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lunedì 2 novembre 2009

Un senso a questo sbuffo


ferreriCominciamo dalla foto, per una volta. Che ho deciso di metterla perché mi dava quella sensazione lì, l’intervista a Bersani: mi ricordava le interviste a Marco Ferreri, che erano sempre un po’ storte, come se lui, alla fine, le facesse più per gentilezza che non per reale desiderio di comunicare niente a nessuno. Ma magari è solo perché mi piaceva la foto. E perché Ferreri si toccava la barba, e Bersani sbuffa.

Bersani non è Barack Obama. Ripeto. Pierluigi Bersani NON È Barack Obama. Tutti i politici influenti dei prossimi mesi NON SONO Barack Obama. Capito? Speriamo. Perché ora, nella totale perdita del limite fra quello che piace a me e quello che piace al mondo, gli impallinati della rete e delle notizie e delle puttanate sui vestiti della first lady pensano che quello sia il punto di riferimento assoluto, e tutto vada bene o male a seconda che funzioni o meno da Letterman, pure se da Letterman non ci andrà mai.
Quindi quelli che dicono che Bersani è deludente in televisione devono pensare a chi c’era prima di Obama, e prima ancora, da questa e dall’altra parte dell’oceano. Nessuno ha quella calata da fratello sul pulpito; nessuno segna da tre, così, in camicia, pantaloni e scarpe coi buchini; nessuno è in grado di andare a braccio e andarci così bene, andare scritto e avere cose così belle scritte per sé; nessuno ha perfino le doti di normalità di Obama. Veltroni ci provava, aveva contatti con la ragazzina, il bimbo, la signora. Ma il problema è che in Veltroni c’era qualcosa di artificioso, di romanzesco (nel senso dei suoi, di romanzi), e allora ogni persona comune con cui interagiva poi diventava materiale, diventava protagonista di un successivo discorso su questo e quel problema della ragazzina, dell’asilo del bimbo, della sciatica della signora. I conti tornavano sempre, e le sventure personali della gente comune ammorbavano platee intere. Non si poteva andare avanti. Faccciamo una colletta, andiamo noi a fare fuori gli elefanti e ti portiamo le zanne da lavorare. Meglio se ti chiudi in una torre d’avorio, Walter, se devi stare sempre in mezzo alle balle a portare sfiga.
Quella di Barack Obama non è la regola né la rivoluzione copernicana da seguire di qui in poi. I politici non saranno tutti così carismatici e cool in futuro, e non c’è niente di male. Torniamo al punto di partenza. Pierluigi Bersani non è Barack Obama: Pierluigi Bersani è Pierluigi Bersani.

Bersani, intervistato da Fazio, mi è sembrato per prima cosa tranquillo come uno che sa nuotare ed è in mare, mentre mi cominciano a stufare quelli che in TV fanno le triglie di scoglio, che vivono di dimestichezza e trucchetti del mestiere. Poi mi è piaciuta la calma, che mi sembra paghi contro questi conservatori. Altri, i conservatoroni liberali e cattolici di altri paesi, necessitano di una certa verve per spazzare via le loro apparecchiature; i nostri fanno il poliziotto cattivo che si scompone, ed è meglio che l’opposizione sia quello buono che ragiona.
Poi nei modi di Bersani ho visto, come avevo visto già, un narcisismo quasi inesistente. E siccome il narcisismo è sempre un segno di debolezza, a me quelli lì che non si pongono troppo il problema danno molta fiducia.
Le cose che ha detto, attenzione, a volte erano difficili. Difficili. “Viva la figa, vavavuma!” non è roba che ci compete. Come non è mai stata nemmeno roba di Tony Blair. E nemmeno quella specie di abbecedario ecumenico che Veltroni sciorinava a ogni intervista funziona. Di’ quello che devi dire. Se non hai niente da dire, taci. Se gli spettatori americanizzati terranno conto delle tue risposte come fossero tanti Rino Tommasi col personalissimo cartellino, cazzi loro. Ora serve sostanza, e la sostanza fa a pugni coi coriandoli d’argento.
Un dettaglio: Bersani ha dietro congresso e primarie del PD. Non rompiamo le palle.
E poi sbuffa. Gli viene, e sbuffa. E succede quando la gente non capisce bene le cose che lui invece ha capito, e con calma deve prendere gli argomenti, metterli in fila, e spiegarli agli altri. Anche se magari sono cose che ha detto Maurizio Gasparri. Sbuffa. Dategli torto. Noi bestemmieremmo.
Perluigi Bersani, insomma, somiglia un po’ di più a mio papà, e un po’ meno al battutaro dello spogliatoio di ginnastica del liceo. E questa per me è una buona notizia.


