domenica 27 settembre 2009
Legnano come Hollywood ovvero Siamo per il mercato tranne certe volte che tocca a noi
Ieri sera sono andato a vedere District 9, che è un film vagamente sensato e vedibile, anche se rientra nella temibile categoria dei film che piacciono molto ai giornalisti – lo scottante tema sociale, lo spaccato, la metafora, tutto un mondo di roba che poi uno va a vederlo e dice ma siete tutti scemi?, ma se Santoro fa una puntata sull’immigrazione garantito manda in onda dei pezzi toccanti cogli alieni segregati come gli immigrati – e un po’ meno al pubblico, anche se il pubblico andarci ci va. E non è un dettaglio da poco.
Ma prima del film, prima dell’inizio, è successo qualcosa di incredibile. Mi ero distratto un po’, nel senso che ne avevo letto, ma poi avevo rimosso. Non avevo in effetti registrato l’informazione come qualcosa di vero, qualcosa che si sarebbe poi verificato, manifestandosi al mio cospetto come un fatto, un oggetto.
Renzo Martinelli, il regista della destra italiana, il regista che è difeso e sostenuto (dal min.3 in poi) da Berlusconi e Bossi in persona, e solo grazie a questa intercessione può lavorare in un mondo in mano alla Sinistra, ecco, Renzo Martinelli ha finito il suo film. E quindi a un certo punto, mentre sono al cinema e aspetto che inizi District 9, parte questa cosa.
Vengono in mente le parole di Brunetta sulla merda, sullo schifo, sul parassitismo di chi non si è mai confrontato con il mercato, non ha mai lavorato in vita sua, ed è sempre stato coccolato da rendite garantite e vitalizi pubblici. Gli angoli della faccia del Ministro erano girati in basso, gli veniva naturale provare ribrezzo per un profilo umano e professionale che sente molto lontano da quel popolo e quella libertà che lui incarna dai tempi delle gondolette segnatempo, e che guida alla conquista del socialismo imperante nella cultura e nel parastato.
Il problema è che i 30M€ che la RAI ha messo in mano a Martinelli per produrre un film che vedranno in tre, e di cui parleranno in trenta, erano soldini nostri. E nessun produttore sensato, nemmeno il fantasma di Louis B. Meyer, investirebbe 30M$ in un progetto che ha una polarizzazione politica e geografica così forte, in un mercato minuscolo come quello italiano. Non è una questione di qualità, ma di calcolo spannometrico del rischio.
“Buongiorno, Mr. Meyer.”
“Buongiorno.”
“Mi chiamo Renzo Martinelli, sono il regista di destra italiano. Tipo Milius, ma incapace. Tipo Kathryn Bigelow, ma maschio e incapace. Insomma vorrei 30M€ per realizzare un film in Italia su Federico Barbarossa e Alberto da Giussano. Me li dà?”
“Per fare un film che si venderà solo alla metà conservatrice degli abitanti del nord di un paese solo che va poco al cinema? Per fare un film che venderai poco e male alle TV, in DVD, negli altri paesi? Trenta milioni di calci in culo te li darei volentieri, ma sono una persona per bene e tu sei solo uno schmuck qualunque, quindi quella è la porta e non voglio vedere mai più te e la tua barba da artistoide maschio delle caverne. Un’altra cosa: Kathryn Bigelow non è di destra. E quando lo capirai sarà troppo tardi.”
Si può, volendo, pensare davvero anche che la salvezza del cinema italiano stia lì, nel mercato espresso così, pane-e-salame. E si può anche dire in pubblico, se si vuole fare il figurone. Ma sarebbe bello che un ministro sapesse come stanno le cose negli Stati Uniti, come stanno in Francia, in Inghilterra, in Germania; insomma sarebbe piacevole che si agisse con buonsenso e preparazione, non con lo spirito di rivalsa brunettiano, quello stesso che gli permette di fare la faccia da coguaro, mentre il suo capo butta via 30M€ dei soldi pubblici per fare felice un partito di bifolchi.
