domenica 15 novembre 2009
Maggioritario à la Gadda (sognare di essere una mosca parlante)
Walter Veltroni, lei non ha ancora commentato la vittoria di Bersani.
Era nell’ordine delle cose che potesse accadere. Il risultato va letto più in profondità. Le primarie sono andate bene: chi sosteneva che non si elegge così un segretario di partito aveva torto. Però sarebbe sbagliato nascondersi che è diminuito il numero dei votanti, in un momento di scontro con Berlusconi molto più forte che nel 2007, quando c’era il governo Prodi. Non c’è dubbio che ci siano stati meno entusiasmo, meno carica, meno partecipazione di giovani. Detto questo, le primarie si rispettano.
Tra il governo Prodi e adesso che cosa è successo, John Fitzgerald Robert Sono Peggio Delle Vostre Peggiori Aspettative? Cosa ha fatto perdere milioni di voti veri (quelli delle elezioni politiche) al partito che sosteneva Prodi? Io lo so. Tu lo sai, Walter? Non lo sai. Va bene. Allora lascia che te lo spieghi. È una cosa che sta in bagno. Ecco, fa’ quello che ti dico. Vai verso il bagno. Trovato? Bene. Apri la porta, vai al lavandino e lavati le mani, già che ci sei. Asciugatele, che in inverno poi si screpolano. Fatto? Bravissimo, adesso stai in piedi lì davanti al lavandino, guarda davanti a te. Lo vedi quel signore con gli occhiali che ti guarda? Sì, quello lì coi nei. Ecco. Quello che sta in mezzo tra tanti voti prima e pochi voti dopo è proprio lui.
Quindi lei resta?
Ho detto che rispetto le primarie e il loro risultato. Rutelli se n’è andato. D’Alema ha dichiarato che in caso di vittoria di Franceschini avrebbe dovuto fondare un nuovo partito di sinistra. Io credo nel Pd, ci credo da sempre, anche quando tanti irridevano questa prospettiva. L’ho fondato. Il mio posto è qui. In questi mesi, per amore del Pd, ho taciuto anche di fronte a cose insopportabili. Vedo che ora si ricorre alle ‘veline rosse’, fogli secondo cui starei per andarmene dal mio partito. È un mondo che mi fa tristezza, che non frequento; sono abituato a dire le cose in prima persona. Domani ci sarà la direzione del partito e andrò, con lo stesso spirito sereno di questi mesi. Avevo detto che sarei rimasto fuori dalla fase congressuale, e l’ho fatto. Ora la fase congressuale è finita, e riprenderò a partecipare alla vita del Pd.
Quelli che avevi portato tu nel partito, cioè gli estremisti cattolici convertiti, la gente col cilicio, quelli che parlano coi frati prima di votare in parlamento, tutti questi sono stati cacciati. E il partito ne è molto felice. Farsene. Una. Ragione. Sì, poi forse si faranno lo stesso delle alleanze. Si chiama politica: è una cosa greca, tipo le olive e Demis Roussos.
D’Alema, quando ha perso, ti ha lasciato fare. Adesso hai perso tu. Succede. Per quanto riguarda il clima politico delle lotte intestine, quel mondo sporco, spietato e elitario che non ti riguarda, io volevo dirti due parole: la prima è Goffredo, e la seconda è Bettini. Ma andiamo avanti.
Quel signore inglese col sigaro, quello che vinse la guerra contro Hitler, andò via subito dopo la vittoria. L’avevano detto i suoi cittadini. Perché in politica è la rappresentanza democratica che dice qual è il posto di ciascuno, mica i Pooh. Per esempio, se perdi e nessuno si riconosce più in quello che dici, che hai detto e rappresenti, allora il tuo posto è stare a casina. Si vince, si perde. Un po’ come a biglie, quel gioco popolare delle spiagge italiane, quelle spiagge raccontate così bene dei Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, le spiagge del pesce luna di Fellini, le spiagge di Capalbio, le spiagge dove questo grande paese gioca con biglie colorate con fotina, le fotine tonde di Gimondi, Coppi, Merkx, Bartali: un’Italia che crede nel sogno, nella speranza, nella dignità di una nazione unita e multiforme, non divisa e egoista come quella che ride alle battute del Bagaglino. E mi fermo qui, perché se ne vuoi ancora devi pagare. Non che uno fa il negro, e Celestino poi si ritrova i discorsi già scritti gratis.
