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venerdì 25 settembre 2009

Il solito stivale di sempre


heatherbrookeIeri sera ho visto Annozero mentre facevo roba e chiacchieravo con amici. Quindi non era proprio sicuro di aver sentito bene bene. Cioè, sentire avevo sentito, anche perché la frase è stata ripetuta due volte. Però mi ero fatto fuorviare dalla reazione dello studio nell’interpretare la frase. A un certo punto Concita De Gregorio stava ripetendo a Belpietro che il punto politico non sta tanto nel fatto che Berlusconi abbia frequentato delle prostitute, ma nel fatto che questo abbia delle ripercussioni istituzionali, che a seconda del gradimento delle amanti il Presidente del Consiglio, leader del primo partito del paese, decida delle candidature politiche per le stesse. In sostanza, ripeteva Concita a Maurizio, che D’Addario e altre siano finita in una lista elettorale è straordinariamente grave. La risposta di Belpietro, ripetuta due o tre volte, è stata: “Si vede che lei è più brillante di te, Concita”. In quella ho alzato la testa dal computer e ho aspettano la reazione, lo scoppio della merda. Invece Santoro ha placato i volumi e sono andati avanti a parlare. Ho aspettato un po’: niente. Allora ho capito male, mi sono detto. Non può essere. Non intendeva quello, se no se ne sarebbero andati almeno in due, sarebbe esploso un parapiglia.
Poi oggi leggo questo post di Simona Siri, e mi rendo conto che l’unica opzione possibile è proprio quella. Concita e Patrizia hanno una sola cosa in comune: essere donne. E l’unica cosa in cui é stata brillante Patrizia, come donna e come lavoratrice, è stato fare del sesso a pagamento. Quindi sì, ha ragione Simona e siamo in un paese di follia scatenata e molle abitudine a tutto, dove si può dire qualcosa del genere e non suscitare nessun tipo di sdegno in uomini di sinistra e destra, atei e credenti.
Però l’altra cosa che mi è venuta in mente è che a volte in Italia si incarnano e manifestano degli stereotipi così puri, stantii e prevedibili, che sulle prime non li si riconosce, non ci si può credere.
Il direttore di giornale, maschio, maschile, maschilista, aggressivo, arrogante, con il sorriso beffardo di chi sa che la verità è molto più universalmente putrida di come la raccontano gli altri: quel tipo umano lì è lo stesso che pensa che ci sia poco da fare, che le donne siano sedute sul loro capitale, che alla fine della fiera siano delle meravigliose e irresistibili zoccole da monta, chi più chi meno, tutte. E la cosa è talmente evidente che si può dichiarare apertamente, senza vergognarsene. Astenersi o scusarsi vorrebbe dire chinare il capo all’ipocrisia del politically correct, sarebbe aderire a quel quadretto idilliaco di mondo che non prescinde dai rapporti di forza vigenti della savana. E quindi no: quel tipo maschile lì si sente vero, autentico, onesto più degli altri, mentre dice una cosa del genere.
Perché l’Italia di oggi, più di quella di vent’anni fa, è un paese così. Dove i carabinieri hanno due mustacchi neri arricciati all’insù, e i maschi di potere somigliano tanto a Benito Mussolini.


Detesto Belpietro: non me ne frega nulla di difenderlo. Però non ha usato la parola “brava”. Bensì la parola “brillante”; ch secondo me non allude a prestazioni sessuali.
Credo che anche la De Gregorio non ci abbia sentito nessuna allusione di quel genere altrimenti avrebbe reagito.
Questo è quello che ho “sentito” io: mi stavo un po’ addormentando però, lo ammetto.

Uno degli aspetti più inquietanti della filosofia dello scambio di favori “tu la dai a me, io do la poltrona a te” sta nella gente che prende le difese di questo malcostume al grido di “uno nella sua vita privata è libero di fare quel che vuole”, che è un po’ come dire che se uno paga le tangenti non possiamo dirgli nulla perché i soldi sono i suoi e ne dispone come ne ha voglia, sebbene le liste elettorali bloccate mi pare che esulino dalla vita privata così come gli appalti.
Al di là dei soliti quattro machi (anche otto, sedici, o forse di più) che provano sincera ammirazione e invidia per quello lì che alla sua età non sai quante se ne fa ancora passare, ci sono molte donne che non trovano per nulla riprovevole tutto ciò, e qualche volta si riesce a cogliere anche da parte loro una certa invidia per la controparte femminile delle diverse questioni, che è riuscita a fare strada grazie alle sue armi migliori.
La carenza è nei fondamentali, proprio, da ambo le parti.

