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mercoledì 2 dicembre 2009

Bella forza (riveduto e corretto)


maggie_thatcher

Il celebre opinionista inglese Andrew Sullivan, americano d’adozione, blogger di successo della prima ora, conservatore liberale, polemista acerrimo, gay sputtanato e figura di riferimento per i conservatori emancipati dell’universo piccolo mondo internettaro, ha deciso di smollare i repubblicani americani nel 2003. È tornato a parlarne in questi giorni, quando Charles Johnson, tenutario di Little Green Footballs, ha fatto la stessa scelta.

Sia il buon Sullivan (con una prosa da testo sacro) che Johnson (con più schiettezza), nell’elencare le ragioni per cui non si riconoscono più nelle posizioni e nelle azioni del Partito Repubblicano, rientrano esattamente in una tipologia e in un fenomeno che abbiamo già visto e verificato tante volte in questi anni.

In una fase di indebolimento della sinistra, mentre i pilastri ideali, i riti, i cliché culturali e retorici si facevano sempre più stantii e vomitevoli, molti tra quelli che un tempo sarebbero stati serenamente a sinistra hanno deciso di smarcarsi e avvicinarsi, almeno per certi versi, alle posizioni avverse. E, attenzione, (fuori dalla circostanza specifica di Sullivan, che è sempre stato Tory, e di Johnson, di cui non so niente) mi pare un fenomeno sano e naturale: nella vita ci si stufa e si cambia, a volte anche a tutti i costi. A chi mi riferisco? Quelli di destra che sembrano intelligenti, e quelli di sinistra che stanno fuori dal coro. Non tutti: molti. Se dovessimo limitarci all’Italia, direi i miei amici Giuliano, Matteo, forse anche un po’ Paolo; nella stampa, tanto Foglio, un po’ di Riformista, più vari, eventuali e equipollenti. Tutto irrilevante dal punto di vista dei grandi numeri, intendiamoci. Ma D’Alema è uno, e io sono dalemiano, quindi…

Posta la bontà dello slancio necrofobo verso il nuovo e il vivo, c’è un problema. Se la sinistra ha vagato alla ricerca di un’identità nuova, e per ora sembra averla trovata solo nel progetto ormai estinto del New Labour di Tony Blair, la destra è appassita lentamente, come fa la destra, senza tonfi, con noia. Per contrasto, è sembrata tutta un’altra storia, ma è come dire che la nonna morta nel sonno è praticamente viva, rispetto allo zio che ha avuto un infarto in decollo mentre pilotava un jet di linea.

Quindi i tapini di cui sopra si sono ritrovati a dare dei noiosi barboni ai loro compagni (effettivamente spesso noiosi e raccogliticci nella dinamica delle loro idee), andando spesso oltre la forma, e coinvolgendo nella critica anche i principi, la sostanza. E il problema sta qui.

Il problema è che a destra la sostanza, in sostanza, è sempre la stessa. Ed è sempre da pazzi condividerla, comunque vada. Sulle provette sventolate all’ONU che dimostravano il coinvolgimento di Saddam, sull’antrace, su Guantanamo, su Bolzaneto, sull’affarismo dei governatori del PDL, sull’inconsistenza cronica dei governi Berlusconi, sul nucleare e sull’ecologia, sui diritti civili e sulla laicità, perfino sulla parola libertà e sul rispetto delle istituzioni: in tutti questi casi — sono molti di più, ma gli elenchi vengono a noia — nella sostanza ha avuto ragione la vecchia sinistra acciaccata.

Questo significa che sono scemi e devono serrare i ranghi? Per quanto mi riguarda ognuno faccia quello che vuole. Io mi sono sucato tutte le schifezze che ha fatto la sinistra italiana in questi anni — mi sono anche inventato della simpatia per Veltroni, pensate un po’ — ma senza mai avere il minimo sospetto che dall’altra parte ci fosse la concretezza, il pane al pane, l’azione, il vitalismo, la performànce. Mai. Quindi sono sereno.

