venerdì 6 novembre 2009
Karma police
Tante cose si potrebbero pensare, se si fosse noiosissimi moralisti tristi, del tuo stile, del tuo modo, del tuo passare da Bim Bum Bam a Sanremo, delle gag urlate, di Laurenti e i fratelli De Rege, degli ascoltatori al telefono trattati come la mandria di bestie mitomani che sono, tante critiche col ditino puntato potrebbero essere scagliate al tuo indirizzo, Paolo Bonolis, re della condizione televisiva popolare, unico vero mélange di fette di altri catodici, chimera fatta di Funari, Baudo, Corrado, Maurizio, Mike e anche un po’ te stesso e De Curtis, maestro nell’esibizione di latinismi, di versi presi dai libretti di Verdi e Puccini, di Tucidide, Orazio e Voltaire, insomma cultura alta schioppettata un po’ ovunque, ma sempre molto più forte quando ti trovi a presentare il Festival Nazionale della Merda del Gatto di Cadegliano Viconago, perché è lì che si vede a cosa serve aver fatto il classico, quando si sta in mezzo ai bifolchi con le ghette d’oro, tu conduttore col manager pistolero, conduttore di cui si parla per un’estate intera e ti gira tutta la politica intorno, ago della bilancia, macchina da soldi capace di prendere quel disastro di Sanremo per le corna e farlo funzionare una volta per tutte, in barba a quelli che la tradizione, quelli che il rinnovamento, Paolone nazionale e basta, nonostante la RAI, dicevo insomma se si fosse di quelli che ce l’hanno con chiunque abbia successo ci si scaglierebbe con il benedetto ditino puntato contro Paolo Bonolis, e si spenderebbero parole di fuoco all’indirizzo del conto in banca, del successo, della visibilità eccetera, se si fosse, ma, insomma, si sarà capito, non si è, e allora qualcuno potrà chiedersi per cosa si scriva una così vibrante lettera che si occupa di un personaggio pubblico, e la domanda, va detto, è lecita e sensata senza alcun dubbio, tanto che la motivazione c’è eccome, ed è legata al contributo che tu in prima persona, Paolo Bonolis, hai dato all’organigramma delle personalità televisive italiane, una categoria questa che è più ricca e vibrante di quella di qualsiasi altro paese, visto che siamo uno dei pochi luoghi al mondo in cui questa formula non sia intesa a posteriori ma a priori, per cui esistono effettivamente persone che hanno una carriera da personaggio televisivo, senza fare mai televisione davvero, solo spostandocisi dentro, come sui sedili di un tram affollato, e diventando parte, per quanto minuscola, delle frequentazioni quotidiane degli italiani tutti, anche quelli che leggono solo i quotidiani e nemmeno sfogliano Chi, insomma dicevo è per questo che ho pensato di scriverti, Paolo Bonolis, perché ho appena visto una puntata di Porta a porta che vedeva tra i convenuti una tua creatura, una persona che hai scoperto tu, come Costanzo scoprì Villaggio, uno di cui ti sei vantato anche parecchio, esibendo questa passione naïf per l’espressione spontanea di qualsiasi opinione, quel fraintendimento tra popolare e popolano, tra sincero e stupido, tra spontaneo e pirla che è il tuo difetto più grave, Paolo Bonolis, un difetto che, quando si manifesta apertamente, ti rende immediatamente perfetto per stare in coppia con Mara Venier, e, per quanto ti possa spiacere, terribilmente inadeguato a una come Franca Valeri, ecco, dicevo quindi che questo tuo sottoprodotto era in televisione, nel salotto di Bruno Vespa, e parlo del salotto di Bruno Vespa con tutto quello che l’espressione comporta, c’era per come ospite parlante Povia, il cantante Povia, il giovane Povia, il padre Povia, Povia il novello Adriano Celentano, il luddista l’hippy il religioso, il jezael di questa minchia, la giacchetta di pelle e i capelli lunghi, i cartelli sui gay che vorrebbero scimmiottare Silvestri che rende omaggio a Bob Dylan, ma sul palco di Sanremo sembrano solo striscioni da curva fascista contro i froci, proprio lui, insomma Povia parlava della sua preoccupazione per il futuro, per internet, per i modelli culturali, per questa società senza valori, per i pedofili, per quelli che offrono la pornografia ai bambini fuori dalle scuole, forse mentre non sentivo ha anche detto qualcosa sul crocifisso nelle scuole, Povia, ma non posso garantire perché non l’ho sentito, e poi però dopo il dibattito, proprio sopra al sottopancia che scorre coi nomi della “miglior squadra su piazza” di Bruno Vespa, ha anche cantato, quel Povia, sì sì, ha cantato un pezzo contro il consumismo, lo giuro, è stato proprio Povia, il cantante di Sanremo, quello perfetto per la televisione, quello che ha presentato un brano di beneficenza e poi si è tenuto i soldi, quello che ha vinto un festival con una canzone su un piccione, che ha raccontato l’omosessualità a un paese che ha già amato Noschese e le Sorelle Bandiera e Zero e Spadolini e milioni di altri, senza aver mai nemmeno visto un gay in vita sua, e ha un po’ convinto quel paese che nessuno ne avesse mai visti, nessuno ne conoscesse nella propria vita, con la capacità inarrivabile degli stupidi inconsapevoli di far succedere le cose, dicevamo che c’era quindi proprio quel Povia lì che tu scopristi ai tempi dei bambini che fanno ooh, il quale Povia poi hai continuato a utilizzare per attirare polemiche e attenzioni, per polarizzare, a costo di qualsiasi cosa, ecco, insomma, io lo so che quella cosa ti è servita molto, Paolo Bonolis, e so anche che nel fare scouting c’è un piacere da Geppetto, quello di chi ha scolpito così bene che la creatura è piaciuta a tutti e ha preso vita, mi rendo conto di tutto, però devo dire che c’è un limite, Paolo Bonolis, davanti al quale la sua ebbrezza faustiana si sarebbe dovuta fermare e non l’ha fatto, e quel limite era proprio lo sdoganamento totale di Povia, il suo trasloco dall’universo delle meteore funzionali a quello delle costanti, non dico il primo anno, ma dopo, ecco, la seconda e la terza volta, il modo in cui in tre mosse me l’hai piazzato sul divano accanto a Meluzzi e Morelli e Simona Izzo, come se Meluzzi e Morelli e Simona Izzo non fossero sufficienti sia come solisti che in trio, non fossero abbastanza votati al male della banalità, senza bisogno di una spalla di tua invenzione che si chiama Povia, e per questo, Paolo Bonolis, io ti dovrei scatenare contro una selva di insulti, di maledizioni, di anatemi sgolati, ma non farebbero che farmi sfogare e fa girare te dall’altra parte, come se io fossi livoroso, e invece noi vogliamo sostanza qui, mica fuffa, non è una roba di quanto odio quello, no no, è questione di responsabilità e vita pubblica, e allora faccio una cosa diversa, ti faccio un augurio, ti auguro di accorgertene nel profondo della tua coscienza, di saperlo, di capire la portata dell’errore, quanto sia dannoso dare un ulteriore eroe all’esercito di chi non sa niente, non ha mai studiato, non ha mai pensato, non capisce il mondo e le persone, eppure ha un mondo di verità e certezze da difendere con tutta la forza brutta di cui è capace, esibendo tutto un malinteso (da te Paolo) malinteso (da lui Pier Paolo) orgoglio campestre pasoliniano, dicevo ti auguro di non riuscire ad assolverti, di vederlo sempre per quello che è, e un giorno di trovarti a dover fare una scelta morale di qualsiasi tipo, possibilmente la più lieve e lieta e serena della vita moderna, dico sul serio, e sentire il tuo protetto Povia insultare in televisione la tua linea, prendere per il culo la tua scelta, fare da ariete a un plotone di mostri ignoranti assetati di rilevanza e indignazione, questo ti auguro, di poter sentire anche tu veramente, dal profondo del cuore, senza le balle che ti sei raccontato con Ricci per anni su quanto sia popolare e umano e di sinistra il tuo mestiere, lo schifo per le idee scadenti delle persone che non sono in grado di formularne di migliori, e che tu senta la vergogna, e ti dia dell’imbecille, ti dia i pugni da solo, scuota la testa, urli al televisore, ti auguro che tu un giorno capisca che quell’uomo è pericoloso se parla sul divano di casa, al bar, alla Conad, altro che televisione, e te ne vergogni e penta parecchio, rendendoti conto anche che a causa di quell’errore tu per tutta la vita sarai tutto quello che sei e quello che fai, proprio come tutti noi, ma sarai per sempre anche lo scopritore, anzi l’inventore, del cantante e opinionista Povia, alfiere del buon gusto, difensore del buon senso, padrino della morale, testimone di nostrosignoregesuhristo, soprattutto strenuo sostenitore dell’importanza della saggezza paesana, senza tanti infingimenti, le cose semplici e vere sporche di terra, insomma quello che diceva sempre mio nonno, cioè che il frutto non cade mai lontano dalla pianta.