Cosa si attende da Bersani?
Bersani è un segretario rispettato da tutti. Da me, che conosco le difficoltà di quel lavoro, lo sarà più che da altri. Spero che rispetti tutte le opinioni. Io vinsi le primarie con il 76%, e certo non ho dato al partito una conduzione solitaria: negli organi dirigenti era rappresentato ogni orientamento, e le decisioni sono state prese senza dissensi. Bersani è stato eletto con il 53%; il 47% non ha votato per lui. Sono convinto che la sua intelligenza lo spinga a capire che il Pd va diretto rispettando le identità, le culture, le differenti posizioni. C’è bisogno di un Pd unito.
Cioè tu vuoi sostenere che le scorse primarie siano state come queste, in termini di peso dei candidati, lotta di correnti e posizioni. Cioè tu vuoi sostenere che le scorse primarie siano state come queste, in termini di peso dei candidati, lotta di correnti e posizioni. Cioè tu vuoi sostenere che le scorse primarie siano state come queste, in termini di peso dei candidati, lotta di correnti e posizioni.
Tu vuoi dire questo, Walter. Tu intendi con le tue parole affermare che si trattava dello stesso campionato, del medesimo sport, di una specialità nella quale tu hai sbaragliato gli avversari e Bersani ha vinto di poco. Proprio hai deciso di dircelo. Bene.
Per quanto riguarda la sua intelligenza, la rappresentanza di tutti, la politica come minestrone e il partito inteso come La Valle degli Orti, be’, ho idea che l’intelligenza di Bersani lo porterà a ispirarsi piuttosto al modello dell’Uomo Del Monte. Perché con te le banane marcivano sulle piante, in attesa di un sì.
Che impressione le ha fatto l’addio di Rutelli?
Non lo condivido affatto. Ma non condivido neppure le reazioni. Non mi piace che aleggi, come nei tempi andati, l’accusa di tradimento. Quando sento definire un uomo indipendente come Calearo ‘uno che ha sbagliato ristorante’, riconosco uno stile che credevo superato con la coraggiosa svolta di Occhetto di vent’anni fa. Ma fa pensare anche sentire Tabacci, fino a ieri favorevole all’elezione di Bersani, dire oggi che con Bersani il Pd è troppo a sinistra. È come se si volesse far arretrare il Pd in un recinto più tradizionale per fare spazio a posizioni centriste. Io resto fedele al progetto originario.
Dimmi che polena hai scelto, e ti dirò se andrai a scogli. Calearo. Settimane che non parli, e citi Calearo. Un articolo uscito su Europa non lo vogliamo tirare in ballo?
E invece?
Il rischio è che si ritorni allo schema del centrosinistra col trattino. Il modello in verità non è l’Ulivo, per ché l’Ulivo del ‘96 è diventato nel frattempo il partito democratico. Il modello è l’Unione: coalizzare tutte le forze contrarie alla destra per impedirle di vincere le elezioni. Bene; ma poi? Così si costruiscono governi che faticano a stare in piedi. Senza una maggioranza riformista coesa non si cambia l’Italia, non si fanno la rivoluzione verde, la lotta all’evasione fiscale e alla precarietà, la battaglia per la legalità. E non si porta l’Italia fuori dalla guerra civile permanente.
A parte il fatto che tra vincere anche di poco e perdere di tanto c’è una differenza che non trascurerei; ma qui, Walterino nostro, c’è il problema di fare la torta di mele senza le mele. Per la rivoluzione verde ci vogliono i verdi, e non Pecoraro Scanio. Per la legalità ci vogliono gli onesti. Per la guerra civile, non credo che se ne esca scegliendo i pronomi personali giusti per i titoli dei romanzi.
Guerra civile?
Quale altro paese ha avuto vent’anni di fascismo, la guerra fredda con i morti per le strade, il terrorismo, Tangentopoli, 15 anni di berlusconismo, con l’elemento permanente della mafia, delle stragi, di un grumo di oscurità? Quale altro paese passerebbe sotto silenzio la denuncia del procuratore Grasso, che all’Antimafia ha detto di vedere dietro le stragi del ’92 la ‘regia di un’entità esterna’?.
Vauro. Fatti dare il numero di Vauro. Così parlate tra di voi.
Quale entità esterna, secondo lei?
