domenica 25 ottobre 2009
Ma che colpa abbiamo noi?
Io e Shel siamo in coda. Lui davanti a me. Siamo in coda sulle scale della sezione di via Archimede, zona Cinque Giornate. Shel sarebbe un po’ più alto di me anche se non fosse appollaiato un paio di gradini più su. E dire che in altezza mi difendo. È una bella giornata, finalmente, di quelle “belle giornate luminose d’autunno”; viene dopo una serie non indifferente di “giornate di merda” ugualmente autunnali, ma grigie e bagnate.
— …e poi le chiedo di mettere una firma, che serve come consenso al trattamento dei dati che mi ha fornito, e per dichiarare che lei sottoscrive il progetto del PD.
— Come, scusi?
— Con questa firma lei ci permette di mandarle delle mail all’indirizzo che ci ha fornito, e dichiara di sottoscrivere il progetto.
— Quale progetto.
— Il progetto del PD.
— E quale sarebbe?
— Il progetto generale, quello di quando il PD è stato fondato. È sul sito, è ovunque, insomma le chiediamo di dichiarare che approva il progetto, l’idea del PD.
Il dialogo avviene al banchetto dell’accettazione, dove quattro volontari del PD, uno accanto all’altro, ricevono gli elettori, raccolgono i dati, questa firma, i due euro, consegnano la ricevuta e spediscono al ritiro delle schede lì accanto. Il volontario che parla è un ragazzo che avrà la mia età; quella che ha davanti è una ragazza, anche lei sui 35, coi capelli tagliati cortissimi, occhialini, un po’ ciccia, pantaloni della tuta tipo Adidas neri con le righe bianche sui lati, scarpe da ginnastica e giubbino di jeans. Io e Shel, intanto, siamo sulle scale e aspettiamo.
— Ma io non voglio sottoscrivere: io non sono neanche iscritta.
— Ma infatti l’iscrizione non è richiesta. Possono votare tutti gli aventi diritto, basta che mettano questa firma, con cui dichiarano di sottoscrivere il progetto. È richiesta per poter votare.
— Io non sottoscrivo niente. Io firme non ne metto, scusate. Però voglio dire la mia.
Qui interviene un militante sui cinquantacinque-sessanta, di quelli che hanno già maturato negli anni una certa antipatia nei confronti di tipologie umane che per l’altro, quello che sta di fronte alla ragazza coi pantaloni della tuta, non sono così chiare. Io e Shel, intanto, sempre sulle scale, ma in dirittura d’arrivo.
— Se tu vuoi dire la tua, visto che non sei iscritta, almeno devi dichiarare che sei d’accordo col progetto del PD. Se no, non si capisce perché dovresti votare.
— Non vedo perché dovrei sottoscrivere un progetto che non conosco e nemmeno condivido.
— E allora perché sei venuta a votare?
— Io non lo voto neanche il PD. Però il PD è un soggetto politico che mi interessa, e voglio dire la mia.
— Allora se vuoi dire la tua, firmi e sottoscrivi il progetto.
— Non ci penso neanche.
— E allora non voti. Se non firmi non puoi votare.
— Ma perché?! Per quale motivo? — chiede girandosi anche verso gli altri elettori accanto a lei, ormai evidentemente spazientiti.
— Perché noi abbiamo deciso così! — risponde il militante d’esperienza.
— Allora arrivederci. E buona fortuna. Se fate così, chissà che risultati.
— Grazie. Sta andando benissimo. Arrivederci.
La ragazza se ne va con l’imbarazzo di chi vuole tenere il punto a tutti i costi, anche se ha torto marcio. Il suo corpo cerca di reggere la parte, ma il linguaggio dei corpi di tutti gli altri è altrettanto esplicito. Ci passa accanto, mentre Shel si va a sedere al suo posto, scuotendo vistosamente la testa.
