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giovedì 23 luglio 2009

Ow Feng Min


61 Old Man on Highway One, Quang Nam Province, Vietnam, Feb 05Comparso nei dintorni di Prato, in un giorno non meglio precisato dei primi anni Quaranta, Ow Feng Min è una delle figure più enigmatiche della storia recente e dell’immaginario popolare italiano. Di origine apparentemente cinese, Feng ha lavorato per alcuni anni come magazziniere in un piccolo negozio di ferramenta a Pistoia. Taciturno e gran lavoratore, era conosciuto da tutti come “il Cinese”. Prima della fine del decennio lasciò il lavoro da un momento all’altro e scomparve. Secondo quanto ricostruito a posteriori dagli inquirenti, Feng passò i successivi trent’anni in una baita in legno sull’appennino tosco-emiliano. In questi anni incontrò in totale venticinque persone, che uccise con oggetti contundenti di vario genere e seppellì nei dintorni della baita. L’ultimo aggredito, un appassionato naturalista di Firenze di nome Italo Antichi, riuscì a colpirlo con il cavalletto della macchina fotografica, prima di fuggire, ferito, e chiamare aiuto.

Durante il processo (al termine del quale fu condannato al carcere a vita), Feng proferì solo la parole “Non sono molto socievole” prima delle sentenza. Da allora, quando qualcuno usa un’espressione del genere, si dice che parla “alla Ow Feng Min”, che ha usato un Ow-Feng-Min-smo, diventato poi, nel corso degli anni, per semplificazioni successive, un eufemismo.

Tra gli esempi celebri di eufemismi abbiamo “Dopo un po’ la verdura mi stufa” di Jean-Bédel Bokassa, “Non è piccolo” di Ilona Staller dopo il primo incontro con John Holmes, e “Non sono un santo” del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi.


come non ricordare: ” mi sa che mi faccio un sonnellino,. Vieni cara?” di Adolf Hitler.

Bravissimo! Paragonare un pluriomicida a Berlusconi è un colpo da maestro. Ma come fai dico io? Sei un genio.

Certo che a cazzate stai messo molto bene.
Bello però , mi ha divertito.

Genio.

Non c’entra niente, ma l’aneddoto mi è sempre sembrato carino.
Il mio compagno ha fatto il liceo francese a Roma (siamo a metà dei ‘70)e si trovò a un certo punto in classe, a inizio anno, con uno dei tanti figli di Jean-Bédel Bokassa. Il quale figlio, nel compilare un certo modulo di generalità, esitò un poco sulla dicitura “profession du père”, per poi scrivere infine: “Empereur”.

Riparo, tu hai capito tutto: tono, intento, senso e significato. Bravo.

sei un genio.

E non è tutto, dimentichi che il cinese pluriomicida aveva una sorella, Dies Feng Min che faceva la escort, ma quando le chiedevano che lavoro faceva rispondeva sempre: “La troia”.

che lavoro “facesse”, cribbio!

A Pistoia è una ferita ancora aperta.

:-) capolavoro (compreso il primo commento)

Ma guarda! E io che pensavo che eufemismo venisse dal greco “Euphemia” e che come figura retorica fosse in uso da un paio di migliaia di anni. Certo che se ne imparano di cose giuste a frequentare Bordone.

In tale consesso di geni mi sento un piccolo intruso, vi guardo – ammirato – da fuori.

ho avuto un flashback dal passato, un libro di bambini in cui si parlava a Vera Van, si rompevano gli Indù G.. e altro ancora. Grazie per il tè con le maidelenettes..

@riparo
neanche Ghedini avrebbe osato dire na’ stronzata del genere.

@riparo
neanche emilio fede avrebbe potuto fare na fgura de merda come quella che tu hai fatto oggi.

@riparo: Ow-Feng-Min avrebbe detto di te: è un poco lento di comprendonio.

Un giro di agganci conditi da cultura pop degno dei migliori anni di Dispenser.

@stefano.No.Diceva “diversamente vergine” (cit. LA STAMPA pag.36 23/07/2009)

“A Pistoia è una ferita ancora aperta.”
LOLLISSIMO

“Bravissimo! Paragonare un appennino tosco-emiliano a Berlusconi è un colpo da maestro. Ma come fai dico io? Sei un genio.”

“Bravissimo! Paragonare un cavalletto della macchina fotografica a Berlusconi è un colpo da maestro. Ma come fai dico io? Sei un genio.”

[...] Matteo Bordone [...]

Oddio non avevo capito! Che figuraccia! Questo è quello che succede quando si frequentano blog elitari. Scusate ancora. Mamma mia che stupido che sono….Grazie per avermi spiegato il senso.

Fa piacere che sotto uno pseudonimo degno di un lattoniere si affacci a questo simpatico spazio niente popò (di meno cò) Carlo Rossella.

La migliore dell’anno!!Bravissimo!!

l’hai resa larga, l’hai presa :D

da studente di mandarino con esperienza quinquennale devo sottolineare però che “ow” non è una trascrizione corretta dal cinese sia che usi il sistema “pinyin” che quello “Wade-Giles”…cmq
W riparo, abbasso i blog elitari, e mentre ci siamo W pure il Bagaglino e Pingitore…

il dito, la luna, parlare a suocera perché nuora intenda, obladì obladà (Il Grande Lebowski, cit.)

trovo che questa sia l’accozzaglia di commenti a freddy nietzsche più confusionaria degli ultimi tempi :)

Questo si candida a “miglior post dell’anno”!

Ehi, ringrazio di aver rotto gli indugi e aver recuperato proprio oggi tutta la faccenda delle registrazioni e dichiarazioni.
Altrimenti non l’avrei potuta apprezzare a dovere questa!

Bravò Bordoné!

Anzi, di aver rotto gli Indù G.
Ma non vorrei parlare a Vera Van.

in riparo di riparo, chi non ha cercato “ow feng min” su google scagli la prima pietra

…ho preso qualcuno?

Mi scuso solo per l’arroganza iniziale, per il resto è peggio di quello che immaginavo. Un caro saluto a tutti.

io non l’ho cercato solo perchè non ci ho pensato :D

@riparo
se fossi stato in te mi sarei nascosto sotto al monitor, ma vedo che sei peggio di quello che immaginavo.

Stabbene mi sei piaciuto

ciao, Riparo

Riparo tvtttb!!!11!