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mercoledì 16 settembre 2009

La sottile differenza tra l’erotismo e ’sto cazzo


Giant-Sequoia-Panorama-w400Sto vedendo una cosa alla televisione, una trasmissione speciale per i quindici anni dalla morte di Moana. Si intitola Moana 15 anni senza di te e va in onda su SkyUNO (documentario lancio per la serie televisiva interpretata da quella grande gnocca di Violante Placido). In questo momento c’è appena stata una bella intervista a D’Agostino, il quale ha prodotto quello che tutti in Italia hanno sempre fatto a proposito di Moana: balle e giochetti. Ha parlato, per esempio, di “insostenibile leggerezza della vagina”, una frase che un ipotetico altro D’Agostino potrebbe riprendere per un lancio su QualcosaSPIA. Ha detto che Moana è morta al momento giusto perché le pornostar invecchiano male, insomma i soliti giochini. Le balle stanno da un altra parte.

Stanno nell’idea che Moana fosse qualcosa di diverso da quello che è, era ed è sempre stata: una che succhia [§ §§§§§] davanti alla telecamera per mestiere; una che lo prende [§§ §§§§] mentre un altro glielo [§§§§§ §§§§§ §§§§] da davanti; una che arrivano in dieci e [§§§§§§§] tutti insieme, e lei lì ferma. Moana diceva delle cose normalissime sul suo mestiere di attrice porno, e veniva considerata una specie di sibilla che vive sull’orlo della tragedia esistenziale, un’icona, una polena della sessualità liberata. Oggi la definiscono addirittura una femminista rivoluzionaria, e montano le sue [§§§§§] insieme ai Comizi d’amore di Pasolini. Per dire.

In realtà a quanto pare era una ragazza di famiglia bene morigerata e borghese, a cui piacevano molto [§§ §§§§§], i soldi e il successo. In tutto il mondo le pornostar sono delle pornostar: non c’è ragione di pensare che siano dei mostri, ma al limite delle ragazze che non necessariamente sanno comunicare come fanno gli attori ospiti dei talk show (non italiani). Se ce n’è una spigliata, e negli altri paesi la cosa succede normalmente, allora viene intervistata, invitata, mostrata e vista: diventa un personaggio ponte tra il porno e il pop.

Mentre scrivo parlano di Gloria Guida e del cinema scollacciato, un cinema che, ricordiamo, è diverso dal porno, perché nel porno ci sono [§ §§§§§] che entrano nelle [§§§§§§], nelle [§§§§§] e nei [§§§§], mentre nella commedia scollacciata e cameratesca di Banfi eccetera tutto questo no, state certi, non succede, ma nemmeno per sogno, nemmeno quasi, nemmeno praticamente. Ricordiamo che, con amicizie politiche e mediatiche, Moana è arrivata a fare la pornostar e diventare celebre. Era, in ogni caso, assolutamente negata per la recitazione, con o senza [§§§§§] in vista. Prendeva mazzi [§§ §§§§§] con l’espressione di quella in coda alla posta; non sapeva leggere una pagina, fare la scema alla tele, niente di niente. Sapeva fare solo Moana, lì impalata che ripete le stesse cose. E Sabina Guzzanti la prendeva per il culo per una ragione semplice: appariva sì fascinosa e timida, ma anche molto zoccola e scema.

Che poi a Moana non piacesse, che non volesse, che fosse costretta, che fosse nata per altro, che lo facesse per accidente, ecco, queste sono ulteriori stronzate. L’ha fatto e conta quello che ha fatto, non quello che in cuor suo avrebbe potuto fare. Era una persona normale, arrivista e puttanella, che ha fatto quello che ha voluto, ed ha ammaliato, per una volta alla luce del sole, quelli che normalmente si facevano ammaliare di nascosto a Roma, nei media e nel paese. Continuare a fare finta di avere a che fare con una dea, una Maria Goretti in guêpière, può riuscire solo a questo paese qui. Negli altri non va così, state certi. Le pornostar sono pornostar, negli altri paesi. Mica erotismo, pornografia, delicatezza, rivoluzione morale, femminismo, coraggio e sacrificio. Insomma la verità, vi prego, sulle [§§§§§].