Io fra me e me penso che trovo già un po’ strano che si voti così, senza una tessera, senza essere veramente della ditta (nella buona e nella cattiva). Però mi offrono di votare, e io a votare mi diverto sempre. E poi io il PD lo voto, quindi mi interessa. Sono qui per questo. E poi soprattutto penso a questa qui, che vuole votare il PD ma non vuole mettere neanche una firma, eppure si dice interessata. E usa anche l’espressione “soggetto politico”, in mezzo a una discussione, in pubblico, senza un minimo di pudore. Immagino che la radio in cucina sia sintonizzata fissa su Radio Popolare; immagino la lettura quotidiana dei quotidiani sottili; immagino le assemblee d’istituto al liceo; immagino la militanza e le preoccupazioni per i porta-occhiali prima e il sigaro poi; immagino l’idea omogeneizzata di politica che si deve essere costruita negli anni; il peso del suddelmondo sulle sue spalle, tutto, dal Sudan al Nicaragua, e nonostante questo nemmeno lo slancio di una firma per un voto; immagino i ragionamenti prima del voto, sul candidato migliore per un partito che non è il tuo; immagino le dimensioni spropositate di un ego in scatola, che non può permettersi nemmeno una firma, pena il rischio che da un piccolo foro incontrollato nelle pareti, fatte tutte di questioni di principio, fuoriesca goccia a goccia tutto.
Poi per fortuna tocca a me. Smetto di fare quello che ha capito tutto, e mi dirigo verso l’uomo che ha detto la cosa più giusta, quella che ai miei occhi è già un’indicazione di voto: “Perché noi abbiamo deciso così.” Noi della ditta, si intende.
mah… io non sono andato a votare per quella firma.
scritto da Flx domenica.25.10.09 18:12
Possiamo fare quell’uomo segretario del partito?
scritto da LaMilanese domenica.25.10.09 18:15
Io spero in un insuccesso.
scritto da Marpo domenica.25.10.09 18:25
più corretto:
“nell’insuccesso”
scritto da Marpo domenica.25.10.09 18:27
Per me è più una da radio radicale
scritto da duffogrup domenica.25.10.09 19:34
E’ confortante che ci sia stata una grande affluenza, sinceramente non me lo aspettavo.
scritto da emmyfinegold domenica.25.10.09 19:46
Ce la fai vedere tu, Marpo. Sei di quelli che la sanno lunga. Continua così, che è tutto da rifare.
scritto da Matteo Bordone domenica.25.10.09 20:20
Marpo,sei un pirla
Alberto
scritto da Alberto domenica.25.10.09 20:39
Va bene, allora continuo.
scritto da Marpo domenica.25.10.09 20:40
Alberto,altettanto.
Marpo
scritto da Marpo domenica.25.10.09 20:51
Partendo dal presupposto che il PD è, senza ombra di dubbio, il partito più importante a sinistra, mi sembra ovvio che chiunque voti per un partito all’opposizione voglia esprimere il suo voto sulla mozione che dovrà guidare tale partito. Questo perché per governare si dovrà fare un’alleanza e tale alleanza sarà tanto più forte quanto più il pensiero del partito sarà il pensiero della gente della sinistra. Detto questo, costringere qualcuno a firmare e a sottoscrivere il programma del PD mi sembra assurdo. Poi, io ho firmato perché reputo più importante dire la mia sul segretario che tenere il punto su una firma. Ma questa è tutta un’altra storia.
scritto da Aldo Gesù domenica.25.10.09 21:10
io ho votato in un posto pieno di gente con la faccia meravigliosa. A Bologna. Forza (non Italia…)
scritto da MatteoB domenica.25.10.09 21:26
Io non sono della ditta ma lo diventerei se Ignazio Marino diventasse segretario, per questo sono andata a votarlo e spero che il mio voto non gli faccia troppo schifo al PD, ché per farlo sono sfilata davanti a certi rabazzieri che una faccia meravigliosa non l’hanno mai avuta.
scritto da barynia domenica.25.10.09 21:33
Io non capisco che senso abbia far votare tutti, purché sottoscrivano un documento che poi li dovrebbe esattamente impegnare in cosa?
Si sta votando per il presidente di un partito o di un governo?
scritto da Maestrino dalla penna a sciabola domenica.25.10.09 21:39
A me la firma l’hanno chiesta, ma non per “sottoscrivere il progetto del PD”, cioè… non esplicitamente.