Ci sono processi in corso; l’ultima cosa che farei è interferire in un processo. Leggeremo le testimonianze. Certo c’è un rapporto tra mafia e politica. C’è una cappa di piombo che si preferirebbe non sollevare. Vedo che Maroni e Bassolino concordano nel dire che il video dell’omicidio di Napoli non andava mostrato; invece è giusto mostrarlo, perché ci ha dato quella che Gadda chiamava la cognizione del dolore, e dell’indifferenza. In campagna elettorale io dicevo che avrei schiantato la mafia, Berlusconi diceva che Mangano è un eroe. Sono segnali. Messaggi che si mandano, come candidare o meno Cosentino. Ma la lotta alla mafia chiama in causa anche il Pd. Dobbiamo rinnovare profondamente la classe politica al Sud, a partire dalle regionali. Facce nuove, energie nuove, prese anche dalla società civile. Uomini come Raffaele Cantone, il magistrato che ha combattuto la camorra in Campania.
Gadda. Come quando Obama infila John Barth nelle sue interviste. Ah, non ce lo infila?
Gli uomini che lei scelse dalla società civile non l’hanno delusa?
Ricordo quando Berlinguer portò in Parlamento Natalia Ginzburg, Gino Paoli, Andrea Barbato, Altiero Spinelli, Alberto Moravia; personaggi che oggi sarebbero accolti dal sorrisetto ironico dei professionisti della politica. Io rivendico di aver portato in Parlamento Pietro Ichino, Umberto Veronesi, Achille Serra, Salvatore Vassallo, il prefetto De Sena, intellettuali come Carofiglio, donne e uomini che si battono per i diritti civili come Paola Concia e Jean-Léonard Touadi, imprenditori come Calearo e Colaninno, un operaio con una robusta intelligenza politica come Boccuzzi…
Mi stai dicendo che Carofiglio non è entrato nel PD come magistrato impegnato contro la criminalità in Puglia, ma come giallista? Un altro nome che devi segnarti, Walter: Andrea G. Pinketts. Chiamalo: tu, Vauro e Pinketts vi divertite come matti. Da’ retta.
Rivendica pure la Madia?
Mi fa piacere che si parli bene di Marianna Madia, e la si trovi intelligente e colta, ora che pare non sostenga più le mie posizioni. Io la stimavo prima e la stimo ora.
Non dico niente, ché ho un cuore anch’io e mi fai tenerezza.
Lei ebbe un ruolo anche nella scelta di Marrazzo. Cosa prova adesso?
Più che lo sconcerto politico per questa intricata vicenda, provo dolore per la persona e per la famiglia. Ciò non implica che sia sbagliato scegliere persone che non vengono dalla politica. Ricordiamoci delle persone che vengono dalla politica e si sono macchiate di frequentazioni criminali.
Ah, ok: lui ha tradito la moglie, e tu lo metti insieme a quelli che fanno affare con gli scioglitori di bambini nell’acido. Tipo Studio Aperto, come stile. Comunque io avrei rimandato al mittente la domanda, rilanciando un progetto di cambiamento sociale, morale, etico, una scommessa impegnativa che riguarda tutti, capace di dare slancio all’idea imperitura di pretendere per i cittadini di questo paese il progresso e la felicità, il pane e le rose: il grande sogno delle donne col cazzo.
Perché Prodi ce l’ha tanto con lei?
Psicologicamente lo capisco, ma il rapporto di stima tra noi non è mai cambiato. Prodi è stato convinto che il voltafaccia di Mastella sia stato prodotto dalla scelta, espressa al Lingotto, della vocazione maggioritaria del Pd. Ma ci si dimentica della fatica quotidiana di quel governo. Dei cento sottosegretari, della crisi dopo un anno, della maggioranza appesa al respiro di Turigliatto, delle manifestazioni in piazza di ministri contro il governo, della riduzione drastica del consenso, della sentenza di un socio di maggioranza come Bertinotti che parlò di una fase politica conclusa. E poi quanto è accaduto dopo lascia credere che Mastella avesse maturato il proposito di passare dall’altra parte. Proposito realizzato.
Il segretario del partito di maggioranza al governo eri tu. Mentre Prodi era al governo, tu hai sciolto quel partito. Sei l’NaCl e ti lamenti che l’acqua sia diventata salata.
La ‘vocazione maggioritaria’ non ha forse fallito?