la calma è la virtù dei forti e siamo tutti d’accordo ma il fatto che “assomigli a tuo papà” mi fa pensare che forse siamo tutti un po’ gerontocratici e sinceramente mi chiedo:
Ma non c’era un quarantenne decente?!?!?
Se non c’era è un poblema se non ce l’hanno fatto arrivare è un altro problema e non so dire quale il più grave.
se uno si è dedicato alla politica per 20 direi che di esperienza ne ha maturata eccome senza necessariamente avere l’età di mio/tuo padre.

Mi sono persa Bersani ieri sera da Fazio.
Ma non è questo l’importante.
Che fosse noioso o poco “incisivo” o non sufficientemente “spiritoso” e che quindi questo dimostra che non sarà un buon segretario per il PD non è rilevante.
Certo che l’immagine televisiva e la comunicatività contano. Non nascondiamoci dietro a un dito. Ma qui c’è un partito da rimettere insieme in un modo decente, un programma, definire alleanze credibili, ed essere “diversi”, anche nel modo di utilizzare i media, dal PDL. Anche in altre occasioni è proprio quella calma con cui Bersani si pone quella che colpisce favorevolmente, perchè non è quella buonista (e un po’ fasulla di Veltroni), come il fatto che sbuffi (e butti gli occhi al cielo) dimostra. Se fosse perfetto in TV c’è chi direbbe “ma che vuole fare, l’Obama de noantri?” … e via così.
Io sono uscita dal seggio delle primarie dicendo “e vediamo come ci delude Bersani”, ma prima di dare per certo che lo faccia lo voglio vedere all’opera. Ecco.

moltobbello (però «di’» imperativo e non «giorno» continua a scriversi con l’apostrofo, eh.)

facciamo a botte su Tommasi? :-)

“Somiglia al mio papà” è una metafora. Cosa significa? Che è una persona affidabile, adulta, seria. (beninteso se si ha avuto un buon papà). Che cazzo vuol dire “non c’era un quarantenne?”. Bersani s’è sciroppato un congresso lungo una vita. E ha vinto sia tra gli iscritti che tra i non iscritti. Ed è, finalmente!, una persona con un tasso di narcisismo trascurabile (la tintura dei capelli).
Per inciso: ho votato Marino

Il riferimento al quarantenne decente viene dal fattoc he nessuno dei tre mi convinceva e mi chiedevo se l’unico nuovo presentabile era Marino (siamo messi malino direi)

Su Bersani sospendo il giudizio in attesa di elementi. Il commento sull’età era un corollario, poco chiaro, al post.la riflessione sulla gerontocrazia in italia era decisamente a latere. Rimango dell’idea che mettersi in fila dal più vecchio al più giovane non sia produttivo per nessuno. sto ancora aspettando un vecchio capace di spostarsi. Ma vi rendete conto che è stata più progressista la chiesa quando elesse papa Giovanni Paolo II che il nostro PD?
possibile che non ci fosse niente di più brioso (non televisivamente parlando) dei tre candidati? Non nominatemi la Serrachiani.

Faccio il paio con sinistralirica.
E poi ha messo in fuga Rutelli, quindi per me è già 1-0.

Bersani non è Obama, meno male
Veltroni ci provava, non se n’è accorto nessuno
Tuo padre assomiglia a Bersani, forse, ma dubito

Quando c’era Veltroni si diceva che la politica andava affrontata su due livelli. Sparare cazzate per il popolo e fare le cose giuste dopo.
Ora che c’è Bersani e che il popolo è andato a puttane, le cazzate non bastano e si va avanti dicendo che chi c’è c’è e chi non c’è non c’è e che poi alla fine si vedrà.

