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venerdì 13 novembre 2009

Ho perso le parole



La quadratura del cerchio della comunicazione leghista: una lingua in cui non si va per il sottile, perché “di sinistra” si dice comünista. E basta. Altre parole non ce n’è.


Il tipo fa pure fatica a parlare in dialetto. Quando si distrae un po’ gli parte l’italiano in automatico. Sembra Aldo che cerca di capire cosa è la cadrega

sembra la versione horror del consorzio nettuno: più incubo di così si muore.

Ne parlai, della versione cartacea, in questo post: http://edue.wordpress.com/2009/08/13/le-cronache-di-carnia/

a un certo punto dice “critiche” e il sottotitolo traduce “critiche e derisioni”, dev’essere che lo stesso vocabolo ha un campo semantico più ampio…

Questa non è una lingua locale, e nemmeno un dialetto. E’ italiano con le vocali chiuse.

che orrore.

grazie, avevo bisogno di farmi una bella risata.che vuoi fare, in tutte le famiglie ci sono i parenti fessi. avranno l’audience dei leghisti puri e duri, tutti gli altri ne rideranno.

Allora, io ho parenti bresciani e conosco bene anche il bergamasco e, per chi non lo sapesse, (anche se intuibile) di dialetti (veri) ce ne sono almeno tre e sono pressoché in-capibili ai foresti, dopodiché c’è la parlata della città’ di Bergamo che altra cosa è e dopo ancora ci sono decine e decine di varianti nel dialetto fra zona e zona. Fare poi un telegiornale si diventa dei pirla che, con sforzi sovrumani, cercano di “dialettare” l’impossibile… appunto “i salott de scüri, isomma dei comünisti” ma va la…. quando si tocca il fondo, si incomincia a scavare…. tanto.

Ussignur!!!!!! Non ce l’ho fatta a sentirlo tutto. pare ci siano diecimila dialetti in Italia ( ogni paesino ha la sua variante): che si fa? diecimila edizioni dialettali? Oppure si sceglie quello del capoluogo di provincia, o di regione? Mi fa male la testa.

Che spavènt che g’o pres (scusate, sono tosco).
Conosco bergamaschi che ucciderebbero, se solo sentissero questa roba; ma non serve l’autoctonia per capire che questi qui hanno inventato a tavolino un dialetto che loro stessi non parlano (idioti).

La follia è che li votano…. In qualsiasi altro pianeta della galassia verrebbero mandati semplicemente “a da via ul cü”

ma ce l’hanno il permesso di soggiorno?

soltanto nel mio Paese, Francavilla al Mare, esistono due dialetti assai diversi, quello del paese alto e quello del paese basso. I dialetti abruzzesi possono essere suddivisi in 2 gruppi, il secondo dei quali ulteriormente ramificato, e a loro volta articolati in 7 aree complessive. (it.wiki). Nessuno dubita che questa sia una ricchezza culturale ed espressiva. Andar giù d’accetta com’è tipico della lega non fa altro che ammazzare la cultura regionale e locale alla quale loro “terrebbero”

E questa roba sarebbe dialetto Bergamasco?

Ho sentito parecchi muratori immigrati parlare bergamasco meglio di questo indigeno.

Non so se ridere piangere o piangere dal ridere o ridere dal piangere, io capivo tutto considerato che sono emiliano immagino che il bergamasco sia DOP! Sono talmente oltre che fanno il giro, ormai c’è da preoccuparsi perché la gente in tv non sa parlare l’italiano e questi si inventano pure i dialetti.

un titolo bellissimo

Io son di Cremona, e vi assicuro che il dialetto bergamasco nelle nostre zone è percepito come l’archetipo della lingua oncomprensibile, forse anche più del tedesco. La pronuncia infatti è pesantissima, molto più di quelle di altri dialetti del nord (che comunque non scherzano). Questo non è mica dialetto!! è come se in Trentino facessero il TG parlando come le Sturmtruppen “Puonaseren amichen telespetattoren…”
R-i-d-i-c-o-l-i !!!

Dialetto o no, tanto l’accento su Friuli lo sbagliano sempre. Chapeau!

Andate a leggervi questo:

“Speriamo che l’italiano
non diventi archeologia”
di Francesco De Palo.
Su Farefuturowebmagazine, fondazione di Gianfranco Fini PDL. Cosa direbbero i leghisti se, per pura fantascienza, lo leggessero?

Queste cose le facevano le tv locali 25-30 anni fa, per lo più con spirito goliardico e consapevolmente kitsch. Come il kitsch sia potuto diventare ideologia politica in due decenni, me lo spiego solo col successo della tv commerciale (inutile il plurale visto che ce n’è solo una) e della devastazione antropologica che ne è derivata

non ce la faccio a sentirlo tutto. esattamente come il tg in dialetto che c’è su una tv locale di bologna. troppo faticoso e noioso.

il video è inguardabile, ma i commenti sono una delizia…applausi a tutti :)
concordo e sottoscrivo, i tg in dialetto sono pesanti, noiosi e soprattutto irrispettosi del dialetto stesso, condotti da persone che sicuramente non hanno mai scambiato nemmeno due parole coi nonni, in quella povera lingua che maltrattano. la pronuncia è approssimativa e le parole “moderne” dialettizzate fan l’effetto delle unghie sulla lavagna.
E cmq, pure a me che son sarda, ’sto bergamasco (dialetto proverbialmente incomprensibile, mentre qui si capisce ogni parola) suona finto come una moneta da 3 euro. bleargh.

Poveretto, l’annunciatore. Dopo tutte queste critiche sarà costretto a tornare in onda per recitare A là chela aca là che la à la ‘n chela cà là.

bergamasco per bergamasco
http://www.youtube.com/watch?v=VMux4dRdOSI