|
|
|
|


martedì 6 ottobre 2009

Chi lo dice sa di esserlo


kidtongueL’altra sera. Porta a Porta. Ignazio Marino cerca di esporre il concetto per cui la RAI, quando vince il PDL, viene presa d’assalto e controllata completamente. Lo dice in relazione al fatto che, a differenza del PDL, il PD non ha le altre tre reti; ma non solo, anche al di fuori del confronto, lo dice in quanto vero per se, lo dice e basta.
In ogni caso, basta che introduca l’argomento perché Vespa si senta di interromperlo e dica che è stata, francamente, la stessa cosa durante il governo Prodi. Dice anche che lui c’era, che lui era testimone.
Vespa ha il dente avvelenato perché sostiene di essere stato epurato, e lo ripete abbastanza spesso, con quell’aria corrucciata che conosciamo bene. Non considera indizio di lottizzazione il fatto che lui faccia puntatone col conte Ruspoli/Raspoli/Rospoli sul caso Anastasia, o mostri per mesi il plastico della casa dell’omicidio di questo e quello senza che nessuno abbia nulla da dire; la lottizzazione e lo spoil system sono invece evidenti quando quelle stesse puntate non le fa, quando i direttori scarsi dei giornali minori non sono invitati a non fare domande a premier e ministri, e nessuno ha nulla da dire.
Quindi insomma Vespa interviene e dice che la stessa cosa è successa l’altra volta. E quello che nessuno dice e che si dovrebbe dire è che no: non è successa la stessa cosa l’altra volta, non sono tutti uguali, non rubano tutti alla stessa maniera.
Perché l’altra volta a dirigere il TG1 la sinistra ha messo Gad Lerner (dimessosi per via di un servizio sulla pedofilia, ad opera di David Sassoli) o Gianni Riotta. Questa volta c’è Minzolini.
La differenza tra Lerner/Riotta e Minzolini sta, banalmente, nel curriculum, nella presentabilità, nello spessore, in quella sapiente differenza tra la lottizzazione pura e la lottizzazione ben temperata. Non sono aspetti che si possano esibire senza scatenare il putiferio, in un paese in cui competizione e responsabilità sono parolacce: bisognerebbe dire che Minzolini ha un curriculum da fedelissimo, prima che da giornalista, mentre gli altri hanno lavorato parecchio anche al di fuori del loro essere votati al prodismo. Prima o poi qualcuno dovrà avere il coraggio e la capacità per mettere in discussione — sì, proprio su RAI1, da Vespa, che poi annaspa alla ricerca del telecomandino in tasca, fa comunella con uno del Polo che lo sostiene, dice quelle cose tipo “Su! Andiamo!”, come se lui fosse il depositario del buonsenso e gli altri dei folli screanzati — le scelte indifendibili del governo in materia di informazione.
Facciamo un altro esempio: Freccero è di sinistra ed è anche un folle, ma è uno che di mestiere fa la televisione. Ci sarà una differenza tra lui e Marano, lui e Liofreddi, no? C’è. Il problema è che da troppi anni il centrodestra italiano si occupa di fedeltà, e non di competenza; forse anche per sbaglio, ma nel centrosinistra c’è gente più capace. Quindi poi uno, quando deve mettere un sodale da qualche parte, non ha bisogno di impazzire per paura dei congiurati, non deve accontentarsi di un mediocre-ma-deinostri. Il giorno in cui, per un posto in quota al centrodestra, ci saranno a scannarsi due figure paragonabili, per competenze e risultati, a Paolo Ruffini e Giovanni Minoli, ecco, allora sì che sarà uguale. Ma adesso no, Bruno, non è uguale neanche per sogno.