Se ci togli le virgole è Joyce. Non Bonolis, tu.
ps- Povia verrà giudicato dalla storia o da una corte riunitasi a Norimberga.
scritto da Siccio venerdì.06.11.09 04:32
aiah, ti ha proprio preso male. adesso cerchiamo chi ha scoperto allevi.
scritto da mumucs venerdì.06.11.09 09:00
Ma se io volessi, poniamo, Bordone presidente della repubblica: da dove comincio?
Appena smette di piovere qui a Milano inizio a suonare i citofoni del mio quartiere.
scritto da Mark venerdì.06.11.09 09:07
Porta a Porta nuoce gravemente alla salute, a quanto pare.
Povia è il portavoce ufficiale del qualunquismo e della banalità, uno di quelli che “se lo dicono tutti allora è vero”, uno che risponde alle domande come gli intervistati di Paolo Del Debbio. E allora perché non fare un bel sondaggio che nessuno avrebbe nulla da obiettare?
scritto da Ferro venerdì.06.11.09 10:06
A me da bambino nessuno mi ha mai offerto la pornografia davanti alla scuola, porca eva. Me la sono sempre dovuta GUA-DA-GNA-RE! Ai bambini di oggi si offre sempre la pappa pronta.
scritto da Rob venerdì.06.11.09 10:25
Bordone santo subito
scritto da schatten venerdì.06.11.09 10:28
sull’argomento, un imperdibile Elio dalla Dandini
http://www.youtube.com/watch?v=ymQt-k6Y4Uo
scritto da ciccio venerdì.06.11.09 10:59
In un universo parallelo, non troppo distante, Uan ha diretto Sanremo e scoperto Povia.
scritto da mitch venerdì.06.11.09 11:05
L’aver letto Infinite Jest fa della tua prosa senza punto-a-capo ma leggibile, ottima cosa.
Anche se non perfetta perché mancano ancora le note.
Grazie e saluti,
StefanoM
scritto da Stefano venerdì.06.11.09 11:07
stefano, le note siamo noi che commentiamo.
che se ci pensi e’ molto 2.0
scritto da massimo (un altro) venerdì.06.11.09 12:01
Quando allevi ha sentito bussare alla porta, ha aperto pensando fosse la Musica invece era povia
scritto da Acqua venerdì.06.11.09 12:14
se fossimo le note, avremmo già linkato questo.
ora siamo le note.
scritto da Siccio venerdì.06.11.09 12:27
Rob Santo Subito !
Io però sarei curioso di sapere quanti dischi ha venduto Povia. 2? 3?
scritto da Filippo1 venerdì.06.11.09 12:32
adesso me lo stampo e me lo leggo a casa…
scritto da Bruce venerdì.06.11.09 13:25
“Il male della banalità”…detto così en passant…e quante altre chicche di intelligenza, verve, humour!