Però appunto, se vai a votare vuol dire che non è che il PD ti “interessa”, se ti interessa lo studi, non partecipi alle sue dinamiche più o meno “interne” (per quanto bizzarre, vogliamo parlare del regolamento).
Ecco, se vado a votare alle primarie è perchè mi sento un po’ più della “ditta” di una interessata al misterioso fenomeno PD.
Però niente file al mio seggio (non molto lontano dal tuo, ma più periferico), sarà che era già tardi… speriamo bene (ma perchè sperare in un insuccesso? e poi quale sarebbe un insuccesso per le primarie? intanto si va oltre i 2 milioni di votanti…).
scritto da Nandina domenica.25.10.09 21:39
Un’insuccesso avrebbe dato uno scossone al partito.Ma adesso ho il dubbio che forse, dallo scossone, ne sarebbero uscite malridotte proprio le cose che mi attirano del PD.
Però questa cosa di firmare il progetto non la capisco.A cosa serve?
scritto da Marpo domenica.25.10.09 21:53
che poi è una variante, neanche troppo nascosta se li conosci bene, di quelli che dicono “destra e sinistra? tutti uguali, rubano tutti”. E’ una che se lo merita Alberto Sordi
scritto da david domenica.25.10.09 21:54
Ciao Bordone,
ti leggo spesso e volentieri il tuo batterista tecnicone e’ stato un pezzo determinante nel costruirmi una giustificazione razionale&emotiva alla mia scelta per queste primarie. Ma questa non l’ho capita.
Forse eri sarcastico e mi e’ sfuggito, ma il “Perché noi abbiamo deciso così.” a me non e’ piaciuto affatto. Capisco che una cosi’ e’ una bella gatta da pelare, ma la prendi da parte, disinneschi la scenata pubblica, e cerchi di spiegarle, con calma, che se a lei il programma del partito democratico non interessa allora al PD non interessa la sua opinione sul suo segretario, se vuole gliene dai una copia lei si mette in un angolo e decide con calma senno’ arrivederci e amici come prima. O no?
Ciao,
Emme
PS
perche’ non mi hai ammesso al sancta sanctorum del tuo friendfeed? eddaiiiiiiiiiii!
scritto da Emme Ci domenica.25.10.09 22:25
Son stato PDS. D’Alema pomicia l’impomiciabile e si becca un herpes sulla Bicamerale. Poi rifondarolo un po’. Faustino si strozza di se e di ma. Voto Walter alle primeprimarie. Dura meno della birra nella vescica.
No, meglio non votare alle primarie, stavolta: porto sfiga.
Il problema della sinistra è lo stesso della fila di Bordone: c’è quello famoso, il vecchiaguardia, quello che non sa come spiegarsi, c’è chi si incazza per il dettaglio e chi milita diligente.. intanto, popolino, stiamo ordinati in fila e cacciamo fuori 2 euro e la ns. email, che ne hanno tanto di bisogno, in questa “ditta”.
E dire che basterebbe poco, a far contenta la fila: discussioni a porte chiuse e uno che, alla fine, esce a dire che cappero è stato deciso.
scritto da babunzi lunedì.26.10.09 00:55
quella donna a suo modo ha ragionissima. la disapprovo solo perchè il PD è purtroppo qualcosa di disgustoso, e io non avrei mai neanche osato andare a votare per le sue primarie.
ma è vero che è anche grazie a loro che ci teniamo questa mostruosità del sistema bipolare, e questo fa sì che anche coloro che il PD non lo votano possano ritenere che sia comunque opportuno decidere del PD.
scritto da brullonulla lunedì.26.10.09 02:06
vabbe’ ma della lista “l’ allegri amici di franceschini con la serracchiani che guida il trenino” ne vogliamo parlare?
saro’ poco informato io, ma trovarmi una lista di cui non avevo mai sentito parlare solo sulla scheda non mi e’ sembrato cosi’ corretto.
poi bella giornata, davvero, direi inaspettata.
