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martedì 24 novembre 2009

Poi dite che siamo rompini noi


A me piacciono i film dei Fratelli Coen. E ogni volta che ne esce uno sono curioso. Perché i fratelli Coen sono spesso molto bravi con le facce, il casting; e poi le atmosfere, la costruzione dei personaggi, le storie. Insomma, per intenderci, sanno fare il cinema, che è fatto di quella roba lì.
E mi immagino quanta esperienza, quanta conoscenza di quello che si vuole, gli attori sulla piazza e ciò che sanno fare, quanta bravura insomma ci vuole per scegliere Claudia Wilkens e farle fare la parte della segretaria del rabbino. Perché Claudia Wilkens ha un corpo e una voce che sono perfetti per quel ruolo, se uno pensa quel ruolo e conosce Claudia Wilkens. Lì dietro ci sono secoli di mamme ebree castranti, di matriarcato severo e amorevolissimo, di donne che prendono gli uomini e, nella vita e nelle storie, sbattono loro la porta in faccia. Forte. Metaforicamente e fisicamente.
Tutto questo si trasforma in molte cose, ma anche la segretaria di un rabbino interpretata da Claudia Wilkens, che ha una faccia, una camminata, una voce semplicemente perfette. Guardate.



Adesso vi chiedo di vedere l’edizione italiana del trailer.

Adesso ho due domande da farvi. Primo: la voce della segretaria vi dà l’impressione che sia un maschio? Perché nell’originale la prima volta che la senti sembra doppiata da un uomo. E la cosa è evidentemente voluta, e ha un effetto.
E, soprattutto, anche solo limitandosi al trailer, vi pare che la voce del protagonista sia calzante? Perché io nel protagonista americano mi posso anche immedesimare un po’; quello italiano è una macchietta stridula, e posso ridere di lui, ma da lontano, come si fa dei freak. Anche questo ha un effetto.
Il doppiaggio è servito e serve. Ma si perde sempre troppa roba, ci sono troppe decisioni strappate a geni americani (francesi, tedeschi etc) e messe nelle mani di sconosciuti signori romani. Gli uni fanno scelte molto accurate, e gli altri sono grossolani. O non sono abbastanza bravi loro, oppure fanno del loro meglio ma non basta.
Voglio cambiare tutto, voglio fare lo sdegnoso? No. È solo che mi piacciono i film, e il doppiaggio, banalmente, li rovina.
(Mentre il trailer, di suo, è perfetto. Riguardatevelo.)


Ok, il doppiaggio del protagonista è un po’ macchiettistico. E anche l’effetto “voce da uomo” della segretaria (che nella scena per intero è ancora più forte) è reso meno nella versione in italiano. Ma francamente non mi pare il peggior doppiaggio della storia.
E io l’ho visto in inglese (e no, non a Parigi perchè sono una fighetta expat o altro, ma a Milano, in anteprima, con i biglietti regalati dalla Fnac :P )e devo dire che dal trailer l’effetto complessivo del film passa abbastanza.
Sul trailer io ne ho vista una versione in cui viene pronunciata la frase che per me sintetizza tutto il film “accetta il mistero”, ma in quello che hai pubblicato tu non c’è…

ma chi è sta gente? perché la becera lobby dei doppiatori e dei distributori ha un potere inscalfibile? perché devo andarmi a vedere un film di coppola, che lui stesso ha deciso di intitolare “tetro”, e che invece s’intitola “segreti di famiglia” (come se fosse una telenovela brasiliana)? hanno doppiato anche “bastardi senza gloria”! è possibile che un autore di un film non abbia nessun potere di veto?

Il potere è di chi spende i soldi. Chi spende i soldi non è il regista. In Francia c’è una buffa legge che fa sì che il regista abbia un sacco di potere, ma è l’unico posto al mondo.

Hai solo ragione.
Tra le varie atrocità di questo genere una di quelle che mi ricordo con più sconforto è la violenza subita dalle sfumature di tono infinite del sublime Bill Murray, in Lost In Translation, da parte di un doppiaggio, anche lì, di una banalità un filo sconcertante.