(scusate il trasporto, ma è la prima volta che leggo questo blog)
scritto da El Ticko venerdì.06.11.09 13:39
Mo’ il problema della televisione/società italiana è Povia? Aquila non captat muscas, Bordo’, fai un paio di rampe di scale, sali.
scritto da Massimo venerdì.06.11.09 13:45
Bravo Massimo: mai abbassare la guardia nei confronti di certe scorciatoie morali!
scritto da Matteo Bordone venerdì.06.11.09 13:57
Quanno ce vo’ ce vo’…
(Povia, no dico, Povia, porca miseria).
scritto da Nandina venerdì.06.11.09 14:03
io di bonolis non ho mai sopportato il modo di usare l’ingenuità (e la stupidità a volte, per carità) di chi gli sta intorno per rendersi simpatico e allo stesso tempo prendere le distanze, l’ho sempre trovato molto paraculo. Del tipo ’sono uno di voi, sono divertente, vi intrattengo ma, sia chiaro, non sono scemo e ignorante come voi’. La cosa triste è che la gente che lui usa per brillare è la stessa che gli dà l’audience.
scritto da ena venerdì.06.11.09 14:30
Amo Joyce è il mio scrittore, nel mio salotto buono sta appesa una stampa con il suo profilo comprata a Dublino nella torre-museo in cui è ambientato l’inizio dell’Ulysses, ho letto tutto di lui, compreso Finnegan’s Wake (ovviamente capito un piffero) e anche il volumetto delle sue poesiole-canzonicine Chamber Music ma Matteo scomodare lo stream of consciousness (virgole a parte) per Povia e Bonolis mi sembra far loro un onore troppo grande. Meritavano uno scritto molto molto molto più terraterra, sei stato troppo magnanimo nei loro confronti sai? Hai dato loro una importanza che in realtà non hanno mica.
scritto da citronella venerdì.06.11.09 14:34
“Bravo Massimo: mai abbassare la guardia nei confronti di certe scorciatoie morali!
scritto da Matteo Bordone venerdì.06.11.09 13:57″
A Bordo’ e nun fa’ er furbo. Povia è ‘na pippa come alla tele ce ne stanno a mioni tutte ‘e sere. Lui pensa che esse contro corente lo fa esse meno pippa, te che ce lo fa esse di più. Ma è uguale all’artro mione, è lì che sbai.
scritto da Massimo venerdì.06.11.09 15:11
Allevi l’ha scoperto Maurizio Costanzo (il suo nome è fra i ringraziamenti di “Joy”)…nel caso “qualcuno” volesse fare un bis di questo pezzo…
scritto da giacomix venerdì.06.11.09 15:13
naaa… su costanzo non c’è proprio nulla da dire che già non sia stato detto. amen.
scritto da mumucs venerdì.06.11.09 15:24
In merito ad Allevi vi invito alla lettura del pezzo: “i soldi falsi di giovanni allevi” dell’esimio Brullonulla
invito inoltre, mi permetto, chi volesse, ad iscriversi al gruppo di facebook “la pizza margherita in aula è simbolo della nostra tradizione”
E.
scritto da Ellis venerdì.06.11.09 15:27
Massimo, resta il fatto che io scrivo quello che sconfinfera a me. Se vuoi che si scriva di altro, scrivi tu, ma non rompere le scatole a me.
scritto da Matteo Bordone venerdì.06.11.09 15:47
ohibò, a pensarci bene temo di essere uno di quei ‘noiosissimi moralisti tristi’; ogni tanto ce ne vuole uno.
scritto da ena venerdì.06.11.09 15:47
continuo il ragionamento del mio commento precedente e -credo- anche quello di Bordone. Non mi risulta Povia abbia venduto milioni di dischi, e forse nemmeno migliaia. Quindi non era certo ospite di Vespa in qualità di “cantante di successo”, ma in qualità di “quello di cui si è parlato tanto un pò di tempo fa” e, perchè no, volendo strafare, di “cantante di destra”
scritto da Filippo1 venerdì.06.11.09 16:24
Fino alla decima riga ho letto con un po’ di fatica maledicendo l’assenza di a-capi, poi ho iniziato a sentire nella testa le parole pronunciate con la voce di Paolo Bonolis e ho capito.