Ah ecco! E mi pareva di esser l’ unico ad accorgersi che la santificavano per niente! La penso spesso come te. Cominco a preoccuparmi. Ma ‘sta cosa di Santa Moana proprio non la capivo.

Il fatto che ne possano parlare nei termini di cui racconti dipende dal fatto che è morta e quindi non può opporre con la sua presenza (e basterebbe) una smentita a quanto dicono. È normale cercare di tirare fuori altri soldi da quelli che non ci sono più; tutti quelli che ci tiravano fuori soldi quando era viva e plastica non potevano mica rassegnarsi a finirla lì.

Una cosa del genere è stata fatta qualche tempo fa con Deep Throat, che è stato ripubblicato “restaurato” e seguito a breve giro con un documentario (Inside Deep Throat) nel quale Linda Lovelace viene trattata, se possibile, ancora più da pupazza di quando era in vita. Lo scopo era riabilitarla (da cosa poi?) o farci ancora soldi? Ripubblicare per fini storiografici o contocorrentistici?

Ai posteriori l’ardua sentenza.

Chissà perché, a noi in Italia piacciono così tanto le beatificazioni. Bisognerebbe farci un’indagine seris du ‘sta cosa, che merita.

Il documentario l’ho visto anch’io e oltre alla santificazione di rito (che altro poteva dire Violante Placido?) c’è anche stato qualcuno che ha detto:

- che non sapeva recitare e quindi si era buttata sul porno
- che sapeva scegliersi le persone giuste da frequentare
- che è stata raccomandata da Craxi in RAI e che ne è stata l’amante
- che è stata raccomandata da un mafioso
- che negli USA non ha sfondato perché comunque non era neppure troppo convincente come attrice porno e glielo si leggeva in faccia (questo l’ha detto D’Agostino se non sbaglio)

L’impressione che se ne è avuta, senza neanche troppo leggere fra le righe, è quella di una ragazza di provincia con poco talento artistico ma abbastanza spregiudicata ed opportunista da riuscire ad avere il successo che sappiamo.

Detto questo, nell’intervista di Baudo trasmessa prima del documentario lei ha fatto la figura di una gran signora e lui del lumacone un po’ bavoso che la buttava sul doppio senso.

Matteo, stai inanellando una serie di post uno meglio dell’altro.
Basta, volevo solo dirti questo :-)

l’immaginario maschile italiano sulle donne è biforcuto tra sante e puttane, la trovatona della coincidenza titilla i neuroni dei nostri intellettuali…

Da quando è morta non si è mai smesso di parlare di lei, dunque perché tutti sentono soltanto ora l’urgenza di ricordarci che Moana in fin dei conti era solo una zoccola?

sì, ma [§§§§§§ §§§ §§§ §§§§§§§§ §§§§ §§§ §§§§§?] [§§] la [§§§§§§§] divertente,,

Eh finalmente! Moana qua, Moana là… era solo una che lo prendeva e veniva pagata per farlo, in più s’è beccata pure l’ aids, pensa te! Quello che hai scritto qui l’ho sempre pensato, da anni!
Con l’aggiunta di un dettaglio: esteticamente non mi piaceva proprio! Ha sempre avuto due occhi da pesce lesso che la facevano apparire ancora più stupida! Solo in Italia le gatte morte pornostar vengono etichettate come rivoluzionarie ed i papponi sono presidenti del consiglio!

Un altro post così e muoio d’invidia!
Perchè santifichiamo Moana e, più in generale, perchè tendiamo a santificare? Perchè siamo un paese d’avanguardia: abbiamo inventato – primi in Europa e nel mondo – la Controriforma, il Futurismo, l’Avanguardismo, il Fascismo, il Populismo Mediatico. Si santifica per semplificare e rafforzare la cultura del pentimento. Oh, come pecco! Oh, come trasgredisco! Oh come ammazzo, rubo, inganno! Ma poi, poi mi pento. E ricomincio

ecco perchè ti adoro, perchè dici quello che pensi così, chiaramente, simpaticamente incazzato. E la cosa meravigliosa è che la pensi come me.
In un paese dove il presidente del consiglio va a [§§§§§§§], forse la beatificaizone di una pornostar non dovrebbe stupire, anzi. Non ho parole per commentare langone.