Io ero in sala con nandina,,senza saperlo—s’intende—e ok la questione doppiaggio—ma quello ke mi fa più soffrire è ke avevo totalmente dimenticato di averlo visto–perké uscita dalla sala continuavo a trovare motivazioni razionali x dire che mi era piaciuto—ma poi mi sono accorta che quasi mi imponevo di trovarlo riuscito e ben fatto,,,oh come è geniale questo e quell’altro, ### puro impianto intellettuale,bei fili, ma l’impasto freddo, direi inutile-ma non posso osare una parola così coi miei amici coen ke x me significano folgorazione,amore a prima vista dopo l’uomo ke non c’era. Magari però, quando lo vedrò doppiato..

Ma… una qualche motivazione razionale o meno per tradurre ‘it’s gonna be fine’ con ‘ne usciremo alla grande’? Nel trailer inglese è quel mantra, ‘andrà tutto bene’, che colpisce… in quello italiano con la battuta più complessa si perde. La voce della donna invece a primo ascolto non mi pare cosi diversa, onestamente

ma la traduzione dei titoli dipende dal doppiaggio?pensavo dalla distribuzione…

matteo ha ragione sulla questione etica, grazie a dio adesso possiamo vederceli ANCHE in inglese i film, con un pò di ritardo in dvd. Una volta io diventavo matta e mi compravo le vhs di SpeakUp.
Ricordiamoci come nasce il doppiaggio (Mussolini), però ricordiamoci anche che in Italia in questo campo siamo un’eccellenza mondiale.

Scusate, ma CHISSENEFREGA se siamo una eccellenza mondiale nel doppiaggio, in Italia. NON me ne puo’ fottere di meno di sentire la voce di un bravo, bravissimo, eccelso doppiatore italiano al posto (faccio un esempio) della voce di Daniel Day Lewis (che cambia accento ad ogni film, lui, tra l’altro!), o di stravolgere interi film dove l’utilizzo di diverse lingue hanno un senso tutto loro (vedi Inglorious Basterds). IO DICO BASTA AL DOPPIAGGIO DEI FILM IN ITALIA!!!

E’ vero, poi da quando ho sentito Lost in lingua originale, non sono più riuscito a tornare al doppiato, però: sabato sono andato a vedere “Bastardi senza gloria”, che di sottotitoli ne ha parecchi. Ero disperatamente seduto in terza fila, e nel mio campo visivo entrava circa il 60% dello schermo, il che significa che non sono mai riuscito a leggere i sottotitoli per intero. Quindi, se vogliamo abolire il doppiaggio, chiudiamo almeno le prime 5 file dei cinema..

Mah. Forse sono un ragazzo di campagna, ma il doppiaggio non l’ho trovato poi così perfido. (By the way, anche a me piacerebbe che il regista potesse avere il controllo totale sulla sua opera).

Ecco. Allora perchè invece dei sottotitoli non si sono mai provati i sopratitoli? A teatro sono 20 anni che si usano. E’ davvero così blasfemo vedere una scritta bianca sulla fronte di un primo piano piuttosto che sul collo?

spero che nel film sia un uomo travestito! sarebbe fantastico…quanta follia evidenzierebbe in tutti i sistemi religiosi e non! quanta ipocrisia smaschererebbe!