confermo, ha usato la parola brillante. e io ho comunque lanciato bestemmie all’indirizzo di belpietro, che si conferma smpre un gran signore…io gli avrei mangiato la testa, fisicamente intendo. però la degregorio è una gran donna. perchè sono sicura che la cosa non passerà in cavalleria, e la signora, sinceramente, mi piace.

io NON so di cosa PARLA la tua SCRITTURA; ma la TIPINA della foto mi RICORDA il mio AVVOCATO che è BRAVISSIMO a raccogliere le PENNE cadute di sotto al TAVOLO

Ho corretto. Grazie.

E i direttori dei giornali devono fare a gara a chi sputa più lontano…

io ho interpretato quel ‘brillante’ in senso politico, come a dire che la escort era più valida politicamente della de gregorio.
se non ricordo male la de gregorio ha guardato belpietro come si guarda un povero coglione, ha annuito come dire ’se questo è il livello te la do vinta’ e lì è finita, ed è stata la cosa migliore, secondo me.
gli spettatori hanno giudicato da soli su che livello stava portando la discussione belpietro, mi auguro.

lo so Matteo, sono OT, ma io AMO Enzo, che si sappia.

La foto è una vera chicca, un soggetto che solo degli allegri frequentatori della rete possono capire e riconoscere… Complimenti Matteo…

infatti, mi ero dimenticato di complimentarmi con Matteo per la scelta di Heather Brooke. :)

le ha detto anche “capisco che sei una signora e pensi di continuare a parlare dicendo delle stupidate”

La scelta di Heather Brooke e’ ottima, ma anche il riferimento di eNZO non scherza un cazzo!
Per il resto, ormai i confronti televisivi tra le varie fazioni (politiche non lo sono piu’ da un pezzo, dato che ormai anche i giornalisti si schierano apertamente di qui o di la’ nella piu’ assoluta faziosita’) sono ridotti al noto INTERMILAN. Di conseguenza sono tanto interessanti quanto guardare le liti su chi eliminare a XFactor…
Tra l’altro, se ieri sera Annozero e’ stato INTERMILAN, allora Belpietro era Flamini: il piu’ scarpone degli scarponi!

grazie sincero da una donna che è stufa di finto buonismo e più o meno serpeggiante maschilismo.

Aggiungo una riflessione: tutti questi super uomini che accusano le donne di essere sedute sulla loro fortuna dovrebbero meditare sul fatto che si stanno globalmente dando degli esseri che ragionano esclusivamente con il loro pene.
domando ai maschietti presenti:MA E’ LUSINGHIERO per voi? io fossi un uomo mi offenderei.

Mi vergogno di essere italiano. Mi vergogno di essere maschietto. Mi vergogno e basta. Spero a che bel-pietro (che è molto, molto peggio del rugamerda Feltri) venga un male brutto sulla punta del pisello, di quelli che non ti fanno morire ma ti fanno grattare con le unghie tutto il giorno proprio lì. Il guaio è che questo paese del cazzo (letteralmente, no?) impara solo (poco e per pochissimo tempo) quando gli tirano le bombe in testa e viene giù La Scala e San Lorenzo, purtroppo. E i merdaioli la scampano lo stesso…

Io non mi vergogno di essere italiano, ne’ maschio. Mi vergogno di parecchi italiani…come mi vergognai di molti italiani sotto il fascismo, e ancora di piu’ qando una volta caduto fecero tutti la faccia da io non c’entro, non mi e’ mai piaciuto. Voglio vedere alla prossima tornata elettorale come si risolvera’ tutto questo schifo…

come fai i pompini heather.. buongustaio..;)

scusa l’OT ma secondo me le cose più interessanti di annozero sono state le interviste a feltri(oggi studio aperto ha detto che se l’è cavata “ottimamente”) e a filippo facci… forse avevi ragione tu nei suoi confronti o semplicemente i topi stanno abbandonando la nave che comincia ad affondare…!

