|
|
|
|


domenica 23 agosto 2009

Il negozio più bello del mondo


amoeba

È a Hollywood, sul Sunset Boulevard, al 6400: si ricorda bene perché la via à il Sunset Boulevard di Billy Wilder, e il numero è 64 come 2 alla sesta, è 64 come il Commodore, è 6400 come i 4400 della serie sui terrestri rapiti dagli alieni, ma con 2000 persone in più sull’astronave. Amoeba Music è un negozio dove sono belli i dipendenti, la gente che lo frequenta, gli scaffali, i cartelli, tutto. Vendono musica e video, in tutti i formati, e a farlo sono una cinquantina di dipendenti. Nei prossimi giorni, per dire, ci vanno a suonare Michel Gondry, che presenta il suo nuovo DVD, e gli Os Mutantes, pilastri del tropicalismo brasiliano. L’altro giorno Tarantino ha presentato la colonna sonora del nuovo film.
Mentre accarezzi i vinili in preda a una vertigine elettiva imbarazzante, vieni affiancato da vecchi lebowsky, giovani fratelli con pettinature afro che i loro genitori hanno smesso di portare da decenni, suicide girls da svenimento, Deschanel varie molto ma molto meglio della Deschanel, ragazzette indie senza un capello fuori posto, intellettuali duri, madri con prole, sventolati vari e altre tipologie umane da occhi lucidi per quanto sono tutti meravigliosi. Lo dico sinceramente, senza la minima enfasi: è il negozio più bello dove sia mai stato. Se per qualche ragione siete a Los Angeles, secondo me fareste bene a fare un giro da Amoeba Music.


Dai adesso esci, torna a casa che ti aspettano! ;-)

Ah, Matteo, è bello vederti innamorato!

Considerando che l’unica informazione sugli articoli in vendita è “musica e video, in tutti i formati”, credo proprio che non ci andrò. A meno che quel giorno, per sentirmi poco sfigato, non decida di tuffarmi nel vortice della fighezza che hai descritto.

Non so perché, ma mi ricorda un po’ la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka… Così…

Capisco, Siccio. Il tuo punto di vista è molto originale e stimolante. Si vede subito che tu sei una persona più scaltra della media: non ti fai fregare dalle mode. Bravo. Continua così.

SE fossi a los angeles ci andrei subito.
mi ispira un sacco il solo vedere la foto…a parte che vorrei abitare almeno per 4 mesi l’anno in california…per dire…

e inoltre cercare posti segnalati da qualcuno che c’è già stato fa la differenza…tipo che sei più motivato di quando leggi la notizia su una guida…secondo me…

ti invidio!

Ci sono stato a inizio agosto, a LA, ma non ho avuto modo di andare al negozio (sebbene la Lonely lo segnalasse). Se invece vai A San Francisco, un giro alla libreria citylight è consigliatissimo…

Salve Matteo,
scusa se esco dall’ argomento del post ma volevo segnalarti un evento.
il commentatore tecnico di sky d’ onofrio, durante la telecronaca di livorno cagliari a metà del primo tempo ha usato correttamente l’ espressione ‘deus ex machina’, riferendosi a diamanti, fantasista del livorno che a suo dire risolverebbe situazioni contorte.

bene ho fatto il mio dovere,
saluti:)

Vabbé, a me avrebbe convinto col solo “suicide girls da svenimento”.

Comunque mi fa morire Bordone quando se la prende veramente a cuore contro troll e critichini :)

miii… grandeeee..

Anche io sarei più per visitarlo non per la musica ma per chi lo frequenta. Poi se vendono roba buona meglio ancora.

O Bordone, bastavano due parole iperboliche tipo “ci trovate roba che non è distribuita nemmeno via internet, che non è stata nemmeno registrata né composta, ve la fanno ascoltare in una conchiglia bivalve”, oppure informazioni sul vasto assortimento tipo “hanno l’intera discografia dei Count Five in vinile placcato d’oro”, e il post sarebbe stato completo. Un elenco di persone fiche che vi si incontrano o che presentano cose non si addice a FreddyNietzsche, forse a Cosmopolitan. Altrimenti anche FNAC o Feltrinelli farebbero una porca figura, se i loro attendenti fossero altrettanto fichi. Due parole sui dischi e i video non potevi spenderle?
La mia reazione, quindi, non è dovuta alla tua perizia modaiola – degna, anzi, di ammirazione – ma alla frivolezza dei contenuti. E ovviamente all’invidia lacerante per quanto sei fico (motivo per cui frequento il tuo blog).