Programmi, proposte e soluzioni io non ne ho sentite. Cacciare berlusconi non è una soluzione!!!!

Abbasta, come dice Zoro “se se ne va Rutelli Bersani finisce sulle magliette come il Che”. :-)

Sei quell’Andrea Perotti con cui ho abitato per due anni e mezzo? Se sì, aggiungi un “Brutto pirla” a ogni X nelle fresi seguenti. Tanto lo sai che ti voglio bene.
X, Bersani ieri ha esattamente detto che la cosa da fare per essere veramente antiberlusconiani è fare una politica migliore, farsi preferire a Berlusconi, essere eletto al posto suo. Quindi, X, prima di appiccicare addosso a Bersani cose che non ha mai detto e sostenuto, ascolta quello che ha detto. X. X. X di un grillino.

io ho votato franceschini, però adesso il segretario è bersani e mi sta benone

l’intervista da fazio mi è piaciuta, però a volte mi sembra gli manchi la consapevolezza che alcuni passaggi, che per lui sono scontati, alla maggior parte delle persone vadano spiegati

d’altro canto, qualche spunto comunicativo da berlusconi l’ha preso pure lui: la battuta “il più antiberlusconiano di tutti è quello che lo manda a casa” è la terza volta che gliela sento ripetere. a destra sono anni che ogni due o tre mesi coniano degli slogan e fanno in modo di piazzarli in ogni intervista. purtroppo quando il tuo elettorato lo raggiungi quasi soltanto attraverso i tg, con queste bassezze bisogna pure farci i conti

A sostegno di Bersani, penso che nemmeno Obama sia Barack Obama.
Pera: X, X, X! ;)

[...] 2 Novembre 2009 · Lascia un Commento Il pensiero di Matteo Bordone: [...]

ha anche detto una cosa ( e sottolineo detto e cosa) uno che riuscisse a fare proposte credibili sui tempi di pagamento delle fatture si becca piu’ voti di chi taglia l’ ici, almeno al nord.

Ha detto anche che l’artigiano che non piglia i soldi, il piccolo imprenditore, non può neppure contare sulla Giustizia, perchè la Giustizia ci mette 10 anni per fargli avere i suoi soldi e che da qui deve partire la riforma… Per il resto, stradaccordo con @AnnaF: non nominiamo la Serrachiani e cerchiamo di fare cucina con quel che troviamo nel frigo. Su, su un po’ di ottimismo

No, non sono io. Una miniatura di Ben Ten e il Sommo Luminescente del popolo dei Gormiti mi hanno rapito, si sono impossessati del mio computer per combattere contro Bersani. Dicono che con il grande potere dello SBUFFO conquisterà il mondo.

Fare una politica migliore non è una proposta, forse una soluzione se siamo d’accordo sul concetto di migliore. Dire che aiuterà i piccoli imprenditori ad uscire dalla crisi salendo su una sedia, mi ricorda qualcuno, non basta. Bisogna spiegare come farà.
Ma è così difficile parlare di energia, istruzione, sanità, infrastrutture, giustizia senza nominare Berlusconi e
dire che semplicemente “faremo una politica migliore”?
Quante politiche migliori abbiamo votato nella nostra vita? A questo punto ne voglio una peggiore, perché quella migliore inizia a rompere le palle.

@sinistralirica:speriamo che il frigo non faccia l’eco :-)

Almeno ci risparnmia il “fufu” di D’Alema.
Si vede che quelli di sinistra sviluppano tic irrinunciabili.

Andrea scusa, ma se c’è uno che le ha dette e le ha pure fatte, a suo tempo, le cose sull’economia, l’energia (ok, con qualche scivolone) etc è proprio Bersani, via!

Occhio a due per due, dovesse stritolarti con le sue quattro braccia…

Neanche Barack Obama è Barack Obama quindi non c’è problema.

Più che il popolo , a puttane , ci sono andati i politici , e ho detto tutto .

Per quel che può valere, sono completamente d’accordo.