Certo, dà una certa goduria leggere Sullivan che, dopo anni di distinguo e milioni di smarcamenti, dice nell’ordine che lo stesso Partito Repubblicano con cui si è idealmente apparentato in questi anni è un partito di oligarchi, economicamente irresponsabili e politicamente disonesti, asserviti al mercato e capaci di anteporlo sempre e comunque all’interesse dei cittadini, fieri di avallare la tortura e brandirla come vessillo della propria determinazione indefessa, bigotti, dogmatici, bravi a usare le fede per sostenere le proprie azioni più discutibili, apertamente omofobi, irrispettosi delle istituzioni democratiche e lesti nel piegarle ai propri fini fuori dal processo democratico, refrattari alla dialettica politica e decisi ad alzare sempre e comunque il livello dello scontro, guerrafondai, proibizionisti, compatti nel sostenere dei farabutti come candidati allo scopo di ottenere più potere costi quel che costi, ottusamente familisti, contrari all’evoluzionismo, irresponsabili sulle spese e fifoni sul fisco, disinvolti nel farsi rappresentare anche da mostri fascistoidi populisti urlanti, abituati a considerare i rapporti di forza e la violenza come chiave di volta della diplomazia internazionale.

Johnson si limita a trovare insopportabile il sostegno ai fascisti, ai bigotti, all’odio e alla supremazia dei bianchi, al fanatismo religioso e all’oppressione della donna, al delirio antiscientifico di creazionisti e simili, all’omofobia, all’individualismo anti-istituzionale, alle teorie cospirazionistiche più fantasiose, alle posizioni anti-islamiche più rimbecillite. Per non parlare di una blogosfera conservatrice capitanata da pirla bercianti, e un odio strutturale nei confronti di Obama che non è giustificabile in nessun modo.

Io queste cose le sapevo già. E, magari con argomenti goffi o banali, lo sostiene anche una bella fetta di sinistra tradizionale, da diversi anni. Ma, passata questa punta di soddisfazione, siamo contenti che abbiate finito i piripìri di principio e di forma e di opportunità e di modo e di tempo, e siate tornati alla ragione, ragazzi. Più siamo, meglio stiamo. Comunque. E poi quando tornate indietro, che avete la testolina giù e le mani in tasca, fate sempre tenerezza.

ATTENZIONE
PS – Questa versione del post è stata riveduta e corretta, dopo una gentile segnalazione via mail, che mi rivelava quanto non avessi capito praticamente un cazzo della circostanza Sullivan/Johnson (grazie). Mi ero fidato della segnalazione di un altro blogger, il quale aveva evidentemente letto con troppa fretta l’articolo, traendone un sunto e un titolo fuorvianti. Io avevo verificato con lo stesso raffazzonismo, e di questo mi scuso con i miei lettori. Mi serva di lezione.
Già che ci sono, approfitto per ribadire che non credo nella forza dell’errore, e preferisco correggere i miei post, piuttosto che lasciare i segni delle cancellazioni. Non sarà netichetta, ma ’sti cazzi: dopo due settimane l’errore conferisce solo una tara di illeggibilità a un articolo altrimenti forse decente. Io la vedo così.


Io non so se son dalemiano, ma son molto orientato al tanto fare e al poco chiacchierare. Mi sa che qua nel nordest forse le destre hanno armi batteriologiche che mi contagiano a mia insaputa.

Ho guardato mooooolte volte con sprezzo alla sinistra con lo spinello in mano e voglia di fare zero, quasi fossi un leghista della prima ora. Sti quattro svalvolati che aprono circoli arci solo per pagar meno tasse, eccetera. Mi repelle da sempre la Lega, e a sinistra però non c’è un cacchio per cui impiegar l’entusiasmo raggranellabile oramai a fatica.

Non son sereno come te perché qualche volta ho guardato con favore a certe prese stakanoviste e pragmatiche della Lega e della Destra, accorgendomi poi che fanno solo chiacchiere e distintivo, come qualunquisticamente mi vien da dire di ogni persona che mette su la giacca del leader da quindici anni in qua.