Concordo sul fatto che la superiorità culturale della sinistra ha prodotto negli anni una lottizzazione più gradevole di quella, più rozza e becera, messa in atto dalla destra. Resta il fatto che in Rai si entra SOLO e SOLTANTO per appartenenza politica e/o familistica, a cominciare dai giornalisti e finendo con l’ultimo dei tecnici. Il problema è che i loro lauti stipendi vengono pagati con i miei soldi. Il giorno che falliranno stapperò una bottiglia di quelle buone. Poi, di notte, andrò a pisciare sul loro cavallo.

in una delle svariate discussioni con i miei in cui in cuor loro sanno che ho ragione ma non voteranno mai a sinistra (questo è uno dei cardini piu’ tosti: mettiamocelo in testa, c’è gente che non voterà mai a sinistra perchè là sono comunisti/non fanno le cose/fanno male al paese) mia mamma mi domanda: “allora anche il tg1 ha gente messa li’ da berlusconi secondo te?”
ecco, la gente non le sa se ste cose. come lo capisce mia mamma chi è minzolini? forse vespa?
no, ma sono d’accordo che ogni tanto ci vorrebbe qualcuno che a porta a porta facesse il culo a vespa e ospiti.

Il problema sostanziale è che il padrone del più grande concorrente della Rai è la stessa persona che nomina i dirigenti della Rai stessa. Se tu fossi presidente di Apple e potessi nominare i dirigenti Microsoft nomineresti persone competenti? Non so se a destra c’è competenza ma sicuramente non è interesse di Berlusconi far si che alla Rai comandino persone competenti.

Non sono d’accordo.

Vuoi dire che siccome Lerner o Riotta hanno un curriculum professionale migliore di quello di Minzolini, allora la lottizzazione ddde sinistra è una lottizzazione migliore?

O che Lerner o Riotta, nel scegliere una linea editoriale, sarebbero più “indipendenti” di Minzolini solo perchè hanno diretto più quotidiani, o lavorato in testate diverse?

O, invece, non potrebbe essere che l’indipendenza e la responsabilità la fanno l’uomo ed il carattere, e non il curriculum?

Io sono anni che dico che il problema non è la destra ma è la destra italiana, quella del dopo discesa in campo almeno.

manca un accento su un “sé”, quello in corsivo

@hip no, la differenza è che i primi sono paraculi ma non fanno danni, perché competenti; il secondo è paraculo e incompetente, e quindi fa pure danni. La paraculaggine va combattuta, ma dovendo scegliere, essendo obbligati a scegliere, scelgo il male minore

Basta con il male minore. Mi piacerebbe tanto che si riscoprisse la bellezza di andre contro corrente fino in fondo a costo di un auto ostracismo.

Il FI-AN-PDL lottizza e fa danni in Rai, PDS-DS-PD ha sostanzialmente preparato il terreno. Il primo fa danni in Sicilia, ma alle prossime piogge vediamo come sta la Liguria di Burlando (http://www.youtube.com/watch?v=iW5WbW0Hq30).

Insomma basta acconentarsi, l’italiano si sta accontentando del male minore da almeno 30anni e se fosse questo il peccato originale?

Concordo con Cirano. Io sono andata fuori dall’Italia per non accontentarmi piú del male minore. Nauseata da un sempre piú diffuso PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE dell’italiano medio, di qualunque schieramento politico.

Qui si sta a spaccare il capello in otto e poi in sedici e poi in trentadue.
In quale altro paese occidentale uno (uno) possiede il 90% dei mezzi d’informazione e fa pure il premier?
Risposta: nessuno.
Fine della questione.
E smettiamo di dire “anche Prodi, anche la sinistra”. Anche un cazzo. La differenza è enorme e ce ne accorgeremo nel momento in cui SB finirà all’angolo.
Il più ricco d’Italia. Quello che si compra ottanta senatori. Quello che di suo possiede già 3 televisioni. Ma la vedete mai la merda di Striscia, che è l’esempio per eccellenza del manganello mediatico? Fabio Fazio accumunato ad SB! Il colmo!

@francesco
è latino.

Uno dei vari problemi di Berlusconi è che fa sembrare di destra le semplici verità dette da Massimo nel primo commento.

così, per dire. stanotte ho sognato che ero da bruno vespa e gli ridevo in faccia. ed era soddisfacente assai.

