visto pochi giorni dopo… vece dei cantanti non pervenuta). Certo, impiantare un palco così spettacolare (sono rimasto basito da alcuni effetti) rischia di mettere in secondo piano la musica.Ma sono convinto che se gli u2 suonassero con un palco spoglio, farebbero comunque un grandissimo concerto. Poi sui dischi, condivido le considerazioni di Alessandro. Mi sono andato a risentire i vecchi album da Zooropa in poi. Il fatto è che da Achtung (disco stupendo) in poi gli U2 hanno cercato di fare qualcosa di nuovo (a differenza ad es. di Springsteeen che, con tutto il rispetto, è rimasto simile ai primi tempi – comunque scelta accettabile). Ogni albun è diverso dagli altri. Poi, certo, ci sono album più brutti (all that you, che come ha detto alessandro comunque contiene alcune belle canzoni)ed album più belli come l’ultimo.Io non voglio che gli U2 rimangano come Boy o Unforgettable (anzi, mi incazzo quando fanno Sunday od altre famose – preferirei sentire qualche cicca ad es New York o Gone). Ma comunque sono sempre li da tanti anni. Vorrei vedere i nuovi gruppi (ad es. Franz, Killers, Coldplay od altri) tra dieci anni.
scritto da Pier Giorgio mercoledì.22.07.09 20:31
Nn cancellare i post seri… merdone!!
Di U2 sai poco!!
scritto da Pino Scotto mercoledì.22.07.09 21:33
ma vaffan….
scritto da mikaela mercoledì.22.07.09 22:01
Sinceramente posso dire che sul discorso dei telefonini mi trovi daccordo, ma questo non vale solo per gli U2, musicalmente parlando mi trovi parzialmente daccordo, però scusami dire che l’unica cosa buona che sono riusciti a fare da 15 anni a questa parte e Stuck in a moment mi pare una bestemmia. Se c’è un acanzone + loffia che abbiano potuto fare è proprio quest’ultima che al confronto con una Unknown caller dell’ultino cd scompare.
scritto da Paolo mercoledì.22.07.09 23:34
a me sembri il classico Bastian contrario…fai quasi tenerezza..
scritto da SS giovedì.23.07.09 08:09
Scusate, ma il discorso “gli U2 sono li’ da tanti anni” vale ben poco. Anche la gonorrea è li’ da tanti anni. Quanti anni sono durati i Beatles ?
scritto da Filippo1 giovedì.23.07.09 08:59
…toh…l’altra sera ad Amsterdam “live” hanno fatto “Bad”…toh…hanno anche fatto “40″…toh…adesso che ci penso nel DVD di Chicago 2005 chiudevano il concerto con “40″…aggià, ma tu dopo Achtung Baby non hai visto più niente…
Non è che se uno va in TV (spazzatura) può dire quello che vuole…anzi, purtroppo è così…
scritto da joshua giovedì.23.07.09 09:06
…secondo me chi critica il tuo post sono le stesse persone che tengono i telefonini in mano ai concerti…e onestamente, ogni volta che scrivono di non leggere più questo blog, sono contento: un commento poco interessante in meno da leggere.
scritto da Giacomix giovedì.23.07.09 09:31
Ma… hanno aperto le gabbie?
(Pino pensaci tu).
scritto da LaMilanese giovedì.23.07.09 10:02
… invecchiando magari han perso un po’ di ispirazione… come vasco… ma via… gli si vuol bene lo stesso
comunque achtung baby fa schifo!!!!
scritto da mavvia giovedì.23.07.09 10:33
non avendo visto il concerto, non posso dir nulla. ma ho visto quello di Springsteen a Torino, e condivido anche le virgole del paragrafo sui telefonini. C’è solo un ma: il giorno dopo Youtube è pieno di video, e io sono lì a guardarli e a godere ancora.