Però quelli che cambian idea e tornano a sinistra mi son sempre sembrati amanti scaricati, che tornano dalla moglie. E siccome, se pure poco presente, un po’ di ‘sta moglie lo sono anch’io, non è che mi stiano proprio simpatici. Concordo comunque che più siamo meglio stiamo. ciao.

…sai, da destra, dove sto da parecchio ormai, la tentazione di mettere in basso la testolina e venire di là ogni tanto c’è, non lo nego.

Però poi di là avete messo la Bindi come presidente (del più grande partito della sinistra italiana!!!), sventolate il Fatto Quotidiano come di qua si sventola il Giornale, vi affollate agli spettacoli di Beppe Grillo, dite che però in fondo Di Pietro parla “alla gggènte” e fate le manifestazioni, tali quali trent’anni fa.

Quindi – a fatica, bestemmiando e di malavoglia – alzo la mia testina, e mi dico che ancora per un po’, resto qui, a destra.

Bye!

Hip.

“I still hate Thatcher”

Temo di non aver mica capito.
Non si farebbe prima a prendere semplicemente atto di quanto il maggioritario sia troppa “impreciso” nel rappresentare le posizioni di troppa gente. Anche sta dicotomia sx vs. dx un po’ mi irrita: ok, in pratica è un dato di fatto ma che sia così solida come distinzione anche a livello teorico…
Questi che “tornano indietro” o fanno ping-pong, dubito fossero, per la maggior parte, “conservatori” duri e puri etc., probabilmente staranno scomodi da entrambe le parti su tanti punti. Per non parlare di coloro che son, come spesso si usa dire, consapevolmente “Socially liberal and fiscally conservative”. Ditemi voi cosa dovrebbero votare (Germania esclusa), che io ancora non l’ho capito. In molti paesi, o si astengono o guardano se c’è un candidato che piace loro all’ eventuale uninominale, o fanno ping pong.

Sono abbastanza d’accordo con l’analisi in generale, ma non credo che descriva bene quello che è successo in Italia. Da noi, la sinistra è da molti anni la parte conservatrice della società, quella che privilegia i diritti acquisiti dei vecchi pensionati scaricandone il peso sui giovani, che non ha mai avuto interesse a promuovere il merito, né nella scuola né nel mondo del lavoro, tanto da spaccare la società italiana, per mezzo dei sindacati, in due parti, i garantiti in tutto (lavoro dipendente a tempo indeterminato) e gli altri che vaffanculo se muoiono di fame, tanto non hanno una sigla o una bandiera. Io, per questo, schiumo di rabbia ogni volta che vado a votare. Perché voto ancora a sinistra. Tu parli di quelli che ritornano? Pensa a quelli che non se ne sono andati. Ancora.

Dai tempi di quando Dalema ha fatto fuori Ochetto mi si è incrinato qualcosa, le ultime due elezioni ho votato a vuoto (nn scheda bianca o straccia) visto che non vedevo meno peggio… ora non vedo più! Ovvero se si votasse domani giuro che non saprei + cosa votare. Il PD è un accrocchio di crocerossini e di sx in candeggina che ora che Marmittone se n’è andato dicendo che il PD svolta sx mi vien da piangere perché Bersani e Dalema sono a sx solo di Fini e poi e poi… Questi sx sono in cerca di voti al centro da un 15ennio buono mentre li perdono a sx e nn se accorgono. Io non ho ceduto al ricatto morale di Veltroni, “o con noi o va su Berlusconi” che poi si è visto che bella fine, ma ora che hanno ucciso anche l’ultimo barlume di pensiero altro (che non è Bertinotti che è pensionato e va bene così) cosa pensano di fare, che idee hanno? Io non li capisco più. Voi li capite? Ok, non sono la dx, ma questo a me non basta è troppo tempo che non hanno un idea una, una visione che mobiliti. Vanno al seguito degli slogan delle sx staniere, prima era Clinton, poi Blair, poi Lula,… ora Obama con Veltroni che si mette in bocca yes we can, but we can’t no! Insomma cosa pensano? Cosa vogliono fare? Ragazzi miei Bersani è uno che fa di conto e promuove gli inceneritori, altro non so. Cosa devo fare lo devo votare perché siamo emiliani tutte e due?

http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/673-medici-emilia-romagna-qstop-inceneritoriq-e-bersani-li-minaccia.html

Per me questi OLIGARCHI prezzolati è ora che se ne vadano a casa o in barca a vela, ma via dai cosidetti!

ma scusa: epperciò il titolare qua come si pone nei confronti di Lindo Ferretti detto pure: e ce lo saremmo tenuto volentieri una settimana?