Grande esercizio di stile.
E grande Rob.
scritto da luzmic venerdì.06.11.09 16:35
beh, sì, anche a me piace più lo stile che l’invettiva di per sè, cioè,, non avrei mai pensato a bonolis come colpevole di tali mali dell’umanità—ma ora ci penso— povia per me era un cretino di per sè, a prescindere dal geppetto— così come a prescindere da povia, trovo che il piccione sia un animale molto bello, e ancora più fascinoso da quando matteo (il mio) mi ha letto questa cosa da Netherland: “I always regarded these shimmers and vapors as one might the neck of feathers of certain of the city’s pigeons – as natural, humble sources of iridescence.”
scritto da gnu venerdì.06.11.09 17:28
caspita!
scritto da kabe venerdì.06.11.09 17:42
” Massimo, resta il fatto che io scrivo quello che sconfinfera a me. Se vuoi che si scriva di altro, scrivi tu, ma non rompere le scatole a me.
scritto da Matteo Bordone venerdì.06.11.09 15:47 ”
Ma questo è un blog, mica il tuo diario segreto con la chiavetta di zama.
Resta il fatto che te la sei presa con lui solo perché dice che i gay sono malati. Ti facevo meno conformista.
scritto da Massimo venerdì.06.11.09 18:31
“solo perché dice che i gay sono malati”.
Solo? Oddio, a me sembra più che abbastanza. Anzi, di post così bisognerebbe farne uno per ogni personaggio pubblico che si permette di sostenere una minchiata simile.
scritto da Capodoglio venerdì.06.11.09 19:36
non credo. e comunque basterebbe.invece la banalità di povia pare sia più estesa. non ho visto il “porta a porta” citato da matteo ma mi fido.
mi associo a BORDONE SANTO SUBITO.
scritto da fran venerdì.06.11.09 19:47
Ogni epoca ha la sua sfiga. Ad esempio quelli degli anni ‘50,’60 e ‘70 avevano Sordi e il sordismo. Noi stiamo peggio, ma tanto peggio
scritto da sinistralirica venerdì.06.11.09 19:56
ma mica se l’è presa con povia. è che, giustamente, povia che rappresenta, a parte un piccione che canta, un bambino che fa oh e qualche altra cosa, tipo un cantante omofobo? non si capisce perchè stava in tv a fare l’opinionista. o forse si?
scritto da mumucs venerdì.06.11.09 20:17
… e smettila di leggere David Foster Wallace! Lo so che è ispirante, lo so…
scritto da Gabriele venerdì.06.11.09 20:39
Dopo sta sofferenza della lettura mentalmente asmatica chiedo a voi:
1) Perché Samuel L Jackson?
Per karma police ho capito.
2) Perché nella vita in generale – dico – sfondano sempre quelli che poi ricevono critiche su critiche, ma gli va sempre bene?
Perché “La Crisi” non colpisce anche loro? Non mi riferisco solo a Povia, ma ai vari opinionisti che stanno negli studi tv a scaldare varie poltone Frau capitonnè.
Che sconforto, ahimè ah vita!
Enrico Ruggeri potrebbe costruirci una puntata di Mistero: Povia, di che manifestazione si tratta?
Secondo me Bonolis ha progettato anche la Clerici.
Però è bravo, dai.
scritto da ann venerdì.06.11.09 22:18
Te la sei presa con lui solo perché dice che le mogli devono essere sottomesse ai mariti. Ti facevo meno conformista.
Te la sei presa con lui solo perché dice che gli ebrei sono una razza inferiore. Ti facevo meno conformista.
Te la sei presa con lui solo perché dice che i negri non dovrebbero avere diritto di voto. Ti facevo meno conformista.
[Generatore automatico di commenti che piacerebbe a Giuliano Ferrara.]
scritto da Francesco C. sabato.07.11.09 00:37
Te la sei presa con lui solo perché dice che le mogli devono essere sottomesse ai mariti. Ti facevo meno conformista.
Te la sei presa con lui solo perché dice che gli ebrei sono una razza inferiore. Ti facevo meno conformista.