Non accadrà, ma chissà, sarebbe bello che i registi di Braveheart e Robin Hood (quello che balla coi lupi) guardassero questo trailer… e partisse una bella causa di plagio, che ci sta tutta. Plagio malfatto, peraltro…
scritto da Ipazia Sognatrice domenica.27.09.09 20:52
Tendo a non giudicare dai Trailers: andrò a vederlo (percui conta che ne rimangono altri due) e poi mi esprimerò. La storia del Carroccio e dei “cento giovani e forti, e tutti son morti” trascende – IMHO – dall’appropriazione indebita della Lega Nord, e che Barbarossa fosse stato un fetentone l’ho imparato sul Camera-Fabietti e non dai leghisti.
Per carità, ha tutte le carte in regola per essere un ciofecone politicizzato, ma non è meglio non partire prevenuti?
scritto da Max domenica.27.09.09 21:00
Certo che se lo doppiassero in bergamasco…
scritto da moz domenica.27.09.09 21:01
vorrei che nella remota eventualità che tu ti sbagliassi (e il film al botteghino si rivelasse un successo (o anche un non-flop)) facessi un post “mi sono sbagliato”
poi giudicare (in maniera cosi pessima) un film da un (tuttosommato) discreto trailer non ti fa onore.
scritto da stefano domenica.27.09.09 21:54
Il tipo del primo commento ha tirato fuori due nomi che bastano a mostrare come i tuo ragionamento non stia in piedi.
Wallace e Robin hood, e il primo di gran lunga più del secondo, erano due personaggi che a livello storico godevano di una notorietà solo locale, altro che il Barbarossa…
Se il film è fatto bene lo si vende eccome
scritto da ilcommentatore domenica.27.09.09 22:00
Comunque il coguaro è molto più carino di Brunetta..
scritto da Ro domenica.27.09.09 22:19
“Come stanno le cose negli Stati Uniti, come stanno in Francia, in Inghilterra, in Germania” ?
Personalmente, ammetto di convergere fortemente su certe posizioni pane-e-salame.
Poi, che certa gente incarni il “predicare bene razzolare male”, non abbia moltà credibilità etc., per quanto verissimo, è un altro discorso. Ovviamente son d’accordissimo su tale critica e, idealmente, su ciò andrebbe “massacrato”.
Sul fatto che il film sarà una ciofeca o meno, o sui 3 o più spettatori al botteghino, non mi esprimo. Certo, da molti punti di vista sarebbe saliente, ma lo considero un di più.
Dal mio principio, portando avanti la causa del mercato pane-e-salame, ci si ferma molto prima: non si debbon dare i 30M$ pubblici per il film x.
Anche se dopo dovesse emulare i risultati di Titanic, non mi interessa. Non è quello il punto fondamentale.
scritto da Kluz domenica.27.09.09 22:45
però non vale scegliere Raz Degan che fa il tipico padano. Mettessero la trota bossi se avessero coraggio.
In ogni caso è tipico dei lombardi: fai una canzone come la Madunina per esaltare la tua città e nel testo non fai altro che parlare delle altre città. Fai un film per esaltare il tuo portabandiera e gli dai, come titolo, il nome del suo nemico.
scritto da david domenica.27.09.09 22:48
Nella canzone “O mia bela Madunina” si cita solo Napoli una volta. E per fare riferimento a un celebre proverbio. Il resto parla di Milano. Ma se ti prendono in redazione a GRANDI TEOREMI dell’editore Del Prado, puoi collaborare con profitto alla voce “milanesi”.
scritto da Matteo Bordone domenica.27.09.09 22:55
stefano, max: sono sicuro che in fondo al vostro cuoricino una voce vi rassicura: il trailer è migliore del film ché dura meno. (Spero in ogni caso non sarete tanto masochisti poi da volerlo vedere tutto:)
scritto da moro domenica.27.09.09 23:04
Il film è una merda. Certo c’è anche chi pass il proprio tempo guardando la merda che va giù per il vater. Forse perchè ci vede un po’ di se stesso. Scusate sono andato ad ascoltare Zizek da poco.
scritto da duffogrup domenica.27.09.09 23:10
mmmmhhh, secondo wikipedia si cita anche Roma
http://it.wikipedia.org/wiki/Oh_mia_bela_Madunina
comunque la mia era un’osservazione affettuosa verso i lombardi, che, prima di fare i feroci, chiedono sempre scusa
scritto da david domenica.27.09.09 23:40
Ma che milioni di euro si sgancino per un progetto valido che esalti la cultura italiana di fronte al mondo, agli uomini, alla storia! [esagero?]