scritto da Igor giovedì.23.07.09 15:31
Giorni fà la Tv ha trasmesso “The Joshua Tree” e durante l’esecuzione di “Bad” ho pianto tutto il tempo come un agnellino… Mi mancano quegli U2 lì e mi manco io a quei tempi… Penso però che siano ancora una band nel senso più classico del termine, che siano ancora molto coesi e che gli piaccia ancora suonare insieme, anche se danno segni di stanchezza di tutto l’ambaradam (lo dicono loro stessi nelle interviste). IL n° di Rolling Stonee con gli U2 in copertina è da collezione, aleno il servizio su di loro, le parone di Brina Eno sono illuminanti e divertenti! S.ara
scritto da S.ara giovedì.23.07.09 16:29
Chi sostiene che Achtung Baby è la fine degli U2 è veramente un parruccone imperdonabile
scritto da Old_Boy giovedì.23.07.09 19:03
wow, ma qui sta finendo peggio che con Melissa P!
scritto da Nandina giovedì.23.07.09 22:57
Gli U2? Ah si quelli che stanno sulla segreteria telefonica quando chiami il Late Show di David Letterman..
scritto da luca venerdì.24.07.09 01:28
Bellissimo. Si vede che ad un certo punto è partita la voce tra i fan più talebani ed è iniziata la corsa a “vai su quel blog a dirgliene 4 a quell’infedele”. Comunque a me non hanno mai fatto impazzire, ma ora sono agghiaccianti. Se poi essere insieme nella stessa formazione da tanti anni è un valore assoluto lasciatemi dire che 1) tutti assieme avrebbero potuto convincere Clayton a prendere due lezioni di basso 2) anche i Pooh sono – ancora per poco – nella stessa formazione da quarant’anni. E con questo? Devo idolatrarli per reiterata rottura di palle?
scritto da Fav1 venerdì.24.07.09 14:34
ti do ragione per metà. io desideravo tanto vederli almeno una volta nella vita, abito molto lontano da milano, non sguazzo nell’oro e per me, vederli e sentirli, cantare con loro anche se al terzo anello non si sentiva na mazza, è stato da brivido!!! che dura ancora dopo 20 gg trascorsi da quel 7. bye!
scritto da marisa domenica.26.07.09 21:22
Grazie!
scritto da rita lunedì.27.07.09 11:47
U’ signur! Letto soltanto ora altri post. Per quello che vale, concordo su ogni singola riga che hai scritto.
Peccato tu non abbia osato tanto anche per Michael Jackson.
scritto da rita lunedì.27.07.09 11:52
Ed a proposito di beneficenza …in Ita non avete ancora visto il regalino che vi presentano nel filmone dell’anno Bruno…
scritto da giorgetto lunedì.27.07.09 16:20
Io ricordo una puntata di South Park in cui si “svela” la vera natura di Bono.. Comunque, tornando a noi.. parole sante caro Matteo, sottoscrivo in pieno.
Ps. in questi giorni in giro per lo stivale c’era anche Springsteen… altro passo e altro spessore.
scritto da Tyler Durden martedì.28.07.09 14:31
Ma che palle aspetti ancora il Messia…
scritto da Caterina martedì.28.07.09 15:14
Ciao a Matteo e a tutti i lettori di questo blog. Avendo visto che sul discorso cellulari siamo tutti abbastanza sulla stessa linea, vi inviterei a dare un’occhiata a quello che succede cercando su youtube “James Taylor Aosta”. In pratica un tanghero ha ripreso TUTTO il concerto, dalla A alla Z. Io non ho resistito, e ho postato nei commenti alla prima parte una sorta di critica. Lui dice che il suo gesto è condivisione, che godere il concerto senza dividerlo con tutti sarebbe egoistico. Davanti a gente così mi passa anche la voglia di incazzarmi. Forse ce la meritiamo la De Filippi…
scritto da Fav1 venerdì.31.07.09 18:29
grande post! concordo su tutto, ma proprio tutto. Al concerto dei Depeche Mode avevo alla mia dx il solito tizio che riprendeva con telefonino, ed a sx una tipa che aveva portato i testi delle canzoni e leggeva sui fogli mentre cantavano!!!