I commenti di questo blog prendono sempre la deriva giusta, eh. Non parlo di Heather comesichiama ma di SinistraLirica. Comunque, Concita ha fatto bene a non batter ciglio sulla frase in questione: la pochezza non la riguarda. Piuttosto si è innervosita quando lui ha continuato a ripetere che lei diceva “sciocchezze” e ha iniziato ad incalzarlo con un “quali?” a cui non mi sembra abbia ottenuto risposta. Concita parla di politica, i mezzucci dei poveretti non sono affar suo; lei lascia che si affossino da soli, non è mica la Santanché. Sul maschilismo non intervengo: è la scoperta dell’acqua calda. Ma, ribadisco, lei ha fatto bene a tacere e a lasciare che i belpietrismi restassero lì da soli a rimbombare nell’aria.

mi garba lo scarto fra il titolo del post e l’url relativo… :)
credo che fra quindici anni tutti si accorgeranno dell’infimo livello culturale e morale al quale siamo arrivati in questa frazione di storia italiana, e allora i giudizi storici (almeno quelli, santodio, non dico i voti degli elettori) esprimeranno giudizi categorici e inappellabili.

PS – questo episodio, comunque, è l’ennesimo caso di politeness sfanculata in nome di chissà quale realismo antielitista, che è il vero monstrum culturale contro cui la sinistra dovrebbe agire rapidamente, prima che le scurenge con l’ascella si diffondano a ballarò

qualcuno indulgente con la mia ignoranza mi spiega il dotto riferimento di eNZO, per favore?
(eNZO, sei mica andato a ripetizione di ortografia? Smetti subito, sai!)

la De Gregorio ha reagito con tanta amarezza (alla mancanza di reazione generale dopo la frase) che sembrava stesse per mettersi a piangere.

Matteo, ero tutta rinfrancata e contenta del tuo post, “finalmente uno giusto” ho pensato.
Poi ho letto i commenti sulla signorina della foto, una pornodiva – giusto maschi?
ti rendi conto che hai corredato il tuo onesto e sentito sfogo (femminista, passami la definizione) con la foto di una prostituta? Questo collegamento nella tua mente mi sfugge: è un banale “tag” del “post” o inconsciamente come tutti i maschi sei fermamente convinto che siamo tutte puttane? Non impermalosirti, ma rifletti su perchè non hai messo una foto della De Gregorio, per dire.

mimma: immagino che la foto sia una provocazione, per dire…

In realtà a Belpietro, poverino, non darei troppe colpe. (Tra l’altro un po’ da godere sulla sua risposta ai “servizi segreti” di Bocca c’era, eh.) Il problema era che nell’impostazione della questione il problema — se non l’avesse tirato fuori la De Gregorio, per quel poco che l’ha potuto tirar fuori — a nessuno sarebbe neanche venuto in mente: alla domanda “Qual è il profilo pubblico di questa vicenda?” si rispondeva puntualmente da ogni parte “Non c’è profilo penale”. Al massimo non era bello il ricorso a puttane, donne di mestiere adulte e vaccinate. Anche Santoro s’era un po’ addormentato.

D’accordo col post e anche con la foto (detto senza ammiccamenti, risolini e paccate sulla spalla del mio compagno di banco). Penso che si riferisse all’implicita accusa fatta alla De Gregorio. Poi sappiamo che il tenutario del blog non é affatto contrario alla pornografia e al suo consumo.
Scusate l’OT, sapete se eNZO commenta anche in altri blog? Solo Bordone ha questo onore?

grazie francesco, grazie.

provo a riassumere in una riga:
se matteo fosse stata mattea avrebbe scelto quella foto a corredo del pezzo?

[...] Freddy Nietzsche [...]

mimma: immagino di si…

pensavo esattamente la stessa cosa: anche quest’anno lo stivale col tacco,,, a me piacevano quando avevano la para— che è una parola strana in effetti, a cui non avevo mai pensato—però mi ricordo che se prendevo la scossa con le chiavi, mia mamma mi diceva che era per via delle scarpe con la para, e mi viene quasi nostalgia

eNZO commenta anche guiasoncini.com, Matteo non e’ una Mattea e l’ipotesi e’ come minimo inutile, ma soprattutto: la logica che attiene alle scelte iconografiche, su questo blog, non e’ sempre lampante ma e’ invariabilmente coerente. E non e’ letterale, praticamente mai, o almeno così pare a me.

mimma, capisco la tua posizione ma credo che matteo, se non l’ha già fatto, correderebbe con la foto di rocco siffredi (sto sulle superstar perchè non conosco l’underground) un articolo simile con un protagonista maschile: è il meccanismo che conta.