Te la sei presa con lui solo perché dice che i negri non dovrebbero avere diritto di voto. Ti facevo meno conformista.
[Generatore automatico di commenti che piacerebbe a Giuliano Ferrara.]
A me sembra più un generatore automatico di cazzate, vista l’attinenza che hanno con quello di cui stiamo parlando.
scritto da Massimo sabato.07.11.09 01:19
@Massimo
Non hai afferrato il punto. Prova a pensarci.
scritto da Francesco C. sabato.07.11.09 01:54
@ Francesco C.
Non c’è nessun punto da afferrare. Il paragone tra l’idea che gli ebrei siano una razza inferiore (cioè razzismo)ed una delle varie (e quindi tutte sbagliate meno una, ma non si sa quale, vista la sconfinata letteratura scientifica)teorie sull’origine della omosessualità continua ad essere una cazzata. Prova a pensarci.
scritto da Massimo sabato.07.11.09 10:37
Se Povia può andare in tv a dire liberamente che i gay sono malati, io pretendo che mi si faccia entrare da Vespa ed esprimere liberamente il mio diritto di peto. E a quel punto chi la sente è su’ parente.
ps- Vediamo se ho capito io: Bonolis e Povia sono epifenomeni di due realtà (l’opportunismo idiota e l’oscurantismo) che non danno gran lustro al nostro paese, di recente. Ci ho preso?
scritto da Siccio sabato.07.11.09 11:34
attinenza, problema dei blog.
attinenza, pertinenza.
un post stilisticamente impertinente convincente come un vecchio proverbio.
Povia, bonolis,interviste con uomini schifosetti, brrrr…
titolo 10
scritto da lorenzac sabato.07.11.09 13:21
attinenza, problema dei blog.
attinenza, pertinenza.
un post stilisticamente impertinente convincente come un vecchio proverbio.
Povia, bonolis,interviste con uomini schifosetti, brrrr…
scritto da lorenzac sabato.07.11.09 13:21
scuse per bis, eliminatemi
scritto da lorenzac sabato.07.11.09 13:22
@Massimo
Non mi sembra proprio necessario sapere qual è la “vera” teoria scientifica sull’origine dell’omosessualità per giudicare le posizioni di Povia in merito. Tu hai forse bisogno di una teoria scientifica per sostenere che le mogli non devono essere sottomesse ai mariti?
Ma il punto è un altro. La formulazione della tua accusa “Te la prendi con lui solo perché sostiene X, ti facevo meno conformista” è debole e retorica. Anche prendersela con chi sostiene che le mogli devono essere sottomesse ai mariti è conformista (al giorno d’oggi in un paese occidentale). Embè?
scritto da Francesco C. sabato.07.11.09 16:26
Teo, vito che le minacce non ti fanno paura, passerò ai fatti. Ma questo quando ci vedremo. Dopo il TG1 ora anche Vespa. Io apprezzo il fatto che tu stia attento a tutto e non ti sfugga niente, ma sono anche preoccupato per il tuo stato di salute e il condizionamento involontario che certe puttanate possano arrecare alla tua psiche. Che è sicuramente da preservare, vista la tua acutezza, in un paese di figurine della panini come il nostro.
MATTEO, UNA MENTE DA SALVARE.
QUESTO E MOLTO ALTRO SU…
scritto da Andrea Perotti sabato.07.11.09 19:21
Mica mi hai convinto….
scritto da Fabio sabato.07.11.09 22:08
Con le virgole invece è Kerouac.
scritto da Zoe domenica.08.11.09 00:27
Per un momento ho pensato di essere nel blog di Saramago
scritto da Mirco lunedì.09.11.09 21:41
io credo che la libertà di espressione sia sempre da tutelare, quindi preferisco che uno come povia sia messo in grado di dire le sue opinioni(sbagliatissime e ignorantissime), l’importante è che ci sia gente che le smentisca e che si incazzi quando sente certe amenità…poi c’è sempre il telecomando, quindi non è obbligatorio guardare porta a porta
scritto da RICCARDO venerdì.13.11.09 16:15