scritto da massimo lunedì.26.10.09 03:18
[...] fin qui tutto a posto (se così si può dire). poi leggo questo post, e mi infurio. vi prego di leggere anche voi prima di proseguire (sennò non ci capite un [...]
scritto da brullonulla » di nessuna democrazia lunedì.26.10.09 03:46
[...] dal 1994. non me ne vengono in mente altri], che tanto è una roba simbolica. inutile farla tanto lunga per un firma. anche negli anni ottanta avevo firmato un impegno ad una vita categorica aderendo al [...]
scritto da [c]* - di cristiano valli - il dienneà di stalin lunedì.26.10.09 09:03
Perchè il mio commento è stato cancellato???
scritto da Valeria lunedì.26.10.09 09:45
poi alla fine a pensarci bene anche il regolamento non era così sbagliato, alla faccia di Scalfari.
scritto da Lorenzo lunedì.26.10.09 10:16
Guarda che sei stato tu a chiamare tutta questa gente al voto.
scritto da tomate lunedì.26.10.09 10:19
Matteo, posso lasciarti un’incombenza? La prossima volta che vedi una così puoi mica fermarla e mettermici in contatto? Che ormai fatichiamo pure a incontrarci, noi che troviamo evidentemente sbagliate le cose sbagliate, tipo chiedere di sottoscrivere un documento che non hanno e che manco ti sanno spiegare, come precondizione alla partecipazione. Come pretendete che questi riescano a scrivere una legge coerente?
Tra l’altro da me il regolamento non era esposto da nessuna parte visibilmente, e quello che ho “dichiarato” l’ho appreso solo dal retro della ricevuta. Neanche i venditori di enciclopedie agiscono così!
scritto da Andrea Martines lunedì.26.10.09 13:42
C’era uno che è meglio non citare che diceva più o meno così: che quando l’alpinista si accorge che è diventato troppo complicato arrivare in cima alla montagna seguendo il sentiero che si era prefissato, allora deve decidere di tornare a valle. Tutti gli alpinisti sanno che scendere è più difficile che salire sia perchè non vedi dove metti i piedi sia perchè ti manca quell’entusiasmo che hai quando stai puntando una vetta, anzi arriva lo sconforto per l’errore commesso, per la rinuncia. E poi ci sono quelli a valle che con il binocolo si accorgono che l’alpinista sta rinunciando e cominciano a criticare le scelte, c’è chi dice che forse lui l’aveva detto prima che non ce l’avrebbe fatta.
Ma il vero alpinista si distingue per la sua tenacia, per non cedere allo sconforto, e allora, non solo decide di cambiare strada, ma di tornare all’inizio per correggere gli errori. Mi rivolgo al segretario del PD, DALL’INIZIO!!!!!!!!!!
scritto da Andrea Perotti lunedì.26.10.09 13:59
A causa di quella firma non sono andata a votare. Ho chiesto spiegazioni anch’io e mi hanno detto che con quella firma sarei stata iscritta nell’albo delle elettrici/elettori del PD. Non sono un’elettrice del PD, quindi ho pensato che non avevo diritto a votare. Come ha detto giustamente il tizio, loro della ditta hanno deciso cosi’. Un voto in meno per Marino.
scritto da Priscilla lunedì.26.10.09 14:37
Io invece, al di là di un certo timore per un po’ di posta indesiderata, ho firmato pensando alla soddisfazione di sballare le previsioni in caso decidessi di non votarli alle politiche(e se non cambia qualcosa di sostanziale sarà così) come ho già fatto alle europee.
scritto da MB lunedì.26.10.09 14:56
caro matteo, penso e spero che tu fossi sarcastico… la ragazzi, magari non nei modi, ma di certo nei contenuti, aveva ragione.
1) le primarie del pd sono aperte ai non tesserati, e quindi a gente che non per forza vota pd, perchè questa è l’idea delle primarie: un voto del popolo…un modo per solidificare il legame tra partito e popolo… un modo per far si che il partito sia spechio il più fedele possibile dell’umore e delle idee di tutti coloro che si sentono all’opposizione… le primarie non coinvolgono i votanti, ma i votanti potenziali!!!