Fossi stato in Brunetta avrei risparmiato lo sguardo del coguaro o la mossa del giaguaro per i cinepanettoni, che senza l’anticipo pubblico tramite grasso assegno proprio non ce la fanno: altro culturame? Pensare che un cinema italiano senza studi(os), senza grandi produttori, riesca a cavarsela nel (solo) mercato (italiano) di fronte ai panzer di hollywood è come andare sulle Ardenne senza benza: un suicidio (solo Brunetta non può capirlo). Con questo non voglio denigrare il mercato, penso anzi che Bordone abbia totalmente ragione. Peccato, però, che Barbarossa non sia stato presentato a Venezia: sarebbe stato un apice irraggiungibile.
@ ilcommentatore – Su Wallace si può discutere, ma ehi, Robin Hood non è certo un tema così polarizzato in senso locale, a meno che essere citato o essere protagonista di dozzine di libri di fama mondiale (Walter Scott e Dumas padre su tutti), avere una tradizione cinematografica antica molto solida alle spalle(si parla dei tempi in cui il mercato era un po’ meno bastardo) ed essere stato trasposto (perdio) da Walt Disney renda un qualunque argomento meno rilevante della storia di un imperatore crucco e di Alberto da Giusche? Storicamente non c’è partita (ché poi Robin Hood sarebbe un personaggio del folklore), ma purtroppo è così: Disney 1000 – storia 0.
scritto da Siccio domenica.27.09.09 23:54
Grazie, credevo che il peggio in assoluto film mai visto fosse battaglia per la terra, e per il cinema italiano hannibal holocaust: ora posso chiudere la trilogia
scritto da albimac lunedì.28.09.09 00:12
oh, comunque io l’avrei intitolato “Operazione Libertaggio” (cit.)
scritto da Siccio lunedì.28.09.09 00:20
…d’accordo con bordone…. ma kasia è sempre fighissima!!!!
scritto da mavvia lunedì.28.09.09 00:27
Ma anche io scherzavo, David. Figurati. Ma il testo, qualsiasi cosa dice wikipedia, è
O mia bela Madunina/che te brilet de luntan/Tüta d’or e piscinina/ti te dominet Milan/Sott a ti se viv la vita/se sta mai cui man in man/Canten tüch luntan de Napoli se moeur/Ma poeu vegnen chi a Milan.
scritto da Matteo Bordone lunedì.28.09.09 00:54
Noi siamo andati in Messico a vedere la focaccia,Ma non era tanto bello## pensavo che si discute di delle cose che non ci piacciono,anke tu posti di sulle cose che non ti piacciono—domani parli degli alieni o dello spazio?
scritto da Gnu lunedì.28.09.09 01:07
Che post profondamente ingiusto.
scritto da Filippo Facci lunedì.28.09.09 05:58
Credo questi discorsi si faranno solo in Italia chi pro e chi contro. Se vorranno distribuirlo all’estero l’importante è che ci siano un po’ di botti, sequenze veloci ed un po’ di sangue qui e li, ah dimenticavo la bella di turno c’è?
Quanti avranno visto Bravehart e Balla coi Lupi per le loro convinzioni politiche? C’è n’è mai fregato dell’indipendenza della scozia o della sorte dei pellerossa? abbiamo esaltato John Wayne e gregory pPeck quando sparavano agli indiani e poi Kevin Costner, ci è piaciuto il culo scoperto di mel Gibson (un po’ meno quello di Boldi e De Sica. Il commento sul finanziamento pubblico ad unfilm esula dal discorso del successo del film, o la cultura si finanzia, cinema, musica, stampa etc… oppure no. L’unica cosa è che i conti siano trasparenti e che quando ce n’è pochi ce n’è pochi per tutti.
scritto da Gian carlo lunedì.28.09.09 06:52
[...] | Matteo Bordone Tags: bossi, lega, renato brunetta Post in qualche modo [...]