…tra chi viene di qua con le mani in tasca e chi guarda dellà con tenerezza, finirà che ci abbracciamo tutti appassionatamente… al centro (?)

http://www.youtube.com/watch?v=QO74c00imfk

Secondo me i due partiti americani sono, dal nostro anzi dal tuo punto di vista, due declinazioni diverse di destra. E sono in viaggio in questo momento una bella quanrantamila di soldati americani -decisione presa da presidente che piace tanto a Nashville e meno a Memphis- per una missione poco pacifica e molto poco di sinistra. Riassumendo, la sinistra in USA sostanzialmente non esiste.

Ferretti è stato un ottimo ospite, pur essendo un bigotto orrendo.

Ferretti ormai è perso, ha fatto il giro da sx e come troppi si è trovato a dx con paparazzi, oddio quando parlo di Lindo mi sovviene una tristezza… sic!

Rispondendo a DR WALLY:
Howard Zinn della democrazia americana ha detto che gli US hanno un partito in più di un regime! e questo per me esaurisce i discorsi sul bipolarismo.

http://www.anobii.com/books/Storia_del_popolo_americano/9788842811077/0104f051fa7b3d9ee6/

Dire che sinistra vuol dire Il Fatto Quotidiano e Di Pietro è come voler dire Destra uguale Lega e Santarchè.
(e lo scrive uno a cui Il Fatto piace molto).
E pur vero però che ora come ora Destra significa fondamentalmente l’universo Berlusconi.

sì, ma non è come con Ferrara? che scrive un buon italiano su della bella carta ed è gigione quanto basta per sembrare intellettuale tutto contenuti e discussioni importanti. E ciononostante non è, per chi riesce a farci il giro attorno, un ottimo giornalista.
Da un mangiapreti laureato mi aspetto sempre, per l’appunto, l’esercizio della pretofagia.

(Ma in ogni caso non prendere tutto questo come troppo polemico, mi infastidiva soltanto la meraviglia del tuo compare: bigotto orrendo m’ha ridato un po’ di morale.)

io ero per terra dalle risate quando Ferretti ha iniziato con la storia del cavallo, voi siete riusciti a restare seri?

http://www.youtube.com/watch?v=DQL9Xoe4jO8

Sembrano passati 20 anni ma il baffo è sempre lo stesso

ecco,io è tanto che ti volevo chiedere di questa tua ammirazione verso d’alema: ti piace e tanto,ma perché?…oltre a qualche buona battuta e allo stile,cosa ha mai fatto di buono d’alema,non dico per l’italia,ma anche solo per la sinistra? perché io non mi ricordo una cosa una buona fatta da lui.
se non di averla disgregata e accompagnata verso lo sfacelo attuale,aver di fatto affossato il progetto PD,di aver sempre offerto aiuti a Berlusconi,di non aver fatto nulla quando durante il primo governo prodi c’era la possibilità di cancellare l’utilizzatore finale una volta per tutto,e di aver fatto una marea di stronzate quando era Pres del Cons(e perchè c’è rimasto poco)…
tu sei una persona intelligente e ti leggo con piacere,perché ti piace d’alema?saran limiti miei

È un discorso molto lungo. Non qui adesso, ma prima o poi cercherò di esporlo. Abbi fede. Tieni conto che ci vuole della voglia, perché le stesse cose che dici tu, ma farcite di cazzate, insulti e tono che mi ha stufato, sarebbero il cuore dei commenti. Chìssene, dirai tu. Vero, ma ci vuole la voglia. Arriverà.