2) non ha senso sottoscrivere un progetto che non viene presentato: qua’è il progetto del pd? che posto hanno laicità o giustizialismo? nessun me l’ha spiegato e io non sottoscrivo niente!
3) io vado a votare alle primarie per rendere il principale partito di opposizione un patito che mi rispecchi, se il destino lo vorrà la maggiorparte dei votanti ha un’idea di partito simie alla mia e del pd verrà fatto il partito che poi voterò… altrimenti la maggior parte degli elettrori la vede diversamente e il pd diventerà un partito che non voterò… le primarie servono anche a questo (mettiamo che un radicale convinto voglia votare marino per attuare la così detta ‘convergenza’ dei radicali nel pd, non avrebbe diritto diritto di votare alle primarie pur senza sottoscrivere il ‘progetto’ del pd?). se così non fosse non avrebbe senso per i canddati presentare programmi tra loro diversi, un programma alternativo ha la metà del senso se non esistono voti che siano condizionali rispetto ad esso.
4) sarà una pignoleria, ma il voto è segreto, e la sua segretezza è un diritto… firmare una carta che dichiari le mie intenzioni di voto lo trovo scorretto
scritto da pitigrilli lunedì.26.10.09 15:01
io ho votato perchè sono un’elettrice del PD, perchè nn possiamo continuare a far finta di niente e poi dire che l’Italia fa schifo! e se voti un partito con delle regole che (unico in Italia) ti fa il favore di chiederti chi vorresti vedere alla sua guida, il minimo che puoi fare è leggerti il progetto e metterci sta cavolo di firma. oppure te ne stai a casa e continui a fare il qualunquista del ….
scritto da Silvia da Palermo lunedì.26.10.09 15:25
’sti ragionamenti mi mandano al manicomio e c’è pure qualcuno che vuole argomentare il perchè e il percome la firma non è giusto metterla e blablabla… o vi fate il vostro bel partitino della straminchia e poi vi spulciate a vicenda o vi andate a votare destraelibertà o sinistramarsupiale e non rompete i maroni!
scritto da panucin lunedì.26.10.09 15:56
ma a cosa serve l’albo degli elettori? qualcuno me lo spiega? lo chiedo davvero. cioè vorrei sapere cosa ci fa poi il pd con queste liste e queste firme. cmq ho visto che in rete c’è stata tutta una polemica per questa storia della firma, perché pare che sul depliant informativo del pd non fosse specificato,, e in effetti nemmeno io lo trovo così irrilevante né ovvio:
( http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110146/quando_si_vota_per_le_primarie_ )
insomma, al di là dell’aspetto fumettoso della tipa di 5 giornate, forse non è una questione da liquidare via così— voglio dire che il voto delle primare non solo era riservato all’elettorato sicuro del pd (e questo è giustissimo), ma anche a chi fosse disposto a dichiararlo per iscritto. ma allora perché non far votare chiaramente solo i tesserati?—quello che vorrei capire è se siete sicuri che non ci sia stata sotto comunque una piccola forzatura, per avere più affluenza, che poi alla fine uno si trovava lì, e sì, magari non firmava troppo volentieri, ma alla fine chessarà mai
scritto da gnu lunedì.26.10.09 16:07
se la firma non andava bene non andava a votare (così ho fatto)
E’ orretto verificare chi vota se no Bordone sarebbe andato a votare in tutti i seggi di Milano e provincia (o sbaglio?:-P)
A parte le battute idiote che non mi vengono neanche bene,ho povato fastidio per quella firma e per la creazione di una lista perchè le lise mi danno fastidio a priori.
PPerò tutto questo ha un suo senso perchè è una forma di :”ti sostengo anche se non mi iscrivo e non mi iscrivo perchè non sono pronto…” io non mi sentivo pronta nemmeno per un sostegno ufficiale .
Mi sono fatta un po’ tristezza da sola ma non ho preteso di votare nell’anonimato.