Son stato a quello di SF nel 2001. Mica male. Se la batteva con il Rasputin, che però è un pò più sgrauso ma è comunque delle dimensioni di un’esselunga. Per Siccio: fai bene a invidiare Bordone. Tu non sai perchè ma lui si.

Mi rode un casino scoprire l’esistenza di questo luogo giusto un anno dopo essere stato a Los Angeles. Ma quando un giorno tornerò in California per aprire una piadineria a Venice Beach ci passerò una volta a settimana, compatibilmente con gli orari di chiusura della piadineria.

a parte il fatto che il negozio + bello, anzi galattico del mondo è a milano in via san paolo 15,, il new error, moderat mi è piaciuto moltissimo, ora lo metto in sottofondo col loop,,, certo bisogna ammettere che non ho riferimenti, non posso cioè dire cose tipo: sì, mica male ma niente più che i Garrett Fossett–oppure: mi pare una scopiazzatura dei Pordis Spentus, vabbè, concludo dicendo che secondo me il mb permaloso non è il mb vero, mi pare impossibile,

Quello di SF e’ da estasi…

Per la musica non parlo (anche se la distesa è impressionante), ma per i film posso dire che non avevo mai osato sperare di trovare su questa terra la ricchezza di Amoeba (dal muto al cinema orientale, passando per la TV e i documentari eccetera eccetera). E, spessissimo, anche a prezzi convenienti. Rasputin è un gran bel posto, ma Amoeba è il massimo. Si è capito che t’invidio?

E’ forse il nome del negozio che desta qualche perplessità:insomma, ameba non è il nome più bello del mondo per un negozio di musica e video, non trovi?
Ma magari sono io che non ne colgo il lato positivo.

Non è permalizia: è che la gente noiosa mi annoia. E il giochino di chi dice no per definirsi, invece di dire non mi interessa, e non ha entusiasmo per niente al mondo perché è superiore a tutto, ecco, mi ha veramente fatto cadere le braccia. La rete, dove le facce non si vedono, è piena di questi meccanismi minuscoli e noiosi. E ho un po’ finito la pazienza a riguardo.

se è bello la metà di quello di SF, è fighissimo!

Io sono superiore solo al suolo che calpesto – talvolta nemmeno a quello. Inoltre mi entusiasmo per le ragioni più svariate e imbarazzanti: anyway, it’s not your business. Tu ti esalti incontrando Michel Gondry? Io preferisco guardare un suo film, ma da questo non pui dedurre un’indifferenza, semmai una preferenza. Quanto al meccanismo minuscolo, è un’accusa ingiusta: avrei risposto allo stesso modo di persona, puoi starne certo, e non credo che avrei usato scortesia nei tuoi confronti. Io sono fatto più o meno così: noioso? Forse, ma non credo di aver commesso un peccato nel dichiararmi insoddisfatto di un post che si intitola “il negozio più bello del mondo” e menziona a malapena la ragione profonda del negozio stesso.
Vedi, se qualcuno muove una critica non pregiudiziale, è buona norma rispondere a tono, e quello che ho scritto, in effetti, è proprio “non mi interessa la gente che ci va, ma la roba che ci compro”. Le tue risposte, d’altra parte, puzzavano eccome di superiorità; avresti potuto tranquillamente zittirmi con qualcosa tipo “guarda, figliolo, che al giorno d’oggi un negozio di dischi non è più soltanto un negozio di dischi, perciò i VIP che vi presentano la loro musica contano più di un autografo di Elvis”, obiezione non ovvia, e comunque plausibile, benché da me non condivisa. Tuttavia, se vuoi marcare il territorio, fai con comodo. Il blog è tuo.
Quanto a me, leggerò e commenterò sempre “secondo coscienza”, per scoprire qualche informazione sconosciuta o punti di vista originali, come quando andavo a prendere i cd o i manga nella cameretta del mio fratello scafato, non certo per farti arrabbiare o avere due minuti di una celebrità che non ricerco affatto. Non sono io quello che scrive su Wired e Rolling Stone. E non parlo nemmeno a Radio Due. Buon pomeriggio.