Chi è che legge il Foglio?

un momento. Non è che ci sia nulla di male a fare la pornostar. E’ solo che la televisione italiana ha molte difficoltà a capire il concetto di “pornostar” (come dice giustamente Bordone)

Che poi di quelli che la beatificano secondo me non ce ne sono più di tre che hanno visto qualche film. Ma non è strettamente necessario per prostrarsi…

un po come quando tu parli di un normale frullatore su wired e lo fai diventare una scavatrice di tunnel..no?
Chi lo fa, lo fa per lavoro. Creare personaggi, parlare di loro, farci soldini. Ma Bordone è il mondo in cui tu vivi e guadagni.

credo che in Italia sia molto più rassicurante far finta di parlare di pseudo-femminismo (?) esaltando donne che in realtà non si sono mosse di un millimetro da certi paletti.
come quando portano la Fenech come esempio di donna imprenditrice (…) perchè a un certo punto, troppo vecchia per continuare coi filmetti scollacciati con Banfi ha capito che era meglio stare dall’altra parte dello schermo. Potrà anche essere un fiore di produttrice, ora, ma ha iniziato mostrando tette e culi (pardon: §§§§§ e §§§§) come nella miglior tradizione.

Vogliamo parlare allora del modo in cui ci scassano il cazzo con l’intellettualismo di CARLA BRUNI? Quando mi rompe il cazzo vedere sempre la sua faccia accostata alla poesia e al fatto che conosce Gustav Mahler? E la sua immagine patinata di sto cazzo perché è la mignottella di Sarkozy e una sciacquetta come le altre dotata di talento zero.Che solo a Luca Sofri possono piacere i suoi dischi.Mio dio

eNZO intervieni per [§§§]!!!

Nina Hartley è mooooolto meglio di Moana.

[§§§§§]

il solito discorso, c’è bisogno di icone perchè c’è bisogno di qualcosa di migliore a cui pensare con nostalgia, malinconia. è come le vacanze male che 2a ripensarci poi non è andata così male”. se poi ci sono pure in mezzo dei pruriti meglio. e via di michael jackson, mike buongiorni vari, chi muore ha quasi sempre più ragione dei vivi
jacoponovembre

e comunque io preferisco Gianna Micheals a Michael Jackson e pure a Moana

Quest’estate davano su History Channel un programma sull’Italia degli anni’80, nella puntata dedicata al porno Moana veniva presentata per quello che effettivamente era: una che c’aveva provato a fare tv e film “normali”, ma essendo totalmente incapace si era buttata nel settore pompin-trombereccio per soldi e successo.

Applauso caro Bordone. Condivido ogni parola. Fino al capolavoro di “Maria Goretti in guepiere”. Nel 20009 in questo paese siamo ancora alla dualismo santa o puttana. Se poi si arriva alla puttana santa è il massimo

come al SOLITo ti fermi a SGUARDARE il PELO e tralasci il vero BRODO.
Il punto è CHE MOANAPOZZI è comoda ora che è MORTA e tutta cenere come di SIGARETTA finita. Infatti CI SI PUO’ dire tutto e stutto e LEI non può rispondere, è CENERE SMORTA e FREDDA, eh.
MOANA era una dal NOME che rigurda un TUNNEL (e ho già detto tutto), il COGNIOME era poi POZZI, e lei CARAMELLA con BUCO dentro!

Ma il pUNTO è che c’è SENPRE bisognio dell’ASSENTE, perchè è SNOBS e IPOCRITA parlare di CENERE smorta, non hai risposta. IN questo, SIETE tutti BERLUSCONI.
Esempi? PASOLINO,Montanello, Enzo (no io) Biaggio…
Uno MUORE e allora: eh, però, lui sì che.
MI FACETE schifo.