scritto da Braveheart dei poveri | Il blog di lucacicca lunedì.28.09.09 09:43
O mia bella Madonina; qualunque cosa ne dica Matteo, che ripercorre l’errore fatto da chi ha messo la lapide a D’Anzi, in corsia dei Servi.
scritto da mfisk lunedì.28.09.09 09:49
A me non sembra così male. Costato molto, ma sembra una produzione se non hollywoodiana almeno inglese. I nostri doppiatori sono bravissimi e miglioreranno il film, ne sono scuro. Aspetto di vederlo al cinema prima di parlarne male.
scritto da Gabriele lunedì.28.09.09 10:31
@albimiac: stai scherzando? Cannibal Holocaust è un film imprescindibile, Barbareschi e tartaruga sventrata a parte. Dovrebbero proiettarlo nelle sale d’attesa per i casting del Grande Fratello.
Comunque sentire parlare di “milanesi” in un film in costume ambientato nel medioevo suona grottesco, si porta dietro automaticamente il suono di un cellulare e un “uè, figa”. Meglio “gli abitanti di Milano”, allora.
scritto da cush lunedì.28.09.09 10:50
Ieri ho letto su Rep “Scalfari della domenica” e ora il post di Matteo.
E ci ho trovato una bella coerenza.
Forse il “Barbarossa” sarà vendibile all’estero. Forse si vedrà come un westerone ante-litteram. Ma il giudizio politico non cambia. E non è un pre-giudizio. Questi qui (brunetto & company) stanno a fare il minculpop: è così difficile da capire?
scritto da sinistralirica lunedì.28.09.09 10:53
1. Cannibal holocaust e’ appena stato proiettato al Fantasy Film Festival (o qualcosa cosi’) di Strasburgo in una retrospetttiva su Ruggero Deodato. Per dire dei film italiani all’estero.
2. Per me facciano un po’ i film che vogliono, che sempre film restano, di parte (leghista) o addirittura di propaganda che siano. Resta un film che romanza un fatto storico e se uno si fa ideologicamente influenzare da una roba cosi’ e’ un coglione (non nel senso che e’ di sinistra pero’…). Tanto coglione quanto uno che vota Berlusconi perche’ e’ milanista.
3. Io poi lo vorrei vedere. Ma io ho visto anche Battaglia per la Terra solo per il gusto di vedere quanto faceva schifo…
scritto da robi lunedì.28.09.09 11:12
“I milanesi stanno alzando troppo la testa.”
scritto da Camillo lunedì.28.09.09 11:13
D’accordo, il film è (sarà anche, vediamo) una merdata, però decidiamoci. O i soldi per i film si danno per motivazioni politiche/ideologiche, e allora il film per la Lega ci sta tutto visto che sono al governo, o si danno per meriti artistici, e allora sarebbero tutti soldi risparmiati visto il livello del cinema sottoboscoso intellettualoide italiano. Bordone, mi scrivi lo stesso post, uguale uguale, ma riferito a Pappi Corsicato? Grazie.
scritto da Massimo lunedì.28.09.09 11:48
Matteo complimenti per il post.
Aggiungo solo due cose. La prima è che il produttore è Louis B. Mayer e non Meyer se non vado errato.
La seconda è una nota sul FUS. Io credo non si possa abolire. Mi dispiace perchè ha prodotto anche gravi e tante tragedie culturali ed è causa dell’immobilismo del nostro sistema di produzione di cultura. Ontologicamente però in questa Italia rurale e piccolo borghese la cultura è sentita come minaccia, gli intellettuali sono feccia. Tutta questa acredine della quale Brunetta è portavoce è figlia di un ‘68 che a noi, generazione precaria, sta facendo ancora scontare il peso di una vittoria di Pirro di una classe sociale “colta” che prima ha combattuto e poi si è presa il potere dimenticandosi dei propri figli.
E mentre esplodevano le bombe di Stato, l’Italia uccideva Pier Paolo Pasolini.
