martedì 8 settembre 2009
Morirete caro, morirete tutti (6 – fine)
(continua da qui)
Il problema centrale, l’ultimo, quello definitivo, è relativo a un elemento chiave: Obama cosa diavolo vuole?
Perché è vero che il parlamento americano agisce con una certa indipendenza. Ma è anche vero che se ti fai eleggere promettendo riforme, e hai la maggioranza democratica più serena che si ricordi, poi non puoi traccheggiare ed essere ondivago; perché se i proclami fanno venire il groppone in gola, ma poi la sostanza latita, allora i lobbisti, i prezzolati, i conservatorelli, gli sconclusionati fanno a cazzotti per tutto il tempo che vogliono e hanno anche ragione. Per uno che ha usato la parola CHANGE per tutta la campagna elettorale, questo si chiama arrivedercieggrazie.
La linea di Obama non è chiara. Si sa che ha escluso il Single Payer, per ragioni di realismo politico (sono troppi, troppo ricchi e importanti, ci andiamo a impantanare, non se ne esce); si sa anche che la Public Option è l’ultimo gradino plausibile, quello cui punta Obama, e che salverebbe capra e cavoli; si sentono voci relative alla istituzioni di cooperative assicurative, in sostituzione dell’assicurazione pubblica, molto ben volute dalla fronda del no interna ai Democratici.
Ecco: se fanno le cooperative, comunque ce la vendano, hanno perso.
L’impressione, durante la pausa di agosto, è stata quella di un Obama incastrato, imbelle, abulico: troppo anche per un ostacolo così grosso.
La mia sensazione (tarlata dal mio orientamento obamiano) è che sia capace di far serrare le file ai suoi, e uscirne con onore.
Stiamo a vedere. (FINE)
L’America prostrata dalla crisi non è forse pronta per una riforma troppo radicale dei suoi costi e dei suoi principi (solo in questo caso Tremonti avrebbe ragione nel predicare le rivoluzioni fuori dalle recessioni). Affonderebbe nel deficit e nella rissa sociale prima di sapere quello che è successo.
Obama prima ancora di dare la sanità a tutti deve darla a quel 5% di americani che ha perso il lavoro negli ultimi due anni e che non ce l’ha più. In questo può avere appoggi insperati dalla classe repubblicana e giustificare ai democratici radicali un approccio più misurato.
Le cooperative abbasserebbero il costo delle prestazioni della quota di profitto/utile dei privati, diciamo uno sconto del 20%. Anche se distorce la concorrenza ed è da vedere nei suoi effetti.
La Public Option pone il problema del “pasto gratis”, sarebbe difficile da costruire in fretta e porterebbe forse ad un esplosione dei costi non sostenibile.
Forse le cooperative sono poco e la Public Option troppo, per ora.
Credo che Obama dovrebbe fare una riforma in due mosse: nel primo mandato estendere il concetto di MEDICAID anche ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o ai disoccupati in genere garantendo il prestito dello stato sul modello di onore degli studenti universitari. Se non hai un lavoro lo stato “anticipa” le spese e si fa garante verso il sistema sanitario. Tu cittadino restituirai il prestito nell’arco della tua vita intera, con una trattenuta in busta paga tipo contributo sulla pensione. Nel frattempo Obama dovrebbe intervenire tramite i farmaci generici ed abbassare il costo generale delle prestazioni.
La riforma del primo mandato dovrebbe poi preparare (nel secondo mandato) una riforma più decisa verso la Public Option, una volta che i costi del sistema sono scesi e si è tarato l’impatto dei non workers, sul sistema privato
scritto da Jonkind martedì.08.09.09 17:55
Si vede che Infinite Jest ti ha fatto venire voglia di esprimerti nella quantità. Non ho letto tutto Jest, non ce la faccio a leggere morirete caro (Mori Rete Karo). Ma devo fare gli occhiali, forse è quello, mi stanco subito.
scritto da steamerbag martedì.08.09.09 20:35
ma stiamo scherzando?!? la salute è un DI-RIT-To!!!
se Obama non è in grado di fare la riforma sanitaria, tanto valeva far vincere McCain…in Gran Bretagna appena conclusa la II guerra mondiale, la prima grande decisione che è stata presa è stata l’instaurare il sistema sanitario pubblico, e neanche sotto il governo ultraconservatore della Tatcher hanno mai pensato di metterlo in discussione…
scritto da misterx martedì.08.09.09 20:35
Solo perché ti so intifrignato in queste cose quanto me: serrare le file, non le fila. Ti sbagli – credo – con “tirare le fila” che, invece, va bene.