No. Non ho mai pensato all’autosufficienza del Pd. Pensavo, e penso, che il Pd debba costruire una maggioranza riformista. Posso ricordarle un dato che a molti sfugge? Nel 2008 la coalizione riformista ha preso gli stessi voti del Pdl. Nel ‘96 vincemmo perché la Lega andò da sola e avemmo bisogno della desistenza di Rifondazione. Nel 2008 i riformisti hanno preso gli stessi voti della destra: mai accaduto prima nella storia d’Italia. Ora Rutelli dice: mi metto fuori e contratto. E in Sinistra e libertà affiorano venti di scissione. Ma se questa idea si fa strada si torna alla frammentazione, ai 19 gruppi parlamentari.
Sono anni che fai magheggi coi voti nelle interviste. Non vado neanche a controllare: non mi fido più. Con l’attuale sistema, i voti che non producono parlamentari eletti sono grammi di pirlaggine dell’area politica di cui fa parte il partito votato. Se gli stessi voti diventano persone in parlamento, si chiama abilità. Fai tu.
Il Pd non dovrebbe accettare il confronto sulle riforme, a cominciare dalla giustizia?
Anche questa legislatura a mio avviso è ormai sprecata. Il mio schema era quello delle democrazie occidentali: maggioranza e opposizione se le danno di santa ragione, ma le riforme istituzionali si fanno insieme. Rafforzare il potere di controllo del parlamento, dimezzare il numero dei parlamentari e ridurne le retribuzioni, superare il bicameralismo a favore di una democrazia che decide non è un favore a chi governa. Siamo noi per primi che abbiamo interesse ad evitare il degrado delle istituzioni. Ma Berlusconi non vuole le riforme; vuole risolvere i suoi problemi. Non ci sono già più le condizioni per l’accordo.
Adesso lo dici. Adesso. Fai sogni riformisti nella cameretta, prendi a stento i parlamentari sufficienti per cambiare le gronde del palazzo, ci molli nella palta col pretino di Ferrara, e adesso dici che non c’erano le condizioni.
Cosa pensa dell’ipotesi di D’Alema ministro degli Esteri dell’Ue?
Le nostre profonde differenze politiche sono note, e si sono accresciute. Questo non mi impedisce di vedere che la nomina di D’Alema sarebbe un’opportunità per l’Europa, per il paese e per il centrosinistra. Mi auguro vada in porto.
Prrrrrrrrrrrrrrrr.
Dalla Lanzillotta a Vernetti, chi la scia il Pd lamenta che non sia stata seguita la linea di Veltroni. È in corso la sua riabilitazione?
So come va il mondo. Leggo che l’onorevole Marini si rallegra che il Pd non sia più un ‘partito frou-frou’. Da lui mi sarei atteso semmai qualche parola di autocritica sul voto in Abruzzo. Sono fiero della campagna del 2008, di essere stato in 110 piazze, quasi rimettendoci la salute. Sono stato a pranzo con le famiglie italiane, ho girato il paese tenendomi agli antipodi dalla politica spettacolo. Ho lasciato, dopo la grande manifestazione del Circo Massimo (altro che partito liquido), un Pd con centinaia di migliaia di iscritti e un bilancio splendido. Soprattutto, credo di aver destato una speranza che non è ancora spenta. L’Italia oggi è un paese triste. Ma è anche un paese straordinario, pieno di talento e di energie. Un paese che potrebbe sbocciare. Io sento il dovere di continuare a servire il paese che amo. Di tenere vivo quel sogno che volevamo realizzare, e a cui insieme non possiamo rinunciare.
Sempre se trovi qualcuno che sia d’accordo, Walter. Perché uno che fa l’americano per una vita, poi quando perde deve darsi pace e cambiare lavoro.
e l’Africa?
scritto da serghi domenica.15.11.09 18:53
Walterino nostro è stato il più grande pacco dei tanti pacchi che ho preso nella mia vita di scelte politiche. Non ne posso più, ma proprio più, di gente (non persone, ma “ggente”) che ogni 3 per 2 dichiara di lasciare, sparire, fare altro e poi, fresco come una rosellina, dice “hiu uùù, eccomi di nuovo topini!”. (Non è che tra sei mesi, un anno al max si ricandida pure a M’arrazz?). Walter: ho lasciato, ma anche no
scritto da sinistralirica domenica.15.11.09 19:46
Gadda e la Sontag a Le Trottoir discutono del Festival del Cinema di Roma.