TheNightfly
scritto da TheNightfly lunedì.28.09.09 12:25
Sta di fatto che quando pensiamo che il limite sia stato raggiunto e si fa dell’ironia su situazioni talmente grosse da poter essere ritenute improbabili, qualche tempo dopo dobbiamo sempre ricrederci.
Qualche anno fa ridevamo con Fabio Volo che prendeva in giro l’orgoglio padano con il trailer de “El Coragius”
http://www.youtube.com/watch?v=8AcXYjdPfzY
ed ora ci troviamo davanti la stessa situazione, con la piccola differenza che si sta facendo sul serio.
scritto da EvilFerro lunedì.28.09.09 12:30
Massimo, non si può però avere la vista da talpa (Brunetta: talpa-coguaro? intrigante).
Dai un’occhiata alla seconda pagina di questo documento: 4 mld £ a Banzai di Carlo Vanzina, 1.3 mld £ a Gli inaffidabili di Jerry Calà, 500 mln £ a Tre uomini e una gamba (non è che si parla di Philippe Garrel). A guardare con prospettiva storica questi dati, viene da dire che forse il FUS dovrebbe finanziare dei progetti interessanti che vadano al di là dell’incasso, ma non necessariamente: sarei curioso di sapere quanti nel ‘97 sono andati a vedere Gli inaffidabili o qualunque altro film di Jerry Calà.
Per questo, finanziare un film per la Lega facendo la paternale sul libero mercato e continuando a dire che il FUS finanzia solo quelli de sinistra (così come fare i magheggi con Saccà e dire che in RAI vai avanti solo se sei di sinistra) sa un po’ di – come dire… citerò Venditti – ‘na grande presa pecculo.
scritto da Siccio lunedì.28.09.09 12:41
@Siccio:
“Pensare che un cinema italiano senza studi(os), senza grandi produttori, riesca a cavarsela nel (solo) mercato (italiano) di fronte ai panzer di hollywood…”
Peccato, ma verosimilmente sarebbe una perdita che ha ragion d’esser. Si vede che allo stadio di sviluppo attuale non ci sono i presupposti perchè tot film (per quanto in Italia se ne producano già pochi) stiano in piedi, siano sostenibili. Spesso si vede per cosa si danno i soldi, ma non si vede cosa si “toglie”, si “distrugge”. Con buona probabilità, razionalmente, il mercato ci dice che tali risorse, ad oggi, sarebbero più fondamentali per i cittadini da un’altra parte.
@TheNightfly:
“Ontologicamente però in questa Italia rurale e piccolo borghese la cultura è sentita come minaccia, gli intellettuali sono feccia.”
Oddio, forse per qualcuno, ma addirittura generalizzare un concetto del genere mi pare azzardato.
Piuttosto, in molti non digeriamo troppo questa idea che una cosa culturalmente di qualità non possa anche esser al contempo commerciale. Al contrario. Ad es. mi sbilancerei a dire che lo stesso Shakespeare lo fosse.
Benvenga tutta la cultura di questo mondo, ma non credo sia legittimo, ne necessario, ma anzi controproducente, usare i soldi delle tasse per cose di tale genere.
Peraltro, anche dovessi per assurdo concedere di dare i contributi di cui sopra, essendo quindi in un regime senza ad es. il feedback del mercato, sarei curioso di capire come si decida quale sia “la cifra giusta” da stanziare.
Chi la stabilirebbe, in base a quali calcoli?
scritto da Kluz lunedì.28.09.09 14:06
Questa NON è una domanda retorica.
Citto Maselli ha avuto i soldi del Fus per il suo ultimo “capolavoro” Ombre rosse (alla faccia della modestia e di John Ford)?
scritto da biagio lunedì.28.09.09 14:08
il problema sta tutto nei parassiti e nei trentamilionidieuro. tutto lì, del film, bello o non bello, chissenefrega. io non ho mai visto nemmeno le crociate se non qualche primo piano di orlando bloom. ma raz degan non mi interessa nemmeno.
scritto da mumucs lunedì.28.09.09 14:10
Oh madonna, siamo sempre lì! La differenza tra una menata e l’altra è che “loro” quelli che menano sul serio, i brunetti per intenderci, sono quelli che oltre a menare ci raccontano che per 50 anni sono stati ghettizzati dalla cultura di sinistra. Sono quelli che dicono che annozero ammazza la libera informazione e la democrazia. E’ chiara la differenza adesso?