urca.
dai, non incastratevi, a me sembrate fighi tutti e 2,, (e un po’ permaliziosi) anche se allora mb era davvero mb, mi stupisce,, nel frattempo ho visto il videro eros, thanatos che mi ha alquanto impressionato, mentre confermo grande entusiasmo per new error, e ameba mi pare un nome fantastico, ci chiamerei così una discoteca,o un gatto, o un cinema

sentite, LO capite o NO che solo IO posso SPULCIARE a matteobibbianchi?
perchè IO lo CREATO io lo DISTRUGGO quanto voglio e come.
io sono STATo in VACANZA in posto di merda tipo FREGGENE. No, scherzo. Freggene è PEGGIO.
NON mi siete mancati TU e i tuoi amichetti SNOBS. Lavorare un poco nella VITA non vi FAREBBE male.
VI ha ROVINATo che hanno LEVATO il MILITARE, raccomandati RIFORMATI.
Agli ALTRI invece che hanno PIETA’ di te e leggono queste scritture ch eNEMMANCO su OGGI e GENTE, ciao da eNZO (io) e da Ulderico che è tutto abbronzato pare GULLITT

Sono stato al negozio di San Francisco entrambe le volte che ci sono stato e lo trovai favoloso.
Concordo con Matteo, in questo caso parlare del prodotto in vendita sarebbe stato inutile. Del resto hanno tutto :-)
Anzi, Siccio, diciamocelo, tu magari avresti apprezzato un elenco di varie meraviglie musicali, però ci sarebbe stato sicuramente qualcun altro che avrebbe rinfacciato a Bordone uno sproloquio musicale degno del peggior Scaruffi, modello “non te la menare con la conoscenza musicale”.
Invece è proprio quello che sta intorno al prodotto a essere degno di nota da Amoeba.
Il fatto che all’ingresso tu possa prendere il cestello tipo supermercato è già di per sé un indicatore che spenderai un sacco di soldi perché troverai, in un colpo solo, tutto quando hai cercato negli ultimi cinque anni, senza trovarlo.
La prima volta che ci andai, che coincideva anche alla mia prima volta negli States, andati lì l’ultima settimana del mese, mi presentai alla cassa con un vagone di CD e un sorriso ebete sulle labbra solo per constatare che non potevo pagare perché il massimale della mia carta di credito, inferiore all’estero, era stato raggiunto il giorno prima. Per fortuna, uno di questi commessi belli menzionati da Bordone, si guardò in giro e me li mise via, dicendo che se fossi tornato il primo del mese, a disponibilità della carta rinnovata, avrei potuto farli miei. Cosa che è effettivamente successa.
Forse da noi i commessi non sono così belli, non trovate?

Enzo sta a Bordone come il Mostro sta a Benjamin Linus.

Adesso sappiamo che c’è un posto al mondo che per l’autore del post merita di essere frequentato. Bene, se mi fido dei gusti dell’autore, lo frequenterò con fiducia, anche perchè di posti belli nelle nostre città ce ne sono sempre meno, mentre crescono i posti “giusti” o “fighi” o come vi pare a voi, di solito frequentati da gente che ti fa venire voglia di replicare Columbine.

con che frequenza ho usato frequentare…

@Siccio, forse ti sfugge la sottile ironia di Matteobibbianchi (eNZO mi fai morire!!!).. pensa un attimo..secondo te, uno che fa il critico, si è VERAMENTE soffermato sulla gente? forse il contesto gli è giustamente sembrato una cornice all’altezza del prodotto venduto, per una volta… Per una volta avrà trovato vinili e musica e films di nicchia non nel solito negozietto nascosto e un pò alternativo “tipocccioènoisiamoddiversi” ma in un megastore…io credo che fosse questo il messaggio che ci voleva far passare… Non ve lo siete immaginati come un bambino in un negozio di giocattoli?? IO CI AVREI DORMITO, Lì!! :)

Al di là del merito della questione, è pero’ vero che la tendenza dei blogger a rispondere a qualunque critica “chi sei, cazzo vuoi, chi ti conosce” è molto radicata. A me era successo con Luca Sofri (prima che le Malvestite lo punissero come si deve :-) )

Bello, un post che profuma di madeleine appena sfornata.

San Francisco, febbraio 1999, Amoeba music. Dopo epifanie, vertigini, trasalimenti vari ne uscii felice come una bimba al suo primo zucchero filato. Comprai solo un’audiocassetta (!), credo in saldo, con le musiche dei film di Truffaut con Doinel (http://www.soundtrackcollector.com/catalog/soundtrackdetail.php?movieid=7794) e la tote bag nera che negli anni ho portato in spiaggia (non una buona idea… puzza di pizbuin cotto ma non voglio strapazzarla in lavatrice) e che ora viene con me al lavoro con dentro finti tupperware con il pranzo.