Cazzo. Chissà che post coi controfiocchi avresti fatto se D’Alema diventava Mr Pesc.

Attendiamo fiduciosi.

(a parte il fatto che all’ora dell’ultimo commento saresti dovuto essere in onda… ;-) Anche io mi accodo alla domanda: Perchè D’Alemiano? Cioè, io so perchè non lo sono… E alcuni dei motivi li hanno già scritti sopra, ma vorrei davvero comprendere il D’Alemiano, perchè magari mi sbaglio io! (e non sto scherzando!)

D’Alema avrebbe tutte le capacità e i talenti per essere uno dei più grandi politici italiani. Purtroppo è un innamorato del potere personale. Questa sua sgradevole (ma abbastanza comune) caratteristica lo ha portato a venire a patti con il diavolo ed in gran parte è sua la colpa della mancata legge sul conflitto di interessi (con tutto ciò che ne consegue). In definitiva è un angelo caduto, uno che ha ceduto al lato oscuro della forza.
Non so se è questo il genere di commenti che ti infastidisce ma è ciò che penso.
P.S. Il guaio di Ferretti è che si prende e si è sempre preso troppo sul serio.

sì matteo infatti credo anch’io che sia un discorso lungo e che meriti un post a parte…e cmq voglio specificare che lo chiedevo non in tono canzonatorio o di sfida, ma proprio per curiosità, per capire.Perché anch’io credo che lui sia il miglior politico che abbiamo avuto in italia e che stia una spanna sopra a tutti,e proprio per questo mi incazzo a pensare al poco che ha fatto ed ottenuto.Lui e il nostro paese.

Perfettamente d’accordo con Massimo, tranne nella parte in cui dice che lui ancora va a votare e vota a sinistra.
Io a votare non ci vado più da quel dì.
Per chi? Per cosa?
L’unica cosa che ho capito, e scuserete la botta di qualunquismo, è che questi qua usano i loro stipendiucci (pagati coi soldi nostri) per cocaina e puttane/i assortiti. Sicché vadano a fare in culo e basta.

e poi ti dicono: “tutti sono uguali
tutti rubano alla stessa maniera”
ma è solo un modo per farti stare chiuso in casa
quando viene la sera
ma la storia non si ferma davvero davanti a un portone
la storia entra nelle nostre case le brucia
la storia dà torto e dà ragione
la storia siamo noi
siamo noi questo campo di grano

Piatto di grano,, piatto di grano mi ha fatto piangere un sacco di volte–poi arrivi a un punto che non funziona più

vabbè se sei destra in italia e non sei deficiente sotto sotto sei come una donna codarda che si illude di amare suo marito. tuo marito si chiama berlusconi, veneto che voti a destra. tuo marito si chiama clandestino=criminale. tuo marito si chiama manifesto-della-Lega-scorse-elezioni-paragone-noi-indianid’america!!, tuo marito si chiama frodi fiscali, tuo marito si chiama corona, tuo marito si chiama niente tasse, tuo marito si chiama tagli alla scuola e 1000 soldati in più in afganistan, tuo marito si chiama bolzaneto.

e allora tu, oh giovane moglie veneta laureata che consuma ormai gli stessi prodotti culturali della sinistra, che si reputa progressista e contemporaneo, pop e popolare, amante del fare e delle pagine patinate dei supplementi domenicali, tu, moglie veneta, te tu sei fascista, razzista, machista, guerrafondaia e moralista. te fai l’occhio dolce al tipo di sinistra belloccio e viveur ma poi rimani nel lettone di putin. e allora ti rimane solo la psicanalisi, per riunire testa e corpo. ma non ci prendere per il culo. te tu sei fascista bello, anche se vesti bene, leggi il giusto e tieni d’occhio l’ipod.

Bwaaah. E’ vero è facile andare su di giri con questi argomenti. Tipo T:Z e l’invettiva della giovane moglie veneta laureata.

caspita hai ragione GNU è vero, l’ho sempre cantata sbagliata! però con me funziona ancora