La frase “perchè abbiamo deciso così” infastidisce ma nell’ottica di un partito che cerca unità e senso di appartenenza condiviso forse era anche ora che venisse detta.
scritto da AnnaF lunedì.26.10.09 16:49
Mah, anch’io ho messo la firma tanto per non rompere le palle, però in effetti trovo poco corretto richiedere l’adesione a un progetto che per la verità non si sa nemmeno bene quale sia. Lo slogan di Bersani dice tutto.
scritto da Annonimo lunedì.26.10.09 16:56
La cosa che non capisco è, se la votazione era aperta a tutti, perché imporre l’apposizione di una firma, che a conti fatti credo abbia anche valore giuridico? Se io poi cambio idea e decido di votare qualcun altro e per qualche motivo rendo pubblica la cosa, cosa succede? Mi vengono a dire “Aho, ma avevi firmato che eri d’accordo!”?
scritto da Giorgio lunedì.26.10.09 18:17
meglio con il suddelmondo sulle spalle che a recensire cessi automatici su wired
scritto da _gemini lunedì.26.10.09 18:29
Se pensate che il progetto del PD non sia chiaro, non si capisce perchè siete andati a votare. Dire che non vi è chiaro il progetto, e andare a votare (e quindi scegliere) tra tre persone che hanno presentato tre progetti diversi, è inquietante.
scritto da S.ara lunedì.26.10.09 19:37
è tutta colpa della pubblicità: prima “diamo un senso a questa storia”, poi “fai vedere che ci tieni”. Ma come parlate, come pensate? Fate vedere voi che tenete ad una base che va avanti a Citrosodine cercando di digerire roba come Binetti, Rutelli e altri residui calcarei.
E poi l’idea della molletta per il bucato è così meravigliosamente masochistica che forse sono io che non ho capito niente.
scritto da mich lunedì.26.10.09 19:39
Questa è l’idea di partito che hanno dato all’esterno: un “soggetto politico” del quale chiunque può fare carne da macello senza prendersi alcuna responsabilità. Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà…
scritto da Alfredo lunedì.26.10.09 19:51
Partecipazione alle primarie: 5 euro. Bottiglia di vino per Bersani: 10 euro. Liberarsi di Rutelli: non ha prezzo.
scritto da MatteoB martedì.27.10.09 00:23
Nell’attesa di un commento dell’ottimo eNZO, così… pacatamente e serenamente, se mi è permesso dico di trovarmi pienamente in disACCORDO con matteo”gnegne”bibbianchi
All’inizio pensavo che dessi tutte le ragioni del mondo alla ragazza e quando ho letto il contrario mi hai lasciato di stucco!
Condivido i vari ALDO GESU’, PRISCILLA, PITTIGRILLI:
1) come già molti altri prima di me hanno fatto notare: QUAL’E’ IL PROGRAMMA DEL PD????
2) se per votare alle primarie era necessario condividere questo benedetto programma, perché non è stato detto nelle settimane precedenti la votazione, in modo tale da permettere alla gente di informarsi? Forse perché li avrebbe allontanati definitivamente da questo “evento dell’anno”?
3) siccome ogni candidato ha indicato (+ o meno esplicitamente) se e con chi deciderà di allearsi, perché obbligare i votanti a sottoscrivere il programma di questo partito marcio e non dar la possibilità a queste persone di indicare il candidato che ha intenzione di allearsi con il suo partito di riferimento?
4) con il profitto della manifestazione (2€ a cranio) cosa ci faranno? Se li spartiranno in coca e mignotte (o trans) i soliti noti? e non mi si venga a dire che tutte le entrate servono solamente a pagare le spese di “messa in piega” dei gazebi e dei “volontari”!
scritto da M martedì.27.10.09 03:30
@M, uno sottoscriveva il progetto, non il programma
Cmq le balle son poche, TUTTE, ma dico tutte, le obiezioni erano già anticipate da Bordone. Poi ovviamente tutti erano liberi di non condividere e di non andare a votare.
E tornare ai loro partiti veterocomunisti (Rifondazione). con il nome di uno nel nome (Di Pietro IDV), con i dirigenti che fanno a botte (Verdi) o alla balotta di Fabio Mussi (S&L). Starete bene voi
scritto da MatteoB martedì.27.10.09 07:48
CMQ vorrei che si capisse che i commenti esprimono il fatto che la maggioranza non ha capito come funziona: non potevano partecipare TUTTI, ma solo coloro che sottoscrivevano il progetto del PD (che non è sconosciuto ma si trova in rete etc etc). Quindi la massa dei commenti è inutile.