scritto da miss S. sabato.01.08.09 09:08
caspita, non pensavo si potesse scrivere così tanto su un gruppetto come gli U2 che ha fatto e continua a fare della retorica politica, degli urletti e del marketing l’unico strumento x emergere. Perchè di musica vera se ne sente davvero poca (e tutta uguale, caro Edge hai avuto una botta di kulo pazzesca!)
scritto da The Who sabato.01.08.09 16:44
Scusa ma il tuo post è uno dei tantissimi che si sono stufati degli U2.
Francamente, io che ho più di 40 anni, li ho visti nascere, li amo per quelli che sono e sono stati nel loro totale.
Al concerto non ci sono andato, anche se mi era venuta la voglia, ma ho fatto bene, è meglio sognare che aspettare un evento e dopo rimanerne molto delusi, perché le aspettative erano altre. TU HAI FATTO QUESTO ERRORE: ma poi mi chiedo ma perché ci sei andato??
Volevi toccare il cielo con un dito?? io credo che solo un idiota possa spendere 110 euro per due ore scarse di spettacolo al giorno d’oggi, e poi pensa di ricevre in cambio cosa?
Io non ci vado al concerto, so cmq che gli U2 sono grandi, se proprio andassi al concerto non mi aspetterei chissà cosa, andrei come si va alla festa della birra…a salutarli per la nostalgia
se vuoi sentirli bene prenditi un bello stereo uno schermo ad alta definizione con un dolby sorround e guardati i vecchi concerti…l’effetto sarà migliore
scritto da Un4get venerdì.07.08.09 09:13
e poi se qualcuno qui mette in discussione pure la bravura di Edge, behh allora di che si vuole parlare?
scritto da Un4get venerdì.07.08.09 09:29
non sapete un cazzo di musica secondo me…
c’è chi dice di dare lezioni a clayton di basso che edge deve imparare che bono non sa cantare e larry mullen manco lo citate perché a detta di tutti è una controfigura…
ma ascoltatevi tutta la merda che volete allora,
questi qua sono dei geni, sono stati fortunati sì nella loro carriera, ma fra i geni ce ne sta sempre qualcuno di più fortunato e di altri incompresi…tutte le altre robe son cazzate …il concerto non valeva un granche può essere…ma fate a meno di andarci che problema c’è …così la prossima volta lo fanno in teatro con meno gente e per me mi sta bene è anche meglio! ciao
scritto da turnback venerdì.07.08.09 09:38
brutto cazzone ma che fai cancelli tutti i messaggi che non sono contro gli U2????
ma guarda che pirlaaa!
scritto da turnback venerdì.07.08.09 09:40
E Panorama dovrebbe vergognarsi: scrivere un articolo stroncando un concerto sulla base di un singolo post preso da un blog personale. E dire pure che “la stroncatura corre sul web”. Io sul web francamente ho trovato infiniti più commenti entusiastici. Ovvero i commenti di tutti coloro che al concerto ci sono andati davvero con gli occhi e soprattutto le orecchie aperte e lo hanno trovato un’esperienza musicale straordinaria.ss
scritto da turnback venerdì.07.08.09 09:42
E vabbè, possono non piacere, è tutto show-biz e niente partecipazione come diceva un critico famoso degli Stones già a metà degli anni 70. Però certe opinioni non le leggi sui Sonic Youth o Springsteen, come affermano altri, tutti a bocca aperta e naso all’insù. Per tacere di quelli che dicono che l’ultimo ‘vero’ disco è stato Joshua Trhee, o di quegli altri – categoria del musicista frustrato tutto tecnica e ignoranza crassa – che Clayton deve prendere lezioni di basso.
Ma va là!
Sui cell: di questi idioti che preferiscono la rappresentazione alla cosa stessa temo che stenteremo a liberarcene.
scritto da Francesco martedì.18.08.09 14:10