spero proprio per mattea di sì. Cos’è st’astio per le pornostar? il fatto che per il fatto stesso di essere pornostar sia ridicolo farle ministro non rende detestabile o amorale il loro lavoro di pornostar. Nel senso, loro fanno quello di lavoro ed in quanto tali, nell’esercizio del loro mestiere, sono apprezzate. Nella vita privata giudicarle tizie che la dànno a chiunque e sanno fare solo quello, per il fatto che fanno le pornostar, è ridicolo. E’ come se io invitassi a cena un muratore e lo giudicassi soltanto capace di preparare calcestruzzo.

non stiamo a sentenziare sulla pornoetica: ogni donna è liberissima di fare quello che le pare e piace, compreso percepire denaro per fare sesso con estranei davanti ad altri estranei per il godimento di ulteriori estranei.
aspettavo una risposta da Matteo per il semplice fatto che PER QUANTO MI RIGUARDA non avrei MAI corredato un pezzo a sostegno delle donne e del femminismo (intendiamoci: cosa preziosa e apprezzata di questi tempi!) con la foto di una signorina che si guadagna da vivere grazie al meccanismo “seduta sulla propria fortuna”.
non sono una blogger, sono una maldestra lettrice, ma vorrei solo far capire che questo abbietto maschilismo è più radicato in TUTTI e TUTTE noi di quanto pensiamo.

Un P.S. la carfagna l’avrà data a berlusconi ma in cambio è MINISTRO DELLA REPUBBLICA ITALIANA: chi è il più scemo fra i due? mah

eNZO il sommo commenta il disegnatore MAKKOX su canemucca.com e coreingrapho.com (là se non ricordo male ha commentato pure altri disegnatori)

eNZOOO, apri un tuo blog!
Dai!
Ti adoroooo!

[...] Belpietro, durante la trasmissione Annozero andata in onda con mille difficoltà – tecniche dice Masi – ha espresso in maniera esemplare il concetto rivolgendosi al direttore de L’Unità, Concita De Gregorio, che aveva formulato qualche perplessità sul fatto che la D’Addario stava per essere candidata al comune di Bari: “Evidentemente lei (la D’Addario) è più brillante di te”. Cosa volesse intendere il neo-direttore di Libero con la qualificazione “brillante” è abbastanza chiaro, e se è così chiaro è terribile che non ci sia stata nessuna reazione a queste parole. L’istituzionalizzazione della prostituzione istituzionale (perdonate il calembour) in diretta in prima serata su Rai Due. Ne hanno scritto, notevolmente, Simona Siri, e Matteo Bordone. [...]

quello che volevo dire precisamente è questo

Non capisco perché sarebbe maschilista apprezzare le pornodive (e tra l’altro la foto non sta a dire quello, per niente). Proprio non capisco. Sarebbe maschilista considerare le donne soltanto capaci di succhiare. Quello sì. Ma tra me e te, mimma, mi sa che sei te che hai problemi di maschilismo.

francesco mi sembra che nella furiosa (e irrilevante) apologia del pornomondo ti sia perso per strada la domanda che effettivamente ho fatto a matteo.

ora mi sento inopportuna ad intasare il blog.

grazie Robi

Io oltre che su belpietro punterei il naso sulla figuraccia che ha fatto feltri nell’intervista… mi sa che gli bruci il culo ancora oggi!

@Emiliano
non so cosa avesse detto in precedenza Matteobibbianchi su facci, ma dopo aver visto la fine della sua intervista ad annozero secondo me lui è uno delle tante pantegane (e non topi) che stanno per abbandonare la nave che affonda…

A parte che da donna la scelta della foto mi pare “giusta”, nello spirito con cui Matteo in genere sceglie le foto ad illustrare i suoi post (provocazione, allusione, riferimento non immediato, esasperazione di un concetto).
Io ci leggo “le vediamo tutte così”.
E poi io ci vedo una non sottile differenza tra una escort e una pornostar.
Ciò detto è un vero peccato che perchè la De Gregorio è una signora (una di quelle vere, che sanno il fatto loro, sanno fare il loro lavoro, e sono donne, di cui non c’è nessun bisogno di dire che sono “con le palle” – a proposito di maschilismo, vogliamo parlarne di questo tipo di espressioni?) passi in cavalleria il cattivo gusto (quantomeno quello c’era senz’altro) di Belpietro.
E attenzione, non si venga a dire che il problema è stata la poca “cavalleria” di Belpietro nei confronti di una signora, che dei cavalieri è un pezzo che non ce ne facciamo più nulla.
Il punto è, come dice Matteo, proprio il sottotesto di quel modo di esprimersi, una perfino non consapevole forma mentis. Quella che mette tutte le donne sul piano di oggetti per la soddisfazione degli uomini. E che tale soddisfazione sia prioritaria anche in relazione del rispetto delle istituzioni.
Il grave è che Belpietro usi quel tono e quelle espressioni e che NON SUCCEDA NULLA.
E perchè non succede nulla? Perchè gli altri uomini presenti non hanno colto la gravità della cosa. Non l’hanno percepita. Eppure spesso per molto meno si può scatenare una polemica se viene toccata la suscettibilità di qualcuno…