La piccola falla nel ragionamento bordoniano è nel fatto che quelli bravi e di sinistra (che sono molti di più di quelli bravi e di destra) non stanno lì perché bravi, ma perché, appunto, di sinistra. Sennò non ci sarebbero anche i coglioni di sinistra in Rai, no?. Il problema è tutto lì. E la soluzione è una, vendere due reti Rai, lasciare che si crei un terzo polo privato, e lasciare un solo canale di servizio pubblico senza pubblicità e finanziato dal canone. Ovvero, impossibile. Chissà perché la politica dovrebbe mai rinunciare ad un serbatoio di favoritismi e favoriti come la Rai, pagato coi nostri soldi. Ma infatti.

Probabilmente sarò sbagliato io, ma quando penso alla parola “fedeltà” mi vengono in mente, nell’ordine, un cane, un marito/moglie che non mette le corna al coniuge e un fantaccino letterario della guerra ’15-’18. Che sono tutte e tre figure nobili e positive, ma nessuna delle tre ha secondo me le qualità per coprire posti chiave nell’amministrazione dello Stato (o, peggio, della comunicazione). Visto che fedele è chi dice “qualunque cosa tu faccia, anche se mi bastoni, mi rompi le ossa, mi sputi in faccia, io starò sempre dalla tua parte, fino all’ultimo mio respiro”. Ecco, magari nello Stato e nella comunicazione prima vengono altre cose.

un giorno, in futuro, faranno una puntata di “portagalattica a portagalattica” con il plastico del cervello di bruno vespa, vuoto.

non penso sia valido il discorso microsoft/apple.
le nomine fatte, secondo me, non sono negative in quanto screditano la rai (ad eventuale favore di mediaset) ma solo per la pochezza dei soggetti scelti. indipendentemente dai loro curricula.

Nell’intervento di dan.galvano riconosco la stessa frustrazione che provo io con mia madre. Mia mamma- una persona istruita, da sempre di destra ma prima dell’era berlusconiana ancora in grado di discernere e argomentare, ridotta a un involucro ripieno della propaganda che si sorbisce per ore in tv. Come sostituita dai baccelloni dell’Invasione degli Ultracorpi.Tanti hanno i genitori ormai completamente rincoglioniti da striscia la notizia (Ricci, che tu possa morire ora dove ti trovi per i danni che hai fatto) o dai tg di Minchiolini o Fede. Ecco, io desidero che SB paghi per l’enorme danno culturale, credo ormai irreparabile, perpetrato ai danni di una popolazione inerme, per averla resa livida e astiosa,in definitiva per aver stravolto e ucciso per sempre le anime dei nostri genitori.

“non rubano tutti alla stessa maniera”

cioè: rubano anche loro sì, ma in maniera diversa.
Rubano con molto più savoir faire, vuoi mettere?

Per la serie: la lottizzazione va bene solo quando la facciamo noi di sinistra.

@cirano, chiara
d’accordo con voi, l’ho scritto, la paraculaggine va combattuta. All’estero ci sono andato anch’io proprio per non dover scendere a simili compromessi, come milioni di altri meridionali, mentre a casa al sud rimanevano quelli disposti a tutto. Ed ecco spiegato il livello davvero basso della classe dirigente meridionale.
Tuttavia qualche volta si è costretti a fare una scelta tra due cose che non ti piacciono (proibizionismo o legalizzazione delle droghe, per esempio. Oppure Lerner o Minzolini, visto che comunque i direttori dei TG RAI li sceglie la politica) e se hai un po’ di sale in zucca scegli la cosa meno dannosa. Ma lo ridico ancora: dovrebbe bastare la competenza senza bisogno di tessere (verbo e sostantivo)

Vedi, è che quelli che continuano a votare SB malgrado tutto sono, alla fine, dei minus habentes, che magari una volta votavano a destra o DC ma con la loro testa, adesso INVECE – e attenti, è questo “invece” che è drammatico – lo fanno perchè ricoglioniti dalle TV di SB.

Cioè, ormai se voti a destra non hai più giustificazioni, motivazioni, ideologie, ragionamenti, come invece era una volta, che si poteva accettare: oggi se voti a destra e sei una persona “istruita e anche intelligente” è di sicuro perchè le TV di SB ti han fatto il lavaggio del cervello.