Su una cosa però HAI PROPRIO toppato di BELVA: MOANA era grandissima ATTRICE. Era però attrice di films SPORCONI; ma era BRAVISSIMA. Sorrideva sempre. Voglio vedere a te RIDERE sempre con (scusa la DUREZZA della verità) con tre chilieMEZZO di minchia in CULO.

ciao MOANA da eNZO

allora, come al SOLITO di confondi il PELO e perdi il BRODO.
MOANA pozzi è MORTA ed è ora pià FREDDA della cenere di sigaretta. E quindi è COMODA. SI può dire di LEI senza che lei (moana) può rispondere. BELLA FORZA.
Ma è proprio della CENERE smorta farsi i CAZZI suoi.
Ma è una cosa propria di chi non sa prendere POSIZZIONE nella vita del tempo che SFUGGE. QUando MOana era viva: ah, no, i suoi sono films SPORCONI.
Da morta: no, però in fondo infondo, sai…
IPOCRITI e snobs!
E’ che MOANA facieva cose che a tutti ci girano in testa di fare se hai un bello RAPPORTO con tuo corpo. EBBASTA:
Invece ora che è MORTA ci fanno films e scritture. SENZA che lei cenerella può rispondere.
SIETE come BERLUSCONI, solo che VOI avete paura di SGUARDARVI allo specchio. AVRESTE negli occhi lo stesso sguardo di MOANA. Da morta.
Ma tanto voi FACETE senpre così. UNO muore, ed allora VAI con la celebbrazzione. ESEMPI? Pasolino, Montanello, Enzo (no io) Biaggio.
SIETE tristi e INCAPACI di scorrere nel TEMPO, mischini VOI e chi vi sta accanto alle VOSTRE miserie da INVIDIOSI

Su una cosa però FAI un GROSSISSIMO errore di SBAGLIO. Moana era GRANDISSIMA attrice di films SPORCONI. Sorrideva SENPRE. Voglio vedere a te sorridere con (perdona la DUREZZA deel’esenpio) con TRECHILIEMEZZO di minchia in culo.
Grande attrice, poche CHIACCHERE

ciao MOANA da eNZO

oro puro in vista dell’edizione critica degli opera omnia di eNZO

eNZO, qui e in altri BLOGGHE ti celebrano da VIVO! Revolution, ON NO?

eppoi eNZO, quanto alla grande attrice di film sporconi perché sorrideva etc. etc., ti assicuro che ci sono TANTE donne non professioniste che riescono a sorridere per MOLTO meno. Ciao eNZO

mara carfagna.

Beautifully put..

Come dice giustamente Mora, anche gli americani hanno tentato una beatificazione di Linda Lovelace, esattamente con gli stessi argomenti: liberazione, erotismo, femminismo. Ma non ci sono riusciti più di tanto, grazie alla varietà dei network. Qui da noi, purtroppo, la televisione è una, una e mezza, e dentro c’è sempre un Alfonso Signorini (o un D’Agostino, o altri cloni) che caga il ##### con le sue opinioni che, si sa, sono come i buchi ### ####: perciò, se è stato deciso che Moana era una santa, al culto moanale dobbiamo aderire.

PS – Hai dimenticato un apostrofo alla fine del primo paragrafo.

carissimo matteo gia’ il fatto che ne hai fatto un post hai contribuito anche tu a farne una moana santificata…
w le cellule staminali della d’addario

Non voglio necessariamente confutare quello che sostiene Bordone, e le constatazioni concordi dei commentatori. Anch’io da anni su come venga “narrata” Moana ho reazioni di tal regenere.

Alla fine mi è sorta però una domanda: non è che in parte siam noi ad esser ingenui e pensare che loro pensino davvero che…
E’ solo un interrogativo sul quale non ho risposta, specie quanto, in che grado…
Però, specie riguardo ai DocuPromo e altri prodotti in uscita in questi tempi, si potrebbe semplicemente aggregarlo al vecchio costume del promo&co con copiosa costruzione del “hype”. Che si tratti del “can” (scamorza) di turno che agli occhi dello spettatore dovrà aver concrete possibilità di battere nel prossimo match FedorEmilianenko/FloydMayweather, del nuovo film/libro di tal dei tali, o pressochè qualunque altro evento, è un po’ la regola. I giochetti son diversi ma tenderei ad accomunarli.
Non so, ripeto, è un dubbio.

Certo è che, proporla solo come una pornostar come tante altre, solo dal background un po’ più privilegiato della media delle colleghe, e neanche delle più brave, non so quanto “venda”.
Meglio andare sul sicuro e aggiungere due cucchiai da minestra di mitizzazione, no?