Io ho lavorato per anni in uno studio di doppiaggio in qualità di assistente di sala e traduttrice dialoghista.Purtroppo sono sopravvissuta un po’ solo come assistente perché come dialoghista non andando a letto con nessuno e non avendo amici in Rai o potenti direttori di doppiaggio,potevo anche essere Cesare Pavese ma nessuno mi dava retta.
Voi non sapete cosa avviene in una sala di doppiaggio in fase di registrazione.Ma io si.Non avete la più pallida idea di quali personaggi stanno dietro le quinte del doppiaggio e di quali idee pazzesche vengono prese per beccare una labiale o per compiacere alla censura ( perché c’è..eccome).Non avete idea di che background e livello di ignoranza infima hanno i direttori e i traduttori ( quando ci sono perché di solito ci si affida a google strumenti per le lingue).Il doppiaggio in sé è una caricatura un’assurdità, anche per questo me ne sono andata perché è una cosa senza alcun senso.Il senso ce l’ha soltanto se non copia ma inventa e non si incolla ai personaggi. L’adattamento deve essere un’opera d’arte, e la scelta delle voci pure.Come faceva Pasolini ad esempio.Chi cazzo se ne frega del sinc.allora. Ad ogni modo sappiate che gli adattatori anche dei maggiori Film italiani sono gpersone che non viaggiano,che adattano film americani senza conoscere l’america o averne letto qualcosa. Cialtroni. E comunque in sala si violenta l’opera dell’autore in ogni caso..sappiatelo.Quindi stop al doppiaggio. Sorvolo sul lato economico:quanto guadagnano questi signori e signorine senza manco avere il diploma liceale.Ah e sappiate pure che se qualcosa vi sorprende nell’adattamento,è perché l’adattatore/ice stava girando il sugo…po esse.

Ma allora, a ’sto punto, se ci sono i subaddicted, che sono i ragazzi meravigliosi dei sottotitoli, propongo i voiceaddicted, attori senza fama e senza lira che ridoppiano i film…

Posso fare un po’ la populista?
Ok, la faccio.
No al doppiaggio in senso generale mi pare sbagliato.
Non tutti conoscono le lingue tanto bene da godere comunque di un film anche se è sottotitolato a cazzo (tipo bianco su bianco e nero per esempio) e non tutti hanno quella velocità di lettura.
Certo, però è assurdo che in Italia sia la regola e non l’eccezione (in Francia i film doppiati ci sono, non è che qui la massa si va a vedere il cinepanettone americano di turno con i sottotitoli eh… sia chiaro) sono d’accordo.

Se però devo vedere un film giapponese o turco o russo rischio di preferire la versione doppiata (nella speranza che sia doppiata bene, sia come traduzione che come scelta delle voci) a quella con i sottotitoli,perchè se con i sottotitoli mi rimane la voce degli attori e una parte fondamentale della loro recitazione, ma di sicuro mi perdo parecchio delle immagini, dei movimenti di macchina etc, (anche perchè sono un po’ ciecata e pigra ok, e allora? :-P ).

A non vedere un film in lingua originale conoscendo bene la lingua originale stessa perdi di certo qualcosa, ma forse perdi di più a non vederlo per niente perchè è in una lingua che non conosci e passi il tempo a leggere i sottotitoli.

Quindi, già che ci siamo non possiamo chiedere più serietà nel doppiaggio/traduzione (e non apriamo il capitolo traduzione, chè altrimenti ci sono parecchi romanzi che non potremmo leggere) e parità di distribuzione per i film non doppiati e sottotitolati?

Così son contenti tutti.

E poi vi dico, quando alla fine i film e i telefilm passano in TV in Francia e sono doppiati, accappona la pelle, cose che i nostri doppiatori sono dei geni in confronto (e va be’, chi se ne frega, ma allora tantovale mandarli sottotitolati anche in TV e amen!).

Non entro negli aspetti economici. Se in certi posti si può fare (come in Francia) si può fare ovunque, alla faccia degli interessi economici. Quindi non è una scusa valida.

per GNU: ma come non ti è piaciuto? Naaaa, ne dobbiamo riparlare di questa cosa :D