Mha, se la sinistra continua a ragionare così, mi sa che SB è in una botte dde fero.

hip, non sono dei minus habentes ma, mettiamola così, delle “persone diversamente etiche”, con quattro dita di pelo sullo stomaco, che non si fanno troppe domande e ancor meno problemi. Non vogliono sapere, e odiano chi vuol costringerli a sapere, come è già avvenuto in Italia e in Germania una settantina di anni fa.

@abbasta.

Vedi, varo Abbasta, io sono di destra, ho votato PDL e ho anche scritto “Berlusconi” sulla scheda, a Milano ho votato Moratti etc.

Mi pongo domande, ragiono, mi confronto, mi incazzo, leggo -anche – Repubblica, e ho le mie idee.

Cosa sono, l’eccezione?

E poi, dai, il richiamo alla Germania è proprio quello che mi permetterebbe di evitare ogni discussione perchè “voi comunisti etc. etc. etc.”.

;)

beh, allora hip, se riesci a darmi una ragione ragionevole per aver votato una persona così corrotta e marcia… non dico per il fatto di essere di destra, ma perché ciò comporti sostenere persone del genere (e non dire “anche voi di sinistra” perché sai che non è vero, e comunque non sarebbe una giustificazione, così come lo stalinismo non rende giustificabile il fasscismo)
vabbè, ritiro la reductio ad hitlerum, però mantengo il riferimento all’Italia.

E adesso che abbiamo fatto le squadre, chi porta il pallone?
http://www.youtube.co/watch?v=W6c9uSM67Jk

@hip, purtroppo ha ragione abbasta (ma un nome voi non lo avete !?).
Se sei istruito, informato, ti poni domande, ti confronti, ecc. e continui a votare SB, allora hai un senso distorto della morale e della cosa pubblica.
Se credi invece di essere anche una “persona etica”, con il senso delle istituzioni, dello stato di diritto, ecc. allora alla base del tuo voto per SB ci può essere solo disinformazione.
Delle due l’una. Non si scampa.
Bada bene anche che la disinformazione può anche essere comprensibile e se vuoi giustificabile per una persona poco istruita.
Per quelli che si ritengono colti, invece, la disinformazione è un peccato mortale.

Sì, scusate ma mi devo aggiungere a Enrico.
Non perché tu, hip, abbia votato Berlusconi. Non entro nemmeno nel merito. Però mi chiedo quali risposte, quali ragionamenti, confronti, incazzature e – soprattutto – idee ti abbiano indotto a votare per Miss Letizia. Se mi dai una risposta convincente e ragionata, giuro che ti offro dieci birre (o dieci pizze se sei astemio). Senza malizia nè spirito di parte. Pura curiosità.

Ciao Matteo, leggo spesso il tuo blog (e ti ascolto in radio da quando eri più …ferrato.)Non commento, di solito, ma questo post è un’ottimo spunto di riflessione sul perchè non mi piace l’attuale opposizione.
Esprimo una mia opinione personale, sia chiaro, quindi posso sia sbagliare, sia non aver colto l’”essenziale”. Il punto è che le alternative al “PDL-Lega” sembrano focalizzarsi su una battaglia etica.
Ma la battaglia etica si vince non facendo certe cose mica facendole meglio! Bersani su raitre si lamenta dello scudo fiscale dicendo :”la prossima volta cosa facciamo apriamo le carceri in cambio di soldi” si dimentica che il governo di cui faceva parte le ha aperte gratis. Serra fa un editoriale (rispondendo ad un lettore di Venerdì) sull’intollerabile conflitto di interessi Berlusconiano. Nello stesso numero Augias fa la recensione, positiva, al libro di Serra (nota:Serra è direttore di Venerdì).Berlusconi querela “La Repubblica”, D’Alema lo aveva gia fatto. Siamo contro quest’immondo scudo fiscale allora tutti pronti a votare contro in parlamento ? …no? ..Che strano!
Etcetera, etcetera… ad libitum.
Sì, certo, tutto diverso, tutto fatto meglio, tutto fatto per motivi più alti.Ovvio. Ma non voglio discutere dei dettagli, come disse Wilde i dettagli sono sempre volgari. Il punto per me non è se giocare a calcio col catenaccio o con 4 attaccanti, il punto per me è quando cambiamo gioco.