Mimma: Io sono donna, femminista, e ho apprezzato la foto. (Ok, sono anche una donna sensibile al fascino femminile. Ma ho passato anni a sentirmi dire che ero “seduta sulla mia fortuna” e che “dovevo essere carina”, e a odiarlo.)

C’è un aspetto che pare manchi nella discussione.

In un paese sessista, ad alcuni basta un atto sessuale per ottenere quello che vogliono, vedendosi schiudere possibilità che agli altri sono precluse o sono concesse a prezzo di sacrifici enormi.

Alla fine della fiera resta da vedere, e qui ho i miei bravi dubbi, se il vero potere sia in mano al cliente o a chi si prostituisce.

E badate bene, non parlo di prostituzione nel senso di soldi in cambio di sesso, ma di quella in cui la moneta è il sesso e la prestazione è una cosa x a piacere.

Da questo punto di vista il tutto sembra una specie di Legge del contrappasso terrena, in cui più potere acquisisci e meno ci vuole per ottenere qualcosa da te.

Non sono di sinistra e quindi, secondo un certo modo di vedere, dovrei “parteggiare” naturaliter per Belpietro e quelli come lui.
Quella frase detta alla De Gregorio è semplicemente vergognosa, inaccettabile, insultante.
Come è stato fatto notare da altri qui, la cosa peggiore, la più avvilente, è che sia stata lasciata passare così, come niente fosse.
Che Paese di merda…

Dopo l’affare Scajola e compagnia bella: qualcuno dovrebbe spiegare loro che certo, la tv pubblica deve esprimere valori e motivi di tutte le parti politiche e far sentire tutte le voci in egual misura, ma che questo vale nell’insieme dei programmi, non in ogni singolo programma, che altrimenti i programmi sarebbero tutti uguali e saremmo in una continua marmellata di par condicio.

Per un simpatico confronto Italia/Deutschland
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=132258

1) Abbastanza d’accordo sulla prevalenza infausta(qui e là) di qualche manifestazione machista. D’altra parte si parla di “duri e puri” mica cotica alla Boffo, diciamo.
2)E’ curioso che di tutti questi che si stracciano le vesti sul tuo post nessuno si fosse accorto della battutaccia. C’è voluto l’orecchio stile Apache di Bordone con succhiac. illustrata per la partenza lancia in resta del femminismo di ritorno.
3) Concita sarà pure donna ma è una stantìa indottrinata di prima e un’ignorante. Non sa nemmeno che gli intestatari di immobili sono registrati al catasto.
4)Feltri inqualificabile e inquietante. Gli mancava il cappuccio. Anzi, la prossima volta devono intervistarne l’ombra, come fa Lucarelli. Secondo me gode.

[...] vede che lei è più brillante di te, Concita”.      Seguono poche righe, nelle quali l’amico Bordone condensa abilità e genio per descrivere tale [...]

bho sta discussione non mi appassiona più di tanto ed il titolo del post riassume davvero tutto (il post è gagliardo, non mi si interpreti male) però volevo rettificare “tranqui” che la questione catasto vs. servizi segreti non la tira fuori concita ma bocca. Al che belpietro cerca di fare il brillantone dicendo che le informazioni sulle case si trovano al catasto ecc. ecc.
Che tralatro è il classico metodo di quelli come lui, che pur dicendo una verità, mancano totalmente il punto. E’ vero: le proprietà sono registrate al catasto. Però per fare una lista di tutte le proprietà vendute / comprate in tutt’italia da un individuo non è proprio banale come fare una visita al catasto.

Grazie per la precisazione su Bocca.
Quanto al catasto è molto più facile di quel che sembra. Io (che mi occupo di tutt’altro, per mia fortuna) ho almeno tre amici (architetti, geometri, un impiegato del catasto) che potrebbero farmi un report su chi voglio. Figurarsi un giornalista di una qualsiasi testata…

Belpietro comunque si sta scatenendo con un’altra collega questa sera, ma allora è proprio vizio!