Dopo Telespalla io chiuderei qui.

caro matteo
ti adoro.
mi piace un sacco quello che dici e come lo dici.
quando ti leggo mi trovo d’accordo su tutto. diciamo “quasi” per non esagerare visto che poi non ti leggo sempre.
volevo aggiungere una cosa ma … non mi viene…sarei prolissa e lo odio. kiss

Sì, tutto molto bello, molto simpatico. Bravo Bersani, sì, bravo, ma quando al tg1 han detto che si rifaceva l’Ulivo ho rigurgitato la polenta e cassoela che mi stavo gustando, e questo non si fa. No no no.
Perché se “fare una politica” migliore significa ripresentare Prodi e avere la faccia da c**o per ripresentare Visco, solo perché quelli lì hanno vinto, io prego di perdere per i prossimi vent’anni. Sarebbe come esultare per aver cacciato Rutelli e rivedercelo spuntare da dietro le spalle non appena ci si china in avanti (cosa che comunque accadrà, sarà meglio rassegnarsi).

A me quello in foto pareva Mastella photoshoppato con il contorno di Abramo Lincoln

L’ho scritto anche da altre parti, comunque io sul valore della complessità ci costruirei prima il PD, e poi la prossima campagna elettorale. Quella definitiva.

«A me [Pierluigi] MI carica – (spero che) agli italiani GLI caricano».

W Stalin, W Lenin, W PIER-LU-IGI!!!

Averne, dei Visco

“La forza dei forti è traversare le traversie con animo sereno”

© Paperinik

@MORA grazie per questa frase con cui si iniza meglio una giornata piena di traversie

Sono vecchio: non so i nomi dei Gormiti.

Stai cercando dei puntelli alla scelta che hai fatto di votare Bersani. Veltroni, se non fosse così volatile, avrebbe perlomeno una visione del mondo. Il mondo, invece, non ha una visione chiara di Bersani. Sarà tutto quello stropicciarsi.

Robi, è solo che non hai un figlio/nipote/parente qualunque intorno ai 4-5 anni. Altrimenti sapresti eccome. Io in ogni caso citavo i Ben Ten.

@ MatteoB: eh già, sputiamogli sempre in faccia a sta classe media, dai. Il proletariato ci aspetta, a Disney Land, quando arriveremo saltellando mano nella mano con Bertinotti alla nostra sinistra e Casini alla destra. Sarà uno spasso.

Matteo, chi si accontenta gode…
Poco, ma gode.

Se Bersani è tutto quello che riuscite a sfornare, auguroni, che ne avete un gran bisogno.
A me di rivedere Bettinotti e la solita compagnia di giro non va neanche un po’.

Vero, Ferreri era Mastella travestito da amish.

Matteo, hai proprio ragione.

“Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno.” P.Bersani.

OK l’italia ha problemi ben peggiori.. .. questo è solo un piccolo segnale. Poi quando ci troveremo al governo un PD alleato con l’UDC li vengo a chiedere a te i due euro che ho usato per le primarie.

Nandina, il nipote dell’eta’ giusta ce l’avrei anche, ma questi sono i drammi di essere (in realta’, avere) un cervello in fuga…
Ben Ten e’ quello che si trasforma in mostri alieni?
Comunque, per non essere brutalmente OT: Bersani (D’Alema) tutta la vita!

eh beh, io pure avrei tanta voglia di leggere e ascoltare il Bersani dei miei sogni. non prendo in giro, avremmo proprio bisogno di credere in quel politico lì. allora, questa cosa sui crocifissi, la doveva proprio dire? proprio pensare? nemmeno 5 minuti del nostro non-obama preferito? siamo proprio nati per soffrire.

Robi, guarda, mio nipote non mi ha spiegato tanto bene come funziona. So che c’è un mostro che si chiama Vomito però! :)
Sempre per restare OT: ma di me, che a Parigi mi ci hanno mandato, che si dice, che sono un cervello in esilio? :)

D’altronde la Binetti l’aveva detto che votava per Bersani. Ora si capisce perché; complimenti a tutto il cucuzzaro.

Nandi’, ringrazia chi ha esiliato il tuo cervello, che mi sa che Vomito e’ uno dei piu’ autorevoli candidati alla successione di Berlusconi!

robi, era solo per non vantarmi di essermene andata perchè incompresa in Italia. Ringrazio, ma tanto torno (esilio solo temporaneo).