Comunque non tutto è perduto. Al prossimo congresso dei Verdi ci si potrà menare anche fra non tesserati, mentre a quello di Rifondazione faranno firmare la critica del programma di Gotha, una piattaforma davvero avanzata. Al congresso di DiPietro (ci sono, i congressi di DiPietro) bisognerà scegliere tra Antonio e DiPietro, mentre per chi non è d’accordo c’è sempre la scelta tra Beppe e Grillo.
PS Se proprio siete delusi potete andare, non subito e non da soli, via con Rutelli. Lui sì.
scritto da MatteoB martedì.27.10.09 08:55
caro matteo B penso che la differenza stia nella firma: firmando viene esclusa l’adesione CONDIZIONALE al progetto del PD… io non mi considero un elettore del pd, ma un potenziale elettore: è il partito che deve rispettare delle promesse e degli impegni nei miei confronti, non il ocntrario!
scritto da pitigrilli martedì.27.10.09 11:17
Io preferisco 1000 volte un partito con il nome nel simbolo che fa vera opposizione piuttosto che un partito anonimo!
scritto da M martedì.27.10.09 15:52
E tornare ai loro partiti veterocomunisti (Rifondazione). con il nome di uno nel nome (Di Pietro IDV), con i dirigenti che fanno a botte (Verdi) o alla balotta di Fabio Mussi (S&L). Starete bene voi
sarà meglio il Partito Unico eh, invece.
scritto da brullonulla martedì.27.10.09 16:21
mi sembra tutto abbastanza ovvio: non si poteva far votare solo i tesserati se no le primarie non servivono al loro scopo primario: contare gli elettori. Non si poteva far votare tutti se no c’erano gli infiltrati.
Firma o non firma comunque, l’importante era raccogliere i 2 euro (che l’ultima volta erano 1 euro, la crisi ha raddoppiato i costi ??).
Ma spiegatemi (sinceramente perche’ non ho capito/seguito) una cosa. Adesso Bersani e’ il candidato presidente del consiglio alle prossime elezioni ?
O poi si rifanno altre primarie (che visto che vogliamo fare gli amerikani, a quello servono: scegliere il candidato)
Ultima cosa: che brutta cosa avere il nome nel simbolo e fare opposizione. Meglio avere il nome nel simbolo e stare al governo ?
scritto da enrico martedì.27.10.09 16:28
Una ragazza intelligente (nel senso che usa attivamente e prima di tutto l’intelletto) contro una sottile forma di autoritarismo celato sottoforma di Partito Democratico. Qui c’è poco di democratico. Una domanda ha sempre diritto a una risposta, come un/a votante ha il diritto di sapere chi e che cosa sta scegliendo per il proprio “bene”. Mah, rimango perplessa.
E’ come se le avessero risposto o così o pomì. Vacuità di pensiero.
scritto da ann martedì.27.10.09 20:03
Vacuità di pensiero.
lo slogan fondante del PD, temo.
scritto da brullonulla martedì.27.10.09 20:09
beh a me sembra che o così o pomì fosse l risposta giusta. è un’associazione che permette a esterni di votare, potrà decidere le proprie regole o no?
faccio una domanda: se uno sconosciuto bussa alla vostra porta voi aprite, apparecchiate, lo mettete a tavola? E se una volta che questo è seduto a tavola gli date un piatto di tagliatelle questo vi dice: no le tagliatelle no, vorrei dei tortellini, non lo mandate a cagare?
A me sembra che siete tutti froci col culo degli altri, marrazzo permettendo
scritto da MatteoB mercoledì.28.10.09 00:02
PS: per me il nome nel simbolo è sempre sbagliato, mi dà l’idea di un partito con un proprietario, e non mi piace. Ma come al solito: contenti voi
scritto da MatteoB mercoledì.28.10.09 00:03
1) sono in disaccordo con che dice che non si sapeva che si sarebbe dovuto firmare, sottoscrivere etc. Balla colossale perchè è stato detto dappertutto che chi andava doveva dichiarare di essere un elettore del PD; quindi approvare il suo programma.
