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mercoledì 25 novembre 2009

Il lusso sfrenato del Pad Thai


MahaNakhon_Rendering03L’impressione che l’unico posto al mondo senza spinta propulsiva sia l’Italia è sempre più evidente. Basta prendere un aereo e andare a destra, per capire che lì succedono cose che noi, i cugini europei e gli amichetti americani vedevamo anni fa, ma che ora vediamo meno. Lì le città stanno cambiando. Lì lavorano architetti che non finiscono dentro ai mensili di costume (Ole Scheeren, mica quel pacco di Calatrava), ma che conoscono solo gli architetti. E questo architetti-non-star fanno cose incredibili. Diciamo che l’Asia dà l’impressione — io sono stato in due paesi in Asia, non credete, conosco poco anche Busto Arsizio, ma mi sembra di percepire questa roba — è che lì sia ancora possibile la dimensione dell’incredibile.
MahaNakhon by OMA 02Anche se ora non sembra, tra un po’ di anni uno dei posti più incredibili del mondo non sarà a New York, a Parigi o a Dubai, ma a Bangkok, dove tanti italiani sono convinti che ci sia solo amore lungo lungo e tutto aperto costa poco spettacolo bottiglia tutto dentro. Sarà un palazzo fatto come di pixel, che poi si è piantato il mac e sono rimasti dei buchi. Cenare dentro a uno dei buchi sarà una delle cose più lussuose che si potranno fare al mondo.


non penso di aver mai letto ‘piantato’ e ‘mac’ nella stessa frase :D

Anche la dimensione del cattivo gusto, oltre che dell’incredibile.

non puoi fare così mi sembra di essere woody allen dentro ad un suo film, senza il suo stipendio, genio e fama.

quanto è brutto. Meno male che io sarò a sinistra di questa oscenità.

Che immensa cagata.

io non capisco perché ti lamenti,, quando volevano fare l’incredibile qui da noi—leggi ruota panoramica nel parco sempione— non avete voluto, e il progetto è stato affossato,– a me piace il bar dell’atm, quello a forma di nave, la casa orecchio e l’ago di cadorna

La sottile differenza tra ruota panoramica di merda fatta del signor Gardaland e grattacielo travalica le mie capacità maieutiche. Se ti pare la stessa roba, amen.

In quei posti hanno decisamente meno vincoli, sia a livello creativo che burocratico, ma soprattutto di mentalità. Prendi il progetto del grattacielo a Torino.

la ruota del sempione e il grattacielo padtaio sono due rappresentazioni diverse (la prima merdosa? e goffa, la seconda lussuosa, pampuria e scintillante dello stesso bisogno umano di tendere all’infinito sopra di noi, ,,cmq scherzavo- ma adesso no–

sara’ lussoso, ma lo trovo bruttino…

In quei posti manca decisamente la necessità di armonizzare il nuovo con il vecchio, e che vecchio, come in italì. Certo, questo non significa che ci dobbiamo tenere le città italiane come sono, ma prima di piazzare lampi di estro e pirulicchi di genio architettonico in mezzo a palazzi settecenteschi, fontane barocche e cattedrali medievali bisogna perlomeno pensarci un po’. Altrimenti succede come il preservativo messo attorno all’ara pacis.

Questi qui invece possono cacare dove vogliano, ogni deiezione sarà un brillante.

Oddio! Vuoi dire che in Italia non troveremo dei posticini così lussuosi? Che roba.

dove sto io appena si scava per costruire qualcosa di nuovo si inciampa in resti romani, e la cosa a volte non mi dispiace; può essere che alle volte impedisca qualche scempio.

Pacco e Calatrava nella stessa frase? Non mi piace… Ma rispetto.

dove sto io invece basta trovare una merdina di lateritium per bloccare per mesi e mesi i lavori della metropolitana. e sì che di reperti è piena la città.
sembrerò antipatico ma a volte dovremmo davvero pensarci se vogliamo tenerci tutto, ma proprio tutto quello che viene fuori dal sottosuolo dei nostri insediamenti millenari oppure ogni tanto farle crescere queste città.

Sì ma se io vado a cena in una stanza sapendo che ci sono trecento metri di vuoto sotto il pavimento quello che mangio me lo cago addosso.

A me il MahaNakhon piace parecchio, però commento di DUFFOGRUP qua sopra mi è piaciuto pure di più (direi quasi che mi sono cagata addosso dal ridere).

purtoppo devo contraddirti mio caro ferrato(è un po che non ti sento chiamare così!). Ole scheeren è OMA in asia e OMA altri non è che Rem Koolhaas cioè l’eponimo dell’archistar. per quanto riguarda il cotè rosa della vicenda penso che herr scheeren sia molto più “pubblicato” di quello che credi vista la attrice sgnaccherona occhiomandorluta a cui si accompagna (si è vista dalle parti di wong kar-wai e zhang yimou). quanto all’Italia…bhe noi giovani archi(non credo mai)star ci stiamo provando a cambiare qualcosa ma è una strada erta e piena di curve.

Non mi dispiace, alla fine. Ormai Bangkok alla pari di molte grandi città asiatiche e sforna palazzoni di cattivo gusto. E giustamente come tutte le grandi capitali, vuole il suo landmark firmato da un’archistar. Questo alla fine non è poi così male, progetto OMA. Mi ricorda molto il 56 Leonard di NYC, progetto Herzog & DeMeuron, che mi piace di più perché più “scarnificato”.

Baroccogiapponese, non sono d’accordo vivo a Shanghai e ho vissuto anche a Pechino. Qua le cose vanno ad un ritmo pazzesco. Dopo due anni non riconosci più le città e soprattutto qui a Shanghai, i nuovi edifici sono sempre più belli, forse la sbornia pacchiano-kitsch sta già passando, i palazzoni di cattivo gusto sono di 5-10 anni fa. In genere i nuovi sono di gran lunga migliori. Certo qua si parla del centro delle città, non delle loro periferie. Vivo ad Hongkou, un quartiere vicino allo stadio, ma appena fai due passi vedi gente che scanna i polli in barattoli di vernice per strada e il palazzo più alto ha tre piani. Fuori dal Giappone e dalla Corea l’effetto “città brasiliana” è impressionante.

anche io mi accodo al “fosse stato proposto a milano sarebbe stato criticato in quanto minchiata, siccome all’estero è figo”…d’altronde non siamo mica la città dei comitati anti-tutto per caso.

:O io lo trovo fantastico questo grattacielo!

e sotto, proprio questo fantascientifico palazzo troverai intere famiglie di senzacasa, con i loro cartoni e i loro infradito nelle pozzanghere. fatevi un giro all’mkb e ditemi…

Intervistai Scheeren qualche anno fa, quando stava per chiudere il palazzo della CCTV di Pechino e,nonostante gli atteggiamenti da fotomodello, si dimostrò molto paziente, interessante e simpatico. Il suo ufficio stampa, purtroppo no. Sono d’accordo con Aurelio: la sbornia del pacchiano qui sta passando, e in Asia si vedono cose interessantissime. Non capisco come potrebbero adattarsi all’Europa, ma forse la mia è solo mancanza di immaginazione o eccesso di conservatorismo.

il rapporto crescita repentina di un paese e kitcheria e direttamente proporzionale.

sorry kitscheria…o chicceria..mi piace di più

Quello che dovrem(m)o apprendere è il pensare “alla grande”, non il pensare a “grandezzate”, il progettare al di là del bisogno contingente, gretto e di parte… A Roma, dopo la stazione Termini, l’unica Opera è stata l’Auditorium e, forse, il Maxxi… la metropolitana A è nata già vecchia…