scritto da sinistralirica lunedì.28.09.09 14:32
Kluz hai ragione, forse sono stato un po’ troppo azzardato. Ma come lo chiami tu l’astio di certi palazzi, il terrore di certi ambienti di fronte alla produzione di un qualcosa di indipendente? Ci stanno dicendo che Baaria è il film dell’anno. La verità è che dopo Gomorra (commerciale e di opinione e di denuncia tanto per tornare a te) l’Italia non ha prodotto niente. Sorrentino e Garrone hanno avuto la sfortuna di operare in questi anni, altrimenti adesso sarebbero due nuovi Fellini. L’Italia ha avuto Antonioni. L’Italia ha smesso di informare il popolo e di farlo riflettere, per paura della rivoluzione.
scritto da TheNightfly lunedì.28.09.09 14:34
Ciao Siccio,
sì su robin hood hai ovviamente ragione te, ma era il primo commentatore che l’aveva accomunato a Braveheart.
Nel frattempo di nome me ne è venuto un altro: El Cid campeador…che dubito fosse e sia tuttora un nome noto alle masse extra-iberiche, e però il polpettone con Heston e la Loren è andato in tutti i cinema del mondo
scritto da ilcommentatore lunedì.28.09.09 14:50
È fantastico che un film del genere sia stato girato in Romania, scritturando comparse Rom perché “costano meno”. Sessanta pesi e trecentocinquanta misure, per non parlare dell’israeliano Raz Degan, un perfetto padano! La sua fisicità, i suoi tratti così padani, la discendenza dai celti, sempre rivendicata da Bossi, è tutta lì…
scritto da Giorgio lunedì.28.09.09 15:52
matteobibbcianhi, posso dire il mio PENZIERO?
Oppure tu TEMI la VERITA’ e allora NIENTE?
Aspetto una tua risposta entro le 22 su QUESTO BLOG.
Tanto se mi scrivi TU io lo so che la firmetta è la TUA.
Se no, TIENITI la tua GRIGGIA vita e viviti la giornata SENZA il mio (di eNZO) penziero di LUCE.
ciao robbi, ragazzo barbuto. Ma a pariggi è vero che le donne HANNO il naso diverso?
PSS: VOLGIO VEDERE se hai il coraggio di RISPONDERMI
(no tu robbi, amico mio caro, ma matteobisnobsbianchi…)
scritto da eNZO lunedì.28.09.09 16:54
Mi offende che tu lo chieda. Certo che puoi esprimere. Esprimi quello che ti pare, come fai sempre.
scritto da Matteo Bordone lunedì.28.09.09 20:23
Saluti a tutti!
Volevo solo dire 2 cose:
1) anch’io ho visto il trailer al cinema prima di iniziare a vedere “the informant!” (sarà per quello che non mi è piaciuto + di tanto?) e devo dire che anche i pochi altri spettatori presenti nella sala oltre me (e come me) si sono fatti delle lunghe e sonore risate (stessa cosa ho fatto quando ho letto da Giorgio che il film è stato girato in Romania e che ha come protagonista un lombardo doc)
2) anche qui http://www.italianissima.net/testi/omiabela.htm come wikipedia riportano oltre Napoli anche Roma… hai toppato… secondo me, invece di rispondere, avresti fatto + bella figura ammettendo l’errore (poi ognuno fa quel che vuole… berlusconi docet)
scritto da M lunedì.28.09.09 20:33
@ il commentatore: è la seconda volta che parli di me al maschile. Sbagliando. E sì che ho un nickname che non mi pare ambiguo.
Inoltre, io non facevo un discorso di personaggi (Wallace e Robin Hood contro Barbarossa) ma di film. Il trailer è un collage di scene viste da generazioni intere nel film di Braveheart e in ‘Robin Hood, principe dei ladri’ interpretato da Kevin Costner. E mi sembra che sia evidente.
scritto da Ipazia Sognatrice lunedì.28.09.09 22:22
allora, mister OFFESINO, calmati il SANGUE: eh?
sennò vado nel BLOG di lucaGNEGNEsofri e ti sposto le acque STORTE!
allora, io piuttosto che VEDERE questo film mi guardo BAARIA (piuttosto di VEDERMI baaria mi rileggo il tuo INZULZO blog).