2)chi l’ha letto? pochi/nessuno. Quanti sanno quante volte compare la parola laicità/laico nello statuto del PD? Nessuno a parte Fassino lo saprà, io ho cercato ed è ZERO. Per cui in media uno che sottoscrive il programma del PD pensa di sapere cosè, in realtà si immagina ciò che vorrebbe che sia. Firma sulla fiducia o perchè è finito a votare PD escludendo altri partiti invotabili (vedi il discorso di matteoB)
3) La ragazza ha torto perchè non ha nessun diritto di votare per decidere il segretario di un partito che non andrà a votare.
Il personaggio che le ha risposto in quel modo è però una bella sintesi dell’atteggiamento del partito (che sia PD o DS non cambia); qui decidiamo noi, tu sei un numero, fai parte della massa e quindi non conti un cazzo. Non hai capito, non condividi? Levati di qua. L’importante è l’apparato, della persona non ce ne frega una mazzuola.
scritto da dnd mercoledì.28.10.09 16:30
la firma serve perchè altrimenti arrivavano quelli dell’udc e votavano tutti franceschini
scritto da jhonny carbon giovedì.29.10.09 10:42
@DND
1) Ammetto che la questione delle primarie di un partito comatoso come il PD non l’ho seguita con la dovuta (?) attenzione. Se è “stato detto dappertutto che chi andava doveva dichiarare di essere un elettore del PD; quindi approvare il suo programma” (o “progetto” per MatteoB), si vede che l’interesse che infondeva in un elettore deluso (come me) da come stanno andando le cose tra chi è al governo e chi dovrebbe opporsi (o è meglio dire DOVEVA) non era proprio dei migliori.
2) Non ho capito una cosa: chi è che decide se un partito è votabile o meno? Personalmente, come già detto in precedenza, preferisco essere rappresentato da un partito dove c’è UNO che ci mette la faccia, piuttosto che da un partito di gente anonima dove tutti dicono il contrario di tutto e che continueranno a perdere (o a scindersi) come hanno e stanno facendo i vari partiti comunisti. L’unione fa la forza, ma in questo caso gli unici che sono in grado di unirsi e marciare dritti sono quelli che attualmente governano questo paese allo sfascio… e siccome a me non va per niente bene, preferisco votare chi continua a ricordare che il premier è un corruttore e un alloggiatore di mafiosi, piuttosto che un partito che vuole costantemente (e pacatamente) “dialogare”.
3) secondo me la ragazza non ha torto, e anzi, come Grillo che quando si voleva candidare alle primarie ed è stato miseramente escluso (paura eh?), dobbiamo tutti ringraziare la ragazza (e Matteognégnébibbianchi
per averci riportato questo momento di vita vissuta) perché ha finalmente messo alla luce il vero interesse che ha il PD nei confronti dei propri elettori: carne da voto.
scritto da M giovedì.29.10.09 11:08
Non lo so, ma credo che comunque anche se non appartengo ad un partito e non ne condivido le idee sia mio interesse andare a votare per delle primarie. Da quel voto in qualche modo uscirà il nome di una delle due possibili persone che potranno essere elette. Da come la vedo io sarebbe mio Dovere esprimere quale sia la persona che preferisco in ogni schieramento, per potermi trovare al momento del voto politico a dover scegliere il migliore fra 2 migliori (sempre secondo il mio parere). In modo contrario continuerò a votare un partito solo perchè ho sempre votato quello e non perchè mi rappresenti o lo ritenga la scelta migliore.
Certo che se mi chiedono di sottoscrivere sia il progetto del PD che quello del PDL… boh mi sa da un po’ incoerente… per questo credo che il voto dovrebbe essere libero.
E mi sa che in Italia siano in tanti in questa condizione…
Tutto ciò lo dico come mio personale punto di vista.
scritto da !_! venerdì.30.10.09 13:07
scritto da pietro giovedì.05.11.09 19:00