Qui la Crusca senza spiegazione:
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4261&ctg_id=93
Qui la spiegazione:
http://www.distantisaluti.com/piuttosto-che-sbagliare/
scritto da Giovanni Fontana martedì.08.09.09 22:36
Hai ragione. Corretto. Grazie.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.09.09.09 00:24
Questa cosa che la “sanità e un DIRITTO” non se sia così inattaccabile.
Potrei avere delle emozioni/desideri al riguardo, però non saprei se sia affatto opinabile che si tratti di un diritto.
Certo, mi ripeto (abbiate pazienza alla fine quei 4 concetti in testa ho, mica molti di più), a fronte du quanto spendono/sprecano gli usa nel loro “imperialismo over seas”, oltre al dettaglio delle guerre, comprese le “war on drugs”, e tutte le altre minchiate magari meno “colorate”, è chiaro che nei fatti l’obiezione di cui sopra fa a farsi benedire.
Un “vero repubblicano d’altri tempi”, non quello in cui si son trasformati nel corso degli anni (il partito dei ridicoli puritani guerrafondai e anche loro spendaccioni), per quanto probabilmente contrario ad entrambi, dubito fortemente che tra le guerre di cui sopra (Iraq in primis) o girarli alla sanità, fosse costretto, avrebbe tentennamenti su dove mandare i soldi dei contribuenti.
Di nuovo: se si potesse scegliere di mettere nella sanità i soldi dei (inutili o anzi, imho, controproducenti) BailOut e dei Stimulus Packages, non avrei il minimo dubbio.
@Jonkind; “prestito dello stato sul modello di onore degli studenti universitari” – potrei sbagliare ma temo non se ne esca: per “giochino” diverso che si faccia, alla fine non so quanto la distorsione finale media lo sarebbe così tanto. Magari sarò influenzato dall’opinione che ho del modello del prestito agevolato agli studenti: bruttina, il mercato se ne accorge e si adegua, vedasi mercato immobiliare mutui etc. , e i prezzi si impennano etc..
Poi non dico che “assolutamente non” si possa optare per certe soluzioni, solo che poi il conto si ineluttabilmente presenterà, qualunque scelta formale si debba scegliere alla fine.
Al contrario, riguardo al “libero”, ok i “farmaci generici”, dovrebbe essere implicito, molto altro si potrebbe fare.
Non so quanto sarebbe condiviso l’”abbassare il costo generale delle prestazioni” direttamente, ma (ormai ricito commenti già fatti nello stesso post, per quanto a puntate) si potrebbe fare in altro modo: oltre al numero chiuso in medicina, abbandonare questa fissa, illusoria, del “national standard” e di tutte le infinite e costose norme/certificazioni di vario genere.
Non dico farsi operare al cervello da chi ha dato 2 esami a medicina, ma insomma…
Quella delle liberalizzazioni è una delle vie principe, con le minori controindicazioni, e in primis a costo zero per il contribuente, per rendere i costi della sanità maggiormente sostenibili.
Purtroppo la gente ha paura che avrebbero luogo chissà che scenari horrorifici, o non so cosa, per me non tanto verosimili, ma tant’è.
Considerazione a lato, tra quelli spuri, a me non dispiace il sistema della federale Svizzera.
scritto da Kluz mercoledì.09.09.09 10:43
Non credo che la sanità sia un diritto (ne tantomeno la salute) giusnaturalista ma piuttosto una convenzione, importante ma non esclusiva, nel contratto sociale tra stato e cittadini.
Non so se Matteo ha espolorato, per il suo lavoro, la costituzione americana ed eventuali pareri della corte suprema al riguardo.
scritto da Jonkind mercoledì.09.09.09 11:47
http://www.youtube.com/watch?v=R0dmPX_hdBw
(da una trasmissione notoriamente liberal)
(liberal in senso usa, ovviamente)
scritto da Kluz mercoledì.09.09.09 14:45
non intendevo DIRITTO in senso “legale”…diritto in quanto ogni uomo, in quanto tale, DEVE essere curato, a prescindere dal reddito, dalla religione, e altre caratteristiche…cosa tra l’altro riconosciuta dalla dichiarazione universale dei diritti umani
scritto da misterx mercoledì.09.09.09 16:50