Moana e Ilona sono quelle che hanno sdoganato il porno in Italia.Questo non va dimenticato.Per questo ,nonostante secondo me fosse mediocre anche in quel campo,è divenentata una specie di fenomeno di costume.Da viva si atteggiava ad essere una paladina della “liberazione”del piacere femminile ma dava molto l’idea che su questo argomento ci marciasse.Da morta….ci marciano gli avvoltoi.

Ah,mi consolo se se la pensi così,perchè pensavo di essere la solita casalinga ignorante,tutta aspirapolvere e molletta sui capelli, che non capisce certe raffinatezze,quasi quasi sembrava che la Moana si meritasse una laurea ad honorem alla Sorbona!E’ un sollievo, leggere che uno come te, pensi che se M.P.succhiasse XXXXX o altro ,è perchè a lei dopotutto, piacevano!!!.

Sono abbastanza d’accordo con quello che MB scrive nel suo post (dico abbastanza per essere fra quelli che non hanno visto film di Moana e aver a suo tempo cambiato canale quando la intervistavano), cioè che non ha senso osannare una pornostar come quasi una vatessa intellettuale, tranne che per la chiusura. Non possiamo fare di qualsiasi argomento un “caso italiano”, su questo genere di cose tutti i paesi si comportano in modo abbastanza simile (fosse anche per i giornalisti che devono sempre tirar fuori il “paradosso” per farti star lì ad ascoltare le loro .azzate). Poi, se la pornostar è uomo, allora le cose sono un po’ diverse.
Io non vorrei sembrare bacchettona che non lo sono, però le pornostar mi sembrano tutte/tutti un branco di sfigati.
Valeria

Chissà cosa scriverebbe Langone su Moana: “Io che porto camicie Brioni e gemelli Valentino chiamo le cose con il loro nome e non mi vergogno di dire ‘cazzo dentro figa’ (e poi per fortuna che hanno la fiction così vediamo Violante, gran figa, prendere del gran cazzo, nuda)” (Vado bene?)

I Comizi d’amore di Pasolini stanno a MOANA come la sedia elettrica sta alla vita

Moana si infilava bene nel dualismo fra pornostar belle e pornostar brave succhiando fino in fondo la decadenza sua e di quegli anni dei primi siliconi. Era più brava, comunque, che bella

…. meglio moana di mike!!!….
…ciao schiappe!!! :D

Sante parole.

Dato un lasso di tempo abbastanza lungo, la probabilità che l’intellighenzia culturale italiana riabiliti una vaccata del passato si avvicina a 1.

basta celebrare la cenere morta (cit.)
Celebriamo i vivi!
Ave, eNZO, morituri te salutant!

scusate ma serena grandi è morta?

Bravo eNZO! Eri partito un po’ in sordina, ma con l’ultima frase sei ritornato ai livelli eccellenti degli altri commenti.
Solo non riesco a capire se il secondo commento è sempre tuo o di qualche mitomane…

per M,
il secondo commento era mio e ed era la mia risposta al post di eNZO su Moana. Alla fine infatti gli mando i miei saluti.
Questo non penso faccia di me una mitomane

1. Barbara, ma…
a. credo proprio che M si riferisse al post di ieri delle 16:36, pure firmato ENZO
b. quanto al ridere, il problema non è ridere per “meno”, ma per “più”
2. eNZO, a rileggere mi pare meglio la prima versione, sai? Più asciutta, più… come dire, ficcante…
3. applausi anche a Matteob
4. ma cosa significherà mai l’immagine, stavolta? Ah, questo ermetismo figurativo bordoniano. Che sottigliezze.

@Barbara
Ha ragione Chelidon al punto a.

A me è piaciuto il post su Langone e i “foglianti”, ma mi pare che in questa intemerata su Moana, a proposito dell’esistenza che è fatta di sfumature ecc., Matteo si sia un poco infogliato anche lui.

sono totalmente, e sottolineo totalmente, d’accordo. Cosa me ne sbatte a me di Moana: era una donna che come lavoro vendeva il proprio corpo. Bene, mai come in questo caso posso dire “cazzi suoi”, ma a me per favore non venitemi a raccontare stronzate al sapore di santità e femminismo nascosto.

chiara

altro che insostenibile leggerezza !