Devo dire che quando ho visto questo trailer la prima volta (Agosto, in inglese) ho pensato anch’io che la segretaria del rabbino fosse doppiata da un uomo, e mi sono anche spinto a pensare che l’altra segretaria che vediamo e sentiamo tossire (il suo colpo di tosse darà il ritmo a tutto il trailer) sia effettivamente un uomo vestito da donna.
Ho visto tutti i film dei Cohen prima in lingua originale poi, eventualmente, doppiati, da Arizona Junior in poi, accettando di perdere un buon 20% di dialoghi piuttosto che perderne il senso nella traduzione. Anche io avrei doppiato la segretaria con la voce di un uomo, e mi fa piacere apprendere che non era soltanto una mia sensazione, ma credo anche che in un caso del genere ci devono essere delle indicazioni precise dalla Produzione. Per il resto mi sembra che il doppiaggio sia fatto molto bene (i film dei Cohen sono ormai in una fascia in cui queste operazioni non vengono fatte con tanta leggerezza), ed anche nella versione originale quando il protagonista dice ‘He didn’t look that busy’ il tono sale in modo isterico. Se vedi un trailer o un film in lingua originale e poi lo rivedi doppiato rimarrai sempre deluso, per quanto il doppiaggio sia buono (con l’eccezione del Woodi Allen di Lionello, ma anche lì forse dipende dal fatto di essere cresciuti con gli Allen doppiati, quindi, per noi, quelli doppiati sono quelli con la voce di Allen).

2 cose.
ci sarebbero problemi tecnici nel dotare una delle sale di una multisala di audio in cuffia, con switch, come in aereo?

qualcuno ha visto blood simple?

prendo pure io “Bastardi senza gloria” come esempio, come Rob. Quel film è vero che ha molti sottotitoli, ma nella versione originale è molto meglio: Brad Pitt ha un vero accento della Louisiana, e si sente benissimo. Il pathos delle scene non sarà mai pari tra l’originale e il doppiato.
Il doppiaggio magari si potrebbe limitare, non estirpare completamente… ad esempio fare una proiezione in lingua originale e una doppiata…

l’url era sbagliato

Nandina, sai quanto ti voglio bene, ma non sono d’accordo su quanto scrivi. Leggere i sottotitoli e intanto godersi appieno un film si puo’, eccome, è solo questione di abitudine, non di lingue straniere che si conoscono. In Portogallo, faccio un esempio, persino la TV è in lingua originale! Poi, guarda caso, i portoghesi ti incontrano e ti dicono: parla pure in Italiano, ti capisco!… no, dico, ma ci rendiamo conto? E in Italia noi stiamo ancora li ad avere la famiglia Izzo che fa il doppiaggio dei più grandi attori del mondo?! NO, BASTA, VI PREGO!!!

Si, cioè, Woody.

@Nandina, ebbene sì, non mi è piaciuto, anche se mi costa fatica ammetterlo–ma è stato come se non avesse anima, sigh

sul doppiaggio è stato già detto e sono d’accordo anch’io: non ha senso dire no al doppiaggio punto,facciamo proiezioni con sottotitoli e senza– e saranno 2 film diversi, l’originale e l’interpretazione,, m’inquieta però il discorso della censura, se è vero

il doppiaggio potrebbe anche essere l’innesto del circolo vizioso che vede l’Italia in eterna dipendenza dai film USA.
1
Se non si doppiassero i film, meno persone andrebbero al cinema (nel breve medio periodo) a vedere i film stranieri, perché “si fa fatica a seguire.
2
Ci sarebbe un aumento degli spettatori dei film italiani (sempre nel breve medio)
3
Ci si accorgerebbe di quanto noiose e barbose e italiose siano le sceneggiature del CinemaItaliano
4
Si affermerebbe un gusto nuovo: vogliamo le trame ammmericane nei film italiani
5
il cinema italiano, con aumento di pubblico e di richiesta di qualità, fa la svolta vera
6
Nel 2018 vado a vedermi un super film
d’azione tutto fatto a Brescia, che Barbarossa in confronto è forse apppena uno storyboard buttato làè (lo è già, ma per capirci)

Sta in piedi? Secondo me forse sì.
E tutto senza ferire o maltrattare gli animali!!!

