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venerdì 2 ottobre 2009

Kobe, ottobre 2009


Approfitto della rubrica di Flavio per mettere qui questa foto. Nel gennaio del 1995 il terremoto di Kobe ha fatto 6500 morti, e devastato la città. A quindici anni di distanza, alcuni cittadini si sono consorziati per costruire un monumento alla ricostruzione, alla rinascita, alla forza con cui si combattono le avversità. Hanno scelto di piazzare in un parchetto una statua di Tetsujin 28-go (noto anche come Gigantor), opera di Mitsuteru Yokoyama, celeberrimo mangaro di Kobe.
 
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a me QUESTA mi sembra una cosa di MOLTA intelliggenza perchè il ROBBO’ è anche einmbolo e GIOCO e cose così.
Per i EGGIZZI i loro ROBBO’ erano i PIRAMIDI a triangolo a punta alta verso lo spazzio.
Per i ROMANI (popolo di MAGNAMAGNA) erano le PENTOLE bucate a scolapasta, infatti ecco il COLOSSEO.
MILANO che è una SPINA nel culo: ecco la GUGLIA di duomo (ed il caratytere GNNEGNE dei milanse SNOBS arroganti)
a MATERA che sono un pò tardi: I SASSI.
A BARI: le escort!
Il monumento di ITALIA, akllora? Una MINCHIA, ma un pò vecchietta

ciao da eNZO
Per gli italiani il monumento oggi sarebbe una MINCHIA di 30 metri ma un pò VECCHIETTA.

Se faceva il gesto dell’ombrello era ancora meglio. Mitici Kobiani (o Kasabian, che dir si voglia).

Sarebbe stato più figo un monumento ispirato a qualche lavoro di Masamune Shirow, anch’esso mangaka (non mangaro) di Kobe.

Ma è comprensibile che a livello storico/culturale sia più importante Tetsujin 28, in quanto universalmente riconosciuto com il primo “robottonegiapponese”

In ogni modo, il Gundam gigante rimane imbattuto in quanto a spettacolarità.

In effetti io ho sempre avuto un debole per il Guncannon (quell rosso)…
D’accordo con eNZO per il monumento in Italia.

A prima vista l’avrei detto una clamorosa autoironia dei manga con i robot che devastano le città calpestando i palazzi

Io mi gioco le palle che nel 2023 (2009 + 14) gli aquilani faranno un pupazzo di papiSilvio con le veline e tanti capelli alto come il Gran Sasso con Brunetta, Vespa e Scajola sopra.

Vorrei dire che è una cagata, perchè i giapponesi mi stanno un po’ sulle palle… invece più lo guardo più mi piace

io l’altro giorno ho mangiato il filetto kobe. buono, a parte i 36 euro a porzione.

Sono un popolo superiore, non ce n’è..lo dico senza ironia, sia chiaro!

A me commuove… ci sono il sogno, la lotta contro l’avversità e la fatalità, la piccola ma straordinaria forza d’animo degli umani, la resistenza disperata e romantica, la poesia del metallo fuso con la carne e il sudore, la dedizione assoluta del pilota samurai al servizio dell’umanità, nel mito del robottone giapponese d’antan…

Che gran popolo questi nipponici, che gran popolo…

A Steamerbag piace questo post.

Ma dai! In giapponese non si dice mangaro?! Ma pensa un po’. Guarda che se ne imparano di cose qui sul blog.

Un passo o due avanti.

Adorabile. Coraggioso. Supercicciosetto. Commovente.

[...] [via] [...]

Commovente è la parola giusta.

Qui avrebbero di certo messo Padre Pio.

“Ma dai! In giapponese non si dice mangaro?! Ma pensa un po’. Guarda che se ne imparano di cose qui sul blog.”

Ostia! non volevo ferire il tuo orgoglio, sorry!

eNZO forever!
Una minchia di 30 metri, con sotto una targhetta con scritto S.B.

Spero che sia appoggiato su una struttura antisismica.