lunedì 12 ottobre 2009
Cristoforo, ovvero Le incredibili trovate della fabbrica dei sogni, viste da un’inviata italiana e Nuova Iorc
Esce un film, che è un film horror, cioè di paura. Esce, e in tanti lo vanno a vedere. Gli studios cercano di creare il fenomeno, e quindi vanno dietro ai late night double feature picture show, cioè i film che si vedevano a mezzanotte tra i Settanta e gli Ottanta, nelle città universitarie e negli ambienti fighi di New York, San Francisco etc. E va bene. La produzione è di Spielberg. E va bene anche questo.
Ma non so per quale motivo Ale abbia voluto scrivere un pezzo come questo a riguardo.
Sono andato nel primissimo posto dove si cercano notizie sulle cose, cioè Wikipedia, per capire dove fossero le imprecisioni, e se ce ne fossero già lì.
Ma poi ho capito.
È la prosa di Ale che rientra nella paranormal activity, dando luogo così a una forma raffinatissima di meta-articolo di paura e straniamento.
-“…ormai mitico film del 1999 prodotto con un bud get di 60.000 dollari che sbancò i botteghini di tutto il mondo…” (Un budget che sbanca i botteghini da solo, animandosi come mostro gigante e minaccioso!)
- “…uno di quei rarissimi hit che capitano solo una volta ogni dieci anni.” (Deve essere una specie di comandamento scritto sul retro delle lettere di HOLLYWOOD: “C’è stato un hit, un film ormai mitico? Adesso prima di dieci anni non se ne parla nemmeno!”
- “Per terrorizzare gli spettatori e raggiungere lentamente un climax scioccante, torna a giocare sulla pressione psicologica e su agghiaccian ti rumori fuori inquadratura.” (A parte che climax significa crescendo e non apice, che si dice voce off o fuori campo e non fuori inquadratura, Ale ci sta dicendo che è un film horror. Pazzeschissimo, no?)
- “illustre predecessore”, “il miracolo si è avverato già nel weekend”, “il film si è trasformato in un evento mediatico”, “una vera manna”, “il resto è storia” e soprattutto “ma era solo una burla” sono guarnizioni pregevoli.
Resta un dubbio. Le telecamere sono a spalla come si dice all’inizio, o sono telecamere a circuito chiuso come si dice alla fine? È un caso di possessione?! Aiuto. “Paiuia,” come dicevo da piccolo.
De Bler uich progect mi è bastato, e questo se posso lo evito.
scritto da Gabriele lunedì.12.10.09 21:03
Passerò per sempliciotto, “De Bler uich progect” è stato importante per me. Magari per chi era più grande no, ma a me, all’ epoca adolescente, molte cose legate “hype” etc. dei media e in parte altro, me l’ha fatte capire come mai niente prima.
BTW:
Barbarossa 401’000, per ora (spero di riportare una dato giusto).
scritto da Kluz lunedì.12.10.09 21:22
urka. cosa dirà ora l’ale da ny, del post del mat??? però avresti potuto intitolarlo ‘un film da paura’,sarebbe stato stupendissimo,, non ci penso proprio a vederlo, figurarsi, preferisco l’horror della tivù, mi piace la tivvù, non posso farci niente—-stasera è molto horror/paranormal con voyager, e quella cosa assurda per sadici che fanno su mtv::: col maestro zen improbabile, c’era uno l’altra volta che indossava una camicia di ortiche—****
scritto da gnu lunedì.12.10.09 22:27
ho l’impressione che Ale rosichera’…
scritto da Manfredi martedì.13.10.09 03:26
-“…ormai mitico film del 1999 prodotto con un bud get di 60.000 dollari che sbancò i botteghini di tutto il mondo…” (Un budget che sbanca i botteghini da solo, animandosi come mostro gigante e minaccioso!)
Manca semplicemente una virgola dopo “1999″ e una dopo “dollari”. E lo sai ma devi inventarti la facezia.