Nel concorso dei crimini di doppiaggio più efferati, io metto tra i primi posti Coffee and Cigarettes di Jim Jarmusch… Povero Iggy Pop e povero Tom Waits!!! Io mi sono salvata dalla tortura espatriando, il fatto mi è stato segnalato da un povero innocente malcapitato (straniero naturalmente). Sono una snob espatriata parigina e i film doppiati mi rifiuto di vederli :)
C’è da piangere dallo sconforto: Versione italiana http://www.youtube.com/watch?v=znqYaEF29YY e versione inglese http://www.youtube.com/watch?v=K6Mw6b1T50U

Mi è venuto da pensare che i doppiatori siano un po’ l’equivalente contemporaneo dei monaci amanuensi. Cioé: senza il doppiaggio – specie in epoca pre-web – tutta una serie di opere non sarebbero state godibili fuori dal loro paese per una discreta mole di persone; così come senza monaci amanuensi, niente filosofia classica, matematica e via così. E come i monaci amanuensi che copiavano senza sapere quello che copiavano, trasmettendo a tutte le generazioni successive una serie di errori marchiani in quello che avevano copiato, mi viene il dubbio che anche certe scelte di doppiaggio portino a risultati simili.

a me piace questo blog. sennò non ci verrei abitualmente e nemmeno lo consiglierei ad amici.cosa che faccio.
a volte però,come in questo caso,mi sembra di veder sbrodolare spocchia a quintali. sia da matteo che dal coro. un tantino noioso… e inutile.

Non posto mai di solito, però volevo segnalate un’eccezione che conferma la regola ( sono favorevole ai sottotitoli anche in tv…). Avete mai visto il padrino, uno qualsiasi dei tre? Credo di sì. Beh, doppiato secondo me è molto più bello! Ripeto, l’eccezione che conferma la regola…

Spocchia? Perché? Sono una subaddicted. Traduco sottotitoli senza percepire alcun compenso. Da quando ho iniziato faccio fatica a sopportare qualsiasi doppiaggio, anche il migliore al mondo. Però capisco chi si deve guardare il film e non conosce una mazza della lingua in cui è girato. A me i sottotitoli (ma in lingua) servono da aiuto quando non capisco il parlato così non mi perdo nulla, la recitazione degli attori, gli accenti e le bellezze della lingua. Però non so se capirei di più un film turco in lingua originale con sottotitoli. A volte su Rai3 provo a vedere quei pacchi di film di Ghezzi in polacco, turco o altra lingua lontana ma sarà il film, sarà l’ora tarda non mi vergogno di dire che mi addormento sempre.
@Isaboh: interessantissimo il tuo post. Certe cose si immaginano ma poi quando c’è qualcuno che te le dice nero su bianco perché le ha vissute…

Il fatto è che a nessuno è ancora venuto in mente di venderla come creazione di posti di lavoro: se a me dessero anche solo due lire per fare i sottotitoli di un film (e magari mettermi nei crediti, anche alla fine, in piccolo, in giallo su sfondo bianco, ma sai che figo finire su un film tipo Inglorious basterds?) al posto di farlo solo per hobby, beh, io lo farei di corsa.

Il problema nel doppiaggio non è ” perdere qualcosa”.Non è solo un discorso di traduzione.Il problema è ritrovarti un’altra cosa davanti agli occhi.TOTALMENTE.Un esempio che mi viene in mente: Gran Torino.La voce di Eastwood è tutto. Sporca e sgranata stonata…bellissima poetica.C’è anche la sinstesi della sua vita secondo me.
La scelta di quel doppiatore,che conosco e che è bravo per carità, non c’entra una ceppa.Ok?Quella voce non c’entra un cacchio.
Il Casting talvolta viene fatto a cazzo da gente( per la quale nutro il più profondo disprezzo)non ha letto,non coglie mai e dico MAI le citazioni,non coglie i sottotesti.
La scelta delle voci( benché ci siano dei provini) viene fatta a seconda delle parentele o delle amicizie.Ragazzi nel doppiaggio funziona esattamente come funziona all’università.Guardatevi i cognomi dei doppiatori e dei direttori e degli editori.Tutta una grandissima famiglia.Ed è gente che talvolta ha scelto questo mestiere perché ci si è ritrovata,o perché non ha UN MESTIERE.Per quanto riguarda i doppiatori.La maggior parte cerca solo di portarsi a casa più soldi possibili facendo più righe possibili e più turni possibili.E’ gente che cresce nel buio delle sale da quando aveva 5 anni,diventa virtuosa nel ripetere a pappagallo davanti allo schermo e non frequenta nient’altro che l’ambiente squallido e pieno di soldi del doppiaggio.Qualche fortunato diventa anche ( oltre ad mestierante) vero attore,legge si fa una cultura, gira il mondo esce dalla sala…insomma.Gli altri vengono accompagnati da piccoli dalle loro mamme e trattati come macchine per fare soldi.
Pochi sono veri artisti,pochi hanno cura di intonrare bene le frasi,di capire che vuole dire il personaggio ecc.
Il lavoro del doppiaggio è stressante.Vanno in sala e non conoscono il testo,lo apprendono nel momento in cui lo recitano e per risparmiare tempo evitano di fare prove mute.Capite? Non è importante se davanti hanno l’opera massima di un regista è importante che fanno soldi in fretta per comprarsi il suv e rimorchiarsi le colleghe.( perchè si accoppiano quasi sempre fra di loro).