Valentina

siccio mi è capitato lo stesso quando cercai di spiegare a bordone che da lui mi sarei aspettato altro piuttosto che markette di elettrodomestici (Essica rifiuti, aspirapolvere automatica..) su WIRED.. ma niente.. apriti cielo..

le persone che frequentano un luogo donano allo stesso un’atmosfera che lo definisce. che il negozio in questione sia fornito mi pare ovvio visto il mestiere del bordone. che sia anche piacevole spenderci del tempo è valore aggiunto,merce rara da noi.
@eNZO,non mi sembri tu…

matteo ha semplicemente reso pubblico un posto che gli è piaciuto. che se non ti frega non posti nulla se ti fa effetto (come a me ) lo dici. ma puoi anche non farlo. io son contenta che me lo abbia comunicato.perchè quando vado a LA sicuro che ci faccio un giro
ma mica è necessario farci una solfa così lunga con tutti quei se…ma e compagnia bella. si prende o non si prende l’informazione…se ti acchiappa bene sennò pace…

@ Giorgio: capisco, ma già da come l’hai messa giù con le tue parole, l’esperienza di questo negozio pare molto più gradevole e meno frivola. Sicuramente il mio turbamento proviene da un fatto di stile oltre che di contenuto. Ma qualcosa che si inserisse nella trama del post ci poteva stare: non un elenco, magari un aneddoto.

@ Fran: Mi spiace intervenire nuovamente, ma quando mi si tocca sulla loquela (solfa a chi? il mio primo commento è più breve del tuo, tanto per capirci)…
Spiegami, dunque, un commento deve per forza essere positivo, altrimenti non vale la pena testimoniare la propria opinione? Se ho scritto così, commentando un post che va qualche passo oltre la semplice autobiografia (si intitola “Il negozio più bello del mondo”, che, benché con una punta di gradevole ironia, è diverso da “A me mi piace qui, ce lo sapevate?”), è perché avevo la legittima impressione che il Bordone potesse fare di meglio. Insomma, avevo le mie buone ragioni.
Ora, una domanda: un commento come il tuo, che stabilisce esclusivamente un apprezzamento condito dalla nota narcisistica “ci andrò quando vado ad L.A.” (con il coro di “esticatsi” che si staglia sullo sfondo) è più utile o meno utile di un apprezzamento di Facebook? Naturalmente, rispondi solo se sei d’accordo o se ti acchiappo.

sì…sono d’accordo con quel che dici…
(molto carino il coro sullo sfondo:)

Bah, non capisco perché prendersela tanto con Siccio. Non solo si è limitato a dire la sua civilmente, ma nemmeno lo si può accusare di dire cazzate.
Nonostante segua questo blog da poco, in effetti anch’io ho avuto immediatamente l’impressione che questo post fosse “scarsino” rispetto al resto. Mettiamola così: di sicuro lo è rispetto a quello che ho ho avuto modo di vedere io fin’ora.
Non so, ma ci vedo un che di adolescenziale nell’incentrare tutto il discorso sul fatto che il tal posto è fico perché frequentato da gente ganza e bella, e che la gente è ganza e bella sostanzialmente perché rientra in una sfilza di stereotipi d’oltre oceano. Comunque, al di là di come la vedo io, trovo ammirevole il fatto che Siccio abbia voluto suggerire a Bordone di usare un po’ più del suo acume. Io, letto il post, avevo liquidato la cosa semplicemente con il meno costruttivo estiquatzi di cui sopra.

Qualche mese fa sono stato alla filiale di San Francisco, Haight Street! C’erano i cestini per fare la spesa di musica come al supermercato.

Qualche mese fa sono stato alla filiale di San Francisco, Haight Street! C’erano i cestini per fare la spesa di musica come al supermercato.

(avevo sbagliato il link, scusa)

Idem per San Francisco. per dire …Due LP di mr. bungle introvabile ovunque. Ma terrei d’occhio fossi in voi anche Rasputin di Berkley. Vinili ad un dollaro, non importa se doppi o tripli. Ogni 10 vinili 3 in omaggio, il paradiso. Il personale di Amoeba è più cool ma da Rasputin http://www.rasputinmusic.com/ trovate delle cose incredibili davvero.