Non c’è nulla degno di nota in quell’articolo. E lo sai ma devi demolire perchè hai creato questa sorta di rubrica e anche se non ci sono spunti devi inventarteli.
L’articolo non è nulla di che, intendiamoci, ma nemmeno al livello che vorresti far intendere tu.
Quando manchi di obiettività, quando l’incisività è solo pretestuosa e non fondata su qualcosa di reale perdi credibilità e sembri Mauro, il mio compagno di banco delle medie (portava gli stessi occhialoni) con la puzza sotto il naso, che diceva male della Marietta. Povera Marietta, piangeva sempre.
Ora è una gran figa, Marietta.
Mauro invece scrive su un Rolling Stone locale.
scritto da Antonio dell'Elce martedì.13.10.09 09:36
Pure “l’imprimatur pressochè corale” non è male, come acrobazia letteraria. Mi ricorda la frase di un calciatore passata diversi anni fa a Mai dire Gol:”Sono completamente d’accordo col Mister a metà”.
scritto da RG martedì.13.10.09 10:12
deve averlo tradotto dall’inglese alla sua maniera.
Perche’ climax in inglese significa proprio culmine (orgasmo, ecc..)
scritto da enrico martedì.13.10.09 12:02
Ah, vedi.
scritto da Matteo Bordone martedì.13.10.09 14:29
perché ce l’hai tanto con questa (sconosciuta) signora? voglio dire, non è mica l’unica capra nel panorama giornalettaio italiano…ci sono signore rispettatissime che citano Sansone e Golia..insomma, perché sempre lei?? (pura curiosità…)
scritto da saimon martedì.13.10.09 16:05
…. ciao schiappe!!…
fatevi due risate
http://www.ilgiornale.it/interni/e_io_vi_spiego_perche_barbarossa_e_bel_film/10-10-2009/articolo-id=389575-page=0-comments=1
scritto da mavvia martedì.13.10.09 16:29
A dir la verità sembrerebbe che climax significhi culmine anche in italiano:
http://it.wikipedia.org/wiki/Climax
scritto da unit martedì.13.10.09 18:03
hmmm forse no… non è che mi date la vostra dotta opinione su “climax” che eventualmente si corregge wikipedia?
scritto da unit martedì.13.10.09 18:11
La parola che descrive l’apice, la cima, il punto più alto è acmè. Climax e anticlimax significano crescendo e diminuendo, salita e discesa, crescita e calo. Come figure retoriche, mantengono questo significato. Es. climax: “Era un uomo cattivo, perfido, un demonio.” Anticlimax: “Tornarono a casa morti, sfiniti, stanchi.” L’uso improprio di climax per acmè secondo me è da sconsigliare. Sicuramente è un significato secondario. E in ogni caso, se altrove l’uso a un certo punto prende il sopravvento, quando si parla di grecismi e latinismi quell’eventualità equivale semplicemente alla normalizzazione dell’errore. A questa stregua la forma “a gratis” andrebbe accettata. E invece direi di no.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.14.10.09 02:20
…Ma perché? E’ un articolo tanto carino! Sembra lo svolgimento del tema “Parla di un film da te visto recentemente e che ti ha particolarmente colpito” scritto da una promettente alunna di seconda media.
Settemeno: deve ancora risolvere alcune incertezze grammaticali e sintattiche.
scritto da Nobilone lunedì.19.10.09 11:26
(…)Un rappresentante della sua DreamWorks chiamò Peli e gli disse: «Ti devo dare una brutta notizia. Steven ha guardato il film e lo ha spento a metà».
Con un idrante.
scritto da peter martedì.20.10.09 11:50
La nostra eroina prosegue nello scempio giornalistico, nel caso te lo fossi perso:
http://www.corriere.it/spettacoli/09_ottobre_25/vita_distrutta_star_wars_dd5888de-c139-11de-b4fa-00144f02aabc.shtml
scritto da Anna domenica.25.10.09 20:13