Citronella TRADUCI SENZA COMPENSO?????????????????? Queste cose mi fanno incazzare.Immagino tu faccia bene il tuo lavoro e sia una professionista molto motivata,perché tradurre senza comenso è solo da persone appassionate!Sappi che c’è invece gente alla quale senza neanche tanta fatica affidano lavori grossi ( magari perché figli e parenti di editori)parlo di sbarbatelli neolaureati che fanno lavori di merda e vengono strapagati!!!! Fai un’altro lavoro è più dignitoso.Vedi come funziona in italia????? Si accetta di essere non pagati e subordinati perché si fa qualcosa di ” figo”.Io mi incazzo. Io vivo in Germania e qua neanche per Gesù Cristo qualcuno farebbe qualcosa a gratis.Me ne sbatto che è una cosa figa per un film figo e un regista figo.Vado a pulire i cessi e mi sento meno umiliata va bene?
SCUSATE LO SFOGO

Isaboh, forse Citronella traduce per uno dei portali dove trovi i sottotitoli per i film in lingua. Sono portali di appassionati, non credo generino fatturato. Ma non so di cosa sto parlando.

@Zazie lo so che è questione di abitudine, ma ci vuole 1) una certa gradualità 2) un po’ di “tolleranza”. Ripeto, non è che in Francia non si doppino i film e non è che quando lo fanno siano così rispettosi ed attenti (non mi pare proprio) Non è la regola. Ok. La regola è che in sala il film è in V.O. e ti leggi i sottotitoli. E mi sta bene, anzi, condivido. Però che il doppiaggio sia “il male” per il cinema mi pare un tantinello eccessivo. C’est tout.

@Isaboh: ha ragione Alce, traduco per uno dei portali di appassionati (lo stesso di effemmeffe), nella vita di tutti i giorni faccio tutt’altro lavoro pur essendo laureata in lingue. La traduzione è sempre stata una mia passione e ora riesco a fare questa cosa che mi dà molta felicità (invece dell’hobby della cucina ho l’hobby della traduzione). Certo se un giorno diventasse un lavoro (come dice effemmeffe) non mi tirerei indietro, anzi sarei felicissima.

Scusa Isabo, è vero che i tedeschi non fanno mai nulla gratis. Però, scusa se lo dico, un po’ si vede. Ma tu mi sembri avere un po’ troppo astio nei confronti dei doppiatori, chissà cosa ti hanno fatto!

Citronella scusa avevo capito male!
No l’astio ce l’ho in verità per tutte le categorie di cialtroni che vanno avanti senza meriti.Tutto qui.
Poi ce l’ho contro i faccendieri i palazzinari gli incolti del doppiaggio e l’ambiente romano in generale…
Un saluto a tutti da Berlino

Altra eccezione: i film di Kubrick. Maniacale com’era, si interessava anche della traduzione e del doppiaggio nei vari paesi, creando tante opere d’arte differenti nei particolari ma tutte dello stesso autore. Fu lui, per dire, a volere in Shining quell’altrimenti inspiegabile “Il mattino ha l’oro in bocca” al posto di “All work and no play makes Jack a dull boy”