scritto da LaMilanese domenica.15.11.09 19:52
Era da stamattina che volevo leggermi l’intervista ma poi mi dicevo “ma no, sul serio vuoi farti venire ’sto nervoso? di domenica? come se non ne avessi abbastanza per i fatti tuoi…”. Ci ho girato intorno, ma ogni tanto aprivo la pagina del Corriere.it. Però poi desistevo. Alla fine ci sei riuscito tu a farmela leggere. L’incazzatura me la son presa lo stesso (mi passerà mai sta cosa con Veltroni? peggio che con un ex fidanzato porca miseria!) però almeno ho anche sorriso e mi son sentita meno sola. Grazie va’.
scritto da Nandina domenica.15.11.09 20:07
La pernacchia rimane la più grossa invenzione della storia della comicità dell’umanità. … Grazie Matteo.
scritto da Marco domenica.15.11.09 20:08
il succo di tutto è in questa frase: “coalizzare tutte le forze contrarie alla destra per impedirle di vincere le elezioni.”
non l’ha ancora capito, non lo capirà mai.
scritto da Max/iRev domenica.15.11.09 20:24
Siamo pieni di kennedy ciceroni e napoleoni, ma un cazzo di buon vecchio antico Cincinnato non si riesce più a trovarlo in Italia?
scritto da Pietro domenica.15.11.09 20:29
a me sembra che nessuno dei dirigenti del pd abbia la stoffa x essere leader, nessuno che abbia la presenza e sopratutto l’eloquenza diretta di obama o clinton( che resta una dei migliori presidenti americani nonostante la levinsky). in un paese che ha sempre avuto una maggioranza reazionaria servirebbe un uomo con una marcia in più, e perfino prodi aveva questa caratteristica(nonostante una maggioranza variegata e cieca ai bisogni del paese, giustamente punita dal voto).io non riesco a condannare veltroni come unico responsabile, anzi credo che tanto berlusconi avrebbe vinto comunque e che la portata della sconfitta sarebbe stata egualmente punitiva.e dopo berlusconi ci sarà un fini,un casini o probabilmente un montezemolo.tanto poi a sinistra diciamo sempre le stesse cose, poi però servono i voti e o trovi un grande leader e vinci di poco, oppure il paese resterà saldamente in mano alla destra.
scritto da alessandro domenica.15.11.09 20:57
Appunto. E l’ Africa te la sei scordata? Mica è piccola che non la si vede!
scritto da Gabriele domenica.15.11.09 21:14
L’Africa c’è. È dentro a una parola.
scritto da Matteo Bordone domenica.15.11.09 23:31
Io continuo a pensare che Veltroni sia stato l’occasione sprecata della sinistra. Io l’ho votato convinto. Se avesse dato per scontato di non poter vincere, come era chiaro, ma avesse pensato al futuro del PD come vero partito maggioritario, non avrebbe portato i manettari in parlamento coi suoi voti (per farsi spernacchiare dopo un minuto) e avrebbe pensato ad un partito davvero riformista, ché le teste ci sono. Invece si è cagato sotto. Né il PD di Bersani, né le sue alleanze vinceranno mai. L’Italia non ha un blocco sociale maggioritario di sinistra e la sinistra non ha nemeno un leader vero. Ora poi al PD gli mangiano pure i voti al centro. Morirò centenario sotto il 45° governo Berlusconi. Amen.
scritto da Massimo domenica.15.11.09 23:31
Non per essere cattivo, ma confondere Rutelli con la gente col cilicio è un po’ sbagliato. Rutelli è semplicemente un opportunista (si è già smarcato dai teodem nel suo libro, ma tu l’hai letto?). La Binetti non è stata scacciata, è ancora nel Pd.
Ciao
scritto da Agostino lunedì.16.11.09 00:40
[le vocali della parola sono: pezzi di emozione che non si interrompe]
scritto da nina lunedì.16.11.09 01:25
‘D’Alema, quando ha perso, ti ha lasciato fare.’