Ma però una cosa di SPESSORE la voglio dire e infatti la DICO.
POPOLO, ecco la mia davvero BELLA penzata:
non è il PRESENTE di lega e BERLUSCONE e UBERTOBOSSI che ha reso drammatico il fatto che il films c’è. E’il FATTO che c’è ’sto FILM che rende drammatico il PRESENTE infelice che CALPESTIAMO coi tacchi apunta e gli STIVALI pesanti!
CIoè che c’è CHI lo appoggia dandoci i PICCIOLI e i permessi per farlo.
C’è chi ha fatto la MOZZIONE per dare il SOLDI a BARBARROSSA ed ecco, BUM, poi si fa.
E’ la RADICE che da la VITa al FUNGO, il FUNGO da solo è un OMBRELLO troppo misero per RIPARARE dallo SDILLUVIO!
E’ la TERRA dove la RADICE beve che è MARCIA.
ecco.
Ora sono STANCO, vado a bere ACQUA eppoi vado a PISCIO nella REDBULL di Mariano che è il FIGLIOCCIO del capo ed è RICCO e STRONZO.
ciao da eNZO (il MIGLIORE)
scritto da eNZO lunedì.28.09.09 22:51
ah, GRAZZIE che mi hai risposto in TEMPO, temevo la CENZURA, ma si vede che TU mi stimi più di SANTORO
scritto da eNZO lunedì.28.09.09 22:53
Bordone come al solito brillante ed intelligente.
Enzo moolto banale, mi ero fatto un’idea diversa
scritto da Mario De P martedì.29.09.09 00:12
Il problema, però, è che non sono così convinto che non lo andrà a vedere nessuno. E neppure che lo vedranno solo al nord. Insomma, forse sono un maledetto sfiduciato, ma secondo me c’è una schiera di ragazzini in tutta Italia che se deve scegliere di andarsi a vedere un film italiano si va a vedere proprio una fotocopia pane-e-salame di Braveheart, magari pure ignorando bellamente la faziosità della ricostruzione storica, perchè è roba vecchia che non hanno studiato neanche a scuola e che gli sembrerà una bella cornice per un pò di mazzate epiche.
scritto da Manute martedì.29.09.09 12:29
Ciao Ipazia,
non ti arrabbiare,
non avevo neppure letto la firma, nè volevo entrare nel merito di quanto avevi scritto,
Semplicemente, ho preso in prestito i due nomi da te spesi per sviluppare il mio brevissimo ragionamento.
Stammi benone
scritto da ilcommentatore martedì.29.09.09 12:47
Federico I del sacro Romano Impero, faceva il suo lavoro, imperava sui suoi possedimenti.
Quando scese giù nell’Italia del nord, era perchè i comuni spalleggiati dal papato, gli fregavano la roba sua, per godersela loro.
Se fosse rimasto lui (e pure meglio suo nipote) forse avremmo avuto meno papi (i vescovi di roma, no il barzellettiere) e più speranze di diventare una nazione.
Augh.
scritto da Kreutz martedì.29.09.09 13:43
eNZO rules
scritto da M martedì.29.09.09 14:21
eNZO SPAKKA!
scritto da anna martedì.29.09.09 23:12
eNZO una volta era molto più cattivo. Sarà la notorietà.
scritto da duffogrup mercoledì.30.09.09 00:03
Ecco, ora l’attore francese si dissocia e parte la rissa
http://www.guardian.co.uk/world/2009/sep/29/cecile-cassel-film-far-right
scritto da restodelmondo mercoledì.30.09.09 01:22
eNZO ha ragione da vendere
scritto da salvo mercoledì.30.09.09 12:35
stavolta enzo delude
scritto da donde lunedì.05.10.09 15:56
http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_11/barbarossa-legnano-applausi-cazzullo_98e7f6b8-b639-11de-819a-00144f02aabc.shtml
scritto da f domenica.11.10.09 15:40