Matteo Bordone
scritto da steamerbag lunedì.16.11.09 11:13
veltroni che dà lezioni di politica suscita molta ilarità.
scritto da essere disgustoso* lunedì.16.11.09 11:30
è tutto inutile: veltroni è moscio, moscio, moscio…
scritto da gianluca lunedì.16.11.09 11:56
http://www.freddynietzsche.com/2007/06/28/dalla-terra-alla-luna-the-making-of-volkswagen/#more-407
Io lo so. Ho capito. Ho capito perché sei così. Tu ci credi. Credi nei loro sguardi e nelle loro parole perché sei un fattista. Sei abituato a trasformare le parole in azione. Anzi, meglio. Le azioni in parole. E allora pensi che sia così per tutti. Ma tu non sei come loro. Tu ti dai da fare.
scritto da Andrea Perotti lunedì.16.11.09 12:15
Bravo, ti sei riscattato, bravo. Il post di prima con Mishima era moscio come una canzone recente degli U2. Ciao, fetente.
scritto da GMR lunedì.16.11.09 12:22
non capisco l’accanimento.
Veltroni grande delusione ma tutto questo gallettismo mi fa pensare a quella famosa volta di D’Alema con Ferrara dopo le elezioni vinte, che poi è stata la prima e ultima occasione per fare lo sborone.
scritto da Lorenzo lunedì.16.11.09 12:31
Lorenzo, non è accanimento: è stupore di fronte alla inossidabile faccia di tolla. Tutto qui.
scritto da Nandina lunedì.16.11.09 12:43
tutto giusto, ma “dalema ti ha lasciato fare” è una cagata pazzesca.
scritto da fantozzi lunedì.16.11.09 12:48
Grande visione politica: “coalizzare tutte le forze contrarie alla destra per impedirle di vincere le elezioni.”
Per poi fare che, quando si va al governo?
Un cazzo, come s’è visto con Prodi, perché tutte queste forze contrarie alla destra sono anche contrarie l’una all’altra, sicché alla fine il risultato è il puro e semplice immobilismo.
Bravi, continuate così e Berlusca vince per altri 20 anni.
scritto da biagio lunedì.16.11.09 14:29
Noi, Biagio; perché tu, se solo ti ascoltassero, faresti la rivoluzione. Si sa, gli eroi son tutti giovani e belli.
scritto da Matteo Bordone lunedì.16.11.09 16:30
Ingeneroso e incomprensibile. Il problema e` che a noi italiani uno che e` di gran lunga piu` bravo degli altri ci fa invidia… e poi, chi fa finta che veltroni ha potuto fare il segretario come lo fara` bersani e` intellettualmente disonesto, ma quando mai d’alema quando ha perso ha lasciato fare?
scritto da elia lunedì.16.11.09 16:43
Per favore non diventarmi saccentuolo e permalosetto come Baffino tuo.. e lascia stare Vauro. Se smettiamo di ridere c’ammazza la gastrite. UalterUeltroni è ito. Teniamoci stretto Bersani e incrociamo le dita..
scritto da babunzi lunedì.16.11.09 22:56
Credo che ci si aspettasse troppo da un partito appena nato.Mica c’era un Berlusconi nel PD.
Ce ne vuole di tempo prima che i rivolgimenti interni facciano venire a galla la forma finale del partito.
Contando anche che non ci sono mai stati argomenti di presa immediata, se non l’antiberlusconismo , ripudiato e poi rievocato a piacimento.
scritto da Marpo martedì.17.11.09 12:27
Merckx.
scritto da Tranqui mercoledì.18.11.09 04:50
Merckx. Il cannibale.
scritto da Tranqui mercoledì.18.11.09 04:50
Il PD è nato morto! Sempre questa idea di cercare i voti al centro…tie! Ruttelli si è filato subito, guardali i voti al centro, eccoli che se ne vanno. Continuano a perdere elettori (incluso me) e continuano a cercarli al centro, a me sa che guardano nel posto sbagliato, a voi non pare?
scritto da Mark giovedì.19.11.09 00:42
Ciao Mark! Dove stai guardando? Voltati, son qui. A destra.
scritto da GMR giovedì.19.11.09 01:52
Mi dispiace che nessuno si renda conto che Veltroni era l’unica possibilità di far diventare l’Italia un paese serio, infatti ha avuto contro tutti, da destra come da sinistra ed è molto triste e meschino l’accanimento che persone abbastanza serie come Bordone si ostinano ad avere nei suoi confronti. Una cosa è certa, per dieci o venti anni, chiunque governi, anche fosse il decente Bersani, resteremo un paese incivile, poi chissà…
scritto da daniele zuccarini giovedì.19.11.09 22:05
chi dice che d’alema ha lasciato fare non è stato mai in una delle , poche, sezionidel PD
scritto da karen venerdì.20.11.09 20:57